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Fiumara d'arte

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Le opere di Fiumara d'arte

Fiumara d'arte è un itinerario artistico che si sviluppa tra diversi comuni della Sicilia nord orientale.

Introduzione[modifica]

Fiumara d'arte nasce dall'iniziativa di Antonio Presti che nel 1982 commissionò la prima opera a Pietro Consagra La materia poteva non esserci. Da quel momento promosse e finanziò ulteriori opere nel comprensorio tra i comuni di Tusa, Santo Stefano di Camastra e Mistretta. Le successive opere sono nate per adattarsi al territorio e divenire un simbolo di bellezza e rinascita culturale della Sicilia. Le opere sono tutte accessibili e oggi costituiscono un itinerario artistico all'interno del suggestivo paesaggio siciliano. Il nome Fiumara deriva dalla Fiumara di Tusa ove venne posata la prima opera.

Come compierlo[modifica]

L'itinerario può essere compiuto solo in auto, a meno che non si abbia un adeguato allenamento per percorrere le importanti pendenze in bicicletta. L'auto permette di compiere il giro in poco più di mezza giornata, in base ai tempi e alle soste previste. Convenzionalmente esso comincia dall'albergo Atelier sul mare ma può essere percorso anche in senso opposto. Non c'è un criterio progressivo eccetto la comodità nel raggiungere le opere nel minor tempo possibile. Alcune opere possono trovarsi a poca distanza rispetto alla strada o al luogo di sosta e non sempre è garantita l'indicazione esatta sul dove trovarla. Per questa ragione è molto utile localizzare con precisione il punto esatto sulle mappe, magari scaricando il file GPX sullo smartphone.

Quando compierlo[modifica]

Fiumara d'arte può essere visitata in tutti i giorni dell'anno. In estate si consiglia di evitare le ore calde.

Preparativi[modifica]

L'unico suggerimento richiesto è quello di avere un abbigliamento adeguato anche a percorrere sentieri di campagna e di scaricare preventivamente i punti su una mappa, laddove le indicazioni non sono precise.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono:

L'autostrada A 20 nei pressi di Tusa

In auto[modifica]

Per strada, la città è collegata con Messina e Palermo dalle quali dista rispettivamente 97 e 91 km. E' raggiungibile sia dalla SS113 ma soprattutto dalla autostrada A20 prendendo l'uscita per Tusa da entrambe le direzioni.

In treno[modifica]

Tusa è collegata dalla ferrovia lungo la direttrice Messina-Palermo.

  • Stazione di Tusa. Stazione di Tusa su Wikipedia stazione di Tusa (Q22324816) su Wikidata
La reception dell'Atelier sul mare

Dove iniziarlo[modifica]

  • 1 Atelier sul Mare è un albergo d'arte in via Cesare Battisti, 4 a Castel di Tusa la frazione marittima di Tusa. Al di là della possibilità di soggiornare nelle stanze d'arte riprodotte con cura e grande creatività da diversi artisti, è possibile visitare la hall e verificare la possibilità di una visita della struttura. Il personale è anche pronto a fornire delle indicazioni in merito a questo itinerario.

Tappe[modifica]

