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Bagno di Romagna

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Bagno di Romagna
Le Terme di bagno di Romagna
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Bagno di Romagna
Bagno di Romagna
Sito del turismo
Sito istituzionale

Bagno di Romagna è una città dell'Emilia-Romagna.

Da sapere[modifica]

Ha ricevuto la Bandiera arancione dal TCI; è un noto centro termale oltre che di turismo climatico; fa parte della Romagna toscana, la zona forlivese-cesenate che fino al 1923 apparteneva alla Toscana, e prima dell'Unità al Granducato di Toscana. È situato nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Cenni geografici[modifica]

Sull'Appennino romagnolo del Cesenate, al confine con la Toscana, dista 51 km da Cesena, 65 da Arezzo.

Cenni storici[modifica]

La zona di Bagno di Romagna ha dato ritrovamenti dell’età del bronzo; in epoca storica l’influenza della vicina Sarsina, città romana, determinò lo sviluppo anche di Bagno, situato sulla via che da Cesena conduceva alle zone al di là dell’Appennino; è di questo periodo il primo sfruttamento delle sue acque con la costruzione dei primi bagni termali. Caduto l’impero romano Bagno fu distrutto dai Goti nel 540. Nel Nono secolo l’esistenza della Pieve di Santa Maria dà il via alla rinascita del paese, che sotto il dominio della famiglia Guidi viene fortificato e assume carattere di centro commerciale.

Nel 1404 inizia l’influenza fiorentina che subentra al dominio dei Guidi rimanendovi fino al 1860. Bagno diventa Capitanato; le sue terme conoscono grande sviluppo e vengono frequentate da numerosi personaggi illustri, anche della famiglia medicea. Con l’Unità rimane toscano fino al 1923, quando viene aggregato con la Romagna toscana all’Emilia-Romagna e a Forlì.


Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Nel suo territorio, tutto montano, si trovano anche i centri abitati di Acquapartita, Careste, Casanova dell'Alpe, Crocedevoli, Crocesanta, Larciano, Montegranelli, Monteguidi, Paganico, Pietrapazza, Poggio alla Lastra, Ridracoli, Rio Petroso, Rio Salso, Saiaccio, San Piero in Bagno (sede municipale), San Silvestro, Selvapiana, Strabatenza, Valgianna e Vessa.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg Servizio pubblico di pullman gestito dalla Start Romagna [1]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Santa Maria Assunta
  • 1 Basilica di Santa Maria Assunta, Piazza Ricasoli. Il suo aspetto è quello datole dalle trasformazioni effettuate nel XV secolo, che si sono impiantate sull'originaria struttura romanica ancora leggibile e che ne fa l'edificio più antico di Bagno. La chiesa è documentata per la prima volta nell'872 quando il papa Adriano II concede a Giovanni vescovo di Arezzo la facoltà di trasformare in monastero benedettino la Pieve di Santa Maria di Bagno Fu una importante tappa per i pellegrini che percorrevano la via Romea e attraversavano gli Appennini al passo di Serra. Nel 1480 Sisto IV eleva il monastero ad Abbazia e la Pieve a Basilica. All'interno conserva molte opere d'arte di scuola toscana risalenti ai secoli XV e XVI: un trittico di Neri di Bicci; una tavola con la Madonna col Bambino attribuita al Maestro di Sant'Ivo (XIV-XV secolo); una Natività attribuita al Ghirlandaio; una Crocifissione di Alessandro Gherardini (XVII-XVIII secolo).
Il miracolo eucaristico di Bagno di Romagna - Alla Basilica è legato il racconto del miracolo eucaristico che si dice sia avvenuto nel 1412. Un monaco durante la celebrazione della Messa fu assalito dal dubbio riguardo al mistero eucaristico, ed in quel momento il vino contenuto nel calice si trasformò in sangue e, dopo aver iniziato a ribollire, fuoriuscì macchiando il corporale. La reliquia, inserita in una teca argentata e rimasta inalterata nel tempo, è conservata nella Cappella del Sacro Cuore nella Basilica di Santa Maria Assunta e nel periodo da marzo a novembre viene esposta tutte le domeniche. Nel giorno del Corpus Domini l'avvenimento viene celebrato con una festa ed una processione.
Palazzo dei Capitani
  • Palazzo dei Capitani. Costruito nel Trecento e utilizzato oggi come polo culturale, il Palazzo dei Capitani mostra evidente la sua natura fiorentina, così come i palazzi della nobiltà locale dislocati lungo la strada che conduce a Firenze (via Fiorentina) ricordando in tal modo la lunga appartenenza di Bagno e della Romagna toscana ai Medici prima e alla regione Toscana dopo l'Unità fino al 1923. Sulla facciata sono raccolti gli stemmi lapidei dei Capitani e dei Vicari fiorentini che ressero la città. Era diventato sede del potere mediceo nel 1454, quando venne riadattato allo scopo quello che era stato il Palazzo dei Conti Guidi di bagno. La Sala Grande per le riunioni del Consiglio della Comunità e la Stanza della Ragione, con il banco della giustizia e le prigioni, furono collocati al pianterreno; il piano nobile divenne l'abitazione del Capitano..
  • Santuario di Corzano (a Corzano). Si possono vedere a Corzano, nel territorio comunale di Bagno di Romagna, i resti di una antica fortezza con tratti di mura, ruderi del maschio, avanzi di fondamenta; il maniero fu dei conti Guidi di Bagno ed è documentato nel 1177. Venuto meno il suo ruolo di controllo sui valichi tra Romagna e Toscana dopo la conquista da parte di Firenze nel Quattrocento, fu via via abbandonato e lasciato rovinare. Gli è sopravvissuta solo una chiesetta con l'affresco del 1430 Madonna col Bambino e Santa Caterina d'Alessandria; la chiesa divenne santuario nell'Ottocento, e si distingue per la sua bassa conformazione asimmetrica.

