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San Daniele del Carso

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San Daniele del Carso
Štanjel
interno delle mura, vista del municipio dalla chiesa di S. Daniele
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa della Slovenia
San Daniele del Carso
San Daniele del Carso
Sito del turismo

San Daniele del Carso è una città del Litorale e Carso sloveno.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

A poco meno di mezz'ora in automobile dal confine italiano, si trova San Daniele del Carso. La parte antica del paese è costituita da un piccolo borgo di origine medievale posto poco sotto la sommità di un modesto colle (colle Thurn, 364 m s.l.m.) nel Carso occidentale dal quale si gode un'ampia vista. Questa parte alta della località conserva però ancora la caratteristica abitativa carsica con delle costruzioni a schiera, a struttura romanica e gotica, con strette viuzze che confluiscono in piccoli slarghi spesso dominati da pozzi monumentali.


Cenni storici[modifica]

Zona frequentata già nell'antichità (i primi insediamenti risalgono alla civiltà di Hallstatt, quando sulla cima del colle Thurn sorse il primo castelliere) assunse grande importanza nel periodo romano stante la sua vicinanza con il sistema di fortificazioni creato a protezione delle Alpi Giulie. Sulla sommità del colle vi è la ghiacciaia Ledanica o Gledanica ove si trovano i resti di una torre di avvistamento da cui gli antichi romani potevano controllare facilmente il transito verso l'Italia.

Dopo la caduta dell’Impero romano, e la parentesi del Regno ostrogoto, a seguito della Guerra gotica il suo territorio entrò a far parte dei domini bizantini. Dopo una parentesi di dominazione longobarda dal 751, questa parte del Carso assieme all'Istria tornò in mano bizantine dal 774.

Annientati i Longobardi, Carlo Magno, nel 788 occupò anche l'Istria bizantina inglobandola nel Regnum Italiae affidato da Carlo al figlio Pipino.

Cessato il dominio franco con la deposizione di Carlo il Grosso, Berengario, divenuto re d'Italia, passò il marchesato aquileiese al suo vassallo Vilfredo che venne poi nell'895 da lui nominato marchese del Friuli e dell'Istria.

A partire dal 951 il comune venne sottomesso da più ducati e famiglie regnanti, fino al 1200, quando passò ai conti di Gorizia, sotto i quali venne chiamato Antiquorum Goritianum Comitum Residentia (ossia Antica residenza dei Conti di Gorizia).

Nel 1500, assieme al resto della Contea di Gorizia, passò alla Casa d'Asburgo.

Dopo la prima guerra mondiale fu annesso al Regno d'Italia e venne congiunto alla provincia di Gorizia come comune autonomo con le medesime frazioni del periodo asburgico.

Tra il 1945 e il 1947, trovandosi a ovest della Linea Morgan fece parte, assieme a tutto il Carso di Comeno, della Zona A della Venezia Giulia sotto il controllo Britannico-Americano del Governo Militare Alleato (AMG); passò poi alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono:

In auto[modifica]

Per raggiungere il paese prendere la strada regionale Sesana-Nova Gorica, quindi la strada per Comeno.

In treno[modifica]

San Daniele del Carso dispone di una propria stazione ferroviaria:

In autobus[modifica]

