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Narni
Stemma e Bandiera
Narni - Stemma
Narni - Stemma
Narni - Bandiera
Narni - Bandiera
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
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Narni
Sito del turismo
Sito istituzionale

Narni è una città dell' Umbria.

Da sapere

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Cenni geografici

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Si vanta di essere il centro geografico dell'Italia, anche se questa affermazione è fatta anche dalla vicina Rieti. Narni aderisce alla rete Alleanza per il clima.

Cenni storici

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La zona intorno a Narni era già abitata nel Paleolitico, come attestano i ritrovamenti in alcune delle grotte di cui è composto il territorio. Intorno all'inizio del primo millennio a.c. popolazioni di cultura appenninica di origine indeoeuropea gli Osco-Umbri si stabilirono nella zona chiamando Nequinum il loro insediamento.

Nel 300 a.C. la cittadella rientrò negli interessi di Roma, che la fece assediare con il console Quinto Appuleio Pansa ottenendo tuttavia risultati infruttuosi vista la sua impervia posizione. Ci volle oltre un anno per compiere l'impresa, avvenuta nel 299 a.C. grazie al tradimento di due persone locali che permisero ai Romani l'ingresso tra le mura. Per punire il sostegno dato ai Galli, e considerando Nequinum di cattivo auspicio (in latino, nequeo significa "non posso", e nequitia significa "inutilità"), i romani cambiarono il nome della città in latino in "Narnia", dal nome del vicino fiume Nar, l'attuale Nera.

Non si hanno molte notizie relative a quel periodo, si pensa però che la città potesse aver avuto un ruolo di una certa importanza durante il corso delle prime due guerre puniche. Lungo il fiume Nera, nei pressi della frazione di Stifone, dove anticamente si trovava il porto della città romana, è stato infatti recentemente individuato il sito archeologico di quello che appare come un cantiere navale romano.. Dell'antica navigabilità del fiume Nera si hanno peraltro notizie da Strabone e Tacito. Strabone la menziona anche tra i centri più importanti lungo la via Flaminia. Divenne municipium nel 90 a.C., iscritta alla tribù Clustumina.

Noto il passo in cui il console Gneo Calpurnio Pisone, nel 19, decise di imbarcarsi a Narni con la moglie Plancina al fine di raggiungere Roma senza destare sospetti. Nell'anno 30 d.C. vi nacque Nerva, imperatore romano.

Di epoca paleocristiana è la citazione di Narnia ad opera di Tertulliano, nell'Apologeticum, in un elenco di "falsi dei" redatto nel primo secolo, in quanto la città era antica dimora del dio Visidianus (Narnensium Visidianus) Non si conosce con certezza quando la città di Narnia cambiò il suo nome in Narni, ma probabilmente questo avvenne gradualmente nel tempo a partire dal XIII secolo per poi divenire effettivo dopo la rivoluzione francese, anche se fino alla fine del XIX secolo si trovavano ancora nelle lapidi e negli scritti ufficiali iscrizioni con l'antico nome di Narnia[senza fonte].

Lo scrittore Walter Hooper, che fu tra l'altro segretario e biografo di C.S. Lewis, autore de Le cronache di Narnia, ha anche trattato diverse volte nei suoi libri le origini del nome "Narnia" come si nota ad esempio a pagina 306 del suo libro scritto a quattro mani con Roger Lancelyn Green: C.S. Lewis: A Biography, pubblicato nel 2002. Di seguito un estratto che riporta quanto detto da Lewis a Hooper:

«Quando Walter Hooper chiese a C.S. Lewis dove aveva trovato la parola Narnia, Lewis gli mostrò il suo atlante Murray's Small Classical Atlas, ed. G.B. Grundy (1904), che aveva comprato quando stava leggendo i classici con il suo istitutore Kirkpatrick presso Great Bookham [1914-1917]. A pagina 8 di questo atlante c'è una mappa dell'Italia con le iscrizioni in lingua latina. Lewis aveva sottolineato il nome di una piccola città chiamata Narnia, semplicemente perché amava il suono di questa parola. Narnia - o "Narni" in italiano - si trova in Umbria, a metà strada tra Roma ed Assisi.»

L’ingresso nell’età moderna per Narni fu segnato da eventi drammatici e profondi cambiamenti. La perdita dell’autonomia politica diede inizio a un periodo di decadenza economica e culturale, aggravato dal tragico sacco dei Lanzichenecchi nel luglio 1527. Le truppe del principe d’Orange invasero la città, seminando morte e portando con sé anche il contagio della peste. Sebbene Narni non fu completamente distrutta, le perdite umane furono ingenti.

Secondo alcune fonti, l’invasione fu favorita dai ternani, il che alimentò una crescente ostilità tra le due città. Tale tensione spinse Papa Clemente VII a intervenire: nel 1529 sollecitò la fine delle ostilità, e nel 1531 minacciò la scomunica per chi avesse arrecato ulteriori danni a Narni.

