Scarica il file GPX di questo articolo

Asia > Sud-est asiatico > Indonesia > Giava > Giava Centrale > Borobudur

Borobudur

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Borobudur
Il tempio visto dal lato est
Localizzazione
Borobudur - Localizzazione
Stato
Regione
Sito istituzionale

Borobudur (Candi Borobudur) è un sito archeologico nella regione centrale di Giava.

Da sapere[modifica]

Borobudur è il più grande monumento buddhista al mondo ed anche il più visitato di tutta l'Indonesia. La sua base è un quadrato di 123 x 123 metri. Poiché è costituito a terrazze, è stato paragonato alle piramidi egizie, azteche e maya. Come per le piramidi di Giza furono impiegati grossi blocchi di pietra. Ne è stato calcolato il numero che da solo vale a dare un'idea delle sue dimensioni colossali; i blocchi assommano a un totale di circa 1.600.000. Il paragone con le piramidi si ferma qui perché le ultime gradinate sono di forma circolare. La pianta del tempio aveva infatti la funzione di riprodurre lo schema tipico del mandala. La sua altezza è relativamente modesta, 35 metri ma la sua superficie sfiora gli 8 km². I bassorilievi ne adornano per intero le pareti e si sviluppano per una lunghezza di 5 km.

Cenni geografici[modifica]

Il tempio di Borobudur fu eretto su una collina nella fertile pianura di Kedu, più propriamente una sella tra due vulcani gemelli, il monte Sumbing ad est e il monte Sundoro ad ovest. Il paesaggio è dominato da altri imponenti coni vulcanici. Tra tutti spicca ad est il monte Merapi, riconoscibile dal suo pennacchio fumante.

Quando andare[modifica]

Ogni anno più di 3 milioni di visitatori si riversano a Borobudur. La maggior parte di loro è di nazionalità indonesiana. Tra questi vanno ricomprese le scolaresche che si fanno particolarmente fitte a maggio e giugno. Borobudur è particolarmente intasata in occasione della festa del Vesak (i natali di Buddha) e durante il festival Mahakarya che ha luogo a giugno. Dal punto climatico, questi sono anche i mesi migliori per una visita in quanto coincidono con gli inizi della stagione asciutta ma se non vi piace la calca eccessiva potete benissimo ripiegare su altri periodi dell'anno, agosto compreso. Evitate comunque la stagione delle piogge (dagli inizi di ottobre a metà maggio) perché potrebbe pregiudicarvi il viaggio. Portatevi appresso un ombrello robusto per proteggervi sia dalle precipitazioni che dai raggi solari. Più che consultare un bollettino meteorologico on line dovreste preoccuparvi di controllare l'attività del vicino vulcano Merapi anche se Borobudur è abbastanza fuori dalla portata distruttiva delle sue eruzioni.

Cenni storici[modifica]

Piantina del tempio che ne mette in risalto la riproduzione dello schema tipico del mandala
Dipinto di G.B. Hooijer del 1916 esposto al museo dei tropici (Tropenmuseum) di Amsterdam

Sebbene non esistano iscrizioni o documenti scritti che ci informino sulla data esatta di costruzione, il tempio è fatto risalire con una buona approssimazione agli ultimi decenni dell'VIII secolo e il suo completamento intorno all'825 d.C. Le opere di edificazione durarono circa 75 anni. A quel tempo regnava sulla regione la dinastia Sailendra di cui non si conoscono molti particolari. I loro sovrani professavano l'induismo ma, secondo alcuni, si convertirono al Buddhismo Mahayana poco prima dell'erezione del tempio di Borobudur. Si ritiene che proprio a causa della loro rinnegazione dell'Induismo i dinasti furono costretti a lasciare Giava e a riparare a Sumatra dove divennero sovrani nel già potente Regno Srivijaya. Il loro secondo regno svolse un'importante funzione nell'irradiazione del Buddhismo mahayana in tutto il sud-est asiatico.

La presunta conversione dei sovrani Sailendra è però contestata dal fatto che proprio nello stesso periodo e a breve distanza da Borobudur, fu eretto l'imponente complesso di tempi di Prambanar consacrato al culto di Shiva. In base a questa constatazione è stata avanzata l'ipotesi che il re Rakai Panangkaran, secondo rappresentante della dinastia Sailendra, si fosse limitato a concedere ai seguaci del Buddhismo Mahayana il permesso di erigere il nuovo tempio ma continuasse a professare l'Induismo.

Questa ipotesi sembrerebbe suffragata dall'editto di Kalasan del 778 in cui il sovrano concede in forma scritta agli abitanti del villaggio la libertà di professare la nuova religione e di erigere i propri luoghi di culto. Altri ancora hanno avanzato l'ipotesi che a Giava centrale regnassero due diverse dinastie in conflitto tra loro, quella dei buddhisti Sailendra e quella degli induisti Sanjaya e che quest'ultimi avessero avuto la meglio sui primi nella battaglia di Ratubaka dell'856 d.C.

