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Santa Domenica Vittoria

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Santa Domenica Vittoria
Piazza del Duomo di Santa Domenica Vittoria
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Santa Domenica Vittoria
Santa Domenica Vittoria
Sito istituzionale

Santa Domenica Vittoria è una città della Sicilia, della Città metropolitana di Messina, all'interno del Parco regionale dei Nebrodi.

Da sapere[modifica]

Cenni storici[modifica]

Il paese è di origine feudale risalente al XVII secolo e appartenente al feudo di Roccella.

Cominciò ad esistere con il nome attuale a partire dal 1628, come feudo della famiglia Pagano che lo acquistò dal Marchese di Roccella.

Nel 1631 il feudo di Santa Domenica Vittoria fu incorporato ai territori di Porritto, Pozzoleo, Juncarà Soprano con la tenuta Villano. Dopo numerosi passaggi ed una lunga serie di matrimoni e di lasciti, l'erede, Vittoria di Giovanni, sposò Domenico Alliata, principe di Villafranca e governatore di Messina.

Questo ultimo matrimonio ebbe una particolare sollecitudine nello sviluppo del paese nel 1776 la trasformazione dell'originaria "Cappella" in "Chiesa Sacramentale" (Parrocchia Sant'Antonio Abate), fu dotando di una nuova costruzione di un fonte battesimale con lo stemma della sua famiglia che è l'oggetto più antico che la chiesa conserva, con vari arredi del 1700. Per le opere compiute alla chiesa i nomi di Domenico Alliata e di Vittoria di Giovanni furono associati a quello di Santa Domenica Vittoria dal 1864 in poi.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • 1 Parrocchia Sant'Antonio Abate (Chiesa madre Sant'Antonio Abate), Vico Sant'Antonio. La Chiesa Madre di Santa Domenica Vittoria la "Parrocchia Sant'Antonio Abate" è il primo edificio culturale e storico del paese e simbolo delle origini feudali del paese e simbolo di Domenico Alliata e di Vittoria di Giovanni, nel 1776 venne trasformata da originaria "Cappella" in "Chiesa Sacramentale", dotando la nuova costruzione di un piccolo fonte battesimale marmoreo con lo stemma della sua famiglia che è l’oggetto più antico della chiesa. La chiesa può essere facilmente raggiunta percorrendo la Via Libertà (Strada Statale 116) e prendendo una delle due strade Via Papa Giovanni XXIII o Via Palmiro Togliatti per entrare nel Vico Sant'Antonino.
  • 2 La torre (A Turri), Vico Sant'Antonio, 17. La torre, chiamata cosi perché era all’epoca l’edificio più alto di Santa Domenica Vittoria, veniva usata dai cittadini come punto di riferimento per orientarsi nel paese. L’edificio era una struttura militare feudale adibita a caserma per i soldati, ma aveva uso di prigione, tribunale e patibolo dove i condannati a morte venivano giustiziati.
  • 3 Monumento dei caduti (Il soldato della memoria), Via Salvatore Merlino.
  • 4 Piazza Guglielmo Marconi (Piazza centrale).
  • L’antica corte (U Bagghiu).
  • L'antico quartiere (Pertichigna).
  • 5 L'antico abbeveratoio, Via Libertà, 179-214 (S.S.116).


Eventi e feste[modifica]

