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Sucre
Sucre, Chuquisaca
Vista panoramica della città di Sucre
Stemma e Bandiera
Sucre - Stemma
Sucre - Bandiera
Appellativi
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
Fuso orario
Posizione
Mappa della Bolivia
Reddot.svg
Sucre
Sito istituzionale

Sucre è la capitale legale della Bolivia in quanto sede del potere giudiziario.

Da sapere[modifica]

Sucre è una città della regione di Chuquisaca. Sorge in una valle dell'Altopiano boliviano. È conosciuta come "Sucre la bianca" per la sua architettura coloniale quasi interamente mantenuta nel centro storico. Proprio grazie alla sua architettura coloniale, fortunatamente ben conservata, Sucre è stata inserita nel 1991 nella lista UNESCO dei Patrimoni mondiali dell'umanità in Bolivia, divenendo una apprezzata meta del turismo internazionale diretto in America del Sud.

Famosa in tutta la Bolivia per il suo grazioso e curato centro e per il suo clima piacevole, Sucre è probabilmente la città più tranquilla della Bolivia. Offre attrazioni come gli edifici storici e il rinomato teatro, ma anche aspetti della cultura indigena e siti preistorici nelle città e campagne circostanti. Tuttavia il punto di forza di Sucre potrebbe essere la sua atmosfera rilassata, che trattiene molti viaggiatori per molto più tempo del previsto.

La storia di Sucre è sempre stata strettamente legata a quella di Potosí. Anche se Sucre può essere considerata una città "coloniale", la sua architettura è più un esempio di stile neoclassico successivo. Le strade disordinate e storte di Potosí riflettono meglio la caotica pianificazione urbana del primo colonialismo e della corsa all'argento, mentre l'ordinata ed elegante Sucre è il risultato della ricchezza generata in seguito dal commercio dell'argento. Il nome originale di Sucre, Ciudad de la Plata de la Nueva Toledo (città dell'argento della Nuova Toledo) riflette l'enorme importanza dell'argento nello sviluppo della città.

Quando andare[modifica]

La stagione asciutta (da aprile a settembre) è generalmente considerata il miglior periodo per una visita considerando soprattutto il fatto che nella stagione delle piogge (da ottobre a marzo) possono verificarsi tempeste a volte disastrose.

Il clima di Sucre è determinato dalla sua altitudine con temperature medie più alte segnalate a novembre e minime a luglio. Le escursioni diurne sono notevoli, più accentuate nel periodo giugno-agosto (inverno australe) in cui possono scendere di diversi gradi sotto gli 0° C. Anche se si viaggia in periodi diversi dall'inverno australe, è importante verificare che la stanza d'albergo sia dotata d'impianto di riscaldamento funzionante.

Le precipitazioni assommano a una media di 679 millimetri per anno e sono concentrate tra dicembre e marzo. Gli altri mesi non vedono che poche gocce di pioggia (proprio nessuna tra maggio e agosto) .

Cenni storici[modifica]

Nell'area intorno all'odierna Sucre sono state rinvenute tracce di insediamenti umani risalenti al 10.000 a.C. In epoca cristiana il territorio era abitato dalla tribù dei Charcas, assoggettata dagli Incas intorno alla metà del XIV secolo. I Charcas adottarono i costumi e la lingua degli Incas, il quechua, parlato ancora oggi in gran parte dell'altopiano andino.

La città di Sucre fu fondata nel 1538. Le sue origini sono strettamente connesse con quelle della vicina città mineraria di Potosí, all'epoca la città più importante del Nuovo Mondo per l'estrazione dell'argento (plata) dalle miniere del Cerro Rico.

Quando i colonizzatori spagnoli iniziarono a estrarre l'argento nella vicina Potosí, si rese necessario proteggere la nascente industria mineraria dalla crescente ostilità degli indigeni. A tal fine, Pedro de Anzúrez fu incaricato di stabilire un presidio militare e una colonia nel territorio dei Charcas.

Anzúrez scelse un sito alla base delle montagne Sica Sica e Churuquella e il 29 settembre 1538 o il 16 aprile 1540 (si discute ancora oggi la data esatta), fondò la città di La Plata. L'odierna piazza Pedro de Anzúrez segna il punto della fondazione. Le famiglie nobili di Spagna che presiedevano all'estrazione dell'argento del Cerro Rico scelsero di risiedere a Sucre piuttosto che a Potosí in ragione del clima meno inclemente.