La fase successiva fu quella della ricostruzione. I superstiti e le famiglie nobili locali – tra cui gli Arca, i Cardoli, gli Eroli, i Cesi e i Sacripante – contribuirono alla rinascita della città, conferendole il volto che oggi conosciamo. Emblema di questa rinascita è la Cattedrale, arricchita dal cardinale Giuseppe Sacripante con la Cappella di Santa Lucia, la confessione, l’altare e la cripta.La ripresa culturale fu sostenuta da importanti istituzioni: nella seconda metà del Seicento fu istituito il Tribunale del Sant’Uffizio nei sotterranei del convento domenicano, oggi parte di Narni Sotterranea. Nel 1664 nacque la Biblioteca Comunale, attualmente ospitata nel Palazzo Eroli.

Nel Settecento, l’attenzione si rivolse anche all’assistenza: furono costruiti l’Ospizio di Gesù e Maria e, a seguire, il Brefotrofio di Narni, oggi noto come complesso di Santa Lucia in Piazza Galeotto Marzio. A Stifone, nel 1707, fu avviata la costruzione di una ferriera, riconvertita nel 1890 in centrale elettrica.

Dopo la ricostruzione seguita al sacco dei Lanzichenecchi del 1527, Narni visse secoli di trasformazioni che culminarono nell’età contemporanea. Il XIX secolo fu segnato dal fermento risorgimentale: nel 1860, le truppe piemontesi occuparono la città e il 23 settembre la Rocca si arrese, sancendo la fine del dominio pontificio. Narni entrò così a far parte del Regno d’Italia, con entusiasmo da parte della popolazione.

Nel 1866 fu inaugurata la linea ferroviaria Orte-Foligno, con la stazione Narni-Amelia, che favorì lo sviluppo economico. A fine Ottocento e nei primi del Novecento sorsero i primi insediamenti industriali, come il Linoleum e l’Elettrocarbonium, sfruttando l’energia idrica del fondovalle.

Durante la Prima Guerra Mondiale, molti narnesi furono chiamati alle armi. Il tributo fu pesante: oltre 100 caduti e centinaia di feriti. Il monumento ai Caduti, eretto nel 1927 presso Porta Ternana, e il Parco della Rimembranza con le targhe commemorative, ne conservano la memoria.

La Seconda Guerra Mondiale colpì duramente Narni: bombardamenti distrussero edifici, ponti e stabilimenti industriali. La città fu liberata il 13 giugno 1944, ma il dopoguerra fu segnato da difficoltà e ricostruzione.

Nel dopoguerra, Narni si affermò come parte del polo industriale ternano. Le grandi industrie narnesi modificarono profondamente il paesaggio e la struttura sociale. Negli anni ’50 e ’60 furono restaurati importanti edifici religiosi come la Chiesa di San Francesco e la Cattedrale. Nel 1969, grazie a volontari, si svolse la prima edizione moderna della Corsa all’Anello, rievocazione storica degli Statuti del 137.

Come orientarsi

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Narni

Quartieri

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Narni Scalo Località del Comune di Narni di circa 5.100 abitanti, di poco più abitata dello stesso capoluogo, geograficamente posta all'estremità occidentale dell Conca Ternana.

Nel quartiere risiedono la principale stazione ferroviaria di Narni, numerosi impianti industriali, uffici pubblici, un teatro lirico all'aperto ed il Pala Gandhi, sede della squadra cittadina di pallavolo.

Nei pressi della stazione ferroviaria troviamo il Ponte di Augusto, con 30 metri di altezza per 130 di lunghezza, risalente all'Impero Romano e caduto in disuso nella metà dell'800.

Ponte San Lorenzo Frazione di Narni di circa 650 abitanti e posta a 158 metri s.l.m.

Come arrivare

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In aereo

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  • 43.09583312.5130561 Aeroporto di Perugia Collega città italiane ed europee ma con pochi voli.
  • 41.80027812.2388892 Aeroporto di Roma-Fiumicino Il principale aeroporto di Roma.
  • 41.79944412.5972223 Aeroporto di Roma-Ciampino Di minor traffico, è riservato alle compagnie Low Cost.
Stazione di Narni

In auto

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Da Roma prendere l'autostrada A1 fino a Magliano Sabina. Quindi dirigersi imboccare la SS3 per Narni.

In treno

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Narni è servita da due stazioni ferroviarie, entrambe poste sulla linea Orte-Falconara:

  • 42.531412.51944 Stazione di Narni-Amelia, Piazza Eduardo de Filippo, 1. La principale, situata nella frazione di Narni Scalo, viene collegata con Narni con dei pullman-navetta. Stazione di Narni-Amelia su Wikipedia stazione di Narni-Amelia (Q3970284) su Wikidata
  • 42.497912.47665 Stazione di Nera Montoro, Via dello stabilimento (posta nella frazione di Nera Montoro). Stazione di Nera Montoro su Wikipedia stazione di Nera Montoro (Q3970289) su Wikidata


Come spostarsi

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Il parcheggio del Suffragio con l'ascensore

In taxi

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In auto

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  • 42.51833512.5182926 Parcheggio del Suffragio, Via del Suffragio. 0,90 €/0,40 € all'ora. 24. Parcheggio libero e a pagamento, sia all'esterno che al coperto
  • 42.5168612.5206347 Parcheggio dell'ospedale, Largo IV Novembre. 1 € all'ora. 24 h. Parcheggio libero e a pagamento, sia all'esterno che al coperto
  • 42.53186812.5195868 Parcheggio Stazione, Piazzale Eduardo de Filippo, 5. 24h.
  • 42.51795212.5191879 Parcheggio largo IV novembre, Largo IV novembre. 1 € all'ora. 24 h.

