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Vercellese
Panorama di Balocco
Stato
Regione
Capoluogo

Vercellese è un territorio della pianura padana piemontese.

Da sapere[modifica]

Un vasto territorio agricolo caratterizzato da sconfinate risaie, le Grange, come sono localmente chiamate. Sin dalla nascita dei primi insediamenti il vercellese è stato largamente bonificato e coltivato facendolo diventare la capitale del riso di tutt'Italia.

Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

Basilica di Sant'Andrea a Vercelli
  • 1 Balocco (Balòch in piemontese) — Piccolo borgo nell'alto vercellese. D'interesse è il grande castello fortificato.
  • 2 Borgo d'Ale (Ël Borgh d'Àles in piemontese) — Questa cittadina dà il proprio benvenuto con un'elegante arcata in laterizio che funge da portone d'ingresso alla città. Al suo interno vi si trova la chiesa di San Michele Arcangelo, in stile barocco.
  • 3 Buronzo (Burons in piemontese) — A dominare il paese si trova un castello molto particolare. La famiglia dei signori di Buronzo era divisa in sette rami cadetti e per questo, al momento di costruire la loro residenza, si decise di costruire sette castelletti tutti intorno ad un cortile centrale. In questo modo nacque l'attuale castello che conserva i caratteri di una cittadella fortificata.
  • 4 Crescentino (Chërsentin in piemontese) — D'interesse è l'elegantissimo santuario della Madonna del Palazzo, in cui si trova una galleria coperta che passa sopra l'altare. La storia che riguarda il campanile ha quasi dell'incredibile: costruito troppo vicino all'abside venne imbragato e trasportato a forza di braccia per ben 4 metri sopra tronchi di rovere.
  • 5 Santhià (Santià in piemontese) — Il suo centro storico, rimasto intatto dal 1600, offre senza dubbio moltissimi monumenti notevoli. Un esempio è il palazzo municipale, e la Collegiata di Sant'Agata, un'antica chiesa romanica che diede il nome a tutta la città.
  • 6 Trino (Trin in piemontese) — Situato lungo la via Francigena è sede dell'Abbazia di Lucedio, un grande complesso abbaziale ancora intatto che conserva preziosi affreschi. In questo luogo aleggia il mistero, infatti, si narrano leggende secondo le quali, nelle sue cripte segrete, si trovino salme di abati mummificati.
  • 7 Vercelli (Vërsèj in piemontese, Varséi in dialetto vercellese) — Capoluogo della provincia, è un importantissimo centro agricolo e commerciale, maggiore produttore di riso in Italia, che offre al turista un invidiabile centro storico campeggiato dall'Abbazia di sant'Andrea, dal Duomo e dalla splendida Torre dell'Angelo.

Altre destinazioni[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono:

In auto[modifica]

In treno[modifica]

Stazione di Vercelli o di Santhià, posta sulla linea Torino-Milano.

Come spostarsi[modifica]

In autobus[modifica]

Un servizio autobus consente collegamenti veloci nel territorio (orari sul sito atap).

Cosa vedere[modifica]


Cosa fare[modifica]

Lame del Sesia
  • Escursioni in biclicletta. Grazie alla rete di piste ciclopedonali e all'assenza di rilievi, le escursioni in bicicletta sono uno dei metodi più semplici per scoprire la campagna e i borghi del vercellese.


A tavola[modifica]

La cucina del vercellese è strettamente legata al riso, largamente diffuso in tutta la zona. Il primo piatto più importante è senza dubbio la Panissa, un risotto preparato col salam d'la doja (insaccato conservato sotto grasso), Barbera del Monferrato e fagioli di Saluggia. Tra i secondi piatti abbiamo le frittate rognose e i fritti di maiale, senza contare la ciburea e ratatuja, un preparazione con frattaglie di carne e patate. Anche le rane, un tempo considerate come esempio della cucina poverissima stanno venendo rivalutate.

Sicurezza[modifica]


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