Fatto sta che, comunque siano andati i fatti, il tempio di Borobudur fu presto abbandonato e lasciato inghiottire dalla giungla. Anche in questo caso non si conosce né la data esatta nè i motivi che ne hanno determinato l'abbandono. Sono state formulate in proposito le ipotesi più svariate. Secondo quella più probabile l'abbandono fu dovuto al fatto che il re Mpu Sindok, ultimo rappresentante della dinastia Sailendra su suolo giavanese, trasferì la capitale ad est in seguito a una serie di catastrofiche eruzioni del vicino vulcano Merapi. La data più probabile dell'abbandono si pone tra il 928 e il 1006 anche se l'esistenza del tempio è riferita in un documento del 1365 come vihara (monastero) di Budur.

Anche se nascosto sotto una fitta vegetazione e una coltre di ceneri eruttate dal monte Merapi, il monumento non fu mai dimenticato completamente. Nelle cronache (babad) di scrittori musulmani del XVIII secolo, il tempio di Borobudur è descritto come un tabù e portatore di sventura a chi osasse avvicinarsi ad esso.

Il tempio fu riscoperto nel periodo della breve occupazione britannica di Giava (1811-1816) ad opera del governatore Sir Thomas Stamford Raffles, che si dilettava di storia, oltre ad essere un accanito collezionista di antichità egiziane e giavanesi. Il governatore prendeva nota di tutto quanto gli riferivano gli indigeni durante le sue frequenti peregrinazioni nell'isola a caccia di opere d'arte. Fu durante una sua ispezione nella città di Samarang che fu informato dell'esistenza di un colossale monumento nascosto sotto la giungla nei pressi del villaggio di Bumisegoro. Incuriosito, inviò sul luogo l'ingegnere olandese H.C. Cornelius. In due mesi una squadra di 200 uomini sotto la supervisione di Cornelius riuscì a ripulire il monumento della vegetazione che lo ricopriva.

Il lavoro di Cornelius fu continuato dopo la restaurazione del dominio olandese sancita dal congresso di Vienna del 1815. Hartmann, un amministratore olandese della vicina città di Kedu, avido anch'egli come Raffles di opere d'arte dell'antichità ordinò nel 1842 indagini archeologiche a proprie spese senza informare i suoi superiori di Batavia. Secondo racconti non confermati Hartmann trafugò dalla stupa centrale le statue del Buddha.

Una quindicina di anni più tardi il governatore di Batavia inviò a Borobudur una prima spedizione ufficiale con l'incarico di indagare sul monumento e di redigere una relazione scritta illustrata con disegni. Nel 1873 fu pubblicato il primo volume con il resoconto delle spedizioni. Il volume fu in seguito tradotto in francese.

La divulgazione dell'opera arrecò danno al monumento in quanto diversi contrabbandieri si recarono sul posto per trafugarne statue e bassorilievi. Nel 1882 l'ispettore delle Belle Arti raccomandò che tutto il monumento fosse smantellato e i suoi pezzi trasferiti in musei a causa del pericolo di crolli che però si rivelò infondato.

Un secolo più tardi il monumento fu sottoposto a restauri accurati con finanziamenti dell'UNESCO in vista del suo inserimento nella lista dei patrimoni mondiali dell'umanità. Più di 1.000.000 di blocchi furono rimossi e messi da parte come in un gigantesco puzzle per essere restaurati, catalogati e ripuliti dai microrganismi che ne corredevano la pietra e quindi rimessi al loro posto. Furono anche avviate opere di drenaggio delle acque piovane e tutto il monumento fu impermeabilizzato con l'impiego di vernici trasparenti. Borobudur fu dichiarata patrimonio mondiale nel 1991 al termine dei lunghi lavori di restauro costati circa 7.000.000 US$.

Come arrivare[modifica]


Permessi/Tariffe[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Quasi tutti gli alberghi sono dotati di ristorante. Quello all'interno del resort Manohara riportato più avanti è forse il migliore per rapporto qualità/prezzo. Offre inoltre spettacolari viste sul tempio. Nell'area del capolinea degli autobus sono presenti numerosissimi stand che servono spuntini, cibi e bevande tipicamente indonesiani. Dopo le cinque li troverete chiusi.

Dove alloggiare[modifica]

La maggioranza dei visitatori preferisce pernottare a Yogyakarta e una piccola minoranza nella vicina cittadina di Magelang. Ciò nonostante potrebbe essere una buona idea scegliersi un alloggio nelle immediate vicinanze del tempio. Si avrà così l'opportunità di compiere la visita prima dell'arrivo delle folle e prima che il sole si alzi impietoso sull'orizzonte.

Prezzi modici[modifica]

Sono pochissime le pensioncine (losmen) e gli alberghi a una o due stelle nelle immediate vicinanze del tempio. Questi alloggi modesti sono situati in maggior parte in corrispondenza dell'ingresso sud al sito. I prezzi sono molto più elevati della media nazionale per quello che offrono.

