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Bulla Regia

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Bulla Regia
بولا ريجيا
Ingresso al sito
Stato
Regione
Sito istituzionale

Bulla Regia è un sito archeologico situato nella Tunisia settentrionale.

Da sapere[modifica]

L’opus africanum
Opus africanum a Bulla Regia

I siti romani della Tunisia presentano una struttura costruttiva chiamata opus africanum, perché molto in uso presso le regioni romane dell’Africa. L’opus africanum è costituito da un "telaio" ottenuto con l'inserimento di pilastri di pietra e poi completato con un riempimento di pietre più piccole e di forma irregolare, a volte legate con della terra o malta.

Questo sito archeologico romano presenta diversi edifici ancora in piedi nonché parecchi mosaici perfettamente conservati.

Cenni geografici[modifica]

Il sito si trova nella parte occidentale del paese a 5 km a nord della città di Jendouba. I resti giacciono su un terreno pianeggiane con alcuni piccoli dislivelli, il paesaggio è spoglio e con vegetazione bassa.

Quando andare[modifica]

Si consiglia di visitare questo sito a metà stagione, nel periodo estivo le temperature alte possono rendere estenuante la visita dato che i punti in ombra sono davvero pochi.

Cenni storici[modifica]

Le origini berbere di Bulla Regia probabilmente precedono la sua cultura punica. Sono presenti numerose testimonianze di un'occupazione antichissima del sito: una necropoli megalitica situata a sud dell'attuale parco archeologico e particolarmente ben conservata, tombe con pozzi e stele neo-puniche. Sono state inoltre ritrovate delle ceramiche greche risalenti al IV secolo a.C.

Statua di Apollo proveniente da Bulla Regia oggi esposta al Museo del Bardo

Nel II secolo a.C. la città era sotto l'influenza di Cartagine. Gli scavi rivelano un'integrazione della città col commercio mediterraneo.

Nel 156 a.C. divenne la capitale del regno numidico di Massinissa che rimane un regno assoggettato a Roma. La città ricevette quindi il suo epiteto di "reale" (Regia). Le città reali della Numidia sono capitali secondarie con ruoli sia economici che politici.

Nel 46 a.C. i romani riacquistarono il controllo diretto della città, questa viene premiata da Giulio Cesare per la sua condotta e gli conferisce lo status di città libera, conservando il suo territorio e la sua tradizionale organizzazione politica. La città ottiene lo statuto di municipio su iniziativa di Vespasiano. Sotto il regno di Adriano, divenne colonia onoraria col nome di Colonia Aelia Hadriana Augusta Bulla Regia, dando ai suoi abitanti la piena cittadinanza romana e dotandosi di istituzioni politiche locali che imitavano quelle di Roma.

Nel periodo dell'emergere del cristianesimo, la città si dotò di un vescovo dal 256, Agostino di Ippona considera la città totalmente cristianizzata dal 399.

Gli scavi a Bulla Regia nei primi del ’900

La persecuzione ariana dell'era vandalica portò al massacro dei cattolici nella basilica. La città perde di importanza sotto il dominio dell'Impero bizantino.

Frammenti ceramiche smaltate aglabide e fatimide del IX e X secolo, scoperti durante gli scavi suggeriscono una continuazione dell'occupazione del sito sino all'abbandono totale.

La riscoperta del sito è avvenuta tramite i primi esploratori europei giunti nel 1853. Gli scavi delle sepolture e delle basiliche iniziarono alla fine del XIX secolo, così come le prime esplorazioni dei bagni termali di Julia Memmia. Ma i primi veri scavi iniziarono solo nel 1906, proseguendo poi tra il 1909 e il 1924 presso i grandi bagni termali. Nel 1955, i lavori stabilizzarono le rovine dei bagni termali consentendo di passare da un monumento all'altro e farsi un'idea della configurazione dell'antica città.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto più vicino è quello di Tunisi.

In auto[modifica]

La autostrada A3 vicino Bou Salem, nei pressi della fine del tratto

L'auto è il mezzo più indicato per visitare il sito. Da Tunisi prendere l'autostrada A3 e percorrerla interamente per 121 km, poi imboccare la C59 per 22 km. Il tempo di viaggio è di circa 2 ore.

L'auto va parcheggiata nell'1 apposito spazio sul lato opposto del sito, dove si trova la biglietteria e il museo.

Permessi/Tariffe[modifica]

Il costo del biglietto è 8 DT. Il sito è aperto dal 16 settembre al 31 maggio: 08:30-17:30, dal 01 giugno al 15 settembre: 08:00-19:00, durante il Ramadan: 8:30-17:00.

Come spostarsi[modifica]

Mappa di Bulla Regia

All’interno del sito ci si sposta a piedi. Il terreno può essere accidentato e diverse aree non sono accessibili alle carrozzelle.

Il sito è privo di indicazioni eccetto all'ingresso dove sono spiegate le caratteristiche principali ed è presente una mappa. In tutte le altre parti le spiegazioni sono state staccate, forse dalle stesse guide turistiche che sperano di poter fornire un valido servizio. Suggeriamo di utilizzare questa pagina o di pre-scaricare un'app con Openstreetmaps per orientarsi tra i monumenti.