Grazie ai filoni argentiferi, La Plata prosperò e nel 1555 fu dichiarata città per decreto reale. Al fine di meglio tutelare gli interessi spagnoli in Sud America, il re di Spagna Felipe II istituì nel settembre del 1559 la Real Audiencia de Charcas, un'autorità amministrativa con sede a La Plata, il cui territorio comprendeva la maggior parte dei moderni stati di Bolivia e Paraguay, oltre a porzioni del Perù, Cile e Argentina. Sebbene l'Audiencia conferisse un certo grado di autonomia a Sucre, era ancora una suddivisione del Vicereame del Perù. A sua volta la Real Audiencia era divisa in diverse Intendencias tra cui quella di Chuquisaca di cui La Plata era il capoluogo. Il termine Chuquisaca è un errore di trascrizione del nome degli indigeni Choquechaca presenti nel territorio agli inizi dell'epoca coloniale.

Nel secolo successivo La Plata continuò a prosperare. Nel 1601 fu fondato il Monastero di Recoleta e nel 1609 fu istituito l'arcivescovado di La Plata. Nel 1624 fu istituita l'Università San Francesco Saverio di Chuquisaca, una delle più antiche dell'America Latina. Questa università è ancora in funzione, ed è considerata una delle migliori del Paese.

Con l'esaurimento dei filoni argentiferi del Cerro Rico, La Plata decadde. In seguito all'invasione napoleonica della Spagna, le colonie del Nuovo Mondo dichiararono la propria indipendenza. Sucre è stata a lungo conosciuta come un centro di pensiero progressista, e nel 1809 fu da qui che partì uno dei primi movimenti indipendentisti del Sud America. Nonostante questo la Bolivia fu l'ultimo dei Paesi sudamericani a liberarsi dal dominio spagnolo. Il 6 agosto 1825 fu proclamata nella casa di La Libertad la Repubblica di Bolivar, così chiamata in onore del suo più famoso libertador.

A Simon Bolivar fu offerta la presidenza della nuova nazione, ma la proposta fu respinta e il primo presidente della Repubblica fu il venezuelano Antonio José de Sucre, amico di Bolivar e figura chiave nelle guerre di indipendenza.

l 12 luglio 1839, la città di La Plata divenne ufficialmente la capitale della Bolivia e fu ribattezzata Sucre. La sede del governo boliviano fu trasferita a La Paz nel 1898. Ne conseguì un malcontento che sfociò in una breve guerra civile, risoltasi con un compromesso: Sucre condivise con La Paz il titolo di capitale della Bolivia e rimase sede della Corte Suprema.

Nel 1991 Sucre è stata dichiarato patrimonio mondiale UNESCO. Nel maggio 2008 scoppiarono violenze razziali in città, con diverse decine di residenti indigeni aggrediti e umiliati in Plaza 25 de Mayo, Le violenze si sono rinnovate in modo ancor più diffuso nel 2019.

Come orientarsi[modifica]

Plaza 25 de Mayo è il cuore di Sucre, circondato dalla Cattedrale, l'ufficio della Prefectura (governo regionale), l'Alcaldía (governo della città), la storica Casa de la Libertad, così come una serie di ristoranti e bar. La statua affiancata da un leone è quella di Mariscal Jose Antonio Sucre, braccio destro di Simon Bolivar e primo presidente della Bolivia.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 1 Aeroporto di Alcantarí (Nel Comune di Yamparáez). Le aerolinee che al 2019 operavano allo scalo di Alcantarí erano le seguenti:
Cancellazioni di voli si verificano di frequente a causa del maltempo.
C'è un colectivo che aspetta proprio fuori dall'aeroporto che porta al centro di Sucre. La tariffa ufficiale è di 8 boliviani. (Feb 2018) Ci vogliono circa 40 minuti per andare dall'aeroporto al centro di Sucre.
Per tornare all'aeroporto, la fermata del bus navetta è in Av Gregorio Donoso Daza (cercare "Minibus al aeropuerto" su Google Maps). La tariffa è di 8 boliviani, con partenze ogni 20 minuti (al contrario, un taxi ti costerà 50-80 boliviani, dato che l'aeroporto è abbastanza lontano). Alcantari Airport (Q24239376) su Wikidata

Il vecchio aeroporto di Sucre vicino alla città è stato trasformato in un aeroporto militare, con grande dispiacere della gente del posto.


