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Sant'Egidio alla Vibrata
Faraone di Sant'Egidio alla Vibrata
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Mappa dell'Italia
Sant'Egidio alla Vibrata
Sito istituzionale

Sant'Egidio alla Vibrata è un comune della provincia di Teramo, nella regione Abruzzo.

Da sapere

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Cenni geografici

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Si trova sulle colline della Val Vibrata, vallata appenninica del nord dell'Abruzzo al confine con le Marche. Dista circa 27 km da Teramo e 17 da Ascoli Piceno.

Cenni storici

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Sant'Egidio fu vico romano ricordato da Plinio il Vecchio ed ebbe il nome di Ilium; il territorio faceva parte della Regio V Picenum. In epoca barbarica fu al centro di continue contese fra il Ducato di Spoleto e quello di Benevento. Con i Longobardi fu soggetto al Ducato di Spoleto. La presenza longobarda è testimoniata soprattutto a Faraone, oggi centro del territorio di Sant'Egidio, che essi fortificarono in considerazione della sua posizione strategica e dominante rispetto al territorio. A Faraone sono state rinvenute importanti tracce longobarde nonché alcune tombe.

Con il dominio dei Franchi il Ducato di Spoleto entrò a far parte dei territori della Chiesa, ma Sant'Egidio ne venne separato. Il territorio venne sottoposto al vescovo di Ascoli. Nel Trecento le lotte fra ascolani e teramani per il controllo dell'alta Val Vibrata causarono lotte e distruzioni.

Nel 1588 il papa Sisto V istituì la Diocesi di Montalto aggregandovi Sant'Egidio e Faraone; Sant'Egidio, al pari di Civitella del Tronto fu considerata città reale e pertanto esente da tributi feudali fino al 1642. In questa data fu infeudata a Pompeo Procaccino da Civitella del Tronto, e nel 1679 venduta a Orazio Bongiovanni da Roma, poi ancora nel 1695 a Lucrezia De Mendoza y Alarcon, Marchesa di Monacilioni.

Con i Borbone a Sant'Egidio funzionava la dogana; in quello stesso periodo fiorivano il contrabbando ed il brigantaggio. L'Unità d'Italia portò l'aggregazione di Faraone a Sant'Egidio, che assunse la denominazione di Sant'Egidio alla Vibrata.

Come orientarsi

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Mappa a tutto schermo Sant'Egidio alla Vibrata

Quartieri

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Il territorio di Sant'Egidio alla Vibrata comprende i seguenti paesi: Centro, Faraone Nuovo, Madonna delle Grazie, Paolantonio, Passo del Mulino, Ponte, Villa Marchesa, Villa Mattoni, Villa Marchetti, Taglioni.

Come arrivare

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In aereo

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Direzione aeroporto

  • Aeroporto di Pescara (Aeroporto internazionale d'Abruzzo), Via Tiburtina Km 229,100, +39 085 4324201.
  • Aeroporto di Ancona

In auto

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  • Autostrada A14 Casello sulla autostrada Adriatica, uscita Val Vibrata; dal casello si imbocca la statale Val Vibrata, ex provinciale 259, che attraversa tutta la valle da Civitella del Tronto ad Alba Adriatica.

In treno

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  • Stazione Stazione sulla direttrice adriatica: Alba Adriatica-Nereto-Controguerra

In autobus

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  • Autobus extraurbano Linee di pullman gestite da ARPA - Autolinee regionali Pubbliche Abruzzesi


Come spostarsi

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Con mezzi pubblici

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Il centro santegidiese è collegato da numerose corse di autobus sia con il capoluogo teramano che con la città di Ascoli Piceno.

