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Casalbordino

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Casalbordino
Casalbordino - scorcio del centro storico
Stato
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Posizione
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Casalbordino
Casalbordino
Sito istituzionale

Casalbordino è una città dell'Abruzzo.

Da sapere[modifica]

Il Lido di Casalbordino, attrezzata e frequentata località balneare con ampia spiaggia sabbiosa, dista 7,5 km dal capoluogo comunale e si estende lungo la suggestiva Costa dei trabocchi, a brevissima distanza dalla spettacolare costa rocciosa della Riserva Naturale Marina di Punta d'Erce (o Punta Aderci), chiamata in zona "la piccola Normandia".

Cenni geografici[modifica]

Il paese è posto sui primi corrugamenti appenninici del Litorale adriatico abruzzese; dista 7.5 km dal proprio Lido sulla marina, 8 da Torino di Sangro, 17 da Vasto, 20 da Atessa, 28 da Lanciano, 71 da Chieti.

Cenni storici[modifica]

Il nome si vuole risalga ad un condottiero di quel periodo, Roberto Bordinus, che capitanava la guarnigione a difesa del monastero. Tracce di insediamenti nel territorio risalgono all'XI secolo a.C. in epoca frentana dove una serie di tratturi e tratturelli comunicavano con il territorio pre-romano fino in epoca romana. La zona era infatti zona di collegamento con l'Apulia. la via Via Tiburtina Valeria ed il Tratturo Adriatico. L'area archeologica di Santini mostra un'importanza economica e sacrale dal II secolo a.C. per i pastori tansumanti e per i villaggi nei pressi. L'attività in loco rimane fino al V-VI secolo, fino alle invasioni delle truppe bizantine di Bellisario prima, e degli Ungari e saraceni poi.

In località Santini nel 971 il marchese Trasmondo costruisce un monastero in cui si insedia l'Abate Giovanni. Tra il 1300 ed il 1400 in alcuni centri limitrofi vi furono alcune ondate di peste, ma non a Casalbordino protetto dalla sua posizione dominante sul tratturo. Nel XV secolo fu feudo dei D'Avalos il cui tracollo trascinò il paese in un declino fino all'abbandono. Nell'Ottocento vi fu un'espansione del centro medievale.

Come orientarsi[modifica]

Il paese antico, arretrato rispetto al mare ha avuto una gemmazione sul litorale, dove si è formato il centro balneare di Casalbordino Lido, con spiaggia di arena fina e stabilimenti balneari. Sulla costa si trovano anche i caratteristici trabocchi, macchine da pesca su palafitta.

Quartieri[modifica]

Il suo territorio comunale comprende anche i paesi di Casalbordino Lido, Cerreto, Leoni, Miracoli, Piana D'Alloro, Piana Sabella, Ripa, Verdugia e Vidorni.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

  • A14 Casello autostradale Vasto nord sull'autostrada A14 Adriatica
  • Strada Provinciale 216 ItaliaÈ attraversato dalla strada provinciale 216 che collega il litorale adriatico da Casalbordino Lido sulla statale 16 adriatica Strada Statale 16 Italia.svg con la statale 652 Strada Statale 652 Italia.svgdella Val di Sangro.

In treno[modifica]

  • Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Ha stazione propria - 1 Casalbordino - Pollutri, via G.Cibotti (a Casalbordino Lido). sulla dorsale ferroviaria adriatica.

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg Linee di pullman gestite da ARPA - Autolinee regionali Pubbliche Abruzzesi.


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Il servizio di trasporto urbano di autobus è distribuito su diverse tratte gestite dalla società Di Fonzo.