In autobus[modifica]


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Sucre è una piccola città con autobus regolari e numerosi taxi. Un autobus turistico o un trasporto privato è necessario per visitare alcune delle attrazioni fuori Sucre.


Cosa vedere[modifica]

Architetture civili[modifica]

Castillo de la Glorieta
  • 1 Castillo de la Glorieta (Lungo la strada per Potosí - Carretera n° 5). Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00–17:30. Fatto costruire da Don Francisco Argandoña Revilla, uno spagnolo che fece fortuna a Sucre con l'estrazione mineraria e che creò in seguito una banca. Ottenne un titolo nobiliare nel 1897 da papa Leone XIII. Il castello presenta uno stile fortemente eclettico, dal moresco al gotico. Una delle sue torri è una copia in miniatura del Big Ben di Londra. (Q42799889) su Wikidata
  • 2 Palacio Nacional. Palacio de la Prefectura de Chuquisaca (Q16615136) su Wikidata

Architetture religiose[modifica]

  • 3 Iglesia de San Lázaro, Calvo 449.
  • 4 Basílica de San Francisco de Charcas. Basílica de San Francisco, Sucre, Bolivia (Q5722005) su Wikidata
  • 5 Iglesia la Merced. (Q9006893) su Wikidata
  • 6 Catedral basílica de Nuestra Señora de Guadalupe. Cattedrale di Nostra Signora di Guadalupe (Sucre) su Wikipedia cattedrale di Nostra Signora di Guadalupe (Q7633160) su Wikidata
Convento de San Felipe Neri
  • 7 Convento de San Felipe Neri, Nicolás Ortiz 165. (Q5785714) su Wikidata

Musei[modifica]

  • 8 Museo Casa de la Libertad, Plaza 25 de Mayo, +591 464 54200. L'antica cappella dei Gesuiti fu il luogo dove il 6 agosto 1825 si riunirono i combattenti per la libertà per dichiarare l'indipendenza della Bolivia dalla Spagna il 25 maggio 1825. Nella parete dell'abside sono appesi i ritratti dei tre libertadores incorniciati in foglie d'oro.
Questo museo è ospitato in un convento ben restaurato e conservato dell'epoca coloniale. Il museo include dipinti e oggetti relativi alla storia boliviana, specialmente al movimento d'indipendenza e alle lotte per liberarsi dalla dominazione spagnola.
Monastero la Recoleta
  • 9 Museo Convento La Recoleta, Calle Pantaleón Dalence (Plaza Anzures). Convento del XVII secolo trasformato in un museo con interessanti collezioni artistiche di epoca coloniale tra cui spiccano quelle del pittore Melchor Pérez de Holguín (1660–1732) le cui opere sono esposte anche alla casa de la Moneda di Potosí e al Museo de América di Madrid.
Il chiostro offre belle viste sulla città. Bello anche il giardino degli aranci dove è conservata una pianta d'arancio che si crede abbia più di 1.000 anni. L'albero d'arancio era un totem per le popolazioni precolombiane.
Sono visitabili anche i restanti spazi dell'ex convento compreso il refettorio e le celle dei monaci. Le pareti storte sono state realizzate per prevenire il danno provocato da eventuali terremoti.
  • 10 Museo Universitario Charcas, Bolivar 698. Allestito in un palazzo del XVII secolo, il museo è gestito dall'Università San Francisco Xavier. Le collezioni sono distribuite in 3 sezioni: antropologico, arte coloniale e arte contemporanea.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

