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| Sant'Angelo (Roma) | |
Localizzazione | |
Stemma | |
| Stato | Italia |
|---|---|
| Regione | Lazio |
| Territorio | Lazio centrale |
Sant'Angelo è un rione della città di Roma, indicato con il numero XI. Si trova vicino al Tevere e include il ghetto di Roma.
Prende il nome dalla chiesa di sant'Angelo in Foro Piscium (sant'Angelo in pescheria).
Da sapere
[modifica]Cenni geografici
[modifica]| Altre zone di Roma | ||
| Sant'Eustachio | Pigna | |
| Regola | Campitelli | |
| Ripa | Colonna | |
Il 1 Monte Savello è un leggero rilevo che è tra ponte Fabricio (ponte 4 Capi) e il Campidoglio.
Il rilievo era costituito dal franamento di una parte del Teatro di Marcello. I materiali furono poi reimpiegati già alla fine del IV secolo. I nome Savello viene dalla famiglia dei Savelli che erano proprietari sia dell'area che del vicino teatro di Marcello.
Come orientarsi
[modifica]- 1 Via delle Botteghe Oscure — La via fa da confine tra rione Sant'Angelo e rione Pigna, collegando largo Argentina con piazza venezia. Il nome, ad apothecas obscuras, è di origine medievale e indica le botteghe che erano ospitate negli «archi un tempo semisepolti del teatro e della crypta di Balbo», come recita la targa stradale.
- 2 Lungotevere de' Cenci — Va da ponte Fabricio, noto anche come ponte Quattro Capi, a ponte Garibaldi. Prese il nome dalla famiglia Cenci che qui aveva le sue proprietà. I Cenci sono legati a una tragedia che si volse a Roma nel XVI secolo.
- 3 Piazza di Campitelli — La piazza era conosciuta come piazza di Santa Maria in Campitelli, dal nome della chiesa che vi si affaccia. È al confine tra il rione sant'Angelo e il rione Campitelli, da l'edificio religioso cui prende il nome.
Quartieri
[modifica]- 1 Ghetto di Roma — Fu creato 40 anni dopo il ghetto di Venezia, il primo a essere istituito, con la bolla di papa Paolo IV, al secolo Giovanni Pietro Carafa. Fu distrutto dal nuovo governo italiano parallelamente alla costruzione dei muraglioni del Tevere. All'interno vi erano alcune chiese dove si svolgevano le prediche settimanali con cui lo Stato Pontificio cercava di indurre gli ebrei a convertirsi a cattolicesimo.
Come arrivare
[modifica]A piedi da Piazza Venezia, da largo di Torre Argentina (largo Argentina) o dal lungotevere de' Cenci.
Come spostarsi
[modifica]Cosa vedere
[modifica]- 1 Crypta Balbi, Via delle Botteghe Oscure, 31, ☎ +39 06 39967700. € 10 adulti, € 6,50 cittadini UE di età compresa tra 18 e 24 anni per l'accesso a tutti e quattro i siti del Museo Nazionale Romano. Mar-Dom 09:00-19:45. Questo museo è costruito sopra il sito di scavo della Cripta Balbi, un edificio del I secolo d.C. che ha subito notevoli modifiche nei secoli successivi. Attraverso la storia dell'edificio, il museo ci offre uno scorcio di come fosse la vita romana nel corso dei secoli. Sono possibili visite gratuite alle rovine. Le rovine di Essedra sono accessibili solo il sabato e la domenica, alle 10:45, 11:45, 12:45, 14:45 e 15:45.
- 2 Fontana delle Tartarughe, piazza Mattei (di fronte all'ingresso di palazzo Mattei, appena a nord del Ghetto). Costruita, su progetto di Giacomo della Porta, da Taddeo Landini, che realizzò i quattro efebi e delfini. Ma quattro dei delfini non furono posti in opera a causa dell'insufficiente pressione dell'acqua. La costruzione ebbe termine del 1588. Le tartarughe in bronzo che danno nome alla fontana furono aggiunte circa 70 anni dopo, durante il pontificato di Alessandro VII Chigi. C'è una leggenda che lega la fontana a una piccola finestra murata situata nel palazzo Mattei di Giove.
- 3 Palazzo Mattei di Giove, via Michelangelo Caetani. Il palazzo è situato tra via Michelangelo Caetani e via dei Funari. Costituisce assieme ad altri edifici la insula Matthei, cioè l'isolato dei Mattei, dove i vari rami della famiglia avevano la loro residenza.
Attualmente ospita diverse istituzioni, tutte a carattere culturale: la Biblioteca di storia moderna e contemporanea e l'Istituto Centrale per Beni Sonori e Audiovisivi, la ex Discoteca di Stato, il Centro Studi Americani e l'Istituto storico per l'età moderna e contemporanea. - 4 Museo ebraico. Raccoglie opere a altra documentazione della comunità ebraica di Roma che risale al tempo di Augusto.

- 5 Ponte Fabricio (ponte Quattro Capi o Pons Judaeorum). Il ponte che collega l'isola Tiberina con il lungotevere dei Cenci. È al confine tra i rioni sant'Angelo e Ripa.
La prima edificazione in muratura del ponte risale al I secolo a.C., a opera del magistrato Lucio Fabricio, da cui il nome.
