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Cigoli
Vista di Cigoli dall'alto
Stemma
Cigoli (San Miniato) - Stemma
Stato
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Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
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Fuso orario
Posizione
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Cigoli

Cigoli è una frazione del comune di San Miniato in provincia di Pisa.

Da sapere[modifica]

Trae le sue antiche origini dal "Castrum de Ceulis", antico castello medioevale appartenente al distretto di San Miniato, attestate da alcuni diplomi lucchesi (diocesi dalla quale Cigoli è dipesa fino al 1622, per poi essere annesso a quella di San Miniato) risalenti al 1073.

Fonti provenienti dallo stesso archivio arcivescovile, attestano la presenza dell'importante fortilizio di "Ceule" nel 1191, divenuto poi libero comune e destinato al controllo della media valle dell'Arno fino al 1724, anno in cui venne annesso a quello di San Miniato al Tedesco.

È stato oggetto di aspre battaglie di conquista tra pisani e fiorentini per diversi secoli. Cigoli è inoltre storicamente importante per aver dato i natali al famoso pittore e architetto Lodovico Cardi, che per tal motivo ottenne lo pseudonimo de "Il Cigoli" e per essere la sede di uno fra i più importanti e venerati santuari della Toscana, il Santuario della Madonna Madre dei Bambini.

Cenni geografici[modifica]

Il nucleo storico del borgo si estende su un colle dominante la piana dell'Arno, con un impianto urbanistico medioevale intatto. L'abitato si sviluppa lungo le tre strade comunali contigue di via Giuseppe Gori, via Fiume e via Francesco Sforza. La posizione è particolarmente strategica per il controllo dei principali assi viari e fluviali della zona, dalla via Francigena alla via Pisana, e dall'Arno all'Egola. Tutti i lati del colle sono dominati dalle terre agricole utilizzate prevalentemente, oggi come secoli fa, nella coltivazione della vite e dell'olivo. Inoltre le colline cigolesi fanno parte del comprensorio tartufigeno del tartufo bianco delle colline sanminiatesi.

Cenni storici[modifica]

Il "Castrum de Caulis", o "Ciculum", nei primi anni del 1000 d.c., era un castello fortificato che dominava la media valle del fiume Arno. A Cigoli, nome con il quale oggi è denominato il borgo, si è arrivati progressivamente, partendo dall'arcaico "Ceuli" o de "Ceulis" passando, in seguito ad uno sviluppo della lingua e delle sue inflessioni locali, al “Civoli” fiorentino, o al più aperto "Cevoli" pisano. Fino al XV secolo col termine “Cevoli” veniva indicato il paese Cevoli di S. Michele della pieve di Fabbrica, che si distingueva dall'omonimo Cevoli di San Pietro della pieve di Sovigliana (sempre nel territorio appartenente alla diocesi di Lucca) soltanto per la denominazione della sua chiesa. Cigoli subirà un radicale cambiamento, da piccolo castello nel XII secolo, diverrà successivamente un fortilizio importante, molto ambito tra pisani e fiorentini per la sua posizione di dominazione su tutta la media valle dell'Arno. Ancora oggi il borgo mantiene intatte le mura di difesa della del castello. I pisani conquistarono una prima volta Cigoli nel settembre 1313, ma subito dopo abbandonarono il Castello che ritornò in mano ai sanminiatesi. Nell'aprile del 1316 Uguccione partì da Pisa con un esercito di quattromilacinquecento soldati conquistando con facilità i principali castelli del valdarno inferiore. Cigoli riuscì a resistere fino al 29 aprile 1316 quando si arrese subendo il controllo diretto dei pisani. Nel luglio 1317 Cigoli fu messo sotto assedio dai sanminiatesi e riconquistato senza alcuno spargimento di sangue. Nel 1370 la Repubblica di Firenze lo conquistò, e lo dichiarò libero Comune a seguito dei patti e le convenzioni stipulate fra la Repubblica fiorentina e la città di San Miniato. Pietro Leopoldo I di Lorena, Granduca di Toscana, fece confluire Cigoli sotto l'amministrazione del comune di San Miniato nel 1774. Cigoli fu importante per l'attività partigiana sorta durante la seconda guerra mondiale, attraverso la quale divenne uno tra i più importanti centri, del Valdarno inferiore, di aggregazione antifascista, tanto da esserle riconosciuta la regia della resistenza lungo tutta la valle dell'Arno.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

  • Strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno (FI-PI-LI)
  • Strada statale 67 Tosco Romagnola

In treno[modifica]

I collegamenti ferroviari principali sono rappresentati dalla ferrovia Firenze-Pisa che dista:


