Scarica il file GPX di questo articolo

Europa > Italia > Italia centrale > Abruzzo > Val Vibrata > Ancarano (Italia)

Ancarano (Italia)

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Ancarano
Municipio
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Ancarano (Italia)
Ancarano
Sito istituzionale

Ancarano è un centro dell'Abruzzo.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Si trova sulle colline abruzzesi in Val Vibrata, al confine con le Marche. Dista 30 km. da Teramo, 20 km. da Ascoli Piceno.


Cenni storici[modifica]

Fu insediamento romano utile per la sua posizione di controllo della Val Vibrata e sulla via Salaria. Alarico lo conquistò nel 542, il figlio di Carlo Magno, Pipino, lo conquistò nel 793 e lo distrusse. La sua ricostruzione si deve a Carlo Magno otto anni dopo. Ancarano compare nel 965 in una bolla del papa Leone VIII che lo nomina fra i centri costituenti la diocesi di Ascoli.

Nel Quattrocento vi si stabilirono gruppi di Ebrei che trovarono in Ancarano la possibilità di diventare una comunità numerosa e di una certa rilevanza economica. Il XVI secolo vede di nuovo la distruzione del castello da parte dell'assediante Duca d'Alba. Nel 1840 il Papa Gregorio XVI, nonostante le proteste degli abitanti, cede Ancarano al Regno di Napoli, cessione resa definitiva da Pio IX nel 1852.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Nel territorio di Ancarano ci sono anche i centri abitati di Casette, Madonna della Carità, Contrada Tronto.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

  • Autostrada A14Casello sulla autostrada Adriatica, uscita Val Vibrata
  • Strada Statale 16 La strada statale adriatica interessa tutto il litorale. Da Alba Adriatica si prende la ex statale 259 ora provinciale.
  • strada statale Vibrata La ex statale Val Vibrata, ora provinciale 259, attraversa tutta la valle da Civitella del Tronto ad Alba Adriatica

In treno[modifica]

  • Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Stazione Alba Adriatica-Nereto-Controguerra sulla direttrice adriatica:

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg Linee di pullman gestite da ARPA - Autolinee regionali Pubbliche Abruzzesi [1]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Il paese conserva molti aspetti della ricostruzione dei secoli XVI e XVII, con strade strette e tortuose che si adattano al rilievo.

