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Fonte sacra Su Tempiesu
Fonte sacra Su Tempiesu
Stato
Regione
Territorio
Sito istituzionale

Fonte sacra Su Tempiesu è un sito archeologico della Sardegna.

Da sapere[modifica]

Si tratta di un monumento nuragico risalente all'Età del bronzo. Destinato al culto delle acque, fu edificato nel II millennio a.C., si presume nel XIII secolo a.C. Intorno al IX secolo a.C. fu sepolto da una frana che distrusse la parte superiore e seppellì il resto. Fu scoperto casualmente nel 1953 durante lavori di sistemazione della vena acquifera da parte dei proprietari del fondo.

Struttura architettonica[modifica]

Particolare della cella

Il tempio è stato realizzato in opera isodoma, ossia con blocchi di basalto magistralmente squadrati e lavorati all'occorrenza con appropriata inclinazione. Le rocce presenti nel territorio circostante sono composte prevalentemente da scisti o da graniti, e la roccia vulcanica utilizzata è stata trasportata nel sito da località piuttosto distanti, probabilmente dal territorio di Dorgali. Il monumento è costituito da una fonte principale con tetto a doppio spiovente, preceduta da un vestibolo delimitato anteriormente da un muretto dentro il quale è scavata una seconda piccola fonte che riproduce in scala ridotta quella maggiore.

Il tempio è addossato ad una ripida parete di roccia scistosa dove è stata captata ed incanalata l'acqua sorgiva che alimenta la fonte.

Vestibolo[modifica]

Il vestibolo o pronao, ossia una struttura aperta frontalmente - pavimentata con lastre di trachite perfettamente giunte e in lieve pendenza - è delimitata posteriormente da una parete oltre la quale si trova il pozzo principale. I due muri realizzati lateralmente sono edificati in aggetto sin dalla base, e nella loro elevazione formano un arco acuto molto stretto, determinando in questo modo sia la funzione di parete che di copertura del vestibolo stesso. La parte finale è stata distrutta da una frana mentre sono ancora esistenti due archetti monolitici posti tra le due pareti aggettanti a circa tre quarti dell'altezza originaria. La copertura esterna del vestibolo è a doppio spiovente con doppia cornice perimetrale provvista di un paragocce. I conci di lava basaltica (chiamati a coda o a cuneo o a T) sono stati tagliati in modo da poter essere incastrati tra loro senza l'utilizzo di leganti o malta di coesione.

Durante lo scavo del 1984 furono rinvenute 32 appendici mammelliformi che erano state scalpellate dalla faccia a vista dei blocchi utilizzati per la copertura a doppio spiovente. Alcuni conci della copertura conservano ancora queste appendici. Si conserva gran parte del timpano che originariamente terminava con un concio troncopiramidale con infisse venti spade in bronzo tenute salde da colate di piombo. La lunghezza fuori dal comune e l'assenza di impugnatura indicano l'uso prevalentemente votivo. Due panchine laterali completavano il vestibolo e queste venivano utilizzate per la sosta degli addetti al culto o avevano la funzione di accogliere le offerte votive.

Fonte principale[modifica]

Una scaletta di pianta trapezoidale di 4 gradini si apre nella parte interna del vestibolo. Per la sua forma strombata sul vestibolo richiama quella di Santa Cristina di Paulilatino. Tra le fessure in angolo dei gradini vi è del piombo fuso in forma di verghette sottili per impedire la dispersione dell'acqua nel terreno sotto i gradini. La copertura è costituita da 3 architravi che degradano in corrispondenza negativa rispetto ai gradini della scala. Sull'architrave d'ingresso si ha un finestrino di scarico rettangolare (che è anche piano d'appoggio), accorgimento consueto nei nuraghi, esteso anche all'architettura dei pozzi sacri. La scala conduce alla thòlos, alta 1,82 m e con diametro di 0,90 m. È costituita da 11 filari di conci di basalto. La base del vano ha un lastricato di basalto, in pendenza verso l'ingresso, con una fossetta circolare per la decantazione delle impurità. L'acqua traboccante scorre nel solco scavato sull'ultimo gradino (o soglia-gradino d'ingresso) e va a riversarsi su una sottostante conca circolare; da qui poi, attraverso una canaletta scavata nel lastricato del vestibolo, viene convogliata fino alla seconda piccola fonte.

Pozzetto (o fonte minore)[modifica]

Il vestibolo è delimitato da un muretto curvilineo in blocchi di basalto, integrato in seguito con lastrine di scisto. All'interno del muretto è scavata una seconda fonte, che riproduce in scala minore la fonte principale e che raccoglie le acque provenienti dal pozzo maggiore. L'acqua vi defluisce attraverso una canaletta terminante con un finissimo gocciolatoio in steatite verde. Anche qui è presente una fossetta circolare per la decantazione dei detriti. Sul muro, al di sopra della fonte, sono scavate due nicchie e vi sono due piani d'appoggio in scisto.

Cenni geografici[modifica]

Il sito si trova in località Sa Costa 'e Sa Binza, a 5-6 km da Orune.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere la fonte sacra Su Tempiesu.

In auto[modifica]

Prendere la SS 131 d.c.n. Abbasanta-Nuoro-Olbia e uscire a "Nuoro-La Solitudine-Orune". Continuare per Orune, poi, arrivati in paese, seguire le indicazioni per Su Tempiesu. Attraversate diverse vie di Orune nel seguire le indicazioni, si arriverà al cimitero comunale, una volta arrivati qui continuare a sinistra e immettersi in una strada comunale per poi arrivare a destinazione dopo 5-6 km.

In nave[modifica]

Dai porti di Olbia-Isola Bianca, Golfo Aranci, Tortolì-Arbatax, Porto Torres e Cagliari.


Permessi/Tariffe[modifica]

  • Le tariffe d'ingresso sono le seguenti: Adulti: 3,00 €; ridotti 12-16 anni (Scuola superiore): 2,00 €; Bambini 6-12 anni (Scuola primaria e secondaria): 1,50 €.
  • Gli orari sono i seguenti: Lun-Dom (Autunno-Inverno) 9:00-17:00; Lun-Dom (Primavera-Estate) 9:00-19:00.


Come spostarsi[modifica]

Arrivare a Orune, poi, da lì, seguire le indicazioni per Su Tempiesu. Nel seguire le indicazioni attraverserete diverse vie del paese per poi arrivare al cimitero comunale, una volta arrivati qui, continuare a sinistra e immettersi in una strada comunale. Prestare attenzione nel percorrerla in quanto è stretta. Si arriverà a Su Tempiesu dopo 5-6 km. Arrivati qui, lasciare l'auto nell'40.409159.411081 apposito parcheggio e proseguire a piedi.


Cosa vedere[modifica]

  • 40.4113899.4130561 Fonte sacra Su Tempiesu.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

  • 40.4108069.4043611 Budolio, Località Budolio (Dista 700 metri da Su Tempiesu), +39 0784 276380. Agriturismo. Si può anche mangiare.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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