Terme[modifica]

  • Terme di Bagno di Romagna. I tre centri termali, situati in un ampio parco, si trovano nel centro del paese e sono frequentati da una numerosa utenza che proviene anche da fuori regione; costituiscono una importante risorsa nell'economia del paese..

Di particolare interesse ambientale[modifica]

  • Foresta della Lama. Compresa nel territorio comunale di Bagno, la foresta è ricca di latifoglie e conifere. Abitata da caprioli, cervi, mufloni, ghiri, daini, gatti selvatici, deve la sua sopravvivenza al lungo periodo durante il quale fu di proprietà dell'Opera del Duomo di Firenze; nel 1914 la proprietà è passata al Demanio.
  • Riserva naturale integrale di Sasso Fratino (a Sasso Fratino). All'interno della foresta della Lama la Riserva naturale di Sasso Fratino è la prima riserva integrale istituita in Italia; si tratta di 764 ettari di foresta primordiale dove è lasciato tutto agli eventi naturali, senza alcun intervento da parte dell'uomo.
  • Pietrapazza. All'interno delle zone naturalistiche che caratterizzano abbondantemente il territorio di Bagno si trovano anche insediamenti umani situati in zone appartate che sono ora abbandonati. Un esempio è il paese di Pietrapazza che fu abitato da pastori, boscaioli e scalpellini fino agli anno sessanta del Novecento. Il paese è raggiungibile con una mulattiera di rara bellezza e di grandissimo interesse; è costituita da lunghi tratti selciati, ponti in pietra a schiena d'asino, maestà, casali isolati e panoramici belvedere.
Lago di Ridracoli
lago di Ridracoli
  • Lago di Ridracoli. È un bacino artificiale nei pressi dell'omonima frazione del comune di Bagno di Romagna, sorto per alimentare l'acquedotto e la centrale. Ha una superficie di 1,035 chilometri quadrati, profondità di 92 metri e può contenere fino a 33,06 milioni di metri cubi d'acqua. Il perimetro del lago è di oltre tre chilometri ed è situato nel nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna . La macchia boscosa che si stende tutto attorno è attraversata da sentieri turistici e attrezzata con zone per pic-nic. Da giugno ad agosto si può navigare sul lago con un servizio di navigazione turistica effettuata da piccoli battelli che partono da un imbarcadero costruito sulla sua sponda.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

  • Escursioni in mountain bike oppure a piedi lungo i percorsi segnalati che partono da Bagno e raggiungono paesi abbandonati in affascinanti angoli di montagna.
  • Percorsi a piedi fisicamente più accessibili si possono effettuare partendo dalle porte di Bagno lungo il Percorso di scoperta che segue il corso del Fosso Volanello.
  • Partendo dai giardini pubblici, attraverso il sentiero Fantasia ci si avventura nel Parco dell'Armina che si dice sia abitato dagli gnomi.


Acquisti[modifica]

Il Raviggiolo, prodotto tipico dell'alto Appennino tosco-romagnolo - è un formaggio da latte crudo, acidulo e leggero, bianco e morbido, da mangiare fresco. Viene prodotto tra ottobre e marzo in maniera domestica, e quindi limitata; pronto in un paio di giorni, si conserva solo per qualche giorno mantenendolo in frigo ventilato, e quindi lo si deve acquistare direttamente nella zona di produzione, che è limitata all'Appennino tosco-romagnolo, tra le valli del Savio e del Tramazzo in Romagna, della Sieve e del Tevere in Toscana. È ottimo con la polenta fritta. Va abbinato ad un vino bianco leggero, non troppo frizzante.

Documenti storici lo fanno risalire al 1500 allorché alcuni raviggioli - considerati già allora una prelibatezza - furono portati in dono a papa Leone X. Caduto nell’oblio per lungo tempo, oggi grazie ad alcuni allevatori che ne hanno ripreso la produzione sta lentamente tornando a farsi conoscere ed apprezzare, tanto che chef e ristoratori inseriscono il raviggiolo nelle loro proposte.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Pizzeria Prendi al Volo, Via Circonvallazione, 3, +39 0543 911430.
  • 2 Locanda Trattoria Giovanna, via Manin 35, +39 0543 911057. Locale con cucina nostrana, ambiente semplice e pulito, personale cordiale, porzioni abbondanti.
  • 3 Antica trattoria del Roma, via Manin 3, +39 0543 911021, fax: +39 0543 911021. Buona cucina nostrana, buon ambiente

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie

  • 4 Brandi, Via Daniele Manin, 84, +39 0543 911012.
  • 5 Camagni, Via Cesare Battisti, 45 (a San Piero in Bagno), +39 0543 917151.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 6 Poste italiane, via Lungo Savio 34, +39 0543 911559.


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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