In autobus

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Narni disponi di 2 linee bus, gestite da BusItalia:

  • Linea CS
  • Linea N1

Fermate:

42.51764612.51618810 Piazza Giuseppe Garibaldi;

42.53152212.51923511 Stazione di Narni Scalo.

Cosa vedere

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Chiese

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Concattedrale di San Giovenale
Chiesa di Santa Restituta
  • 42.518112.51591 Concattedrale di San Giovenale (Parrocchia dei Ss. Giovenale e Cassio), Via Giuseppe Garibald, . Chiesa del XII secolo a quattro navate, già cattedrale di Narni resta comunque il riferimento della città. E' dedicata a San Giovenale vescovo della città. L'edificio ha subito nel corso dei secoli delle aggiunte e delle modifiche. Concattedrale di San Giovenale su Wikipedia concattedrale di San Giovenale (Q2942731) su Wikidata
  • 42.52156412.5137972 Chiesa di Santa Restituta. 16 luglio, in occasione della messa per la Madonna del Carmelo. Chiesa del XVII secolo. chiesa di Santa Restituta (Q60792622) su Wikidata
  • 42.519989112.5151333 Chiesa di Santa Maria Impensole, Strada Mazzini, 6. 08:3'-12:30 / 15:30-18:30. Chiesa del XII secolo costruita su un antico tempio romano. Notevoli affreschi medievali e decorazioni scultoree in pietra. Chiesa di Santa Maria Impensole su Wikipedia chiesa di Santa Maria Impensole (Q3673413) su Wikidata
  • 42.51871812.5148074 Chiesa di San Francesco, Via Aurelio Saffi, 24. Chiesa del XIII secolo. Chiesa di San Francesco (Narni) su Wikipedia chiesa di San Francesco (Q3670070) su Wikidata
  • 42.520712.51435 Chiesa di San Domenico, Piazza Tredici Giugno, 2. Chiesa sconsacrata di proprietà comunale. Convertita a sala per convegni, mostre e concerti. Chiesa di San Domenico (Narni) su Wikipedia chiesa di San Domenico (Q3669885) su Wikidata
  • 42.519812.5176 Chiesa di Sant'Agostino, Via Asilo, 25. Chiesa del XIV secolo. Chiesa di Sant'Agostino (Narni) su Wikipedia chiesa di Sant'Agostino (Q3672306) su Wikidata

Altro

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Il ponte di Augusto
Palazzo dei Priori
Palazzo Comunale
  • 42.52527812.51444410 Ponte di Augusto, Via Tre Ponti. Questo ponte romano fu costruito per collegare la Via Flaminia superando la città di Narni oltre il fiume Nera. Lungo 160 m e alto 30 m A causa dei crolli oggi ne rimane in piedi circa la metà. Fu costruito in travertino. Ponte di Augusto su Wikipedia ponte di Augusto (Q2103779) su Wikidata
  • 42.51944412.51566711 Palazzo dei Priori, Piazza dei Priori. Questo edificio si trova di fronte al palazzo del comune e presenta una torre campanaria e un loggiato ad archi. In passato divenne un edificio dei Padri Scolopi fino al 1800. Palazzo dei Priori (Narni) su Wikipedia Palazzo dei Priori (Q3891216) su Wikidata
  • 42.519112.514612 Museo Eroli, Via Aurelio Saffi, 1, +39 0744 717117, . Intero 5 € - Ridotto 3 €. 10.30 - 13.00 / 15.30 - 18.00. Questo è principalmente noto per ospitare una famosa pala d'altare di Domenico Bigordi nota come il Ghirlandaio, ma ci sono anche oggetti preistorici, romani e medievali e altri dipinti. Il logo del museo ha attirato una notevole attenzione da parte degli appassionati di design, combinando una M per il museo e una E per Eroli in quello che sembra essere un ponte. Museo Eroli su Wikipedia Museo Eroli (Q3328388) su Wikidata
Narni Sotterranea

Fuori dal centro abitato

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Abbazia di San Cassiano
Ponte Cardona


Eventi e feste

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Narni Comics & Games


Cosa fare

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Acquisti

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Come divertirsi

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Spettacoli

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Dove mangiare

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Prezzi medi

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Dove alloggiare

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Prezzi medi

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Prezzi elevati

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Sicurezza

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Farmacie

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Come restare in contatto

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Poste e banche

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Internet

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App per smartphone:

  • MyNarni. App Turistica del Comune di Narni
  • Narni Augmented Reality (NAR). Basta puntare la fotocamera dello smartphone per ottenere informazioni multimediali aggiuntive.


Nei dintorni

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Altri progetti

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CittàUsabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).