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Haarlem

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Haarlem
il fiume Spaarne all'altezza del Turfmarkt
Stemma e Bandiera
Haarlem - Stemma
Haarlem - Bandiera
Appellativi
Stato
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Territorio
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Abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dei Paesi Bassi
Haarlem
Haarlem
Sito del turismo
Sito istituzionale

Haarlem è una città dei Paesi Bassi, capoluogo della provincia dell'Olanda Settentrionale.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Haarlem è al centro del Kennemerland, un territorio caratterizzato da campi di tulipani e da lunghi tratti di litorali sabbiosi protetti da dune che costituiscono riserve naturali. La città è bagnata dal fiume Spaarne e dista 20 km circa da Amsterdam.

Cenni storici[modifica]

Haarlem è menzionata per la prima volta in un documento del X secolo. Successivamente divenne la residenza dei conti d'Olanda e nel 1245 fu insignita del titolo di città da Guglielmo II. Sul finire del medioevo, Haarlem era divenuta un centro importante, soprattutto grazie alla sua posizione sul fiume Spaarne che costituiva una rapida via di comunicazione. A quel tempo l'economia cittadina ruotava principalmente intorno alla produzione di birra, all'industria del tessile e ai cantieri navali.

Nel 1572 Haarlem si unì ai ribelli capitanati da Guglielmo d'Orange contro gli Asburgo di Spagna. Alla fine di quell'anno iniziò l' assedio della città da parte degli spagnoli al comando di don Fadrique Álvarez de Toledo. Nel luglio del 1573 la città praticamente affamata, si arrese agli assedianti. 700 difensori, incluso il loro comandante, Wigbolt Ripperda furono decapitati. Tre anni dopo, Haarlem fu distrutta da un grande incendio. Gli spagnoli se ne andarono nel 1577 e ad Haarlem tornò Guglielmo d'Orange.

Nonostante la riforma avesse preso piede in Olanda, Haarlem rimase in gran parte cattolica ma nel giugno del 1578 i protestanti fecero irruzione nella chiesa grande (Grote Kerke) e nei monasteri saccheggiandoli e uccidendo il clero. In seguito il protestantesimo fu dichiarato unica religione consentita e i cattolici furono costretti a celebrare i propri riti in segreto.

In seguito affluirono ad Haarlem molti fiamminghi di fede protestante e ugonotti che cercavano di sfuggire alle persecuzioni della controriforma nei loro paesi. Il pittore Frans Hals era figlio di immigrati fiamminghi. I nuovi arrivati erano di mestiere tipografi e abili tessitori. Questi ultimi aprirono fabbriche di tessuti che diedero un impulso ancora maggiore alla già florida economia cittadina. Alla fine del XVII secolo la popolazione della città era cresciuta fino a 55.000 abitanti. Dopo il 1680, sia a Leida che ad Haarlem l'industria tessile entrò in una fase di declino e nel 1815 il numero di abitanti di Haarlem era sceso a meno di 20.000.

Una certa ripresa iniziò nel 1839 grazie all'inaugurazione di una strada ferrata che legava Haarlem ad Amsterdam, prolungata successivamente fino a Leida. Nella seconda metà del XIX secolo furono fondate a Haarlem parecchie fabbriche, tra cui quella di autobus e vagoni ferroviari Beijnes r le fabbriche di macchinari Figee. Per permettere l'espansione urbana le mura medievali furono abbattute. Ciò nonostante Haarlem soffrì di un ristagno della sua economia nel periodo tra le due guerre mondiali e quasi tutte le sue industrie furono smantellate nel secondo dopoguerra. Da città industriale Haarlem si è gradualmente trasformata in una città di servizi e di istituzioni governative.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In treno[modifica]

Stazione di Haarlem
  • 1 Stazione di Haarlem. È l'unica stazione dei Paesi Bassi in stile Art Nouveau e gli olandesi ne sono orgogliosi. Molti cineasti tra cui Paul Verhoeven e Steven Soderbergh hanno scelta la stazione di Haarlem come sfondo ad alcune scene dei loro film.
Tra gli intercity che fermano ad Haarlem quelli da Amsterdam Centrale a Flessinga con soste intermedie a Leida, L'Aia, Delft, Rotterdam e Dordrecht. Stazione di Haarlem su Wikipedia "stazione di Haarlem" su Wikidata


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Architetture civili e militari[modifica]

  • 1 Municipio di Haarlem (Stadhuis). Affacciato sul Grote Markt, venne iniziato nel XIV secolo come residenza dei Conti d'Olanda e poi ingrandito e completato fra il 1620 e il 1630 da Lieven de Key. Municipio di Haarlem su Wikipedia "municipio di Haarlem" su Wikidata
  • 2 Porta di Amsterdam (Amsterdamse Poort). L'unico resto delle mura cittadine erette nel XIV secolo. Porta di Amsterdam su Wikipedia "Porta di Amsterdam" su Wikidata
  • 3 Villa Welgelegen (Paviljoen Welgelegen). "Villa Welgelegen" su Wikidata
  • 4 Hoofdwacht. "Hoofdwacht" su Wikidata
  • Ponte di Gravestenen (vicino all'ex birrificio De Olyphant).
Hofje
  • 5 Proveniershof. "Proveniershuis" su Wikidata
  • 6 Hofje van Bakenes. "Hofje van Bakenes" su Wikidata
  • 7 Hofje van Oorschot. "Hofje van Oorschot" su Wikidata
  • 8 Teylers Hofje. Teylers Hofje su Wikipedia "Teylers Hofje" su Wikidata

