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Monterano

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Monterano
Fontana ottagona e sullo sfondo chiesa di san Bonaventura
Stato
Regione
Provincia
Superficie
Sito istituzionale

Monterano è un sito archeologico situato nel Lazio, nel comune di Canale Monterano.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Si tratta di una città abbandonata, situata all'interno della Riserva naturale regionale Monterano. La riserva si estende per un'area di oltre 1000 ettari.

Quando andare[modifica]

I periodi migliori sono in primavera e in autunno

Cenni storici[modifica]

Il sito risulta frequentato già in età del bronzo; la struttura orografica, un piattaforma tufacea circondata da lati scoscesi, ha le caratteristiche ideali per essere difesa. La presenza etrusca è testimoniata dalle tombe scavate presenti nelle aree circostanti e da una tipica "tagliata etrusca" di accesso al pianoro. Con la caduta di Veio e dopo il sacco dei Galli, il centro entra nell'influenza romana. La presenza romana è attestata da tombe.

Nel medioevo parte della popolazione di Forum Clodii si sposta a Manturanum, prediligendo questo sito meglio difendibile. A cavallo tra VI e VII secolo la diocesi di Forum Clodii, nell'area del lago di Bracciano, è trasferita a Manturanum diventando così la diocesi di Monterano. In seguito entra a far parte del Patrimonio di San Pietro, poi nella disponibilità dell'abazia di San Paolo fuori le Mura. A questa subentrano nel tempo prima gli Anguillara e poi una serie di feudatari vicini alla corte pontificia fino a giungere nel 1492 nella proprietà di Gentile Virginio Orsini, che la concesse al figlio Carlo.

Verso il 1670 passò nella proprietà degli Altieri, che già erano presenti a Oriolo Romano. Gaspare Altieri, nipote da parte di madre di papa Clemente X Altieri, divenne quindi duca di Monterano.

Nel XVIII secolo il sito era sfruttato per le solfatare. Lo zolfo era estratto nella vallette sottostanti. Alla fine del XVIII secolo l'economia del borgo languisce e nel 1799, durante l'occupazione francese, o forse anche a causa di questa, la popolazione si sposta nel vicino borgo di Canale, che quindi prenderà il nome di Canale Monterano.

Monterano viene quindi abbandonato e i tetti, onde non pagare le imposte allora previste, vengono tolti.

Nel sito sono state effettuate le riprese di diversi lavori cinematografici, tra cui scene di Brancaleone alle Crociate e de Il Marchese del Grillo, entrambi diretti da Mario Monicelli.

Come arrivare[modifica]

Per visitare il sito si deve entrare nell'area della riserva regionale di Monterano. Gli accessi all'area sono nelle vicinanze di Canale Monterano.

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono quelli di Roma.

In auto[modifica]

Provenendo da Roma si giunge a Canale Monterano passando per la ex strada statale 493 che percorre in parte il tracciato dell'antica via Claudia. La strada inizia dalla via Cassia, poco prima di giungere a La Storta. Superato Bracciano e giunti a Manziana, al semaforo si gira a sinistra in direzione Canale.

Permessi/Tariffe[modifica]

L'accesso è regolamentato dalla "Riserva naturale Monterano".

Come spostarsi[modifica]

Nell'area ci si sposta a piedi. Esiste anche la possibilità di visitarla con cavalli a nolo.

Gli accessi arrivando da Canale sono due, entrambi dotati di parcheggio per i veicoli: Casale Persi e Diosilla.

  • 1 Parcheggio Diosilla. Questo ingresso è vicino alla cascata Diosilla e alla solfatara. Dal parcheggio si può seguire i tre percorsi visita creati dalla Riserva naturale regionale Monterano. L'abitato di Monterano si raggiunge tramite il Percorso Rosso.
  • 2 Parcheggio Casale Persi. È il più vicino al sito archeologico. Si raggiunge dall'abitato di Canale percorrendo la via Monterano. La prima parte è asfaltata poi diventa una strada bianca. Entrati a piedi nella riserva si procede fino all'abitato. Monterano si raggiunge da nord.


