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Territorio della Kamčatka

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Territorio della Kamčatka
Valle dei Geyser
Localizzazione
Territorio della Kamčatka - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Territorio della Kamčatka - Stemma
Territorio della Kamčatka - Bandiera
Stato
Regione
Capoluogo
Superficie
Abitanti
Sito del turismo
Sito istituzionale

Territorio della Kamčatka (Камча́тка) è una penisola nell'estremo oriente della Russia.

Da sapere[modifica]

La Kamčatka è una terra unica dove il fuoco incontra il ghiaccio, e contiene la più meridionale distesa della tundra artica insieme a 160 vulcani (29 dei quali attivi). Nonostante le sue grandi dimensioni, la penisola ospita solo 400.000 persone, di cui la metà vive a Petropavlovsk-Kamchatsky e altri 50.000/100.000 vivono in comunità vicine (tra cui Yelisovo). Come tale, la penisola è ampiamente disabitata. Si può salire sui vulcani, vedere gli orsi, visitare geyser, trascorrere il tempo in sorgenti termali naturali, o andare a pescare lungo i fiumi o al largo della costa.

Cenni geografici[modifica]

Situata nell'estremo oriente russo, la Kamčatka presenta un territorio assai attivo, composto da numerosi vulcani, geyser, sorgenti termali, affascinanti paesaggi naturali artici e persino un lago di acido. Ospita l'estremità più meridionale della tundra artica ed è conosciuta anche per l'ecosistema artico che comprende pesci, uccelli e selvaggina. Molte delle sue bellezze naturali e in particolare diciannove dei suoi grandi vulcani sono protetti dall'UNESCO.

Quando andare[modifica]

Il clima della Kamčatka è vario e conta diverse zone climatiche, divise lungo le linee alpine, costiere e geotermiche. I mesi estivi e autunnali sono i più popolari tra i turisti quando le temperature massime vanno dai 15°C ai 30°C. L'alta stagione dura da giugno a settembre. Il meteo è di tipo marino, cioè mutevole. In estate le temperature possono diminuire notevolmente durante le ore notturne. Le tempeste dal mare di Okhotsk e dal Pacifico settentrionale portano forti piogge. Le zanzare possono causare disagio alle basse altitudini e sono attive fino a settembre per tutta l'estate. Le temperature estive sono abbastanza alte da permettere di nuotare nella baia di Avacha.

Cenni storici[modifica]

Kamčatka era, come gran parte della Siberia artica e del Nord America, originariamente abitata da tribù indigene. Nel XVI secolo, spinti dai racconti di una terra di fuoco, ricca di pesci e pellicce, la Kamčatka venne rivendicata dalla Russia moscovita. Due insediamenti di cosacchi furono costruiti nel 1697 come posti di commercio di pellicce.

La penisola venne mappata durante la spedizione di Vitus Bering per esplorare l'Estremo Oriente della Russia e raggiungere il Nord America. Nel 1740, Bering raggiunse la baia di Avacha e pose la pietra angolare per l'insediamento di Petropavlovsk, che prende il nome dalle sue due navi San Pietro e San Paolo. Un anno dopo, Petropavlovsk sarebbe stato l'insediamento al quale i sopravvissuti della sua spedizione sarebbero tornati con la notizia della sua morte e la scoperta dell'Alaska, e con dei manufatti tra cui la "pelliccia più bella del mondo" (lontra marina) che più tardi avrebbe respinto l'interesse russo in Nord America. Petropavlovsk si è sviluppata in un punto di sosta strategico per i viaggiatori diretti verso l'Estremo Oriente russo, le isole Kuril e il Nord America.

Nel 1854, durante la guerra di Crimea, una flotta navale anglo-francese bombardò Petropavlovsk in quella che divenne l'eroica difesa della città in cui 988 uomini con soli 68 cannoni lottarono contro 6 navi con 206 cannoni e 2.540 soldati francesi e britannici. Purtroppo, i russi decisero che la città era un peso e quando un anno dopo arrivarono altri invasori fu bruciata e abbandonata. Con la vendita delle Kuril al Giappone e dell'Alaska agli Stati Uniti, la penisola perse di importanza. Dopo la seconda guerra mondiale, è stata considerata una zona militare e dichiarata "off limits" per i visitatori russi fino al 1989 e per gli stranieri fino al 1991.

La penisola ospita la più grande base di sottomarini nucleari russi e cantiere di costruzione di sottomarini. L'evento più importante dalla difesa di Petropavlovsk nel 1854 è stato l'abbattimento del volo 007 della Korean Airlines nel 1983, dopo che si spostò fuori rotta sorvolando aree militari sensibili, uno dei momenti più tesi della guerra fredda durante i primi anni '80 del XX secolo.


Territori e mete turistiche[modifica]

Mappa divisa per regioni
      Territorio della Kamčatka — Data la sua particolare conformazione, il Territorio della Kamčatka può essere considerato come un'unica inscindibile regione.