Cosa vedere

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  • Chiesa di Sant'Egidio Abate. Costruita sul sito dell'insediamento longobardo, ' a tre navate, con alto frontespizio orizzontale alla maniera di gran parte delle chiese d'Abruzzo. Rimangono nei muri tracce dell'antico monastero adiacente. Sulle pareti esterne sono riconoscibili le precedenti strutture romano gotiche.
    La facciata fu probabilmente edificata di nuovo nel 1520, come ricorda una iscrizione, in seguito all'accorciamento del corpo dell'edificio. L'interno conserva frammenti di affreschi barocchi di modesto pregio; una statua dell'Assunta di fine Quattrocento; un busto reliquiario di Sant'Egidio; una croce reliquiario; un'acquasantiera in pietra.
    Probabile resto dell'antico monastero è l'arco a tutto sesto che unisce gli edifici parrocchiali di moderna costruzione con la chiesa; il monastero degli Agostiniani è databile al XIII secolo.
  • Chiesa del Sacro Cuore. È un edificio consacrato nel 1953, iniziato quattro anni prima. L'interno custodisce una Madonna lignea policroma in stile gotico del XIV secolo, priva del Bambino andato perduto; un crocifisso del Duecento pure di fattura gotica; un calice del Cinquecento di buona fattura rinascimentale.
  • Chiesa della Madonna delle Grazie. È un piccolo edificio costruito nel 1845 nel luogo in cui una famiglia del posto ritenne di avere ricevuto un miracolo, la salvezza del figlio che richiava di soffocare per avere ingerito un nocciolo. L'edificio ha una sola navata.
Faraone Antico
  • 42.80395613.6788881 Faraone Antico. Ingresso gratuito.. Suggestiva frazione santegidiese che si annovera tra i borghi fantasma d'Abruzzo, costituita dal borgo fortificato abbandonato dagli anni Cinquanta del XX secolo a causa di un evento sisimico che lo ha gravemente danneggiato.


Eventi e feste

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Cosa fare

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Acquisti

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Come divertirsi

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Dove mangiare

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Prezzi medi

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  • 42.80748713.7090481 Pizzeria Santa Reparata, Frazione di S. Reparata, 13, +39 0861 917734.


Dove alloggiare

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Sicurezza

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Come restare in contatto

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Poste

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  • Poste italiane, piazza San Felice 1 (a Faraone), +39 0861 840238, fax: +39 0861 840238.


Tenersi informati

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Nei dintorni

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  • Ascoli Piceno La città dista circa 24 Km da Civitella del Tronto percorrendo la SP8 e raggiungere la SP81 per poi seguire la direzione Ascoli Piceno. È nota come la Città delle cento torri. Il suo centro storico è famoso per avere case, palazzi, chiese, ponti e torri elevate in travertino. Qui, la storia e gli stili architettonici hanno sedimentato il loro passaggio dall'età romana al medioevo, fino al rinascimento. Artisti come Cola dell'Amatrice, Lazzaro Morelli, Carlo Crivelli, Giosafatti ed altri valenti scultori, lapicidi, pittori hanno lasciato un segno del loro talento. Accoglie una tra le più belle piazze d'Italia: Piazza del Popolo, centro di vita culturale e politica, incorniciata dai portici a logge, Palazzo dei Capitani e il Caffè Meletti. Ogni anno nel mese di agosto vi si tiene la Quintana, rievocazione storica in costume con corteo e competizione di sei cavalieri in lizza per la conquista del Palio.
  • Civitella del Tronto Arroccata su un crinale, ci offre lo spettacolo delle sue fortificazioni che sono fra le meglio conservate e le più vaste d'Europa; fu l'ultima roccaforte ad arrendersi, quando ormai tutto il resto del regno borbonico era già stato conquistato all'Italia.
  • Teramo Antica città con un importante centro storico, vanta una splendida Cattedrale che entra nel novero delle migliori espressioni dell'architettura religiosa abruzzese. Ha importanti resti romani.
  • Giulianova La città antica, su un colle, conserva resti delle fortificazioni e antiche chiese; lo sviluppo urbanistico dilagato sulla costa costituisce una delle più importanti stazioni balneari della regione.



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