Cosa vedere[modifica]

  • Borgo fortificato. L'originale castrum quadrangolare con quattro torri anch'esse quadrangolari, forse normanne o sveve, risale a prima del tardo Duecento quando un'espansione verso sud inglobò un'ampia fascia ove vennero costruiti edifici lungo l'asse di Via Castello. Su questo decumano vennero a sfociare i prolungamenti di Via Mattonata e Via Piazza di Sopra (oggi Via Marconi). In questo settore vennero aggiunte due torri cilindriche al termine del XIII secolo. Nel 1352 dovette difendere la città dai lancieri di Frà Moriale e, in seguito, nel 1566 difendere la città da Piyale Pascià. Nel XVI secolo vi fu la signoria dei D'Avalos, i quali, a metà Settecento erano arrivati a possedere 2840 ettari tra feudali e burgensatici (i cosiddetti privati) estendendo le loro imposizioni e controlli sia su boschi che su coltivazioni, sugli animali e sulle acque, sugli scambi ed impianti di trasformazione esigendo ogni tipo di tasse: decime, terratici, balzelli, ed altri tributi. Nel 1810 Alfonso Felice D'Avalos D'Aquino espropriò l'Università per rifarsi delle sue passività. Attualmente, del borgo fortificato, resta solo il torrione a sud-est.
Il torrione cilindrico si trova nel tessuto urbano antico ed è collegato a due case. Il muro è a scarpa e il tetto è in tegole di terracotta. Possiede una piccola finestra.
Santuario della Madonna dei Miracoli
  • Santuario della Madonna dei Miracoli (Santa Maria dei Miracoli) (in località Miracoli). La Basilica - Santuario è meta di un pellegrinaggio (dal 9 all'11 giugno) che il poeta abruzzese Gabriele D'Annunzio immortalò ne Il trionfo della morte.
L'impianto originario risale al XVI secolo come cappella rurale con trasformazioni nel XIX secolo. Del XX secolo sono i più numerosi ed incisivi interventi: la chiesa benedettina è del 1926 e la ricostruzione dell'annesso monastero risale al 1962, anno in cui viene riconsacrato. Al 1986 risale la costruzione della piazza semicircolare antistante su progetto di Filomena Fiadino. Il portale in bronzo fu realizzato nel 1988 da Giuseppe Madonna, con al centro una raffigurazione dell'Apparizione della Madonna ad Alessandro Muzio e quindici formelle raffiguranti i misteri del Rosario. Del 1990 è il portale destro di Antonio di Spaltro di Vasto; consta di 8 formelle raffiguranti la vita di San Benedetto. Del 2001 è l'ingresso con l'arco monumentale.
Nell'aprile 2010 papa Benedetto XVI ha elevato la chiesa alla dignità di basilica minore.
L'interno, a tre navate con cupola, ospita il dipinto della Madonna dei Miracoli col beato Muzio, e l'altare in legno dorato e dipinto con effetto marmorizzato di scuola romana della fine del XX secolo. Il santuario ha un chiostro.
La biblioteca fu fondata nel 1929 circa ed aperta al pubblico solamente nel 2004. La biblioteca consta di una sezione moderna composta da 50000 libri con le seguenti tematiche: teologia, esegesi, patristica, storia della chiesa e storia generale, dogmatica morale, spiritualità, diritto canonico, catechesi, ecumenismo, monastica, letteratura italiana e straniera e geografia ed una sezione antica con 5000 volumi stampati tra il XVI ed il XVIII secolo tra cui un corale miniato del 1507. La sezione antica vanta un pregevole arredo in legno d'epoca.
  • Chiesa parrocchiale di San Salvatore. La struttura originaria risale al XIV secolo. Trasformazioni successive sono state realizzate nel XVIII-XX secolo. Le trasformazioni di epoca barocca hanno stravolto l'aspetto della chiesa. La torre campanaria crollata nei primi decenni dell'ottocento fu ricostruitsa tra il 1831 e gli inizi del novecento.
La facciata è a capanna con coronamento centrale centinato con alternanze di cornici marcapiano, lesene, capitelli e partiture architettoniche. L'interno, a tre navate, è interamente stuccato e decorato con abbellimenti barocchi. All'interno vi è un organo del 1780.
  • Resti dell'abbazia di Santo Stefano in Rivomaris (in località Santo Stefano). La chiesa originaria, chiamata anche "Santo Stefano in Rivomare" o "Santo Stefano di Rivomare", risale al V - VI secolo. Alla fine del X secolo pare esistere una comunità di monaci benedettini protetta da Trasmondo II conte di Chieti. Nel 1257 l'abbazia fu annessa all'abbazia cistercense di Santa Maria d'Arabona. In quest'epoca svolgeva anche un ruolo di cimitero come attestano alcune sepolture rinvenute in una delle navate. Nel Cinquecento i Turchi invasero l'Abruzzo e anche l'abbazia fu colpita e distrutta in maniera così violenta che non verrà più riportata agli antichi splendori. Attualmente l'abbazia versa in uno stato di rudere.
Il complesso abbaziale era composto di una chiesa a tre navate separate da colonnati con un'abside e pastofori laterali con pavimentazione a mosaico. La zona presbiteriale è separata dall'abside mediante un gradino.
Il mosaico pavimentale è caratterizzato da motivi geometrici e compositi (cornici con archetti intrecciati, nodi salomonici, pelte contrapposte) e da elementi vegetali stilizzati (foglie cuoriformi e viticci). È strutturato in suddivisioni rettangolari tranne per un riquadro con tasselli mancanti in cui è raffigurato una testa di cervo. Dalle zone rimaste intatte si può intendere che illustrasse scene del Salmo 42.2. La pianta riprodotta nel mosaico a forma di vite rappresenterebbe l'albero della vita e quindi inerente all'Eden ed il cervo viene identificato con un fedele dopo il battesimo.
Il monastero versa in stato di rudere. Attualmente sono visibili dei resti di mura realizzate con ciottoli di fiume. Accanto al monastero vi era l'antico edificio paleocristiano trasformato in piccola chiesa entro la navata centrale della prima basilica e dotata di piccola abside.
  • Fonte Vecchia. Risale al XVI secolo con ampliamenti (nel 1562 secondo V. Furlani, nel 1642 secondo una lapide sita in loco) realizzati da Battista Lucatelli. Altre ristrutturazioni risultano nel 1892 e nel 1989. La fontana è sita nel luogo ov'erano gli orti storici di Casalbordino, zona ricca di sorgenti ed ove venivano fatte le soste per gli armenti lungo il tratturo Lanciano-Cupello e lungo il tratturo L'Aquila-Foggia. Presso quest'area vi sono delle vestigia, forse della chiesa di Sant'Antonio. Il fronte principale è rettangolare e realizzata in laterizio con cornice a due lesene. Il rifornimento idrico è garantito da sette cannelle di cui sette poste in pietra liscia, due poste su pietra a motivi fitomorfi ed una, la centrale, con motivi antropomorfi. Le vasche, la cornice inferiore ed il lavatorio sono in pietra. La zona retrostante è a volta in mattoni.
  • Scavi archeologici (in località Santini).