Centri urbani[modifica]

  • Petropavlovsk-Kamčatskij (Петропавловск-Камчатский) — La città è stata fondata nel 1740 dall'esploratore Vitus Bering, e a quanto pare ha preso il nome dalle due navi su cui viaggiava la sua spedizione, la San Paolo e la San Pietro; da allora, la città ha prosperato come centro di pesca. Da qualche anno ha cominciato a svilupparsi una certa industria turistica, data la varietà e l'attrattiva dei paesaggi della Kamčatka. La città è servita da un aeroporto, quanto mai necessario dato che la città non è raggiungibile via terra dal di fuori del Kamčatka (divide questo primato con Iquitos in Perù); oltre all'aereo, un altro mezzo di comunicazione in queste lande è rappresentato dal battello. Il turismo è fiorente.
  • Anavgaj (Анавга́й) — Anavagaj non è neanche una città ma un campo nomade, importante perché vi abitano alcuni degli ultimi rappresentanti delle etnie indiane locali.
  • Elizovo (Елизово) — Oltre i bellissimi laghi e la Montagna ghiacciata, questa cittadina è importante perché ospita l'unico aeroporto non militare dell'intera regione. Si trova, inoltre, ad appena 30 km dal capoluogo.
  • Esso (Эссо) — La cittadina è famosa tra gli amanti dei cani, in quanto qui si tengono spesso corse in slitta trainate dai cani.
  • Palana (Палана) — Ex capitale del Distretto Autonomo di Korjakia, è un insediamento di tipo cittadino, ovvero costruito secondo un modello progettato all'epoca sovietica, che si trova sulla riva destra del fiume Palana, ad otto chilometri dal mar di Ohotsk, sulla costa nord-occidentale della penisola di Kamčatka. È la più grande città del distretto settentrionale della Penisola.
  • Paratunka (Паратунка) — Cittadina dotata di un centro termale importante nella regione.

Altre destinazioni[modifica]

Cattedrale della Trinità a Petropavlovsk-Kamčatskij

A parte le pochissime città, la Kamčatka è importante e attira molti turisti per le sue tante riserve naturali, i Geyser, i vulcani e i laghi. Tra le maggiori riserve naturali citiamo le più importanti:


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Il Territorio della Kamčatka non ha strade verso l'esterno, quindi l'aereo è, oltre il mare, l'unico mezzo per arrivare qui. L'aeroporto di Elizovo è servito da numerosi e regolari voli che collegano la regione all'Alaska e alle maggiori città della Russia europea. Il modo più rapido è prendere un volo diretto da Mosca.

In auto[modifica]

Sembra incredibile ma non ci sono strade che la collegano ad altre parti della Russia. Petropavlovsk-Kamčatskij è la seconda città più grande al mondo che non si può raggiungere via terra.

In nave[modifica]

C'è la possibilità di arrivare via nave, anche se si tratta di viaggi piuttosto costosi e avventurosi. Heritage Expeditions organizza crociere della durata di 14 giorni che permettono di visitare anche altre isole e zone ancora più remote altrimenti molto difficili da raggiungere.


Come spostarsi[modifica]

In aereo[modifica]

Per giungere in alcune località, come le Isole del Commodoro, è necessario l'aereo, molto caro (oltre €350 per i non residenti, sola andata).

In nave[modifica]

È possibile servirsi di alcuni traghetti e piccoli battelli per raggiungere le Isole Curili. Anche per raggiungere le Isole del Commodoro esiste la possibilità di imbarcarsi sul traghetto della compagnia pubblica "Kamčattransflot", da Petropavlovsk-Kamčatskij, ad un prezzo che è di circa un terzo di quello della tratta aerea. Oppure si può cercare un passaggio su uno dei pescherecci che effettuano la tratta sempre da Petropavlovsk-Kamčatskij o da Ust'-Kamčatskij, verso Nikolskoye, sull'isola Bering, ma non si tratta di collegamenti regolari e si rischia di rimanere bloccati sull'isola per settimane.

In treno[modifica]

Fino al 2015 l'intero Territorio della Kamčatka era sprovvisto di una rete ferroviaria.

In autobus[modifica]

Il servizio di autobus pubblici (in russo: маршрутка, "marshrutka") è uno dei pochi mezzi di trasporto sulla cui regolarità si può fare affidamento. Esso assicura il collegamento fra Petropavlovsk-Kamčatskij e Ust'-Kamčatskij, deviando, a nord-ovest, per Esso, e a sud-ovest sino a Oktjabr'skij. Durante l'inverno, una serie di piste diventano praticabili (gli Зимники, "zimniky"), permettendo di giungere sino ai paesi e villaggi della parte settentrionale della penisola, come Palana.

Altro[modifica]

In alcune città immerse nelle riserve naturali (come Esso), al posto di autobus e taxi sono in servizio alcune slitte trainate da cani che ancora costituiscono il più efficiente mezzo di trasporto all'interno della regione se si decide di non fermarsi alle grandi città.