  • 1 Lotus 1 Guest House, Jl Medang Kamulan 2, +62 293 788281. Ecb copyright.svg Doppia a partire da 100,000 Rp in periodo di bassa stagione, 350,000 Rp in alta stagione, durante i week-end e in concomitanza di eventi. Nel prezzo è inclusa una prima colazione piuttosto sobria. Check-out: 12:00. Molto rinomata tra quanti viaggiano con il sacco a pelo in spalla, la pensione Lotus I si trova ad appena 100 m. dall'ingresso al tempio. Possibilità di ottenere uno sconto del 15% sul biglietto d'ingresso al sito o di accedervi alle prime luci dell'alba in cambio di 380,000 Rp. I gestori organizzano tour nelle vicinanze per i loro clienti. Il ristorante è aperto fino alle 21:00.
  • 2 Omah Eling Guest House & Art Gallery, Jl. Medang Kamulan No 1, +62-293-789534, @ . Ecb copyright.svg IDR 475,000. Check-in: 14:00, check-out: 12:00.
  • 3 Pondok Tinggal, Jl Balaputradewa 32, Brojonalan (a 1 km dal sito, lungo la strada per Candi Pawon), +62 293 788145, @ . Ecb copyright.svg Doppia a partire da 200,000 Rp.
  • 4 Hotel Rajasa, Jl Badrawati No2 (A 200 m dall'ingresso principale), +62 293 788276. Ecb copyright.svg Doppia a partire da 13 €. L'albergo è molto popolare tra le famiglie indonesiane. Il servizio è buono per il prezzo richiesto come pure il cibo servito al ristorante. Purtroppo le pareti sono molto sottili e non insonorizzate. Se siete sensibili ai rumori non riuscirete a dormire.

Prezzi medi[modifica]

  • 5 Hotel Manohara, Jl Badrawati (A 200 m. dall'ingresso al sito), +62 293 788680, @ . Ecb copyright.svg Doppia a partire da 127 €. Conosciuto in precedenza come "Pensione del Parco di Borobudur" (Taman Borobudur Losmen), il Manohara è un piccolo complesso alberghiero gestito dall'ente delegato all'amministrazione del sito archeologico. Il suo fiore all'occhiello è costituito dai giardini molto curati e dalle splendide viste sul tempio. Le stanze sono invece il suo punto debole. I bagni sono appena passabili anche se dotati di acqua calda e l'aria condizionata non funziona sempre a dovere. Il prezzo è comunque molto conveniente considerando il fatto che ricomprende, non solo la prima colazione ma anche l'ingresso al sito per due persone. Il cibo servito al ristorante è molto buono. Si ha anche la possibilità di noleggiare una bicicletta dietro un piccolo extra (Rp 10,000 Rp all'ora).
  • 6 Hotel Ning Tidar, Jl Purworejo-Magelang KM 5, Magelang (A circa 6 km da Borobudur), +62 293 314316, @ . Ecb copyright.svg Doppia a partire da 23€. Il Ning Tidar costituisce più che altro una soluzione di ripiego nell'eventualità che gli altri alberghi registrino il tutto esaurito. Si trova infatti molto più vicino a Mangelang che a Borobudur, in una posizione un po'rumorosa. L'albergo è comunque grazioso, il servizio soddisfacente, il personale cordiale e in più i gestori assicurano ai loro ospiti corse in taxi fino a Borobudur. Il servizio ristorante funziona 24 ore su 24.
  • 7 Saraswati Borobudur, Jl Balaputradewa 10, +62 293 788843, @ . Ecb copyright.svg Doppia a partire da US $100. il Saraswati Borobudur è un bell'albergo, rinomato per le splendide viste sul tempio oltre che per i modi cordiali del personale. Le stanze sono grandi e hanno varie facilitazioni. È presente una piscina. Nel prezzo è inclusa, oltre la prima colazione la corsa in taxi fino all'ingresso del sito. Se volete una guida pagherete un'extra.

Prezzi elevati[modifica]

  • 8 Amanjiwo (3 km dal sito), +62 293 78833, @ . Ecb copyright.svg Doppia a partire da $650. Lussuoso albergo del gruppo Aman Group. Nonostante il costo elevato, il ristorante non è all'altezza delle aspettative se non per le belle viste sul tempio.
  • 9 Plataran Borobudur (Plataran Borobudur Resort and Spa in Borobudur), Dusun Tanjungan (1.5 km da Borobudur), +62 293 788 888, fax: +62 293 788 699, @ . Ecb copyright.svg Doppia a partire da US $137. Il complesso offre splendide viste sul tempio e l'area circostante dominata dal cono vulcanico del monte Merapi.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard e ha almeno una sezione con informazioni utili (anche se di poche righe). Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.