| Gibellina | |
| Stato | Italia |
|---|---|
| Regione | Sicilia |
| Territorio | Belice |
| Altitudine | 233 m s.l.m. |
| Superficie | 46,57 km² |
| Abitanti | 4 028 (2017) |
| Nome abitanti | gibellinesi |
| Prefisso tel | +39 0924 |
| CAP | 91024 |
| Fuso orario | +1 |
| Patrono | san Rocco |
Posizione | |
| Sito del turismo | |
| Sito istituzionale | |
Gibellina è una città della Sicilia.
Da sapere
[modifica]Gibellina, nota anche come Gibellina Nuova, è sorta dopo il terremoto del Belìce del 1968 in un sito che in linea d'aria dista circa 11 km dal precedente con architetture firmate da importanti architetti. E’ spesso descritta come un museo d'arte contemporanea a cielo aperto, dove gli spazi pubblici sono stati progettati come tele per la sperimentazione architettonica e scultorea. Gran parte della ricostruzione cittadina post-1968 ha coinvolto artisti e architetti di spicco, le cui opere oggi ne plasmano le strade, le piazze. Dalla land art monumentale alle installazioni astratte e alle chiese moderniste, la maggior parte delle attrazioni si trova all'aperto e raggiungibile a piedi, anche se alcune si trovano più lontano, nel vecchio centro, distrutto dal sisma, trasformato nel Cretto di Burri, un'opera di land art dell'artista Alberto Burri.
Nel 2024 è stata proclamata Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026.
Cenni storici
[modifica]Secondo alcuni storici fondata dagli Arabi nell'Alto medioevo, il centro medioevale si formò nel secolo XIV intorno al castello edificato da Manfredi Chiaromonte.
Dopo il terremoto del 1968 e le devastazioni, fu lentamente avviata la ricostruzione del paese. Tuttavia, invece di riedificare nelle vicinanze dell'antica Gibellina, essa fu ripresa più a valle. Per la ricostruzione della cittadina l'ex sindaco della città Ludovico Corrao ebbe l'illuminata idea di "umanizzare" il territorio chiamando a Gibellina diversi artisti di fama mondiale come Pietro Consagra e Alberto Burri; quest'ultimo si rifiutò di inserire una sua opera nel nuovo contesto urbano che si stava costruendo e realizzò il Cretto di Burri, o Grande Cretto, sulla vecchia Gibellina, a memoria del sisma che la distrusse. All'appello del sindaco risposero, altresì, Mario Schifano, Andrea Cascella, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino, Franco Angeli, Leonardo Sciascia. La città divenne subito un immenso laboratorio di sperimentazione e pianificazione artistica, in cui artisti e opere di valore rinnovarono lo spazio urbano secondo una prospettiva innovativa. Questo audace progetto modernista intendeva fondere efficienza funzionale e arte pubblica, sebbene sia stato criticato per le sue dimensioni e il distacco sociale. La città non ha mai avuto un vero e proprio rilancio e le architetture rimangono silenti e prive di una concreta ricaduta positiva sugli abitanti.
Come orientarsi
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Il punto di riferimento della città è la 1 Piazza XV Gennaio 1968 dove si trova l'edificio del Comune e alcune installazioni. Accanto vi corre il viale Belice che termina nella piazza Joseph Beuys con l'incompleto Teatro di Consagra.
Il cosiddetto sistema delle piazze a Gibellina è un allineamento di piazze cinte da strutture architettoniche laterali progettate da Franco Purini e Laura Thermes. Del sistema delle piazze fanno parte:
- 2 Piazza Rivolta del 26 giugno 1937;
- 3 Piazza Fasci dei Lavoratori;
- 4 Piazza Monti di Gibellina;
- 5 Piazza Autonomia Siciliana;
- 6 Piazza Passo Portella delle Ginestre.
Queste piazze costituiscono una monumentale spina dorsale architettonica nel cuore di Gibellina e riflettono la sua visione di museo vivente dell'urbanistica modernista.
Frazioni
[modifica]- Villaggio Madonna delle Grazie
- 1 Ruderi di Gibellina — dove si trovava la vecchia città e oggi si trova il Grande cretto.
Come arrivare
[modifica]In auto
[modifica]Da Palermo prendere la
per Mazara del Vallo e uscire allo svincolo per Gibellina.
Da Agrigento percorrere la
fino allo svincolo per la
in direzione Palermo.
Da Salemi o dalla direzione opposta da Santa Ninfa percorrendo la
.
