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Ispra
Chiesa di San Martino
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
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Ispra
Sito istituzionale

Ispra è una città della Lombardia nella provincia di Varese, situata sulla sponda sinistra del Lago Maggiore nel tratto denominato "sponda magra". È sede del centro di ricerca JRC - Joint Research Centre della Comunità europea.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Ispra è situata su territorio ondulato tra il lungolago e i due rilievi del Monte del Prete e del Monte dei Nassi. Lo sviluppo urbanistico ha interessato anche zone pianeggianti, quale quella del Lavorascio e le aree dove passava la ferrovia. La costa presenta piccole insenature, con pendii rocciosi segnati dalle tracce di antiche fornaci da calce.

Quando andare[modifica]

Dato il clima mite, Ispra è adatta ad essere visitata in tutte le stagioni. In estate è rinomata come località balneare.

Cenni storici[modifica]

Il territorio fu abitato sin dall'età preistorica e ne sono testimonianza alcuni ritrovamenti di manufatti di selce, sulla sponda del lago, in località Lavorascio

Come orientarsi[modifica]

Il centro storico del paese è posizionato più in alto rispetto al livello del lago ed è identificabile dalla piazza principale con la chiesa di San Martino. Alle sue spalle il monte dei Nassi. Il lungolago è percorso da una passeggiata pedonale che costeggia la spiaggia, il porto e la riva erbosa. Una zona più moderna, denominata Ispra 70, si estende a nord del Monte dei Nassi sulla sponda del Golfo del Lavorascio. L'area del centro di ricerca JRC è posizionata più lontana dal lago, nei pressi della vecchia stazione ferroviaria.

Quartieri[modifica]

Attualmente i cinque rioni sono: Alto Paese (il centro storico), Barza/Quassa, Borghetto, Cascine, Case Nuove o Riún Cà Növ.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto più vicino è Malpensa, che si trova a 28 km di distanza.

In auto[modifica]

Ispra è raggiungibile da Milano percorrendo l’autostrada A8 in direzione Varese fino a Gallarate, quindi il tratto A8-A26 verso Gravellone Toce fino all'uscita di Vergiate-Sesto Calende. Da qui tramite strada statale.

In nave[modifica]

In estate è attivo un servizio di battello.

In treno[modifica]

Ispra non è raggiungibile in treno perché la stazione ferroviaria è stata definitivamente chiusa nel 2013.

In autobus[modifica]

