Quartiere Della Vittoria è situato a Roma nord.
Da sapere
[modifica]Cenni geografici
[modifica]Si trova nell'area nord della città, a ridosso delle Mura aureliane e del fiume Tevere.
Il quartiere confina:
- a nord-ovest con il suburbio S. XI Della Vittoria
- a est con i quartieri Q. XVIII Tor di Quinto e Q. I Flaminio
- a sud con il rione R. XXII Prati
- a ovest con il quartiere Q. XIV Trionfale
La zona urbanistica confina:
Cenni storici
[modifica]È fra i primi 15 nati nel 1911, e sarà ufficialmente istituito nel 1921 con il nome di Milvio. Nel 1935 verrà rinominato con il nome attuale in riferimento alla vittoria nella prima guerra mondiale.
L'area è storicamente zona di esercitazioni militari in virtù del suo terreno pianeggiante, e fu per questo territorio di molte battaglie storiche. La più celebre avvenuta in quest'area è la battaglia di Ponte di Milvio del 312 d.c., dove l'Imperatore Costantino sconfisse Massenzio. Si dice che sempre in quest'area, Costantino ebbe la visione in cui un angelo gli suggerì di far portare ai soldati il segno di Cristo per vincere la battaglia. Anche in tempi moderni, prima di essere edificata era usata dall'esercito che vi svolgeva esercitazioni militari e la zona era per questo chiamata Piazza d'Armi.
Il quartiere fu urbanizzato all'interno del piano regolatore generale elaborato nel 1909 da Edmondo Sanjust di Teulada sotto l'amministrazione di Ernesto Nathan. Il piano del quartiere usato fu quello elaborato da un urbanista tedesco, Joseph Stubben. I primi sviluppi nell'area avvengono in occasione dell'esposizione nazionale organizzata nel 1911 per il cinquantenario dell'Unità d'Italia. Nella zona corrispondente all'attuale lungotevere delle Armi, infatti, vennero costruiti padiglioni ed edifici che avevano il fine di mostrare lo stile architettonico dell'epoca. Alcune opere costruite negli anni 1910 sono ancora oggi esistenti: caratteristici soprattutto i villini come il Villino Allegri a via Nicotera progettato da Marcello Piacentini, in stile eclettico ispirato alla secessione viennese ma anche le eleganti case dell'Istituto Romano di Beni Stabili di Giovanni Battista Milani a viale Mazzini, in uno stile che anticipa quello del barocchetto romano e il Villino Luciani a piazza delle Cinque Giornate, in uno stile barocchetto medievaleggiante.
Nel 1921 la cooperativa ARS, formata da intellettuali e artisti, propose al Comune di Roma un progetto per la realizzazione di 13 villini pensati appositamente per essere atelier di artisti, che in quel periodo erano vittime di espulsioni e sfratti dai luoghi storici dei loro studi come via Margutta. Il progetto fu realizzato anche grazie al coinvolgimento dell'architetto Enrico del Debbio, e ancora oggi sono presenti alcuni dei villini l'ARS: a via Achille Papa (attuale sede Allianz Bank), a via Eleonora Pimentel e il Villino Mistruzzi a viale Carso dove dal 2019 è stata collocata una targa in memoria dello scultore Aurelio Mistruzzi e della moglie, entrambi di origine ebraica, e che proprio nel villino nascosero molti ebrei durante le persecuzioni. Probabilmente fu anche grazie all'iniziativa dell'ARS che della Vittoria divenne un quartiere di riferimento per i pittori e per tutti gli artisti. Molti, infatti, scelsero di abitarci: il pittore Gino Severini a viale Mazzini, il pittore Giacomo Balla che visse in via Oslavia e la cui casa è un museo visitabile a partire dal 2021 su iniziativa del Maxxi, lo scrittore Alberto Moravia presso il lungotevere della Vittoria la cui casa è anch'essa un museo visitabile, il pittore e incisore Luigi Bartolini a via Oslavia, il pittore Tano Festa a viale Mazzini, il pittore e incisore Paolo Paschetto che visse nel villino ARS a via Pimentel, lo scrittore Andrea Camilleri che visse in via Asiago.