Sul lato del lungotevere ci sono due erme quadrifronti, che spiegano il nome con cui è comunemente conosciuto. - 6 Portico di Ottavia. Il portico di Ottavia (porticus Octaviae) fu costruito sotto Augusto e dedicato a sua sorella Ottavia, la madre di Marco Claudio Macello, il nipote prediletto del Princeps.
Fu restaurato radicalmente sotto Settimio Severo. - 7 Teatro di Marcello. Il teatro di Marcello, fatto costruire da Augusto, si trova tra il Campidoglio e il Tevere.
È il terzo teatro in muratura costruito a Roma, dopo quello di Pompeo e quello di Balbo, i cui resti sono documentati dalla Crypta Balbi.
Il teatro di Marcello è ancora conservato in gran parte. I lavori furono iniziati da Giulio Cesare, che fece gettare le fondamenta.
La costruzione fu ripresa e portata a conclusione sotto Augusto. Inaugurato nel 13 a.C. fu dedicato a Marco Claudio Marcello, figlio di Ottavia, la sorella di Augusto. Era il nipote prediletto del Princeps, nonché l'erede designato, cui era stata data in sopsa Giulia, figlia di Augusto e di Scribonia. Il giovane era morto a neanche 20 anni.
Durante il medioevo divenne una fortezza, passando da una famiglia all'altra, tra cui i Pierleoni, i Savelli e gli Orsini. - 8 Tempio di Apollo Sosiano. Si trovava nelle immediate vicinanze del teatro di Marcello. Ne rimangono in piedi tre Colonne.
Sul frontone era situato un gruppo scultore, probabilmente preso in Grecia. Vi era rappresentata una amazzonomachia
Il gruppo è conservato ed esposto alla Centrale Montemartini. - 9 Tempio Maggiore di Roma (Sinagoga di Roma). Il Tempio, che si affaccia direttamente su lungotevere de' Cenci, fu edificato tra il 1901 e il 1904 su un terreno che era stato ricavato dalla demolizione di alcuni edifici fatiscenti.
Il progetto è di Vincenzo Costa e Osvaldo Armanni. Fu decorato, dopo il termine della costruzione, con lavori di Cesare Picchiarini, Domenico Bruschi e Annibale Brugnoli.
Nel piano interrato è ospitato il museo della comunità ebraica.
Chiese
[modifica]- 10 Chiesa di Sant'Angelo in Pescheria. È il luogo di culto che dà il nome al rione.
La facciata è costituita da un moro con un portale e dalle colonne superstiti del Portico d'Ottavia.
L'interno è a tre navate, con la centrale più ampia sia in altezza che in larghezza.
Conserva una Madonna col Bambino e Angeli di Benozzo Gozzoli. - 11 Chiesa di Sant'Ambrogio della Massima.
- 12 Chiesa di Santa Caterina dei Funari.
- 13 Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli.
- 14 Chiesa di San Gregorio della Divina Pietà.
- 15 Cappella di Santa Maria del Carmine e del Monte Libano. È un tempietto sconsacrato che si trova nei pressi di piazza Costaguti, nel gjetto. Ha un aspetto particolare: è costituito da colonnine a pilastrini binati sormontati da una cupola ribassata, il tutto addossato al palazzo retrostante. È delimitato da una cancellata.
- 16 Basilica di San Nicola in Carcere (Chiesa regionale Pugliesi e Lucani), Via del Teatro di Marcello 46, ☎ +39 0668307198. €3. Chiesa costruita sul sito di tre templi pagani romani, che possono essere esplorati nel sottosuolo pagando una piccola quota presso un banco vicino all'ingresso della chiesa.
- 17 Chiesa di Santa Rita da Cascia in Campitelli. Si trovava in via della Pedacchia. Fu smontata per gli sventramenti del 1928, e ricostruita nel 1940. Sconsacrata, è usata dal comune di Roma.
- 18 Chiesa di Santo Stanislao dei Polacchi. È la chiesa nazionale dei polacchi. Fu concessa a Stanislao Osio, cardinale polacco, da Gregorio XIII. È dedicata al patrono della Polonia, san Stanislao.
Cosa fare
[modifica]Acquisti
[modifica]Come divertirsi
[modifica]Dove mangiare
[modifica]Prezzi medi
[modifica]- 1 Giggetto (Giggetto al Portico d'Ottavia), Via del Portico D'Ottavia 21/a-22, ☎ +39 06 6861105, info@giggetto.it.
- 2 La Taverna del Ghetto Kosher, Via del Portico d'Ottavia, 8, 00186 Roma, ☎ +39 06 6880 9771. Ristorante di carne, ottimi piatti a base di agnello.
- 3 BellaCarne Kosher Grill, via del Portico d'Ottavia, 51, ☎ +39 06 68 33 104, info@bellacarne.it. €30. 12:00-16:00 e 18:30-00:00. Incentrato sul mondo delle carni kosher, riporta le tradizioni e la cultura ebraica nel cuore del quartiere ebraico di Roma, insieme ai sapori e alle ricette tipiche della cucina ebraica romana.
Dove alloggiare
[modifica]Come restare in contatto
[modifica]Altri progetti
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