Cosa vedere[modifica]

Teatro di Bulla Regia
Mosaico dell'orso
  • attrazione principale 1 Teatro di Bulla Regia. Il teatro di Bulla Regia è stato costruito sotto Marco Aurelio e Lucio Vero e rinnovato nel IV secolo. Qui Sant'Agostino avrebbe pronunciato intorno al 399 un suo sermone che condannava la propensione degli abitanti della città al tempo libero e al teatro. L'edificio si presenta ben conservato, in una stanza sono state scoperte un gruppo di quattro statue, ora esposte al Museo Nazionale del Bardo che rappresentano Marco Aurelio, Lucio Aurelio Vero e le rispettive mogli, Faustina e Lucilla, rappresentate come Cerere.
I portici sulla strada che sostenevano i livelli superiori delle gradinate della cavea sono ancora visibili. Le gallerie, la cavea e il palcoscenico sono in un soddisfacente stato di conservazione, mentre rimangono solo alcune vestigia della parete del palcoscenico. Una pavimentazione in opus sectile e un mosaico raffigurante un orso occupano l'orchestra dell'edificio. Theatre of Bulla Regia (Q42755003) su Wikidata
Tempio di Apollo
  • 2 Tempio di Apollo (Presso il foro, vicino al Campidoglio). Questo tempio sorge probabilmente su un tempio punico dedicato a Baal. L'edificio venne ristrutturato nel III secolo d.C. al suo interno sono state trovate delle statue oggi esposte al Museo del Bardo, mentre Le statue di Apollo Citaredo, Cerere e Asculapio occupano ora la sala Bulla Regia al piano terra del museo. Il tempio è l'unione di tre santuari perché la divinità è il deus patrius poliade. La decorazione della cella è composta dallʼopus sectile. (Q42610898) su Wikidata
  • 3 Museo di Bulla Regia (accanto alla biglietteria). Il museo espone alcuni dei reperti di Bulla Regia. Nella prima sala sono depositate alcune stele puniche e neo-puniche con rappresentazioni del simbolo di Tanit e rappresentazioni umane. I resti di un tempio che si presumeva fossero dedicati a Tanit occupano il centro, in particolare un capitello ionico con motivi del simbolo di Tanit su una delle sue facce. Nella seconda stanza, vi sono dei cippi funebri. Nel novembre del 2019 era chiuso. Bulla Regia Museum (Q3329710) su Wikidata
Terme di Julia Memmia
  • 4 Terme di Julia Memmia (Il primo edificio che si incontra all'ingresso sulla destra). Questo edificio è una della quattro terme presenti a Bulla Regia ed è anche il meglio conservato. Esso venne eretto durante il regno di Alessandro Severo tra il 222 e il 235 d.C. Un'iscrizione qui rinvenuta racconto dell'alto costo sostenuto per l'edificazione delle terme, mentre altre ricerche archeologiche testimoniano un utilizzo delle terme sino all'epoca bizantina. Si conservano bene le elevazioni, vi sono molti archi visibili e persino dei mosaici incredibilmente lasciati all'aperto e calpestabili dai visitatori. Per quanto venga lasciata questa possibilità, si consiglia comunque di rispettarli! Julia Memmia baths (Q42610721) su Wikidata
Peristilio casa della caccia
  • attrazione principale 5 Casa di caccia (Dalle Terme di Julia Memmia procedere verso nord). Questa abitazione (oggi sotterranea) presenta un peritilio ben conservato ma non possiede un atrio come tipico delle abitazioni africane antiche ma anche recenti. Le stanze si trovano attorno al peristilio da cui prendevano la maggior parte della luce e dell'aria, in esse si conservano semplici mosaici a pavimento. Inoltre, c'è una basilica privata risalente alla prima metà del IV secolo con un'abside e un transetto. Casa di caccia (Q42610827) su Wikidata
Mosaico della Casa di Anfitrite
Ambienti della Casa di Anfitrite
  • 6 Casa di Anfitrite (l'abitazione più a nord a poca distanza dalla casa di caccia). Questa casa oltre a mantenere le mura originali presenta degli ambienti coperti (oggi sotterranei) con splendidi mosaici interni da cui prende (erroneamente) il nome la casa. una delle figure rappresentate infatti non è Anfitrite ma una Venere marina. L'errore sorse dall'interpretazione data dai primi archeologi che avevano erroneamente identificato il personaggio femminile come Anfitrite, moglie di Nettuno. L'uso di questa rappresentazione ha uno scopo apotropaico: cioè di allontanare il malocchio. La dea nuda è circondata da tritoni, due geni che stanno per mettere una corona sopra la sua testa e due amorini che le portano uno specchio e una scatola di gioielli. Un gran numero di pesci è rappresentato nella parte inferiore della composizione, la loro presenza contribuisce alla prima interpretazione errata dell'opera. House of Amphitrite (Q42610767) su Wikidata
  • 7 Chiesa del prete Alessandro (vicino ai grandi bagni termali sud, fuori dal parco archeologico). I resti di questo edificio non sono molto impressionanti. Gli scavi del 1914 hanno messo in luce la presenza di reperti bruciati (vasi di vetro, grandi piatti di ceramica e soprattutto anfore). L'identificazione con un edificio religioso è dovuta a una croce offerta da un sacerdote di nome Alessandro e in particolare a un'iscrizione disegnata con un salmo inciso su un architrave di porta. Le scoperte citate e la struttura dell'edificio fanno pensare a un luogo di deposito o un edificio fortificato di epoca bizantina Church of the priest Alexander (Q42610860) su Wikidata
  • 8 Forte bizantino (الحصن البيزنطي).
  • 9 Campidoglio (A ovest del foro). Questo era l'edificio principale della città ma di cui oggi resta molto poco.
  • 10 Casa del pavone (Accanto alla Casa di caccia). La casa prende il nome dal mosaico di un pavone con accanto un vaso.
Scritta della nuova casa di caccia
  • 11 Cippi romano-punici (All'ingresso del sito). Questi cippi testimoniano il sincretismo tra le due civiltà in quanto sono presenti dei simboli punici, come la mezzaluna della dea Tanit e un'iscrizione latina.
Terme dei Venantii
  • 12 Nuova Casa di caccia (Poco a nord rispetto alla Casa di caccia, nella medesima insula). Posta accanto alla casa di caccia, e per questo confondibile a causa della continuità costruttiva, è un edificio con diverse stanze e ancora visibili degli ambienti oggi sotterranei. Molti i mosaici tra cui un'iscrizione in bella mostra: ΕΝ ΣΕ ΑΥΤΩ ΤΑΣ ΕΛΠΙΔΑΣ ΗΧΗ (riponi speranza in te stesso).
  • 13 Terme dei Venantii (Di fronte alla casa di Anfitrite). Di questo edificio ciò che resta di importante è una vasca decorata a mosaico con l'iscrizione Venatiorium Baiae.
Il foro
Mercato
  • 14 Foro (A nord del teatro). Il foro, con una superficie di oltre 1.000 m2, è delimitato dal Campidoglio a ovest, dal tempio di Apollo a nord e da una basilica civile a est. Inoltre, sono state scoperte tracce epigrafiche di altri elementi tradizionali come: i rostri o tribune e un tabularium. L'accesso alla piazza avveniva tramite due porte, il luogo quindi era uno spazio chiuso e non aperto. La piazza è delimitata da un colonnato su tre dei suoi lati. Le varie vestigia sono in cattivo stato di conservazione.
  • 15 Mercato (a sud del foro). Il mercato è relativamente tardivo, la sua costruzione è stata datata al III secolo. L'edificio relativamente modesto è un rettangolo di circa 11,90 metri per 12,60 metri circondato da un portico e con un'abside su uno dei suoi lati. Due lati a nord e sud hanno ciascuno sei negozi e l'accesso all'edificio poteva essere chiuso.
  • 16 Casa del tesoro. Nella casa del tesoro è stata scoperta una brocca contenente monete bizantine risalenti al VII secolo.