Lo sviluppo urbanistico del quartiere continuò in maniera più intensiva a partire dagli anni '20 e durante il ventennio fascista. Le prime case furono quelle costruite dall'Istituto Case Popolari fra via Sabotino e via Monte Nero: quattordici fabbricati, alcuni demoliti negli anni sessanta. Alcuni esempi di questa seconda fase di sviluppo sono il ninfeo di piazza Mazzini progettato da Raffaele de Vico, il Liceo Terenzio Mamiani e la Scuola Elementare Ermenegildo Pistelli entrambe progettate da Vincenzo Fasolo con un linguaggio architettonico ancora legato al barocchetto romano. L'isolato di case popolari ancora presenti tra via Oslavia, via Vodice, via Monte Santo e via Sabotino progettate da Innocenzo Sabbatini, sono anch'esse in tipico stile barocchetto anni '20 con svariati elementi decorativi quali bugnati, timpani, logge, altane e stemmi monumentali. Sempre in stile secessionista sono degni di nota gli edifici a via Eleonora Pimentel in stile neomanieristico ad opera dell'architetto Mario de Renzi e la casa Coop Leonardo in via Avezzana dell'architetto Alberto Calza Bini.
Architettonicamente il quartiere testimonia il passaggio dallo stile eclettico anni '20 al razionalismo fascista. A partire dalla metà degli anni '20 e fino alla fine degli anni '30, infatti, vediamo il proliferare di opere razionaliste nel quartiere. Alcuni esempi sono il Foro Italico, inaugurato nel 1923 come Foro Mussolini ad opera dell'architetto Enrico del Debbio, Palazzo Farnesina, attuale Ministero degli Esteri, la cui costruzione iniziò nel 1932 con il nome di Palazzo Littorio progettato dagli architetti Enrico Del Debbio, Arnaldo Foschini e Vittorio Ballio Morpurgo, il Ponte Duca d'Aosta completato nel 1939 a opera di Vincenzo Fasolo, la caserma Montezemolo (1935) in via Baiamonti dell'architetto Vittorio Cafieri, ex caserma Mussolini e attuale sede degli uffici della Corte dei Conti, l'Istituto storico e di cultura dell'Arma del Genio presso il lungotevere della Vittoria e l'Ufficio Postale di viale Mazzini (1935) ad opera dell'architetto Armando Titta.
È in questa fase, nel 1938, che il quartiere venne ridenominato "delle Vittorie" con riferimento alla conquista etiopica e di nuovo riportato all'originale denominazione nel secondo dopoguerra. Ancora oggi, il quartiere è spesso erroneamente chiamato Delle Vittorie e molti esercizi commerciali portano ancora questa dicitura. Ne è un esempio il Teatro delle Vittorie.
Negli anni '60 il quartiere è nuovamente oggetto di un'interessante sperimentazione architettonica, stavolta legata al movimento modernista. Ne sono testimonianza gli edifici ad opera di Venturino Ventura nei pressi del lungotevere della Vittoria in via Ciro Menotti (1959 circa) e in via Giovanni Nicotera (1960 circa) che rimandano all'architettura modernista di Frank Lloyd Wright. Sempre di Venturino Ventura, anche le particolarissime palazzine di via Gomenizza alle pendici di Monte Mario. A piazza Monte Grappa è presente l'Edificio Philips costruito nel 1960 per l'omonima azienda dal celebre architetto Gio Ponti. L'edificio ha una struttura in vetro e ferro, con uno stile che richiama quello dei grattacieli ed è attualmente sede dell'azienda Leonardo. Nei dintorni di piazzale Clodio troviamo altri esempi di architettura modernista, come la palazzina ad opera di Luigi Pellegrin (1955-1958) a piazzale Clodio e la Palazzina San Maurizio (1961-63) a via Romeo Romei ad opera di Luigi Moretti. La Palazzina San Maurizio presenta una struttura caratterizzata da balconi circolari e da giochi di luce e volumi di inspirazione barocca ed è testimonianza dell'originalità dello stile di Moretti, considerato da Robert Venturi un anticipatore del movimento postmodernista.