Parque Cretácico
  • 1 Parque Cretácico, Carretera Cochabamba km 5 (Appena fuori città), +591 4 6457392. Ecb copyright.svg Visita guidata di un 1h: 30 Bs, permesso fotografico: 5 Bs. Simple icon time.svg Mar-Dom 09:00–17:00, visite guidate: 12:00 e 13:00. Il parco, a soli 5 km dal centro città, ospita oltre 5.000 impronte di dinosauro scoperte sul terreno del cementificio Fancesa, In seguito alla scoperta, l'area è stata trasformata in un parco a tema del giurassico, con un museo dedicato e una collezione di sculture raffiguranti dinosauri a grandezza naturale tra cui l'enorme titanosaurus.
La visita al Parque Cretácico è diventata un must per turisti di passaggio e impegna minimo per un paio d'ore.
C'è un servizio di bus navetta da Plaza 25 de Mayo, di fronte alla Cattedrale, chiamato sauromovil (o Dino truck) che parte tutti i giorni alle 11:00, 12:00, 14:00 o 15:00 e nel weekend anche alle 9:30. Costa 15 Bs. e parte solo se raccoglie almeno 4 passeggeri.
In alternativa si può prendere l'autobus n.4 o H dal capolinea degli autobus o da via Arenales all'angolo di via Junin, a un isolato da Plaza 25 de Mayo. Costa 1,5 Bs.
Se si opta per un taxi, è necessario concordare in anticipo il prezzo della corsa e dell'eventuale ritorno
Ci sono visite guidate che partono dal ristorante e scendono fino al muro e sono incluse nel biglietto d'ingresso. Si noti che si può scendere a vedere le impronte solo con una guida turistica. Se non fai il tour c'è una piattaforma di osservazione con binocolo a circa 300 metri dal muro e alcuni modelli di dinosauri in vetroresina "a grandezza naturale".


Acquisti[modifica]

Sucre è famosa per i suoi tessuti, che sono venduti al mercato domenicale di Tarabuco, che ha anche un sacco di articoli per la casa e vestiti di seconda mano. I diversi gruppi etnici dei villaggi che circondano Sucre hanno tutti il loro stile unico, che viene mostrato nel loro lavoro usando diversi colori o simboli. Alcuni arazzi possono richiedere fino a un anno di lavoro per una persona, a seconda delle dimensioni e della complessità. I viaggiatori possono aiutare a sostenere questa tradizione acquistando gli arazzi nei negozi della città o al mercato di Tarabuco.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 1 Stadio Olimpico Patria. Lo stadio del calcio, inaugurato nel 1992 e con una capacità massima di 32.000 persone. Stadio Olimpico Patria su Wikipedia estadio Olímpico Patria (Q747644) su Wikidata

Locali notturni[modifica]

  • BiblioCafé Classic, Calle Nicolas Ortiz N° 50, +591 464 47574. Vicino al Joy Ride Cafe serve bevande annacquate a prezzi moderati. È anche uno dei pochi posti a Sucre a servire la Taquina Amber, una delle migliori birre della Bolivia. Suona rock classico e pop. Serve anche cibo. Ci sono in realtà due Bibliocafè: il Bibliocafè è più rilassato e intimo; il Bibliocafè 'Concerto' ha della musica dal vivo ed è più energico.
  • Menfis Cafe Bar, Bolivar 650, +591 703 33750. Luogo di inizio serata per i giovani del posto nei fine settimana.
  • Stigma Lounge Disco, Calle Bolivar, +591 703 16099. Il club più grande della città.


Dove mangiare[modifica]

Sucre offre una vasta gamma di ristoranti, dai venditori ambulanti e le bancarelle nei mercati ai ristoranti eleganti. Il gran numero di studenti significa che ci sono molti posti interessanti ma poco costosi per ottenere un pasto completo. Probabilmente i pranzi più economici si fanno al piano superiore del mercato (da 8 BOL).