  • Chiesa di Santa Maria della Misericordia. A pianta ottagonale, è stata riportata al suo aspetto originario tardo rinascimentale con un restauro effettuato nel 1979, che ha tolto le aggiunte successive che ne snaturavano le linee. Sopra il timpano triangolare in travertino che sovrasta la porta d'ingresso un'iscrizione indica nel 1628 l'anno di costruzione; al di sopra si trovano uno stemma gentilizio e un piccolo rosone circolare.. Sul lato adiacente a quello d'ingresso una apertura identica è stata murata. All'interno viene conservata l'immagine di una Vergine incoronata da due Angeli riportante un'iscrizione che la qualifica come ex voto e la data 1569. Si ritiene che attorno ad essa sia stata edificata la chiesa. In uno dei due altari settecenteschi in stucco c'è una copia del transito di San Giuseppe di Luca Giordano; nell'altro la tela della Madonna col Bambino e Sant'Anna, San Nicola da Tolentino e San Giacomo della Marca opera di Tommaso Nardini. Vi si trova inoltre la sepoltura di Matteo Marsili, poeta e umanista ancaranese, qui tumulato nel 1933.
  • Chiesa di Santa Maria della Carità. Sorge fuori dell'abitato e risale al XVIII secolo. È stata edificata sulla precedente chiesetta intitolata a San Simplicio, patrono del paese. Ha una sola navata; sulla facciata si nota il portale che imita quello di Santa Maria della Misericordia. L'interno conserva alcune tele ottocentesche; in una che ritrae San Simplicio si nota sullo sfondo il panorama di Ancarano. La statua settecentesca del patrono San Simplicio è stata da qui trasferita in una cappella a ridosso della chiesa di Santa Maria della Pace.
  • Chiesa di Santa Maria della Pace. È una costruzione moderna che ospita arredi ed opere d'arte della settecentesca Parrocchiale di Ancarano, che fu demolita negli anni Sessanta perché diventata pericolosa in seguito ad un movimento franoso. Nel 1967 furono dunque collocate nella nuova chiesa il gruppo ligneo della Madonna col Bambino del 1489 di Silvestro dall'Aquila, un crocifisso ligneo del tardo manierismo napoletano e una Madonna del Rosario del 1588. Di un certo interesse sono anche le opere del XVII secolo oltre a tre tele del Settecento Santi Carlo Borromeo e Filippo Neri che intercedono per le anime del Purgatorio pregando ai piedi della Madonna col Bambino; una Madonna del Rosario del 1791 e un San Giovanni Nepomuceno. Sono state recuperate anche parti di un altare barocco. La statua lignea di San Simlicio è stata trasferita dalla chiesa di Santa Maria della Carità in una cappella laterale di recente costruzione. Un altorilievo del XVI secolo raffigurante una Madonna che allatta il Bambino è stata murata esternamente alla base del campanile.
  • Chiesa di San Rocco. Dopo una pestilenza dei primi anni del Cinquecento si costruì questa chiesa fuori delle mura del borgo antico, dedicata a San Rocco protettore dalla peste e dalle epidemie. San Rocco venne successivamente nominato patrono di Ancarano a fianco di San Simplicio. La chiesa venne inizialmente adibita a luogo di seppellimento degli appestati. Le due fosse che originariamente servivano per la sepoltura degli appestati rimasero in uso fino a gran parte dell'Ottocento, quando furono dismesse per l'entrata in funzione del nuovo cimitero.
Porta da Monte
Torre campanaria
  • Torre campanaria. La Torre è quanto rimane dell'antica chiesa parrocchiale, la cui prima fondazione avvenne nel XII secolo ed era intitolata a Santa Maria. Fu restaurata e riedificata nel 1703 dopo un terremoto. Mostra blocchi di pietra bianca scolpiti con decorazioni di volute d'acanto un calice, mostri marini. Le figure sono di buona fattura e risalgono ai lavori di decorazione dell'antica chiesa. Sulla torre sono inseriti anche altri decori antichi, quali un blocco di trave con una testa d'angelo alata, una cornice di edicola a volute, una testina giovanile, un frammento di epigrafe. La chiesa fu demolita perché divenuta pericolante in seguito allo smottamento franoso del terreno.
  • Mura e porte. La Porta da Monte e la Porta da Mare sono quanto rimane dell'antica cerchia muraria che racchiudeva il centro fortificato. La prima, in laterizio, è un arco a tutto sesto in cui si vedono ancora gli attacchi per gli apparati del ponte levatoio, esibisce gli stemmi dei Vescovi di Ascoli signori di Ancarano e guarda verso i monti Sibillini, i monti della Laga ed il Gran Sasso. La Porta da Mare verso l'Adriatico conserva tratti del basamento a scarpa dell'antica cinta muraria. Sulla sommità della porta è presente una fila di beccatelli. Iscizioni ricordano figure di Vescovi di Ascoli. La Porta Nuova venne aperta nel 1904 e dotata nel 1922 dell'ampia scalinata che costituisce il simbolo del paese.
  • Fonte romana. La Fonte è un resto di un ricco insediamento tardo romano. A tutt'oggi ancora funzionante, si trova al centro dell'area artigianale di Ancarano e testimonia l'importanza della passata presenza romana nella zona.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa della Madonna della Carità. Simple icon time.svg il 14 maggio. La festa dura tre giorni, un triduo con manifestazioni relaziose nel piazzale antistante la chiesa della Madonna della Carità. In piazza si possono degustare pesce fritto, porchetta e fave fresche. Si esibiscono la banda musicale Città di Ancarano e orchestre spettacolo.
  • Festa di San Simplicio. Simple icon time.svg seconda metà di luglio. I festeggiamenti iniziano nella seconda metà del mese di luglio con la rievocazione storico folkloristica in costume delle "canestrelle", un'antica usanza popolare che risale al Settecento e consiste nell'offerta di messi e frutti della terra da parte dei contadini ai frati presso la chiesa della Madonna della Carità, anticamente dedicata a San Simplicio. Si festeggia con musica popolare, balli in piazza, assaggi di prodotti locali come formaggio, bruschette, frittelle, "bescuotte de lu mete", vini.
Intorno al 29 luglio, oltre alle funzioni religiose, si organizzano vari intrattenimenti musicali, fra i quali il raduno bandistico con la partecipazione anche della locale banda "Città di Ancarano".
  • Manifestazione di "Porta Nuova". Simple icon time.svg dal 20 al 31 luglio. Manifestazione di intrattenimento culturale per residenti e turisti con rappresentazioni musicali, teatrali e cinematografiche.
  • Festa della Madonna della Pace. Simple icon time.svg La domenica più vicina al 22 del mese di ottobre. È una antica tradizione del paese, che ricorda il recupero della statua della Madonna, trafugata dalla chiesa dove era custodita, ed abbandonata dai ladri in un fosso. La statua sarebbe divenuta miracolosamente leggerissima per consentirne il recupero da parte di una vecchietta che la ritrasportò in chiesa recandola sul capo. Il parroco, per ringraziarla, invitò a pranzo la donna offrendole lì tailì unti (tagliolini finissimi) con il brodo di gallina, chiamati da allora anche tagliolini della Madonna della Pace. La festa prevede un triduo di preghiera e una processione per le vie del paese con la statua della Madonna, scultura lignea dorata del XV sec.(1490) attribuita a Silvestro dell' Aquila.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Cantine di produzione di vino locale con vendita diretta