Come orientarsi
[modifica]Nel territorio di Della Vittoria si estendono l'omonima zona urbanistica 17B, parte della 20D Farnesina e la 20X Foro Italico.
1 Monte Mario —
Come arrivare
[modifica]- 1 Stazione di Roma Monte Mario. La stazione è servita dalla linea Roma-Capranica-Viterbo.
Con la linea
della metropolitana dalle stazioni di 2 Lepanto e 3 Ottaviano.
Come spostarsi
[modifica]Cosa vedere
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Architetture religiose
[modifica]- 1 Basilica del Sacro Cuore di Cristo Re, Viale Giuseppe Mazzini 32.
- 2 Chiesa della Gran Madre di Dio, Via Cassia 1 (Sul piazzale di Ponte Milvio).
- 3 Chiesa di Santa Maria Regina Apostolorum, Via Giuseppe Ferrari.
- 4 Chiesa di Santa Lucia, Circonvallazione Clodia.
- 5 Chiesa di Santa Chiara a Vigna Clara, Via Riccardo Zandonai 4.
- 6 Chiesa di Santa Giovanna Antida Thouret, Via Circonvallazione Clodia.
- 7 Chiesa di San Lazzaro, Via Borgo San Lazzaro.
- 8 Cappella di San Filippo Neri di Villa Cidonio, Via Cassia. Cappella settecentesca.
- 9 Chiesa di Santa Maria Mater Dei, Via della Camilluccia.
- 10 Chiesa di San Francesco d'Assisi a Monte Mario (Sant'Onofrio in Campagna). Sorge nel luogo di un piccolissimo borgo rurale chiamato Borgo Clementino e fu costruita su progetto di Pietro Passalacqua tra il 1667 ed il 1676 grazie ad un lascito di Bartolomeo Neri, protonotario apostolico. Presenta internamente decorazioni di gusto barocco.
- 11 Chiesa di Nostra Signora di Guadalupe a Monte Mario. Chiesa in stile neoromanico costruita tra gli anni 20 e 30 del Novecento nel quartiere di Monte Mario Alto.
Architetture civili
[modifica]- 12 Ponte del Risorgimento.
- 13 Ponte della Musica-Armando Trovajoli.
- 14 Ponte Duca d'Aosta.
- 15 Ponte Giacomo Matteotti.
- 16 Ponte Milvio (Metro Spagna, bus nr 116,117,119). Il primo ponte pedonale fu costruito qui nel 206 a.C. e segna il passaggio della Via Flaminia romana sul Tevere. Nel 115 a.C., il ponte originale fu demolito e ricostruito. Da allora è stato restaurato e rimodellato più volte. Nel 2006, il ponte ha iniziato ad attrarre coppie che, ispirate da un film, hanno usato un lampione sul ponte per appendere lucchetti in segno del loro amore, agganciando il lucchetto al lampione e poi gettando la chiave dietro di sé nel fiume. Nel 2007 il lampione è crollato sotto il peso! Provando compassione per gli innamorati, il sindaco ha ordinato la costruzione di pali in acciaio, dove è nuovamente possibile appendere i lucchetti.
- 17 Fontana di piazza Mazzini.
- 18 Forte Trionfale. Terminato nel 1888 e passato nel 2015 in proprietà dell'amministrazione comunale, resta oggi inutilizzato in attesa di restauri.
Musei
[modifica]- 19 Museo di fisica e scienze naturali, Viale delle Milizie 30 (Presso il liceo ginnasio statale Terenzio Mamiani).