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Santuario della Madre dei Bambini
  • 43.6824610.8148861 Santuario della Madre dei Bambini (Antica pieve di San Giovanni Battista). Si hanno sue notizie in antichi manoscritti appartenenti alla Diocesi di Lucca antecedenti l'anno mille, allora era denominato "Castrum de Ceulis". Il santuario è inoltre sede del presepe artistico di Cigoli. Fu fondato nella seconda metà del XIII secolo da una comunità di frati Umiliati che scelse il punto più alto dell'antico castello, in cui già sorgeva una chiesa dedicata a San Michele. L'edificio è stato ampliato nel corso del XVI secolo e dell'originale costruzione gotica rimane parte dell'abside poligonale e il campanile trecentesco, mentre la facciata è del XIX secolo. All'interno sono visibili tracce di affreschi quattrocenteschi di scuola fiorentina e un tabernacolo gotico opera di Neri di Fioravante, del 1381. Entro il tabernacolo si conserva un altorilievo in legno policromo raffigurante la Madonna del Rosario (inizi del XIV secolo), detta La Madre dei bimbi. Santuario della Madre dei Bambini di Cigoli su Wikipedia santuario della Madre dei Bambini di Cigoli (Q3949847) su Wikidata
  • Chiesa di San Rocco. A pochi metri dal santuario, nella parte centrale del borgo, è presente una seconda chiesa intitolata a San Rocco, le cui origini risalgono al XII secolo. L'importanza di questo monumento risiede nel fatto che per molti anni, almeno fino all'arrivo dei frati Umiliati (1335), è stata la sede l'immagine della miracolosa Madonna del Santissimo Rosario (poi Madre dei Bambini), sotto la custodia della Confraternita della Vergine, una compagnia laicale composta dai cittadini cigolesi proprietaria della stessa immagine. Dopo la traslazione della Madonna nel santuario, la chiesa di San rocco rimase come sede della confraternita della Vergine e di quella dei Battuti, le quali avevano il compito rispettivamente di custodire la sacra immagine e di assolvere alle opere di pietà e di assistenza verso gli abitanti di Cigoli. A partire dalla seconda metà del '500 la Chiesa di San Rocco è stata da sempre luogo di devozione della famiglia Cardi. Gli eredi del Cigoli contribuirono in più occasioni al suo mantenimento.
  • Mura del castello di Cigoli. Un altro importante monumento presente ancora oggi a Cigoli, sono le antiche e imponenti mura del castello, che contornano il sagrato del santuario. Realizzate in laterizio romano, sono costituite da ampie arcate disposte lungo il perimetro e terminano in corrispondenza della grande scalinata di accesso alla chiesa.
  • Villa Castelvecchio. A mezza costa su un piccolo colle lungo la strada di ingresso al Borgo di Cigoli è situata la Villa Castelvecchio ancor più nota come "dei Sonnino", visto che ad essi è appartenuta fino al 1946. Fu edificata nel 500 dalla famiglia dei Grifoni, su un preesistente fortilizio trecentesco. Completamente ristrutturata ed ampliata da Cosimo di Jacopo Grifoni, nel 1703 divennero proprietari i Venerosi Pesciolini, successivamente al matrimonio di Margherita Luisa Grifoni. Nel 1880 seconda la villa fu acquistata dai Sonnino, famiglia di origine ebraica iscritta all'albo dei nobili, che aveva accumulato ricchezze grazie alla loro attività di commercianti. Sua Maestà Umberto Primo Re d'Italia concesse a questa famiglia, alla quale appartenne il Deputato (1880-1919) e Ministro delle Finanze, Sidney Sonnino, il titolo di Barone. Giorgio Sidney Sonnino entrò in possesso della Villa alla fine dell'800. Dopo il matrimonio tra sua figlia ed il duca Vincenzo di Somma, passò in mano a questa famiglia che ne fu proprietaria fino al secondo dopoguerra. È stato inoltre luogo di incontro tra illustri artisti ed esponenti della cultura, tra i più famosi i fiorentini Carlo Marcellini, artista della cultura tardo barocca, e l'architetto Antonio Maria Ferri, i quali hanno lavorato in più riprese nelle varie ristrutturazioni e abbellimenti della villa. Oggi è la sede di un risto-hotel.


Eventi e feste[modifica]

  • Madonna Madre dei Bambini. Simple icon time.svg Dal 13 al 21 luglio. Il principale evento dell'anno che ogni giorno vede accorrere al Santuario molti pellegrinaggi da diverse zone della Toscana.
  • Memoriale della sacra immagine. Simple icon time.svg 6, 7 e 8 dicembre. Festività che commemorano i particolari avvenimenti legati al furto e alla restituzione della sacra immagine della Madonna dei Bambini avvenuta il 6 dicembre 1986.
  • Presepe artistico di Cigoli. Simple icon time.svg Dal 7 dicembre alla domenica successiva all'Epifania. Attira oltre 30.000 visitatori da tutte le parti d'Italia e dall'estero.
  • Festa del tartufo marzuolo. Simple icon time.svg Terzo fine settimana di marzo.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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