In treno
[modifica]- 1 Stazione di Salemi-Gibellina (sul perimetro occidentale della città). È una stazione ferroviaria posta sulla linea Alcamo Diramazione-Castelvetrano-Trapani. Il fabbricato viaggiatori è chiuso al pubblico ma è munito di tettoia. Vi sono una bacheca per gli orari cartacei e una macchina obliteratrice. La stazione è gestita in telecomando dal DCO di Palermo. Ci sono circa cinque partenze al giorno da Trapani, il viaggio dura circa 1 ora e 44 minuti.
In autobus
[modifica]L'Azienda Siciliana Trasporti offre un servizio di autobus diretto ma poco frequente da Trapani a Gibellina, con un tempo di percorrenza di circa 1 ora e 12 minuti.
Come spostarsi
[modifica]La città è priva di traffico, pertanto spostarsi in auto è semplice. La presenza di molte opere determina anche l'esigenza di spostarsi a piedi, che potrebbe essere una valida alternativa.
Cosa vedere
[modifica]Un ottimo modo per orientarsi tra le vie della città e individuare più facilmente le opere è di scaricare questo pdf.
Installazioni
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- 1 Aratro, Viale Segesta. Questa opera di Arnaldo Pomodoro rappresenta a tutti gli effetti un aratro, simbolo del lavoro contadino nella zona.
- 2 Scultura. Opera di Giuseppe Spagnulo.
- 3 Ritmi spaziali. Opera di Carmelo Cappello.

4 Stella d'ingresso al Belice (porta del Belice), SS 188 (sulla strada che conduce alla città). Opera in acciaio inox di Pietro Consagra. L'opera richiama le luminarie di paese che in passato erano presenti per le festività, ma è divenuta nel tempo anche identificativa della valle del Belice. È alta ben 26 metri.- 5 Montagna di Sale (presso il Baglio Di Stefano). Opera di Mimmo Paladino. Si tratta di un cumulo in cemento, vetroresina e pietrisco, su cui sono inseriti trenta cavalli in legno – animali ricorrenti nelle opere di Paladino – e disposti in posizioni diverse: in piedi o coricati. L'opera è stata duplicata ed esposta nel 1995 in Piazza del Plebiscito a Napoli, e nel 2011 in piazza Duomo a Milano.
- 6 L’infinito della memoria. Opera di Costas Varotsos.
- 7 Ascoltare (All'interno del museo di arte contemporanea). L’opera di Giovanni Albanese rappresenta una strada macchina atta ad ascoltare il rumore del vento.
- 8 La freccia indica l'ombra di una freccia (All'interno del museo di arte contemporanea). Questa opera di Emilio Isgrò posta su un muro del museo civico rappresenta due frecce contrapposte e la scritta che è anche il titolo.
- 9 Labirinto, Viale Vitaliano Brancati. Opera di Nino Franchina che assomiglia a un labirinto circolare.
- 10 Fontana. Opera di Andrea Cascella.
- 11 Scultura (All'interno di un edificio). Opera di Onhari.
- 12 Pannello in ceramica (All'interno di un edificio). Opera di Hsiao Chin.
- 13 Contrappunto, Viale Federico De Roberto. Quest’opera di Fausto Melotti posta accanto a un laghetto normalmente privo di acqua, è un’istallazione di frecce, triangoli e O rappresentati ora come vuoti ora come pieni.
Opere esposte all'esterno del Municipio di Gibellina
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- 14 Municipio di Gibellina, Piazza 15 Gennaio 1968. Edificio civico moderno (1972–84) degli architetti Giuseppe Samonà, Vittorio Gregotti, Gianni Pirrone e Alberto Samonà. Ospita un corridoio espositivo con opere di Gino Severini, Carla Accardi e Arnaldo Pomodoro.
- 15 Da Oedipus Rex “Città di Tebe”. Una serie di forme stilizzate tipiche di Pietro Consagra.
- 16 Monumento a Leonardo Sciascia. Opera di Consagra. Quest'opera celebra non solo lo scrittore siciliano ma anche un uomo di cultura che si è speso per la ricostruzione di Gibellina.
- 17 Senza titolo, Piazza 15 gennaio 1968 (Corridoio coperto del Comune di Gibellina). Opere di Carla Accardi. Si tratta di segni grafici su sfondo posti su ceramica.
- Mosaico (Corridoio coperto del Comune di Gibellina). Opera di Gino Severini.
- 18 Torre civica. Torre con due ali di Alessandro Mendini.
- 19 Omaggio a Tommaso Campanella. Un disco solare in pietra di Mimmo Rotella in ricordo del filosofo Tommaso Campanella posto al centro della piazza.