- 20 Istituto storico e di cultura dell'Arma del genio, Lungotevere della Vittoria 31, ☎ +39 06 3725446. Mar, Gio e Sab 9:30-12:30.
- 21 Vigamus, Via Sabotino 4, ☎ +39 06 37518325, info@vigamus.com. Mar-Dom 10:00-20:00. Museo sulla storia dei videogiochi.
Parchi
[modifica]- 22 Riserva naturale di Monte Mario — Riserva naturale con una superficie di 238 ettari circa, si estende sul versante orientale del colle per una lunghezza di oltre 4 km dal Palazzo della Farnesina (Ministero degli Affari Esteri) fino al Parco di Monte Ciocci presso Valle Aurelia. Ospita alcuni percorsi naturalistici.
- 23 Riserva naturale dell'Insugherata. Area protetta che contiene la maggior parte delle erbe censite a Roma. Prende il suo nome dall'abbondante presenza di sugheri: vi si accede dalle officine del san Filippo Neri, da via Andrea Angiulli e da via Augusto Conti. È un importante corridoio biologico tra l'area urbanizzata a nord di Roma ed il sistema naturalistico Veio-Cesano, a nord-ovest della capitale. La nuova perimetrazione e i recenti lavori del Grande Raccordo Anulare hanno ridotto considerevolmente l'area protetta a nord.
- 24 Area verde di via Giuseppe Allievo. Giardino pubblico collocato nel quartiere di Monte Mario Alto su un'area non edificata di interesse archeologico.
Cosa fare
[modifica]Opportunità di studio
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- 1 Università degli Studi di Roma "Foro Italico", Piazza Lauro de Bosis 15, ☎ +39 06 36733599, urp@uniroma4.it.
Acquisti
[modifica]Come divertirsi
[modifica]Spettacoli
[modifica]- 1 Teatro Manzoni, Via Monte Zebio 14, ☎ +39 06 3223634, +39 327 8959298, info@teatromanzoniroma.it. Lun 15:00-20:00, Mar-Sab 10:00-20:00, Dom e festivi 11:00-13:00 e 15:00-20:00.
- 2 Teatro San Genesio, Via Podgora 1, ☎ +39 06 3223432, +39 339 1747681 (solo SMS), fax: +39 06 3223432, prenotazioni@teatrosangenesio.it.
- 3 Teatro delle Vittorie, Via Col di Lana 20.

Sport
[modifica]- 4 Stadio Olimpico (sulla riva occidentale del Tevere, a circa tre chilometri a nord del Vaticano). Lo stadio fa parte di un complesso sportivo costruito per le Olimpiadi del 1960, che comprende la piscina olimpionica e il complesso tennistico dove si svolgono annualmente gli Internazionali d'Italia ATP/WTA. Lo stadio principale può ospitare oltre 80.000 spettatori ed è stato ampiamente ricostruito, con l'aggiunta di un tetto, per le finali della Coppa del Mondo di calcio del 1990.
- 5 Foro Italico, Piazza Lauro de Bosis 3. Qui potete assistere alle partite e a diversi eventi internazionali. Il complesso comprende lo 6 stadio dei Marmi, un 7 complesso natatorio e lo 8 Stadio Centrale del Tennis.
- 9 Stadio della Farnesina, Via Maresciallo Caviglia.
- 10 Accademia di scherma al Foro Italico, Viale dei Gladiatori.
Locali notturni
[modifica]- 11 Enofficina, Via Trionfale 50, ☎ +39 06 39742353.
Dove mangiare
[modifica]Prezzi medi
[modifica]- 1 SetteGradiNord, Viale Giuseppe Mazzini 7, ☎ +39 06 88655010. Lun-Ven 12:30-15:00 e 20:00-23:00, Sab 20:00-23:00. Ristorante di pesce.
- 2 Cacio e Pepe, Via Giuseppe Avezzana 11, ☎ +39 06 3217268.