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • Churrasqueria Nouvelle Cuisine, Avaroa 547 (Due blocchi lungo la strada dalla piazza principale). Questa parilla è la migliore bistecca della città. 40 BOL per un enorme bife de chorizo con patatine fritte e insalata. Un must per gli amanti della carne.
  • Cosmo Café, Plaza 25 de Mayo Nr. 58 (All'angolo con aniceto Arce), +591 4 6451735. Simple icon time.svg 7:30-23:00. Vero caffè del commercio equo e solidale, eccellente valore del menu del pranzo. Vista incredibile sulla piazza principale. Cibo internazionale con alcune influenze boliviane. Bel posto piccolo e accogliente con cena a la carta tutto il giorno.
  • Florin, Bolivar 567, +591 464 51313. Simple icon time.svg 7:30 - 03:00. Serve un mix di piatti boliviani e internazionali, tra cui shoarma, tailandese e un banchetto indonesiano per due (o più). Ottimo caffè, fantastici kroketten e buon WiFi veloce. È anche un bar con musica dal vivo. Accogliente e di grande atmosfera.
  • Joy Ride Cafe, Calle Nicolas Ortiz 14, +591 464 25544, fax: +591 469 13600, @ . Si tratta di un bar, ristorante e tour operator a gestione italiana (precedentemente olandese). Piatti internazionali.
  • La Taverne Sucre, Acre 35, +591 464 63400. Nel cortile dell'Alliance Francaise. Buon cibo di ispirazione francese ma con ingredienti e vini locali. Buona colazione continentale. Menù fisso dalle 12 alle 15. Cena a la carte con bistecche deliziose. Buon Wi-Fi.
  • La Vieja Bodega, Bolivar 465, +591 464 66083. Ristorante molto popolare appena fuori dalla piazza principale e accanto al Joy Ride. Riempiono la ciotola di zuppa a volontà e hanno piatti ben preparati e interessanti al di fuori della tariffa standard boliviana.
  • O´Finnigan´s Irish Pub, Calle Calvo 281 (Angolo Calle Potosí a tre isolati dalla piazza), +591 464 35208. Bel pub accogliente con un'atmosfera familiare, popolare tra i boliviani e i turisti. Il pranzo speciale del giorno che include una zuppa, un piatto principale e un succo di frutta fresco fatto in casa vi costerà solo 20 BOL. Hanno anche un bel menu a la carte con vari piatti sia internazionali che tradizionali. Oltre a mangiare puoi anche goderti un buon cocktail a prezzi ragionevoli e birre artigianali. Si può godere di musica dal vivo, di una bella festa o di una partita di calcio anche qui. Wi-fi gratuito.
  • Salteñeria Flores, San Alberto 26 (Un blocco e mezzo lungo la strada dal mercato centrale), +591 464 53578. Simple icon time.svg 09:00-11:30. In parte a El Patio.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • Casa de Huespedes Isabella, Calle Camargo 326 (Tra Calle Bolivar e Avaroa), +591 464 21846. Ottimo ostello economico. Pulito, wi-fi, acqua calda, letto accogliente, cucina. Il personale è amichevole.
  • Casa Residencial Maya Inn, calle Calvo 576, +591 754 49488. Ostello molto economico e accogliente vicino al mirador Recoleta. colazione inclusa, docce calde, cucina, reception 24 ore, buone vibrazioni, TV via cavo pulita e wifi è disponibile in tutta la casa, servizi di lavanderia da 7BOB al kg.
  • Casa Verde B&B, Calle Potosi 374, +591 464 58291. Un ostello molto pulito, spazioso e luminoso con un proprietario amichevole e molto disponibile di nome Rene. L'ostello ha docce calde riscaldate a gas con una buona pressione, Wi-Fi, una bella area comune, un cortile accogliente con una piscina, e una colazione.
  • Hostal Pachamama, Calle Aniceto Arce 599 (3 isolati dalla piazza centrale), +591-464 53673. Ostello pulito costruito intorno a un grande giardino con un sacco di posti per sedersi e socializzare con un tavolo da ping pong. Grande cucina con un sacco di piani cottura e utensili da cucina.