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

  • Qua la Zampa, Via Fonte di Marzio 8. Simple icon time.svg Lun-Ven 09:00-12:30 e 16:30-19:30, Sab 09:00-12:30. Servizi per animali domestici.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Polo Nord, Via del forte, +39 0873 921096. Gelateria (anche senza glutine).


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie

  • 2 Farmacia D'Aurizio, Via Giuseppe Garibaldi, 11/13, +39 0873 900234.
  • 3 Farmacia Lanza, Via Fiume Moro, 28, +39 0873 902086.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Atessa — L'abitato si snoda sulla sommità di un rilievo dalla pianta a forma di mezzaluna. Vanta un centro storico con mura e porte urbiche costellato da numerosissime antiche chiese.
  • Lanciano — Città di antica tradizione, fu capoluogo dei Frentani e poi municipio romano. Ha un nucleo antico di grande interesse, che si anima in occasione delle numerose rievocazioni storiche; famosi sono la Settimana medievale con il ‘’Mastrogiurato’’ e le rappresentazioni sacre della Settimana Santa. È meta di pellegrinaggi a seguito del suo miracolo eucaristico
  • Vasto — La città antica con le sue fortificazioni è in posizione elevata sul mare; la gemmazione moderna è sulla costa dove si sviluppa la stazione balneare di Marina di Vasto.


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