Architetture religiose[modifica]

Chiesa Grande di San Bavone
  • 9 Chiesa Grande di San Bavone (Grote of Sint-Bavokerk). Sorge sul Grote Markt, è uno dei capolavori dell'architettura gotica, secondo i modelli brabantini, dei Paesi Bassi. Costruita fra il 1370 e il 1520, è anche la più grande chiesa d'Olanda e la più alta dei Paesi Bassi storici, oggi Benelux, con le sue volte che arrivano a ben 43 metri d'altezza. Edificio gotico con organo del '700. Imponente chiesa gotica ricca di opere d'arte, ospita il ricercato organo Muller, suonato da Handel e Mozart. Chiesa Grande (Haarlem) su Wikipedia "chiesa Grande" su Wikidata
  • 10 Cattedrale di San Bavone (Kathedrale Basiliek Sint Bavo). La sede della cattolica diocesi di Haarlem-Amsterdam. È un grande edificio eclettico eretto nel 1895-1930 da Cuypers, che reinterpretò gli stilemi romanici e gotici secondo il gusto del tempo. Cattedrale di San Bavone (Haarlem) su Wikipedia "cattedrale di San Bavone" su Wikidata
  • 11 Janskerk. "Janskerk" su Wikidata


Musei[modifica]

  • 12 Frans Hals Museum. Museo d'arte in edificio del XVII secolo dedicata al ritrattista Frans Hals e agli antichi maestri olandesi. Cattedrale di San Bavone (Haarlem) su Wikipedia "cattedrale di San Bavone" su Wikidata
  • 13 Frans Hals Museum - Hal. "Frans Hals Museum - Hal" su Wikidata
  • 14 Museo Teylers. Museo di storia culturale, dal 1784. Mostre su arte e scienza, da dipinti e stampe a fossili e strumenti scientifici. Museo Teylers su Wikipedia "Museo Teylers" su Wikidata
  • 15 Corrie ten Boom Museum. Ex-casa usata come rifugio per ebrei. Museo con tour guidati di una ex-casa usata come nascondiglio per ebrei durante la seconda guerra mondiale. "Corrie ten Boom Museum" su Wikidata
  • 16 Het Dolhuys. "Het Dolhuys" su Wikidata
  • 17 Museum Haarlem. "Museum Haarlem" su Wikidata
  • 18 Museo dei Trasporti (NZH-Vervoermuseum). "NZH Public Transport Museum" su Wikidata
  • 19 De Adriaan. "De Adriaan" su Wikidata
  • 20 Museo archeologico (Archeologisch Museum). "Archeologisch Museum Haarlem" su Wikidata
  • 21 de Vishal. L'antico mercato del pesce (Vishal) funge oggi da spazio espositivo di un'associazione di artisti omonimi accessibile gratuitamente. L'edificio fu costruito nel 1769 come mercato coperto del pesce rimasto in funzione fino alla fine della seconda guerra mondiale. "De Vishal" su Wikidata

Parchi e giardini[modifica]

  • 22 Artisklas. lo zoo più piccolo dei Paesi Bassi, gestito esclusivamente da volontari con il sostegno delle autorità comunali. "Artisklas Haarlem" su Wikidata
  • 23 Kenaupark. "Kenaupark" su Wikidata

Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Locali notturni[modifica]

Patronaat
  • 1 Patronaat, Zijlsingel 2. Locale con musica dal vivo tra i più apprezzati di Haarlem. È costituito da due sale, quella più grande può accogliere 950 spettatori, quella più piccola 300. I posti si esauriscono in fretta per cui bisogna prenotare. Il Patronaat è stato inaugurato nel 1984 da un gruppo di volontari e da allora è sempre sulla cresta dell'onda. Nel 2006 si è trasferito nella sua attuale locazione appositamente costruita. Prima occupava i locali di un edificio scolastico del 1913. "Patronaat" su Wikidata
  • 2 Uiltje Bar, Zijlstraat 18, +31 23 844 6227. Simple icon time.svg Lun-Gio 17:00–23:00, Ven-Sab 12:00–02:00, Dom 12:00–22:00. Bar/birreria.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Eet-Biercafé Bruxelles, Lange Wijngaardstraat 16, +31 23 531 4509. Simple icon time.svg Lun-Gio 17:00–00:00, Ven-Sab 17:00–02:00, Dom 17:00-00:00. Locale rinomato tra i residenti per la sua calda atmosfera e per i prezzi inferiori a quelli praticati dai concorrenti. Il menu è ampio e si può scegliere fra 7 tipi di birra alla spina e ben 100 in bottiglia. Offre un menu a prezzo fisso dall'antipasto al dessert.

Prezzi medi[modifica]

Jopen
  • 4 Jopen, Gedempte Voldersgracht 2, +31 23 533 4114. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00–01:00. Caffè bar/birreria ricavata da una chiesa sconsacrata. È un posto altamente turistico per cui la prenotazione è obbligatoria. I piatti sono in grado di soddisfare palati esigenti, le porzioni abbondanti, i prezzi abbordabili e l'ambiente davvero unico. Anche la selezione di birre è molto ampia. "Vestekerk" su Wikidata
  • 5 Het Pakhuis, Gravinnesteeg 9, +31 23 532 2810. Simple icon time.svg Mar-Dom 17:000–23:00. Cucina francese moderna.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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