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Belém
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Stemma e Bandiera
Belém - Stemma
Belém - Bandiera
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Stato federato
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Abitanti
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Fuso orario
Posizione
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Belém
Belém
Sito istituzionale

Belém è la capitale dello Stato del Pará, situato nel nord del Brasile.

Da sapere[modifica]

Quando andare[modifica]

Belém è una delle città più piovose del Brasile, a causa del suo clima equatoriale, direttamente influenzato dalla presenza della foresta pluviale amazzonica. Le escursioni termiche annuali sono irrilevanti. la media annua è di 26,5° C. La temperatura più bassa mai registrata è stata di 18,5° C (26 agosto 1984), mentre la massima è stata di 37,3° C. registrata due volte, il 20 marzo 1982 e il 12 dicembre 2003.

Le piogge sono abbondanti, senza una stagione asciutta ben definita. Le piogge possono assumere forme temporalesche, con venti le cui raffiche possono superare i 50 km / h.

Le piogge sono più copiose nel periodo dicembre-maggio, con punte massime nel bimestre marzo-aprile. Nel marzo 2020 sono stati accumulati ben 931,1 mm di pioggia.

L' umidità relativa dell'aria è elevata durante tutto l'anno, con una media mensile compresa tra l'85% e il 95% ed è il fattore che più contribuisce a dare una sensazione di afa.

Cenni storici[modifica]

Il territorio ove oggi si trova la città di Belém era, a metà del XVIII secolo, un piccolo villaggio noto come Mairi, abitato degli indios Tupinambás e Pacajás, comandati dal capo tribù Guaimiaba che in seguito fu fatto schiavo dai coloni portoghesi.

Nel 1580 si formò il primo nucleo coloniale nel villaggio di Mairi, con scopo la difesa della foce del Rio delle Amazzoni dalle incursioni di olandesi, inglesi e francesi che contestavano i possedimenti portoghesi in Amazzonia. Il 12 gennaio 1616, fu eretto un forte in legno chiamato Forte do Presépio (oggi Forte do Castelo).

Nel 1616, Belém fu elevata al rango di città con la denominazione ufficiale di Santa Maria de Belém do Pará, per decreto di Filippo II, al tempo re di Spagna e Portogallo.

Nel 1621, per garantire il possesso del territorio, il re trasformò la Conquista di Pará in Capitaneria di Grão-Pará e creò anche lo stato di Maranhão con capitale São Luís.

Nel 1625, nell'area dell'attuale Mercado Ver-o-Peso, i portoghesi installarono la pesa pubblica "Casa de Haver o Peso" o "Lugar de Ver o Peso" per la riscossione di tasse sulle merci e derrate alimentari.

Grazie alla sua posizione strategica sul fiume Guamá, Belém divenne un grande porto che controllava il traffico delle navi mercantili sul corso dei due fiumi. Sull'isola di Marajó si stabilirono grandi allevamenti di bovini le cui carni erano esportate nei mercati europei.

La città si espanse verso sud sulle rive del fiume Pará e a nord lungo il fiume Guamá secondo un arco oggi formato dagli assi stradali Avenida Doutor Freitas Perimetral e Avenida Arthur Bernadres. Dal 1655 in poi la città cominciò a crescere anche verso l'interno, allora occupato da una fitta foresta.

Nell'agosto del 1823 Belém riconobbe l'indipendenza del Brasile, quasi un anno dopo la sua proclamazione.

La Guerra dos Cabanos fu una rivolta popolare sul tipo della rivoluzione francese che dilagò tra il 1835 e il 1840 negli attuali stati di Pará, Amazonas, Amapá, Roraima e Rondônia.

La rivolta fu una conseguenza della povertà estrema e dell'indigenza in cui versavano le popolazioni del nord nei primi anni d'indipendenza.

Amerindi, negri e meticci che vivevano in capanne di fango (cabanos) si unirono contro il governo del principe reggente dom Pedro I. Nel 1835 i cabanos, comandati da Antônio Vinagre, penetrarono nel palazzo della provincia uccidendo il governatore Bernardo Lobo de Sousa e le altre autorità e formando un loro autogoverno.

L'impero reagì e nel marzo 1836 inviò navi da guerra che eseguirono un blocco navale della città in preda a un'epidemia di vaiolo. Gli insorti fuggirono attraverso fiumi secondari a bordo di piccole canoe in direzione della giungla dove continuarono a combattere fino al 1840, quando furono completamente sterminati. Popoli indigeni come i Murá e Malê scomparvero completamente sotto i colpi d'arma da fuoco dell'esercito regolare.

Dal 1866 fu autorizzats la navigazione internazionale sui fiumi del bacino amazzonico.

Durante il boom del caucciù (1879-1912), si registrò un aumento dell'importanza commerciale di Belém che si riempì di banche.