Cosa vedere[modifica]

  • 1 Cascata Diosilla (Si trova nelle immediate vicinanze del parcheggio.).
  • 2 Miniere di zolfo. Dalla cascata di Diosilla, seguendo un facile sentiero, si incontrano le miniere di zolfo utilizzate nel '700 e chiuse agli inizi del XX secolo.
  • 3 Solfatara valle del Bicione.
  • 4 Il cavone (Tagliata etrusca). È un tratto dell'antica strada per Caere che attraversava il colle per raggiungere l’abitato; la tagliata lunga circa trenta metri la si poteva percorrere solo a piedi o con animali da soma. Attualmente non è percorribile per percoli di crolli delle rupe.
  • 5 Cavarella per Blera (Tagliata etrusca). È il tratto di strada che da Monterano portava a Blera.
  • 6 Acquedotto. Costruito nel XVII secolo dagli Altieri è in gran parte sotterraneo. Nei pressi del paese passava sopra una depressione con un doppio ordine di arcate. È uno degli elementi rappresentati nello stemma della riserva.
  • 7 Cinta muraria.
  • 8 Porta Cretella. È una delle due porta di accesso all’abitato che si è meglio corservata.
  • 9 Chiesa di Santa Maria.
  • 10 Palazzo ducale Orsini-Altieri. È l'edificio più importante del borgo. Nato inizialmente con struttura difensiva, nel 1600 fu trasformato in palazzo ducale. La risistemazione è del Bernini cui si deve anche la fontana del Leone.
  • 11 Fontana del Leone. Raffigura un leone sopra un'alta parete rocciosa che con la zampa colpisce la roccia facendone uscire l'acqua. L'originale del Bernini è stato spostato a Canale ed è stato sostituita da una copia.
  • 12 Chiesa di San Rocco.
  • 13 Porta di Pizzinemi.
  • 14 Fontana ottagonale.
  • 15 Chiesa e convento di San Bonaventura. È situata in una grande spianata che si trova a occidente rispetto al borgo. Fu costruita tra il 1677 ed il 1679 su progettato di Gian Lorenzo Bernini; alle spalle vi è annesso l'omonimo convento. È a navata unica ed ha due due cappelle laterali. La cupola è collassata e all'interno cresce un grande albero. La chiesa è raffigurata in un dipinto del 1781 del palazzo Altieri di Oriolo Romano, assieme alle altre località del feudo. Antistante alla chiesa è la fontana ottagonale.
  • 16 Punto panoramico valle del Mignone. Da questo punto si può osservare il territorio del feudo Altieri.
  • 17 Solfatara valle del Mignone.
  • 18 Opere idrauliche Mola di Monterano.
  • 19 Resti ponte romano sul Mignone (Per raggiungere i resti del ponte è necessario guadare il Mignone.).
  • 20 Necropoli Ara del Tufo.


Cosa fare[modifica]

La Riserva Naturale Regionale Monterano ha realizzato una rete di percorsi percorribili a piedi con MTB e cavallo che permettono di visitare Monterano e il suo territorio che possono essere consultati sul sito Internet.

  • Itinerario Rosso (Partenza dal parcheggio Diosilla.). Facile sentiero escursionistico di 3,5 km che dal parcheggio di Diosilla conduce all'antico abitato di Monterano consentendo di vedere la cascata della Diosilla, l'ambiente ripariale, la zolfatara, le miniere, il cavone e la cavarella per Blera.
  • Itinerario Verde (Partenza dal parcheggio Diosilla.). Facile sentiero escursionistico di 11 km che porta alla necropoli dell'Ara del Tufo.
  • Itinerario Giallo (Partenza dal parcheggio Diosilla.). Percorso escursionistico/MTB/equestre di circa 11 km che attraversa il territorio della riserva naturale.


Acquisti[modifica]


Dove mangiare[modifica]

1 Area attrezzata pic-nic (Nei pressi della Chiesa di San Bonaventura.).

È possibile mangiare in una delle località più vicine: Canale Monterano, Oriolo Romano o Manziana.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

In caso di emergenza è possibile contattare gli uffici della riserva al +39 06 9962724.

Durante l'orario di chiusura è possibile contattare i guardiacaccia al +39 333 9909933.

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


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