- Macchine sceniche (Corridoio coperto del Comune di Gibellina). Opera di Arnaldo Pomodoro
- Pannelli in ceramica (Corridoio coperto del Comune di Gibellina). Opera di Nino Mustica
- Fontana (Corridoio coperto del Comune di Gibellina). Opera di Slimane Khaled
- Monumento a Sciascia
- Torre civica e Omaggio a Tommaso Campanella
Edifici
[modifica]- 20 Chiesa madre, viale Vitaliano Brancati. Nel 1970 Ludovico Quaroni riceve l'incarico per la progettazione della chiesa di Gibellina sulla sommità di una collina, nel punto più alto del paese. Il progetto è completato nel 1972 insieme a Luisa Anversa. Il tetto crollò nel 1994 e fu restaurato per l'apertura al pubblico nel 2010. La geometria della chiesa rappresenta una novità, non solo nello schema tipologico dell'edificio e nel suo rapporto con il luogo, ma anche nel linguaggio per le forme architettoniche. Le varie funzioni sono raccolte e distribuite all'interno di un parallelepipedo a base quadrata di circa 50 metri di lato, ulteriormente diviso in moduli e sottomoduli, mentre il centro simbolico e geometrico del monumento è una grande sfera liscia, di cemento che costituisce un riferimento puntuale del sacro. All’esterno della sfera si trova un ambiente aperto con un teatro a gradini.
- 21 Meeting, Via Monte Finestrelle. È un edificio-monumento realizzato nel 1976 da Pietro Consagra. Oggi è utilizzato da un bar.
- 22 Teatro di Pietro Consagra. L'edificio in cemento armato è un blocco sopraelevato su cui passa una strada, nel 2020 è stato inaugurato dopo anni di attesa. Il lungo ritardo nel completamento (1980-2020) lo ha reso un simbolo delle difficoltà della ricostruzione post-terremoto.
- 23 Palazzo di Lorenzo Milton Machado. Edificio residenziale progettato da Francesco Venezia per l'artista Lorenzo Milton Machado.
- 24 Chiesa di San Giuseppe, Viale F. de Roberto, 4. Chiesa parrocchiale più piccola che serve la zona residenziale meridionale.
- Chiesa Madre
- Meeting di fronte e a sinistra il teatro
- Teatro Consagra
- Parco giochi e chiesa di San Giuseppe
Musei
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- 25 Museo delle Trame Mediterranee (Baglio di Stefano), Località Baglio di Stefano, 1, ☎ +39 0924 67844, fax: +39 0924 67855, info@orestiadi.it. intero € 5, ridotto € 3 (set 2020). Mar-Dom 9:00-13:00 e 15:00-18:00. Raccoglie tessuti, ceramiche, costumi e gioielli in uso nel Mediterraneo. Il suo percorso artistico comprende opere di Paladino (tra cui la "Montagna di Sale"), Pomodoro, Consagra e altri. Lo stesso edificio è la sede della Fondazione Orestiadi.
- 26 Museo Civico di Arte Contemporanea (MAC), Via Segesta, 1, ☎ +39 0924 67428, museo@comune.gibellina.tp.it. Mar-Sab 09:00-13:00 e 16:00-19:00, Dom 10:00-12:00. Il museo, ospita una delle più grandi collezioni di arte contemporanea del Sud Italia (circa 2.000 opere di artisti come Schifano, Guttuso e Paladino). Prende il nome dall'ex sindaco Ludovico Corrao, che ne guidò la creazione per ricostruire Gibellina attraverso la cultura. Le opere sono esposte anche all'esterno dell'edificio.
Fuori dal centro abitato
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27 Cretto di Burri (cretto di Gibellina o Grande Cretto) (prendere la
in direzione Santa Ninfa, poi imboccare la
per poi svoltare nella
seguendo le indicazioni). La grande opera di Alberto Burri è stata eretta tra il 1984 e il 1989 sulle rovine della vecchia Gibellina. Burri progettò un gigantesco monumento che ripercorre le vie e vicoli della vecchia città: esso infatti sorge nello stesso luogo dove una volta vi erano le macerie, attualmente cementificate dall'opera di Burri. Ogni fenditura è larga dai due ai tre metri, mentre i blocchi sono alti circa un metro e sessanta e ha una superficie di circa 80 000 metri quadrati, facendone una delle opere d'arte contemporanea più estese al mondo.- 28 Porte del cimitero (Riferimento all'unicità, riferimento all'irripetibile). Cancello del cimitero realizzato da Pietro Consagra. L'artista è seppellito presso il cimitero assieme all'ex sindaco Ludovico Corrao.