A questo periodo risalgono il cinema Olympia, il Teatro da Paz, ispirato al Teatro la Scala di Milano, il Mercato Ver-o-Peso e il Palácio Antônio Lemos. Ugualmente nel periodo del boom affluirono a Belém immigranti di nazionalità portoghese, spagnola, francese e giapponese.

La popolazione nera che era concentrata nel quartiere di Umarizal, non mancava di guadagnare ammirazione per le sue manifestazioni culturali, specialmente per i balli e le musiche che accompagnavano feste religiose come quella del 1848 del Divino Espírito Santo. Tuttavia durante il governo di Antônio Lemos gli afrobrasiliani furono allontanati dal centro in quanto i loro balli notturni di samba e i loro schiamazzi disturbavano la quiete pubblica.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

1 Aeroporto internazionale Val de Cans (IATA: BEL). TAP Air Portugal ha un volo da Lisbona. Le compagnie con il maggior numero di voli domestici sono Azul Brazilian Airlines e Gol Transportes Aéreos. La prima gestisce anche un volo internazionale da Caienna, la seconda da Paramaribo (Suriname). Val de Cans International Airport (Q762986) su Wikidata

In nave[modifica]

  • 2 Stazione marittima "Luiz Rebelo Neto" (Terminal Hidroviário "Luiz Rebelo Neto"), Avenida Marechal Hermes (Umarizal). Stazione d'imbarco passeggeri ove sono concentrate tutte le biglietterie delle compagnie di navigazione.

In autobus[modifica]

  • 3 Stazione degli autobus interurbani (Terminal Rodoviário de Belém), Praça da Leitura (Avenida Almirante Barroso, angolo Avenida Ceará, quartiere di São Brás).


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Mercato del pesce
  • 1 Mercato del pesce (Mercado Ver-o-Peso). Il vecchio mercato del pesce è la principale attrazione turistica, un grande e vivace mercato tradizionale, pre-costruito in Inghilterra nel XIX secolo. Ver-o-Peso Market (Q10389750) su Wikidata
  • Feliz Lusitânia. Nome usato dai coloni portoghesi per indicare il nucleo originario di Belém. Attualmente il termine indica la parte più antica del centro storico, il quartiere di Cidade Velha dove sono raggruppate le principali attrazioni cittadine riportate di seguito. Feliz Lusitânia (Q10281042) su Wikidata
  • 2 Palazzetto (Casa) delle Undici Finestre (Palacete das Onze Janelas). Edificio storico che oggi ospita il Museo di Arte Moderna e Contemporanea. Fu costruito nel XVIII secolo come dimora di Domingos da Costa Barcelar, proprietario di un engenho, ossia di uno stabilimento per la lavorazione della canna da zucchero. Nel 1768, la casa fu acquistata dal governo di Grão-Pará per allestirvi l'ospedale reale. Il progetto di adattamento fu dell'architetto italiano Giuseppe Antonio Landi. L'ospedale funzionò fino al 1870 e successivamente la casa fu adibita a vari utilizzi militari. Nel 2001, il governo dello stato di Pará stipulò con l'esercito brasiliano una convenzione, secondo cui la Casa das Onze Janelas e il Forte do Presépio venivano ceduti per essere destinati a museo. Il Museo d'Arte possiede una vasta collezione di opere moderne e contemporanee, con opere di Tarsila do Amaral e Ismael Nery. Palacete das Onze Janelas su Wikipedia Palacete das Onze Janelas (Q10343731) su Wikidata
  • 3 Forte do Castelo (Forte do Presépio), Praça Dom Frei Caetano Brandão, s/n. Il forte del castello è uno dei luoghi turistici più visitati di Belém, grazie alla sua posizione sulla punta di Maúri, protesa nella baia di Guajará. La fortezza domina l'ingresso del porto e il canale che costeggia l'isola di Onças. Forte do Presépio (Q10284097) su Wikidata
  • 4 Catedral Metropolitana, Praça Dom Frei Caetano Brandão (Cidade Velha). Chiesa innalzata tra il 1748 e il 1782 secondo uno stile di transizione dal barocco al neoclassico. Il progetto è attribuita all'architetto italiano Giuseppe Antonio Landi. La facciata è incorporata tra due grandi torri, con orologi importati dall'Europa nel 1772. All'interno si ammirano i dipinti del XVIII secolo sopra i dieci altari laterali, 28 lampadari in bronzo, vetrate policrome e un bellissimo organo francese del XIX secolo. Our Lady of Grace Cathedral (Q8342820) su Wikidata
Basilica santuario della Madonna di Nazareth
  • 5 Basilica santuario della Madonna di Nazareth (Basílica Santuário Nossa Senhora de Nazaré), Avenida Nossa Sra. de Nazaré 1300. Un tempio in stile neoclassico costruito nel 1909 sul luogo dove, secondo la leggenda, fu rinvenuta la statua della Madonna di Nazareth che è all'origine della festa cattolica "Cirio de Nazaré", celebrata ogni anno ad ottobre.
La Basilica è una delle più belle chiese di Belém. L'interno è stato decorato secondo l'esempio delle basiliche paleocristiane, in particolare la basilica San Paolo di Roma. Le pareti sono rivestite in marmo e decorate in alto con 38 medaglioni a mosaico di 1,5 metri di diametro.
La facciata presenta due iscrizioni in latino, una nella parte superiore Deiparae Virgini a Nazareth (Vergine di Nazareth Madre di Dio) , e l'altra inferiore Salve Regina Mater Misericordiae. Basilica of Our Lady of Nazareth of Exile (Q9650874) su Wikidata
  • 6 Igreja e Colégio de Santo Alexandre, Praça Dom Frei Caetano Brandão. La Chiesa e il Collegio di Santo Alexandre erano la sede della Compagnia di Gesù. L'ex complesso gesuita ospita attualmente il museo di Arte Sacra. Church and Former College of Saint Alexander (Q10300960) su Wikidata