Cosa fare[modifica]

Il sito può essere visitato anche con una guida turistica che a volte parla anche italiano.

Acquisti[modifica]

Accanto alla biglietteria è presente un negozio di souvenir.

Dove mangiare[modifica]

Accanto alla biglietteria sono presenti un ristorante e una caffetteria qualitativamente discutibili, ma per emergenze possono essere utili. In caso di bassa frequenza turistica, il proprietario va cercato perché potrebbe essersi allontanato per intrattenersi con qualcuno.

Dove alloggiare[modifica]

Non sono presenti degli alberghi nelle vicinanze del sito. La totalità dei visitatori soggiorna in altre località vicine.

Sicurezza[modifica]

La sicurezza del sito è garantita dalla presenza della Guardia nazionale armata che vigila sui visitatori. Tuttavia come spesso succede, questi prendono conversazione spiegando i monumenti nella speranza di poter intascare qualche soldo per il favore reso. Il suggerimento è quello di dire esplicitamente che si preferisce fare la visita da soli.

Accanto alla biglietteria sono presenti dei bagni pubblici.

Come restare in contatto[modifica]

Telefonia[modifica]

È presente il segnale telefonico ma non ci sono servizi annessi.

Internet[modifica]

Nessun segnale wifi, neanche al bar e al ristorante.

Nei dintorni[modifica]

  • Thugga — Il bellissimo sito romano Unesco si trova a circa 70 km, circa 1 ora e 20 min di auto.


Altri progetti

3-4 star.svg Guida: l'articolo rispetta le caratteristiche di un articolo usabile ma in più contiene molte informazioni e consente senza problemi una visita al Sito archeologico. L'articolo contiene un adeguato numero di immagini, un discreto numero di listing. Non sono presenti errori di stile.