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Sarsina
Veduta di Sarsina
Stato
Regione
Territorio
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Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Sarsina
Sarsina
Sito istituzionale

Sarsina è una città dell'Emilia-Romagna.

Da sapere[modifica]

Patria del commediografo latino Plauto, autore comico che vi nacque nel 254 avanti Cristo.

Cenni geografici[modifica]

Nell'Appennino romagnolo cesenate, nella valle del Savio, dista 35 km da Cesena e 50 da Forlì

Cenni storici[modifica]

La felice posizione in una zona appenninica attraversata dalle strade commerciali ha determinato la fondazione e la crescita di Sarsina, che fu centro importante ancor prima della dominazione romana. Fondata fra il VI e il IV secolo a.C. da popolazioni umbre, il suo sviluppo nel III secolo era tale da vederla a capo di una vasta zona che si estendeva su entrambi i crinali appenninici. Il 266 a. C. è la data della sua conquista da parte dei Romani, che la rese città federata e poi Municipium; nel 250 vi nacque Tito Maccio Plauto, grande commediografo brillante latino. Sarsina prospera fino alla caduta dell'Impero.

Devastata e saccheggiata, fu dominio degli Ordelaffi, dei Malatesta, dei Veneziani, del Papato. La sede vescovile le conservò una certa importanza, anche se la sua decadenza fu continua. Fece parte dello Stato della Chiesa fino al 1859, quando venne unita all'Italia.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Sono centri abitati del suo territorio comunale Calbano, Castel d'Alfero, Pieve di Rivoschio, Quarto, Ranchio, Sorbano, Tezzo, Turrito, Pagno, Monteriolo e Tomba

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

In autobus[modifica]

Di fronte alla stazione F.S. di Cesena c'è lo stazionamento dei bus. Lì prendete il 138; ma informatevi prima sugli orari.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

San Vicinio
  • Basilica Cattedrale (Santuario di San Vicinio). Di struttura romanica risalente al Mille, più volte rimaneggiata, la Cattedrale porta sulla facciata le tracce dei rifacimenti evidenziati dalla diversa tonalità dei mattoni. nella parte inferiore della facciata sono evidenti i punti di attacco di un pronao a cinque arcate, di cui non si sa se sia stato effettivamente costruito, o fosse solo in progetto. Intitolata a San Vicinio che ne fu il primo Vescovo, porta il suo ritratto nel mosaico della lunetta sopra l'ingresso. L'interno della concattedrale (con Cesena) conserva tracce della cripta demolita e dell'antico pavimento romanico. La navata sinistra ospita il battistero, la tomba dell'ultimo Vescovo residente di Sarsina, la cappella della Beata Vergine del Rosario del Seicento e quella del Santissimo Sacramento. La navata destra ha la cappella di San Vicinio con le sue reliquie, fra le quali la famosa catena miracolosa. I quadri della cappella narrano i miracoli del Santo e sono opere settecentesche di Michele Valbonesi di Ranchio; la tela posta sull'altare della cappella del Santo raffigura l'Apparizione della Vergine a San Vicinio eremita ed è una pregevole opera del ferrarese Ippolito Scarsella, detto Scarsellino, che fu il maggiore pittore estense fra Cinquecento e Seicento. La chiesa ha pianta a croce latina, a tre navate con colonne e soffitto a capriate; la navata centrale è dotata di abside. Alcune colonne hanno capitelli tardo bizantini del X secolo.
Di grande interesse l'ambone del XII secolo con scolpiti i simboli dei quattro Evangelisti. Un bassorilievo marmoreo del X secolo raffigurante Cristo in trono con gli arcangeli Michele e Gabriele è collocato ai piedi dell'altare maggiore. Le tele che decorano la chiesa sono opera di artisti locali del XVII e XVIII secolo.
La chiesa è meta di pellegrinaggi continui da ogni parte d'Italia per ricevere la benedizione con la catena di San Vicinio, un collare in ferro che la tradizione fa risalire al Santo, che avrebbe particolari poteri taumaturgici contro indemoniati o posseduti da spiriti maligni o persone affette da problemi psichici..
  • 1 Museo Archeologico Nazionale Sarsinate, Via Cesio Sabino, 39, +39 0547 94641. Considerato uno dei principali musei archeologici nazionali, ospita una vasta gamma di reperti provenienti principalmente dalla aree circostanti. Gli oggetti esposti ripercorrono tutto il periodo antico passando dalla preistoria all'età romana. La visita dura circa un'ora. Museo archeologico nazionale di Sarsina su Wikipedia Museo archeologico nazionale di Sarsina (Q3867717) su Wikidata
  • Museo d'Arte Sacra.


Eventi e feste[modifica]

  • Sagra di San Vicinio. Simple icon time.svg 28 agosto. Ogni anno non solo il 28 agosto ma anche nei 4-5 giorni che lo precedono il paese festeggia il patrono con una festosa sagra che riveste anche carattere mistico.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


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