Cosa vedere[modifica]

La Kamciatka è una delle regioni più impressionanti al mondo dal punto di vista delle bellezze paesaggistico-naturali. Vulcani (molti dei quali attivi), vallate, foreste, geyser, fiumi e oceano, uniti alla scarsissima popolazione, danno un’opportunità spettacolare per poter sperimentare un angolo di mondo per larga parte non toccato dal turismo di massa e dalla presenza umana. Sin dai dintorni di Petropavlovsk-Kamčatskij è possibile effettuare escursioni alle pendici dei numerosi monti e vulcani che circondano la Baia di Avacha. Le agenzie turistiche che offrono la possibilità di prenotare visite guidate sono sempre attive. Si può passare da una semplice escursione ad un soggiorno presso ad una sorgente termale, sino a sorvolare un vulcano in eruzione in elicottero (opportunità, questa, abbastanza rara). L’unica avvertenza è quella di non attendersi troppe comodità: persino nel capoluogo i comfort non sono tutti scontati, e il wi-fi, per dirne una, è di abbastanza difficile accesso, necessitando l’utente di acquistare un abbonamento locale (e gli internet café sono molto cari).

Cosa fare[modifica]

  • Pesca del salmone
  • Scalate sui vari vulcani
  • Scii
  • Escursioni in slitta
  • Campagne di caccia all'orso
  • Sport d'acqua sui grandi laghi della regione
  • Escursioni con mezzi terrestri — Si possono fare escursioni in giornata con giro in jeep e a piedi. Le mete raggiungibili tipicamente sono:
    • Sorgenti e cascate d'acqua calda
    • Costa pacifica
    • Vulcani: Avachinsky, Mutnovsky, Kozelsky, Gorely
    • Laghi blu
    • Itel'men, villaggio etnico Pimchakh
  • Escursioni in elicottero — Più lunghe e costose delle precedenti. Ci sono diverse agenzie locali che organizzano tour, quindi non avrete difficoltà. Ricordate che le escursioni in elicottero dipendono sia dalle condizioni atmosferiche che dal numero di passeggeri, entrambi i quali sono imprevedibili. In genere vengono utilizzati elicotteri Mi-8, che richiedono circa 20 passeggeri per essere economicamente redditizi. Gli elicotteri hanno circa 25 anni, sono piuttosto standard e robusti all'interno, ma in genere sono sicuri. Le escursioni in elicottero sono costose ma sono esperienze che si fanno una volta sola nella vita. Le mete raggiungibili tipicamente sono:
    • Valle dei Geyser
    • Lago di Kuril (o Kurilskoye Ozero)
    • Vulcani: Avachinsky, Mutnovsky, Ksudach
    • Caldere del vulcano Uzon
    • Guardare gli orsi


A tavola[modifica]

I piatti a base di granchio gigante sono la specialità della regione e costano davvero poco (circa 5% del prezzo dei corrispondenti piatti in Europa). Per il resto, molte patate e molto pesce, in particolare salmone, data l'abbondanza e il clima. Per motivi opposti, invece, altri tipi di carne e, soprattutto, frutta e verdura fresche risultano piuttosto cari, e ancor di più se ci si sposta sulle Isole del Commodoro.

Sicurezza[modifica]

La regione si presenta molto sicura sul piano della microcriminalità e degli episodi di violenza, ma si consiglia di prendere le solite precauzioni (non attardarsi in luoghi bui di notte, stare alla larga da ubriachi ec...). L'unico vero pericolo, qui è la natura: vulcani molto attivi, getti di vapore bollente dal sottosuolo, gran quantità di orsi e animali feroci. Si consiglia, perciò, di visitare le riserve naturali solo accompagnati da guide o dopo aver preso visione di tutte le norme di sicurezza.

La placca del Pacifico subisce la spinta della placca di Okhotsk a pochi chilometri dalla costa della Kamčatka, e la penisola è geologicamente molto' attiva. Due terremoti molto potenti colpirono la penisola nel 1737 e 1952 con magnitudo di 9,3 e 9,0 rispettivamente. Quest'ultimo causò uno tsunami che devastò le Hawaii e raggiunse addirittura la Nuova Zelanda e il Cile. Oltre a questi due mega terremoti, si verificano molto spesso forti terremoti. Un terremoto di magnitudo 6,0 si verifica ogni 3-5 anni, mentre un terremoto di magnitudo 7,0 si verifica ogni 10-15 anni.

In montagna usate vestiti adeguati antivento, creme solari e cappelli e fate attenzione perché le temperature possono scendere di parecchi gradi.

Non camminate fuori dai sentieri specie se siete su dei pendii innevati.

Attenzione agli orsi che si avvicinano ai sobborghi delle città, per non parlare nella natura selvaggia e remota. Non lasciate cibo, nemmeno piccoli pezzi e lattine, nei sentieri o nei campeggi. Gli orsi hanno un senso dell'olfatto molto acuto e una volta provato il cibo torneranno diverse volte. Fate rumore, parlare è consigliabile durante il trekking perché gli orsi eviteranno suoni insoliti e per lo più forti.

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