Musei[modifica]

  • 7 Museu Goeldi, @ . Museo di storia naturale con annessi un giardino botanico e un parco zoologico. Sono gestiti da un istituto di ricerca brasiliano fondato nel 1866 come Museo Pará di Storia Naturale ed Etnografia prima di essere successivamente ribattezzato in onore del naturalista svizzero Emílio Augusto Goeldi (1859-1917) che diresse l'istituto dal 1894 al 1905.
La missione del museo è lo studio e la catalogazione della diversità biologica e socio-culturale del bacino amazzonico, conservarne la memoria culturale e promovurne lo sviluppo. Partecipa anche alla promozione della scienza attraverso il suo, ecc.
Il museo gestisce anche una stazione di ricerca scientifica nella foresta pluviale amazzonica (Estação Científica Ferreira Penna), inaugurata nel 1993 nel Parco Nazionale di Caxiuanã. Museu Paraense Emílio Goeldi (Q3328425) su Wikidata

Parchi[modifica]

Mangal das Garças
  • 8 Mangal das Garças. Inaugurato il 12 gennaio 2005, il Mangal das Garças è un parco ecologico di 40.000 m² sulle rive del fiume Guamá, nel cuore del centro storico di Belém. Il parco è una sintesi dell'ambiente amazzonico, con più di trecento specie di alberi autoctoni. Al suo interno si trovano grandi uccelliere, il giardino delle farfalle (Reserva José Márcio Ayres), il giardino delle orchidee (Orquidiário), il Museo Amazzonico della Navigazione e il faro di Belém, alto 47 metri.
'Armazém do Tempo' è lo spazio riservato alle compere; i visitatori possono acquistare piante, oggetti di artigianato e libri. Sempre nel parco si trova un famoso ristorante, il Mangal das Garças. Mangal das Garças (Q10323617) su Wikidata



Eventi e feste[modifica]

Círio de Nazaré
  • Círio de Nazaré. Simple icon time.svg Seconda domenica di ottobre. È una delle più grandi feste del mondo cattolico. Il termine Círio deriva dal latino Cereus, che significa "cero" (grande candela). La festa commemora la scoperta fortuita di una statuetta della Madonna. La leggenda narra che un meticcio del XVII secolo di nome Plácido trovò la statuetta nel luogo ove oggi sorge la basilica di Nazarè.
La festa richiama due milioni di spettatori ed è interessante per le processioni, alcune delle quali si svolgono su imbarcazioni. Círio de Nazaré (Q4990671) su Wikidata


Cosa fare[modifica]

  • 1 Estação das Docas. Lo spazio a fianco del mercato del pesce è stato completamente restaurato. Oggi i vecchi magazzini portuali ospitano bar, ristoranti e locali con musica dal vivo. Estação das Docas (Q10276249) su Wikidata


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 1 Theatro da Paz. Un magnifico teatro coevo di quello più famoso di Manaus. Fu inaugurato il 15 febbraio 1878, in pieno boom del caucciù, secondo uno stile neoclassico. Il nome dato dal vescovo dell'epoca, Dom Macedo Costa, commemora la fine della guerra con il Paraguay. Theatro da Paz (Q3063375) su Wikidata
  • 2 Estádio Olímpico do Pará. Stadio di calcio, inaugurato il 4 marzo 1978 con una capacità massima di 45.007 persone. Estádio Olímpico do Pará su Wikipedia estádio Olímpico do Pará (Q1370732) su Wikidata
  • 3 Arena Guilherme Paraense. (Q28680110) su Wikidata


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Spiaggia di Joanes, vicino a Salvaterra
  • 4 Salvaterra — Sull'isola di Marajó, la più grande isola della regione del delta del Rio delle Amazzoni. La 5 spiaggia di Joanes è qualche km più a sud.
L'acqua ha una bassissima salinità a causa della enorme portata dei fiumi che respingono le acque dell'oceano a una certa distanza dalle loro foci. Marajó è completamente circondata da acqua dolce.


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