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Noventa di Piave
Il Piave nei pressi di Noventa
Stato
Regione
Territorio
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Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Noventa di Piave
Noventa di Piave
Sito istituzionale

Noventa di Piave è un centro del Veneto.

Da sapere[modifica]

Nella zona del Piave, il paese ha legato al proprio il nome dello storico fiume per distinguersi dalle altre due Noventa venete, quella Vicentina e quella Padovana. La linea del fronte bellico della prima guerra mondiale, che passava di qui, è costata al paese la sua pressochè totale distruzione. Destinato alla sparizione, la tenacia dei suoi abitanti e l'attaccamento al paese hanno avuto ragione delle decisioni dei politici ed hanno ottenuto la sua ricostruzione.

Cenni geografici[modifica]

Nella Pianura Veneta sulla sinistra del Piave, poco lontano dalla Laguna, Noventa dista 4 km da San Donà di Piave, 17 da Oderzo, 21 da Jesolo, 27 da Portobuffolé, 31 da Treviso.

Cenni storici[modifica]

Diversi reperti archeologici attestano la frequentazione abitativa di Noventa fin dal I secolo a.C. Il territorio, infatti, rientrava all'epoca nell’agro meridionale centuriato di Opitergium (Oderzo).

Dopo le devastazioni del periodo altomedievale, intorno al X secolo si costituì un nuovo insediamento, anche grazie all’ottenimento da parte dei Veneziani dell'autorizzazione di Ottone III (996) a realizzare un porto e un mercato lungo la sponda del Piave nel punto terminale del corso navigabile del fiume. Nel 1090 l’imperatore Enrico IV concesse in feudo la pieve e parte del territorio di Noventa alla famiglia Strasso, mentre la sovranità temporale apparteneva al Patriarcato di Aquileia. Dominio degli Ezzelini a partire dal 1177, con la violenta estinzione del casato (1260) la giurisdizione su Noventa passò al comune di Treviso. Successivamente Noventa divenne teatro di continue guerre di cui furono protagonisti gli Scaligeri, i Da Camino e i Carraresi, interessati a includere Treviso nei loro possedimenti.

Nel XIV secolo passò con la Marca Trevigiana sotto la Serenissima Repubblica di Venezia, godendo così di quattrocento anni di pace, durante i quali Noventa divenne il centro più attivo e popolato della zona; lo sviluppo si basò principalmente sull’attività del porto fluviale, ma anche sul commercio di cavalli, attività che andò sempre più a caratterizzare l’economia noventana. Animali pregiati erano acquistati nei paesi dell’Europa dell’Est, specialmente in Ungheria, per essere successivamente venduti nei principali mercati italiani.

A partire dalla fine del Cinquecento furono costruite diverse dimore patrizie: le ville dei Memo, degli Erizzo, dei Molin, degli Zen, dei Da Mosto. Molte di questi complessi erano arricchiti dalle opere dei più celebri artisti dell’epoca, come villa Da Mula a Romanziol, progettata da Jacopo Sansovino e affrescata, secondo una recente attribuzione, da Benedetto Caliari, fratello di Paolo Veronese.

Con la caduta della Repubblica di Venezia cominciò anche il lento declino di Noventa che dopo la parentesi napoleonica fece parte del Lombardo Veneto. Il 18 luglio 1866 entrarono nel paese i Cavalleggeri Monferrato che decretarono la fine del dominio austriaco, confermata dal plebiscito del 22 ottobre con il quale Noventa entrò a far parte del Regno d'Italia. Verso la fine del XIX secolo, la costruzione della ferrovia Venezia-San Donà-Portogruaro e l'imporsi del trasporto su strada, portarono alla decadenza del porto fluviale, che continuò a essere utilizzato solo per l’attività legata allo scavo e al trasporto della sabbia e della ghiaia.

Durante la prima guerra mondiale si verificò l’evento più tragico della storia di Noventa. Nell’autunno del 1917, dopo la battaglia di Caporetto il fronte si assestò lungo il Piave. L'arrivo dell'esercito austro-ungarico fu preceduto dallo sfollamento della popolazione, dal trasferimento degli uffici comunali a Roma e dall'abbattimento del campanile della chiesa di San Mauro per evitare il suo sfruttamento come torre di osservazione. Gli scontri lungo il Piave durarono un anno e portarono alla completa distruzione del paese e di gran parte del patrimonio artistico e architettonico del suo territorio. I danni furono così ingenti che l’autorità governativa ne sconsigliò la ricostruzione, ma la volontà degli abitanti prevalse e Noventa fu riedificata a partire dal 1919.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il territorio comunale comprende anche i paesi di Ca' Memo, Romanziol e Santa Teresina.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • Chiesa di San Mauro Martire.
  • Oratorio della Beata Vergine del Rosario.
  • Oratorio del Redentore di Ca' Memo.
  • Annessi di villa Da Mula Guarnieri. sec. XVI
  • Villa Bortoluzzi Del Pra. sec. XVIII
  • Villa Ca' Zorzi. sec. XIX
  • Villa Doria De Zuliani. sec. XX
  • Villa Lucatello. sec. XX
  • Area archeologica di San Mauro. Comprendente strutture sovrapposte di cinque diverse età, dall'epoca Romana all'età Moderna.


Eventi e feste[modifica]

  • Sagra parrocchiale. Simple icon time.svg prime due settimane di maggio.
  • Aia in Festa. Simple icon time.svg terza settimana di maggio.
  • Mercatino dell'Antiquariato, nel centro storico. Simple icon time.svg 1º maggio.
  • Festa di Sant'Antonio. Simple icon time.svg Primi di giugno.
  • Festa Country. Simple icon time.svg variabile a giugno.
  • Festa dea Bira. Simple icon time.svg variabile a luglio.
  • Sagra paesana. Simple icon time.svg la terza domenica di settembre.
  • Sagra di Santa Teresina. Simple icon time.svg metà ottobre.
  • Natale Noventano.
  • Festa dell'Epifania. Simple icon time.svg la prima settimana di gennaio.
  • Pan e Vin. Simple icon time.svg Epifania. "pan e vin" con metodo tradizionale, pinza, vin brulè e lotteria alimentare


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 5 Poste italiane, Via Armando Diaz 1, +39 0421 309411, fax: +39 0421 307953.,


Nei dintorni[modifica]

Itinerari[modifica]

Informazioni utili[modifica]

  • 6 Pro Loco - ufficio turistico, Via Armando Diaz 1, +39 331 872 1701.


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