Eventi e feste
[modifica]Cosa fare
[modifica]Gibellina è un'esperienza unica, da vivere come un museo a cielo aperto. Passeggiate tra le sue strade geometriche e gli spazi pubblici, scoprendo decine di installazioni d'arte contemporanea e sperimentazioni architettoniche.
Acquisti
[modifica]Gibellina non è una meta turistica molto gettonata, ma i visitatori possono trovare libri, cataloghi d'arte e articoli legati alle mostre presso la libreria all'interno della Fondazione Orestiadi. Occasionalmente, fiere d'arte, bancarelle di artigianato ed eventi culturali propongono anche prodotti artigianali, ceramiche o prodotti locali che riflettono l'identità creativa della città.
Come divertirsi
[modifica]Locali notturni
[modifica]L'aperitivo serale è un momento rilassante per godersi gli spazi pubblici della città.
- 1 Meeting caffè, Via Monte Finestrelle, 14. un bar dove si ritrovano le persone del posto aperto fino a tarda sera.
Dove mangiare
[modifica]A Gibellina Nuova ci sono alcune trattorie e bar locali che offrono piatti siciliani, panini e dolci. Aspettatevi menù semplici incentrati sugli ingredienti locali. Le opzioni per mangiare potrebbero essere limitate al di fuori delle ore di punta, quindi organizzatevi di conseguenza o dirigetevi verso città vicine come Santa Ninfa o Castelvetrano per una maggiore varietà.
I bar e i caffè di Gibellina servono tipicamente caffè, vino, aperitivi e piccoli snack. Vale la pena provare i vini locali della Valle del Belìce, in particolare i rossi uvaggi e il Nero d'Avola.
Prezzi modici
[modifica]- 1 Strafood Lab Gibellina, Via Pietro Novelli, 4, ☎ +39 3514047875. Fast food
Prezzi medi
[modifica]- 2 Macelleria Gentile, Via Alberto Burri, 2/B, ☎ +39 092467281. Non fatevi ingannare dal nome, oltre a essere una macelleria prepara ottimi piatti e non solo a base di carne.
Dove alloggiare
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C'è qualche B&B in città, ma in genere le persone soggiornano nelle città vicine come Marsala o Mazara Del Vallo. Si consiglia la prenotazione anticipata, soprattutto durante festival o eventi artistici.
Prezzi medi
[modifica]- 1 Mille e Una Notte, Via Pietro Novelli, 13, ☎ +39 366 536 2894. Check-in: 15:00, check-out: 12:00. Una struttura in design molto curato. In genere dove chi viene da queste parti soggiorna.
Sicurezza
[modifica]Gibellina è generalmente tranquilla e sicura. Siate prudenti nelle calde giornate estive, soprattutto quando esplorate le installazioni artistiche all'aperto: molte si trovano in zone esposte e con poca ombra. Indossate la protezione solare, mantenetevi idratati e portate con voi dell'acqua se vi dirigete verso siti più remoti come il Grande Cretto.
Come restare in contatto
[modifica]Telefonia
[modifica]La copertura mobile è buona nella maggior parte della città.
Internet
[modifica]Il Wi-Fi gratuito potrebbe essere disponibile presso il museo civico o all'interno della Fondazione Orestiadi. In alternativa, verificate con la vostra struttura ricettiva la disponibilità dell'accesso a internet.
Nei dintorni
[modifica]- Salemi
- Ruderi di Poggioreale
- Castelvetrano
- Segesta – Uno dei siti antichi meglio conservati della Sicilia, sede di un maestoso tempio dorico e di un teatro in collina con viste mozzafiato. A circa 45 minuti di auto.
- Selinunte – Un vasto parco archeologico lungo la costa, con vaste rovine di templi e resti di antiche città. Uno dei siti classici più impressionanti d'Europa. A circa 1 ora di auto.
- Erice – Una città medievale cinta da mura, arroccata su una montagna sopra Trapani. Nota per le sue stradine acciottolate, le chiese storiche e i panorami mozzafiato, offre anche gallerie e botteghe artigiane. Circa 1 ora e 15 minuti in auto.
Itinerari
[modifica]- Questa città è una delle tappe dell'itinerario cicloturistico Sicily Divide che giunge a Catania.
Informazioni utili
[modifica]- 3 Proloco, Viale Empedocle 5/A, prolocogibellina2008@libero.it.

