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Verucchio

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Verucchio
Verucchio dall'alto
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Verucchio
Verucchio
Sito istituzionale

Verucchio è una città dell'Emilia-Romagna.

Da sapere[modifica]

Sulle colline alle spalle di Rimini si avvantaggia del turismo di quanti risalgono gli Appennini alla ricerca di refrigerio dalle assolate spiagge adriatiche; è stato insignito della Bandiera arancione dal TCI. La località fa parte de I borghi più belli d'Italia.

Cenni geografici[modifica]

Sulle alture dell'Appennino romagnolo tosco-marchigiano, in Valmarecchia, dista 17 km da Rimini, 10 da San Marino

Cenni storici[modifica]

Verucchio è chiamato culla dei Malatesta, poiché in questo centro inizia la storia della potente famiglia che dominò parte della Romagna ed in particolare Rimini, ma anche Fano e Pesaro. Si alternano poi nel suo dominio lo Stato della Chiesa, i Medici, i Pio, ma sono comunque i Malatesta la famiglia che ha legato per sempre il suo nome alla città, che ancora conserva gran parte della fisionomia urbana datale dai suoi componenti, che ne fecero un potente baluardo fortificato a difesa dei possedimenti riminesi. Nel 1518, ormai caduta la dinastia malatestiana sconfitta dai Montefeltro, il Papa elevò Verucchio al rango di Città.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Sono centri abitati del territorio comunale di Verucchio: Brocchi, Cantelli, Case Montirone, Case Pellicioni, Pieve Corena, Ponte Verucchio, Villa Verucchio.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

Autostrada A14 Uscite Rimini Nord e Rimini Sud
Strada Provinciale 72 strada provinciale 72 direzione San Marino

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Rocca malatestiana
  • Attrazione principale1 Rocca malatestiana (Rocca del Sasso), +39 0541 670222. Ecb copyright.svg (2013) - intero € 4,50; ridotto € 3,00 (dai 7 ai 14 anni; oltre i 65 anni); riduzione per i gruppi e soci del Touring Club. Fu costruita da Giovanni della Penna dei Billi, capostipite dei Malatesta, nel XII secolo in posizione strategica a dominare dal Sasso la vallata del Marecchia. Ebbe lavori di ristrutturazione sul finire del Quattrocento; resti della primitiva costruzione si notano ancora nella struttura che costituisce uno dei più begli esempi di Rocca medievale fra le meglio conservate. Al suo interno è notevole la Sala Magna, un vasto locale che ospitò perfino un teatro. Il percorso di visita comprende anche le segrete e la salita al mastio dal quale si può godere di un eccezionale panorama sulle colline e giù fino al mare.
  • Chiesa Collegiata, via Mura San Giorgio. Custodisce numerose opere d'arte provenienti dai conventi e dalle chiese di Verucchio. Notevole la pala dell'altare maggiore che raffigura San Martino mentre dona il mantello ad un povero, opera di metà Seicento di Giovan Francesco Nagli detto il Centino. Due opere d'arte sono i Crocifissi dipinti su tavole sagomate. Uno è opera di scuola giottesca riminese del primo Trecento; l'altro è opera di scuola veneziana del 1404 di Nicolò di Pietro (il dipinto) e Catarino (la carpenteria lignea).
  • Chiesa di San Giorgio e Convento dei Cappuccini. Il complesso si trova nella parte alta di Verucchio, da cui si gode di un bel panorama; in quest'area è stata scoperta una delle quattro necropoli villanoviano-etrusche di Verucchio. Il convento fu abitato dal Cinquecento per alcuni secoli ed ora è proprietà privata.
  • Monastero delle Monache e chiesa di Santa Chiara. La seconda rocca della città detta del Passerello, con evidenti tracce della fortificazione malatestiana, diventata monastero nel 1610. La chiesa delle monache è intitolata a Santa Chiara; l'ordine religioso era quello delle Clarisse, che dopo la soppressione napoleonica lasciò il posto alle monache Benedettine.
  • Museo Civico Archeologico, +39 0541 670222. Ecb copyright.svg (2013) - intero €. 5.50; ridotto €. 4.00 (dai 7 ai 14 anni; oltre i 65 anni); riduzione per i gruppi e soci Touring Club. Simple icon time.svg dal 1 aprile al 30 settembre: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00: nel mese di agosto dalle 10.00 alle 19.00; dal 1 ottobre al 31 marzo: sabato, domenica e festivi (escluso 01/01 e 25/12) dalle 10.00 alle 18.00. Raccoglie i reperti preistorici della prima età del Ferro, appartenenti alla facies della civiltà Villanoviana. I primi reperti di questa antica popolazione preistorica furono rinvenuti a Villanova, vicino a Bologna, dove vennero alla luce numerose sepolture con i loro corredi; la località diede il nome alla cultura villanoviana, che si caratterizza per un personale stile decorativo del vasellame. Verucchio entra da protagonista per l'approfondimento della conoscenza della cultura villanoviana grazie agli scavi archeologici che furono effettuati nel 1893 e portarono alla luce le Necropoli di Campo del Tesoro e Fondo Lavatoio del IX secolo a.C. Altre importanti scoperte si ebbero negli anni Sessanta e Settanta: tombe, armi, fibule, collane, ossi lavorati, utensili. I materiali con cui furono fabbricati i vari oggetti dimostrano che tali popolazioni intrattenevano scambi commerciali con Umbri, Etruschi, Piceni, Veneti, perfino Illiri sulla sponda opposta dell'Adriatico. I corredi funerari in particolare dimostrano stretti rapporti con Veio, Cerveteri, Tarquinia, tanto da avvalorare l'ipotesi che Verucchio fosse un avamposto etrusco verso il mare Adriatico.

A Villa Verucchio[modifica]

  • Chiesa di Santa Croce e Convento di San Francesco. San Francesco nel 1213 ricevette a San Leo il Monte della Verna in dono da Orlando de' Cattani. Da San Leo si incamminò per la Valmarecchia e giunto a Verucchio si fermò a pernottare nel dormitorio esistente un tempo a fianco della Chiesa di Santa Croce. La tradizione narra che qui San Francesco compì tre miracoli. Durante il percorso per giungere al dormitorio batté a terra con un bastone raccolto per strada: scaturirono tre fonti di acqua termale, che sono tuttora esistenti ed hanno proprietà curative essendo salsobromoiodiche; le fonti sono ora di proprietà privata. Giunto al domitorio volle bruciare il bastone, che tuttavia non prendeva fuoco; interpretò questo secondo prodigio come un segno, pertanto piantò il bastone che attecchì generando un cipresso che ancora esiste nel chiostro e che i botanici datano come vecchio di oltre sette secoli.
Il convento di San Francesco fu fatto costruire nel 1215 da frate Elia, suo discepolo, e costituisce il più antico monastero francescano della regione. Una cappella è stata costruita nel punto dove si trovava la cella dell'antico dormitorio che aveva ospitato San Francesco.
La chiesa di Santa Croce vanta un portale trecentesco e all'interno, di stile neoclassico, una Crocifissione affrescata sulla parete sinistra nella prima metà del Trecento che mostra chiaramente i caratteri della scuola giottesca riminese.


Eventi e feste[modifica]

  • Rosa Fresca Aulentissima. Simple icon time.svg In estate. Esposizione di arte dei giardini.
  • Festival di musica antica. Simple icon time.svg In estate.
  • Parate in costume con ricostruzioni storiche ed episodi di vita castellana. Simple icon time.svg Si tengono in più occasioni nel periodo estivo.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Il paese non presenta alcun tipo di rischio, è sicuro sotto ogni profilo.

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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