Autobus di linea collegano la cittadina con Nova Gorica, Sesana, e Comeno.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Grad Štanjel.JPG
1 Castello. Risalente al periodo medievale, deve il suo aspetto attuale ai conti Cobenzi che lo ampliarono. Durante la prima guerra mondiale venne adibito a ospedale militare, mentre nel primo dopoguerra grazie al progetto dell'architetto e sindaco Max Fabiani, divenne municipio e scuola per i bambini del paese. Il castello fu gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale. Oggi il castello ospita anche l'ufficio turistico e la biblioteca.
Stanjel DSC02025.jpg
2 Torre d'ingresso. Uno dei passaggi per entrare nel paese, faceva una volta parte delle mura che racchiudevano la città.
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3 Giardino del castello. Grande e spazioso giardino ciottolato con una bella scala che collega i due livelli del cortile. Al centro di esso si trova un pozzo, mentre ai margini è presente un negozio di souvenir e un bar/ristorante; è ovviamente possibile mangiare all'aperto.
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4 Galleria Lojze Spacal.
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5 Chiesa di S. Daniele. Costruita nel XV secolo, venne convertita in stile barocco tra i secoli XVII e XVIII. Nel 1609 venne aggiunto il campanile.
Torre del portone.jpg
6 Torre del portone. La porta proteggeva l'ingresso a San Daniele dalla valle del Vipacco. Negli anni 30 del 1900 venne convertita da Fabiani in sala da pranzo di villa Ferrari.
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7 Casa Carsica (posta alla confluenza di tre strade poco sopra la chiesa, adiacente ad uno dei pozzi monumentali). Uno degli edifici più antichi del paese con un tetto in ardesia e grondaie in pietra. Al suo interno si trova una mostra etnologica permanente.
  • 8 Giardino dei Ferrari (Ferrarijev vrt). Costruito su progetto di Max Fabiani nel primo dopoguerra, era originariamente parte della villa Ferrari, di proprietà di Enrico Ferrari, un medico triestino. Molto caratteristica è la piscina ovale con un isolotto accessibile da un ponticello. Stupenda è anche la vista che dal giardino si può godere.
  • 9 Casa natale di Max Fabiani (pri Serzentovh). Simboli della casa son un gelso secolare e una sorgente d'acqua che non si ferma neppure in estate.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

Distributore "automatico" di miele e cartoline

Una volta nel borgo d'obbligo è passeggiare tra le case in pietra e immergersi in un'atmosfera ancora un po' medievale. A conferma del fatto che questo piccolo villaggio del Carso sloveno sia ancora lontano dal grande turismo di massa sono gli agricoltori locali che espongo su scaffali i propri prodotti (soprattutto miele) senza controllarli, ma lasciando un barattolo dove lasciare i soldi. Passeggiando si passerà sicuramente anche dei banchetti in cui è possibile acquistare delle opere d'arte fatte a mano con del legno inciso "a caldo".

Per coloro che avessero più tempo sicuramente è da percorrere il sentiero Fabiani che ripercorre i luoghi legati all'architetto da San Daniele del Carso a Cobidil.

Acquisti[modifica]

Nel centro storico del paese non ci sono negozi, se non quelli degli artigiani e agricoltori della zona.

Nel cortile del castello si trova inoltre un negozio di souvenir.

Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Nel paese è presente un unico ristorante situato nel cortile del castello. Vicino alle poste è inoltre presente un 1 bar.

Prezzi medi[modifica]

  • 2 Bistro Grad Štanjel, Štanjel 1a, +386 573 100 70, @ . Simple icon time.svg Mar-Dom: 9:00-21:00. Unico bar/trattoria del centro del paese dove gustare piatti tipici o semplicemente un caffè. Se si visita d'estate i tavolini nel giardino offrono una location unica.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Nel paese non ci sono alberghi, di seguito gli appartamenti e gli affittacamere.


Sicurezza[modifica]

A San Daniele del Carso non ci sono particolari pericoli, tuttavia in caso di necessità è bene sapere che il poliambulatorio più vicino si trova a Comeno.

Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 4 Ufficio postale di San Daniele del Carso (Poslovalnice Pošte Slovenije), Štanjel 42c, +346 05 731 82 20, fax: +346 05 731 82 24. Simple icon time.svg Aperto da lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 10.30 e dalle 14.30 alle 17.00, il sabato dalle 9.00 alle 11.00.


Nei dintorni[modifica]

  • Postumia — cittadina famosa per le grotte omonime;
  • Trieste — città capoluogo del Friuli-Venezia Giulia, famosa per la piazza Unità d'Italia, piazza sul mare più grande d'Europa, e per il castello di Miramare;
  • Grotte di San Canziano — Patrimonio mondiale dell'UNESCO e riserva della biosfera;


Informazioni utili[modifica]


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).