- 3 Ulisse dal 1927, Via Giuseppe Ferrari 10, ☎ +39 06 83912629. Lun-Dom 12:30-15:00 e 19:00-23:00.
- 4 Nuova Fiorentina, Via Angelo Brofferio 51, ☎ +36 06 37513917, +39 06 37516181. Ristorante-pizzeria.
- 5 Bibi & Romeo Da Alfonso, Via della Giuliana 87/89, ☎ +39 06 39735650. Lun-Sab 12:00-15:00 e 19:00-23:00.
- 6 Cuccurucù, Via Capoprati 10, ☎ +39 06 37518558, capoprati@libero.it. Lun-Dom 12:30-15:00 e 19:30-24:00.
- 7 Siciliainbocca, Via Emilio Faa di Bruno 26 (Metro linea A, Cipro.), ☎ +39 06 373 584 00. Prezzi ragionevoli; piatto di pesce intorno ai 15 €, ma ordinate anche degli antipasti e della pasta. Bel ristorante siciliano nella tranquilla (e un po' noiosa) zona nord di Prati. Provate il pesce spada e il sorbetto al limone!
- 8 Gli Esploratori, Via Trionfale 88, ☎ +39 345 7197647.
Dove alloggiare
[modifica]Prezzi modici
[modifica]- 1 Franklin Feel The Sound Hotel, Via Rodi, 29, ☎ +39 06 3903 0165, fax: +39 06-39751652, franklin@franklin.it. da €35. Hotel con un tema musicale unico. L'arredamento è molto moderno ed elegante. Il personale è cordiale, disponibile e cortese, la colazione continentale è varia e abbondante. Le camere sono pulite, originali e molto confortevoli.
- 2 Filomena e Francesca B&B (Filomena e Francesca F&F), Via della Giuliana, 72, ☎ +39 06 3751 3625, info@bbfandf.com. da €40. Bed and Breakfast. Tre camere con bagno privato e aria condizionata.
Prezzi medi
[modifica]- 3 Bausan 12, Via Giovanni Bausan 12, ☎ +39 333 5933751, +39 393 6982035, accommodationroma@bausan12.it.
Prezzi elevati
[modifica]- 4 Guest House Interno4, Viale Giuseppe Mazzini 73, ☎ +39 347 4775162, +39 333 2930161, guesthouseinterno4@gmail.com.
- 5 Residenza Mazzini, Piazza Giuseppe Mazzini 8, ☎ +39 06 3214338, info@residenzamazzini.com.
- 6 OTTO Rooms, Piazza Giuseppe Mazzini 27, ☎ +39 06 45471870, +39 375 5790929, ottorooms@gmail.com.
Sicurezza
[modifica]Numeri utili
[modifica]- 1 Carabinieri, Via Ildebrando Goiran 1, ☎ +39 06 32586800.
- 2 Carabinieri, Via del Forte Trionfale 101, ☎ +39 06 35511795.
- 3 Ospedale San Filippo Neri, Via Giovanni Martinotti 20, ☎ +39 06 60101.
- 4 Clinica San Raffaele, Via delle Benedettine 18, ☎ +39 06 52253535.
Come restare in contatto
[modifica]Poste
[modifica]- Poste Italiane (2 sedi).
- 5 Roma Prati, Viale Giuseppe Mazzini 101, ☎ +39 06 37709232, fax: +39 06 3721132. Lun-Ven 8:20-19:05, Sab 8:20-12:35.
- 6 Roma 173, Piazza dei Martiri di Belfiore 9, ☎ +39 06 32609968, fax: +39 06 32110556. Lun-Ven 8:20-13:35, Sab 8:20-12:35.
- 7 Ufficio postale, Via Floridiana 12, ☎ +39 06 30600116, fax: +39 06 30683521. Lun-Ven 8:20-19:05, Sab 8:20-12:35.
Nei dintorni
[modifica]Altri progetti
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