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

  • 1 Ristorante Il Regno dei Borboni, strada comunale Ripetto, +39 0861 870056.
  • 2 Ristorante Valle Verde agriturismo pizzeria, Contrada Casette 36, +39 086186103.
  • 3 Ristorante Da Nonna Lea, Via S . Simplicio 21, +39 0861 86285.
  • 4 Ristorante La Vecchia Torre, Via De Angelis 7, +39 0861 816013.
  • 5 Trattoria Da Damiano, Via Madonna Della Carità 41, +39086186121, +39 340 1084709.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Bed & Breakfast Casa dell'Arte, Via Giovanni XXIII, 15, +39 0861 86366.
  • 2 Bed & Breakfast Colle Bianco, Contrada Madonna della Carità, 10, +39 0861 86601.
  • 3 Bed & Brekfast Casciò, Contrada Casette, 38, +39 0861 815137.

Prezzi medi[modifica]

  • 4 Hotel Ristorante Pizzeria Tramonto, contrada Madonna Della Carità 45, +39 0861 815136, fax: +39 0861 815656.
  • 5 Hotel Ristorante Park Hotel, Via Giovanni XXIII, 53, +39 0861 870057.


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 2 Poste italiane, via Quattro Novembre 4, +39 0861 86131, fax: +39 0861 86147.

Tenersi informati[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Piazza del Popolo di Ascoli Piceno
  • Ascoli Piceno — La città dista circa 20 Km da Ancarano percorrendo la SP1b in direzione Castel di Lama per poi incanalarsi nel Raccordo Ascoli Piceno-Porto d'Ascoli in direzione Ascoli e seguire le indicazioni. È nota come la Città delle cento torri. Il suo centro storico è famoso per avere case, palazzi, chiese, ponti e torri elevate in travertino. Qui, la storia e gli stili architettonici hanno sedimentato il loro passaggio dall'età romana al medioevo, fino al rinascimento. Artisti come Cola dell'Amatrice, Lazzaro Morelli, Carlo Crivelli, Giosafatti ed altri valenti scultori, lapicidi, pittori hanno lasciato un segno del loro talento. Accoglie una tra le più belle piazze d'Italia: Piazza del Popolo, centro di vita culturale e politica, incorniciata dai portici a logge, Palazzo dei Capitani e il Caffè Meletti. Ogni anno nel mese di agosto vi si tiene la Quintana, rievocazione storica in costume con corteo e competizione di sei cavalieri in lizza per la conquista del Palio.
  • Civitella del Tronto — Arroccata su un crinale, ci offre lo spettacolo delle sue fortificazioni che sono fra le meglio conservate e le più vaste d'Europa; fu l'ultima roccaforte ad arrendersi, quando ormai tutto il resto del regno borbonico era già stato conquistato all'Italia.
  • Teramo — Antica città con un importante centro storico, vanta una splendida Cattedrale che entra nel novero delle migliori espressioni dell'architettura religiosa abruzzese. Ha importanti resti romani.
  • Giulianova — La città antica, su un colle, conserva resti delle fortificazioni e antiche chiese; lo sviluppo urbanistico dilagato sulla costa costituisce una delle più importanti stazioni balneari della regione.


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).