  • 2 La materia poteva non esserci di Pietro Consagra è una grande scultura frontale a due elementi, paralleli in bianco e nero. E' alta 18 metri ed è stata realizzata in cemento armato. Quando venne realizzata all'interno della fiumara di Tusa i viadotti dell'autostrada non erano ancora presenti. Oggi questo sfondo ha un enorme impatto e fa da contrasto. (Dall'atelier sul mare imboccare la SS 113 in direzione Messina poi svolta sulla SP 174 per Motta d'Affermo e proseguire per 1,2 Km. La scultura risulterà ben visibile sulla destra. Imboccare la stradina e lasciare l'auto in un punto sicuro.)
  • 3 Museo domestico proprio come suggerisce il titolo, le opere sono custodite a casa di persone, cittadini di Pettineo a cui bisogna suonare e chiedere di vedere il museo domestico. (Proseguire lungo la SP 174 per Motta d'Affermo e proseguire per 1,2 Km. La scultura risulterà ben visibile sulla destra. Imboccare la stradina e lasciare l'auto in un punto sicuro, poi svoltare per Pettineo imboccando la SP 176 da qui raggiungere via Papa Giovanni XXIII, 25. Chiedere informazioni agli abitanti.)
  • 4 Una curva gettata alle spalle del tempo Quest'opera di Paolo Schiavocampo è posta proprio in una curva a gomito e ne traccia lo spazio. La parte centrale dell'opera riproduce il movimento della strada in senso verticale. Ma oltre al tempo è il movimento della superficie ad essere importante, come una sorta di vela mossa dalla brezza marina. (Da Pettineo proseguire la SP 176. Al chilometro 19 presso una curva si trova l'opera. E' presente anche uno spazio adeguato per parcheggiare.)
Il labirinto di Arianna
  • 5 Labirinto di Arianna di Italo Lanfredini è un'opera archetipale, un labirinto circolare e una porta di accesso ad arco che potrebbe anche far pensare all'utero materno. Il passaggio ci riporta ad un percorso interiore, ad un viaggio dentro se stessi per riscoprire l'essenza del proprio io. (Dalla precedente opera proseguire lungo la SP 176 per un paio di km, poi svoltare a sinistra seguendo le indicazioni.)
  • 6 Arethusa di Piero Dorazio e Graziano Marini è la trasformazione di una grigia ed anonima caserma dei Carabinieri in un edificio colorato e allegro. Un modo per riscattare il colore rispetto all'uniformità di troppi edifici siciliani. (Ritornando sulla SP 176, o prendendo la scorciatoia, si giunge all'ingresso di Castel di Lucio dove si trova la Caserma dei Carabinieri.)
  • 7 Il muro della vita un semplice muro, uno dei tanti che chiude e copre parti del nostro territorio viene trasformato in qualcosa che spande bellezza. L'opera curata a più mani vuole essere un messaggio di speranza per i posteri. (Proseguite lungo la SP 176 per 14 km in direzione di Mistretta, l'opera apparirà sulla destra. fate attenzione a scegliere dove parcheggiare, perché la strada non è dotata di parcheggio, salvo il bordo strada.)
  • 8 Stanza di barca d'oro quest'opera concettuale del giapponese Hidetoshi Nagasawa in realtà non è accessibile perché è stata concepita come una stanza scavata sul greto del torrente Romei e rimanere sigillata per 100 anni. Tuttavia raggiungere questo luogo consente di penetrare in una parte selvaggia e ricca di natura. (Proseguendo in direzione Mistretta lungo la SP 176 e superato lo stesso si imbocca la SS 117 in direzione Reitano, uscendo dal paese dopo 3 km si svolta a destra in una stradina di campagna con l'indicazione contrada Romei. Si percorre la stradina per 8 km giungendo ad un vecchio ponte sul letto di un torrente.)
  • La finestra sul mare ricoperta di impalcature per il restauro
    9 Energia mediterranea di Antonio Di Palma è una lastra di cemento blu che come un'onda si frappone tra le onde del mare e i monti, testimonianza dell'energia mediterranea di questi luoghi. (Dalla Stanza di barca d'oro si torna indietro sino a riprendere la SS 117 in direzione Mistretta. Usciamo dal paese prendendo la SP 173 per Motta d'Affermo. L'opera si trova all'interno di un parco su via Kennedy. troverete anche alcune indicazioni a supporto.)
  • 10 Monumento per un poeta morto o La finestra sul mare di Tano Festa è una cornice azzurra decorata a nuvole di 18 metri che guarda sul mare. Un modo per incorniciare il paesaggio e ricordare nel contempo il fratello poeta dell'artista. Al di là dei significati quest'opera è di grande impatto visivo ed estetico. (Dal monumento di Motta d'Affermo si prosegue lungo la strada scendendo verso mare sino ad incrociare la SS 113, qui si svolta a destra e giunti dopo alcuni chilometri a Torremuzza si svolta a sinistra in corrispondenza dell'indicazione apposita. Quindi si prosegue lungo il Lungomare Colonna dove l'opera apparirà da lontano.)

Sicurezza[modifica]

Le uniche precauzioni da prendere sono relative al punto in cui fermare l'auto, essendo non sempre la posizione agevole per l'assenza di adeguati spazi per lasciare l'auto, o a causa di strade poco praticabili. Nei periodi invernali infatti le piogge possono creare degli smottamenti o degli avvallamenti del manto stradale che permangono, mal segnalati anche per lungo tempo. Si consiglia pertanto di procedere sempre con cautela.

Punto di arrivo[modifica]

La Piramide 38° parallelo
  • 11 Piramide al 38º parallelo questa opera di Mauro Staccioli è una tra le più affascinanti e misteriose. Si tratta di una piramide in acciaio posta su un'altura che domina su buona parte della costa e per questa ragione è visibile anche da lontano. Essa è posta in corrispondenza esatta del 38° parallelo ed assume in sé tutta una serie di significati legati alla sua collocazione. La piramide infatti è il luogo in cui si svolge ogni anno in corrispondenza del solstizio d'estate, a giugno, il cosiddetto "rito della luce". La piramide viene aperta e resa accessibile al suo interno e attorno si compie la festa con balli, canti e musiche sino al tramonto. Un evento di grande suggestione e bellezza. In questo monumento si completa il tour ideale dei monumenti e dei luoghi di Fiumara d'arte. (Ripresa la SS 113 in direzione Palermo, si prosegue per circa 3 km. Sulla sinistra si incontrerà l'indicazione per la piramide imboccando una stradina piuttosto ripida che ci porterà in quota fino al monumento. Prestare attenzione perché la strada è molto stretta e non vi sono molti spazi per parcheggiare l'auto.)

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