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Kultur Berlin, Calle Eduardo Avaroa 326, +591 4 6466854. Funziona anche come ristorante e locale notturno.
  • 2 Clavel Blanco, Calle Grau (Calle Grau tra Calle Simon Bolívar e Calle Eduardo Avaroa in parte al Patrimonio), +591-734 15686. La proprietaria del B&B Veronica è molto cordiale e disponibile e parla spagnolo, inglese e un po' di tedesco. La sala comune è molto bella e ci sono tre cortili interni per rilassarsi. La cucina è di base. La colazione inclusa consiste in toast e omelette. C'è il WiFi gratuito, docce calde e corsi privati di spagnolo per Bs 35 all'ora. È possibile fare volontariato per un alloggio gratuito.
  • Cruz de Popayan, Calle Loa 881 esq Colón (davanti al Colegio Don Bosco), +591 464 40889, @ .
  • Hostal Austria, Av. Ostria Gutierrez y J. Prudencio Bustillos (davanti al bus terminal), +591 464 54202. È un posto buono e comodo se cercate qualcosa vicino al terminal degli autobus.
  • 3 Hotel Villa Antigua, Calle Calvo 237 (vicino alla piazza principale), +591 464 43437, @ . Check-in: 10:00, check-out: 13:00. Nuovo bellissimo palazzo restaurato del 1860. Camere spaziose, il più grande giardino di Sucre, cortile con verde e fontana circondato da pilastri, diverse terrazze con vista sulla città vecchia e le montagne circostanti. L'hotel ha tutti i servizi, ristorante, palestra, WiFi in tutto l'edificio. Elegante e confortevole.
  • Santa Cecilia, Calle Potosi 386, +591 464 41304. Casa-hosteria molto privata di 5 stanze con cavo e wifi in ogni stanza (doppia o matrimoniale), cucina comune, sala TV e cortile. Colazione fornita. La famiglia vive nella porta accanto, quindi è come se avessi il posto per te ed è solo 3 strade dalla piazza (5 min). Singola con bagno in comune 90bs, singola con bagno privato 110bs, doppia con bagno privato 150bs.
  • Villa Oropeza, Calle Loa #743 (vicino alla plaza), +591 771 16003, @ . Gestito da una famiglia del luogo. La figlia parla un inglese perfetto ed è molto disponibile. Tutto è nuovo, i materassi sono perfetti, cucina nuova, grande soggiorno con tv e dvd, incredibile tetto con mobili per godersi il sole e la vista, docce condivise ma molto calde (gas), wi-fi 24h, ecc. Ci sono 6 camere: 1 camera singola e 1 grande dormitorio di 8 persone con cucina e bagno privato. Gli altri 4 dormitori sono tra 4 e 6 persone. Considerate l'invio di una e-mail per annunciare il vostro arrivo.

Prezzi elevati[modifica]

  • 4 Hotel de Su Merced, Azurduy 16, +591 4 6451355. Boutique hotel a conduzione familiare, allestito in una antica magione. Ha 23 stanze in tutto e un patio centrale. Classificato con 4 stelle.
  • La Posada, Audiencia 92, +591 464 60101. A pochi passi dalla piazza principale l'hotel & ristorante La Posada offre ogni domenica un bel buffet. Inizia alle 12:00, non fate troppo tardi, perché può essere affollato.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Mercato di Tarabuco
  • 3 Mercato di Tarabuco (64 km / 1h tramite la strada statale Ruta 6) - Tarabuco è una cittadina tradizionale, nota per i suoi mercati dove è possibile reperire oggetti di artigianato locale e tessuti fatti a mano. Questo mercato è un attrazione turistica. Al mercato domenicale di Tarabuco, tutto intorno alla piazza principale, i venditori di tessuti allestiscono le loro merci sul marciapiede o sulla strada. I negozi che vendono tessuti intorno alla piazza sono aperti anche la domenica. Ci sono pezzi tessuti in rosso/nero dalla vicina zona di Potolo-Ravelo, vivaci arazzi di mostri e animali che gli uomini di Tarabuco tessono, alcuni berretti a maglia da altre parti della Bolivia, e altri buoni tessuti da trovare. I tradizionali cappelli neri all'uncinetto delle donne Tarabuco con i disegni di paillettes sul davanti sono disponibili da 3-4 venditori intorno alla piazza. Se si va oltre nelle strade laterali, si arriva alla sezione delle verdure del vecchio mercato e poi al nuovo edificio del mercato, dove si vendono anche prodotti. In generale, non c'è bisogno di andare più di cinque isolati da Plaza 25 de Mayo, la piazza principale, per vedere tutto, ed è un'esperienza interessante.
  • 4 Icla (100 km proseguendo dopo Tarabuco sulla Ruta 6. Due ore da Sucre) - Località in una valle che si restringe fino a formare gole dalle pareti ripide, adatte per essere scalate con la corda ma per ragioni di sicurezza è meglio affidarsi a guide locali reperibili a Icla o al vicino villaggio di 5 Candelaria anche per semplici escursioni nel canyon.


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