Ispra è servita da autobus della società Autolinee Varesine. La linea è la direttrice Varese-Angera-Sesto Calende.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Chiesa di San Martino Vescovo
Fornace
Mausoleo Castelbarco
Villa Castelli, ora municipio
  • 1 Chiesa di San Martino Vescovo, piazza San Martino. Chiesa parrocchiale edificata nel XVII secolo inglobando parte di una chiesa medioevale.
L'attuale parrocchiale, che ingloba parte di quella seicentesca, fu costruita tra il 1712 ed il 1742 e consacrata il 13 giugno 1749 da Casimiro Reina Bubens, vescovo titolare di Capsa e delegato dall'arcivescovo di Milano Giuseppe Pozzobonelli. Nel 1759 venne rifatto l'altar maggiore, nel 1909 furono terminati gli affreschi, nel 1892 l'altare del Crocifisso fu ridedicato a San Giuseppe. Nel 1904 l'altare di Sant'Antonio di Padova venne ridedicato al Sacro Cuore di Gesù. Nel 1938 fu smantellato il cimitero un tempo posto davanti alla chiesa. Infine, nel 1997 venne ristrutturato l'edificio, ritinteggiato e rifatto il pavimento. Chiesa di San Martino Vescovo (Ispra) su Wikipedia chiesa di San Martino (Q56256696) su Wikidata
  • Le fornaci. Cinque sono le fornaci rimaste in piedi (2010), a cui corrispondono altrettante ferite bianche nella roccia delle colline: due attigue in località "Puncia" proprio sotto il Monte dei Nassi, una adattata a residenza privata in località "Fornaci" e due lontane dal lago, prossime al borgo, la prima è parte di una villa privata in via Monte Dei Nassi e l'altra proprio in fregio alla via Monte Dei Nassi stessa.
Le fornaci da calce ispresi consistevano in un crogiolo di forma troncoconica di grandi dimensioni anche sino a 3/4 metri di diametro ed un'altezza di 6/9 metri, e avevano da un lato lo scarico della calce ed all'antipode, ma più rialzato, l'ingresso del camino del braciere di combustione della legna. Venivano costruite con particolari mattoni e pietre per garantire la presenza all'interno di materiale refrattario atto a mantenere il calore accumulato dalla combustione. Il tronco/cono della fornace veniva riempito dall'alto con la materia prima; il "sasso calcareo", spaccato opportunamente in grandezze variabili da pochi centimetri sino a qualche decina di centimetri. Il riempire con sassi piccoli o grandi costituiva il "tiraggio" della fornace; con "sasso calcareo" grande si aveva un tiraggio maggiore ma una cottura più difficoltosa all'interno del sasso stesso e con "sassi calcarei" più piccoli minor tiraggio, spesso miglior cottura ma tempi allungati. La legna posta nel braciere veniva incendiata e mantenuto acceso il focolare per giorni. I fumi, entrando nella fornace o forno da un apposito condotto, attraversavano il "sasso calcareo" cedendone il proprio calore che poteva raggiungere a regime gli 800/1.000 gradi centigradi. La qualità della legna arsa nel braciere era l'altra variabile ai fini di una buona "infornata". La cottura della calce avveniva a fuoco lento e durava più giorni. La "calce viva" quindi, a cottura ultimata, veniva tolta manualmente dal lato opposto del braciere e doveva essere "spenta" con appositi lavaggi d'acqua. L'operazione era classificata pericolosa per la produzione di gas venefici.
  • 2 Mausoleo Castelbarco. Monumento sepolcrale a pianta poligonale. Mausoleo Castelbarco su Wikipedia Mausoleo Castelbarco (Q57316639) su Wikidata
  • 3 Villa Castelli. Villa Castelli è una villa nel centro di Ispra, oggi sede del Comune.
Sull'area delle antiche case della località detta "Pozzolo", prima della metà del XIX secolo fu costruita dalla famiglia Brughera una grande casa. Nel 1876 i Brughera cedettero la proprietà ai fratelli Castelli che negli anni la sistemarono e ampliarono notevolmente la proprietà, acquistando i fondi, la cascina e il vigneto circostanti. Dopo ulteriori modifiche e proprietari, la villa fu disabitata per qualche anno, finché il sindaco Ranci avviò le trattative e nel 1971 fu acquistata dal comune per divenire sede del municipio.
La villa una volta era circondata da un alto muro e nascosta da una fitta cortina di piante che proteggevano la riservatezza dei proprietari. Il parco era collegato alla villa dal ponticello sopra la strada, e saliva con sentieri tagliati nella roccia e immersi nel verde del bosco. Nella villa i padroni vivevano tra il pianterreno e il primo piano, dove accanto alle camere da letto era presente una veranda, trasformata poi in cappella. Al di là della strada sorgeva la cascina, che comprendeva la scuderia per i cavalli e la rimessa delle carrozze, i locali di servizio, il fienile, la lavanderia, la cantina e la tinaja, e infine l’abitazione per i giardinieri e i custodi. Sul colle si trovava la piccola cascina dell'Ortiglio, e più sopra la cascina di Montebello con il vigneto. Villa Castelli (Ispra) su Wikipedia Villa Castelli (Q57316615) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

  • Festa patronale. Simple icon time.svg 11 novembre. Il santo patrono di Ispra è San Martino Vescovo.
  • Cascine in festa (Località Cascine). Simple icon time.svg Fine agosto. Manifestazione gastronomica con stand di cibo valtellinese e musica da ballo, organizzata dal Comitato Cascine Onlus.
  • Ferragosto isprese (Sul lungolago). Simple icon time.svg Attorno a ferragosto. Festa con stand gastronomici e fuochi di artificio organizzata dalla Pro Loco Ispra.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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