  • Benedizione del bestiame. Simple icon time.svg 17 gennaio.
  • Santa Domenica, Vergine e Martire. Simple icon time.svg Ultima domenica di agosto. La festa di Santa Domenica, Vergine e Martire, inizia con la raccolta delle offerte per tutto il paese, che secondo la tradizione consistono in vivande (cibo e bevande) e giocattoli (giocattoli artigianali), accompagnata dalla banda musicale. Contemporaneamente la piazza viene allestita per la festa con intrattenimenti popolari che coinvolgono grandi e piccini come i balli tradizionali e il “rompi vaso” una sorta di gioco tradizionale per i bambini che prevede di scegliere un vaso e romperlo con una mazza di legno al cui interno si trova un giocattolo (i giocattoli raccolti durante le offerte) come sorpresa. Dopo che tutti i preparativi sono stati ultimati, in piazza si da inizio alla festa. Quando arriva l’ora della celebrazione serale la festa si ferma e i cittadini si riuniscono in chiesa dove ascoltano la messa; dopo la celebrazione, i cittadini prendono la Santa e danno inizio alla "Processione della Vara" in piazza e per le vie del paese e con il proseguimento della festa (fermata per la celebrazione per poi riprendere con l’uscita della Santa). A tarda serata il rientro in chiesa della Santa viene salutata con il canto di lode “Viva Santa Domenica” e da uno spettacolo pirotecnico che segna la fine della festa. In piazza proseguono i festeggiamenti e i balli fino a tarda notte.
Festa del Santo Patrono Sant'Antonio Abate
  • Sant'Antonio Abate. Simple icon time.svg 1ª domenica di settembre. In occasione della festa del Santo Patrono (Sant'Antonio Abate), dopo la celebrazione i cittadini prendono il santo con il canto di lode "Viva Sant'Antonio" e danno inizio alla "Processione della Vara" per le vie del paese. I cittadini vestiti di bianco con un cingolo di lana bianca con tre nodi, chiamati "Devoti", elogiano il santo, che portano sulle spalle per tutta la giornata dandosi il cambio per garantire il proseguimento della festa. La tradizione prevede che il santo si fermi alla casa di ogni cittadino, dove i residenti dell'abitazione fanno un'offerta al santo che consiste in un animale (pecora, maiale o vitello), oppure in generi alimentari (farina, verdure o carne) o in beni materiali (vesti, oggetti vari o denaro). Dopodiché i bambini più piccoli della famiglia che ha dato l'offerta vengono innalzati dai "Devoti" e vengono avvicinati al santo quasi a ricevere da lui un bacio, che nella tradizione significa dare salute e benessere ai figli. A metà giornata i "Devoti" fanno rientrare il santo nella chiesa dove viene innalzato per tre volte con il canto di lode, per poi farlo di nuovo uscire per continuare il giro per le vie del paese. Al tramonto i "Devoti" fanno rientrare il santo nella chiesa dove viene ricollocato dietro l'altare con il canto di lode. Dopo ciò inizia una breve celebrazione, per dare ufficialmente inizio alla festa in piazza. La tradizione prevede musica e balli ed il consumo di cibi vari con i tipici giochi per intrattenere bambini e adolescenti.
  • Festa dell'Immacolata Concezione. Simple icon time.svg 2ª domenica di settembre.
  • Santa messa solenne della notte di Natale. Simple icon time.svg 24 dicembre.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

  • 1 Farmacia Dott. A. Spartà (Farmacia Rurale 510), Via Libertà, 133, +39 095 925004, +39 095 923422 (solo per chiamate urgenti). Simple icon time.svg Lun-Ven dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00.
  • 2 Alimentari Paola, Via Libertà, 136.
  • 3 Tabaccheria 24H, Via Libertà, 72.
  • 4 Azienda Agricola Casearia, Via Libertà, 103.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Maccheroni lunghi al Ragù di Suino Nero dei Nebrodi. tipico piatto tradizionale Santadomenicota

Prezzi medi[modifica]

  • 1 La Locanda Di Capise, Via Libertà, 108, +39 095 925327, @ . Simple icon time.svg Lun-Dom 05:00-23:30. Ristorante B&B, posizionato al centro del paese e facile da raggiungerlo sia in macchina che a piedi. La cucina di tradizione Santadomenicota che viene offerta prevede: Antipasti come salumi, formaggi stagionali, fritti tipici del luogo, sottaceti e tortini di verdure. Il primi sono tipici piatti di pasta fresca con il ragù di maiale dei nebrodi o lasagne ai funghi. Il secondo sono tipici arrosti di carne dal castagnielo al arrosto di maiale dei nebrodi. La sala non dispone di un grande spazio, risultando scomodo muoversi.
  • 2 Agriturismo Il Noceto (Il Noceto), Contrada Pozzoleo, +39 339 1056282, fax: +39 339 1056282, @ .
  • 3 Agriturismo L'Eremo du Zu' Paolo (L'Eremo du Zu' Paolo), Contrada Pozzoleo, +39 095 925170, @ . Ecb copyright.svg Ristorazione da € 20,00 a € 35,00. Agriturismo poco pratico da raggiungere con i veicoli cittadini dopo S.S.116, ma ideale per chi desidera stare lontano dalle zone civilizzate. Circondato da boschetti e vicino a un ruscello permette ai visitatori di ammirare la natura che convive con l’uomo e viceversa; per chi lo desidera è possibile richiedere delle escursioni agli abitanti del luogo. La cucina di tradizione Santadomenicota che viene offerta prevede: salumi vari, frittura di erbe di montagna e sottaceti; pasta fresca con funghi porcini (solo durante la stagione dei funghi) e ragù di Suino Nero dei Nebrodi; infine grigliate di castrato e salsicce di Suino Nero dei Nebrodi. L’agriturismo permette l’ingresso agli animali domestici nelle zone di ristorazione esterne ed offre anche pernottamenti in camere tradizionali Santadomenicote.
  • 4 Don Santo (Don Santo Favoscuro), Strada statale 116, +39 0941 662030. Simple icon time.svg Mar-Dom 08:00-22:45.
  • 5 Green Bar Di D'Amico Giuseppe, Via Libertà, 108, +39 095 925327.
  • 6 Target, Via Libertà, 125.
  • 7 Quattropani Claudia, Via Italia, +39 095 925082.
  • 8 Bar Mollica, Via Libertà, 338, +39 338 1304800. Simple icon time.svg Lun-Dom 06:00–22:00. Bar, tabaccheria, pasticceria, gelateria, tavola calda e catering.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).