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San Benedetto in Alpe
Veduta di San Benedetto in Alpe
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Italia
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San Benedetto in Alpe

San Benedetto in Alpe è un centro dell'Emilia-Romagna.

Da sapere[modifica]

Frazione del comune di Portico e San Benedetto, nella Romagna toscana, appartenne a lungo alla Toscana, finché nel 1923 fu aggregato alla provincia di Forlì.

Il paese è compreso nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Cenni storici[modifica]

La storia di San Benedetto in Alpe è collegata a quella dell'omonima abbazia, costruita intorno all'anno 1000 dai monaci benedettini di Cluny. In questi luoghi sostò anche Dante nel periodo del suo esilio tanto che li raccontò poeticamente nella Divina Commedia (Inferno, Canto XVI). Le prime case sorgono intorno all'abbazia e prendono il nome di Biforco, poiché poste vicino all'incrocio dei torrenti Acquacheta, Rio Destro e Troncalosso. Più a valle si aggiunsero i mulini ed un ospizio per accogliere i viandanti. A monte vennero realizzati un pecorile ed un caprile, di proprietà del monastero, ed un vignale.

La metà del XIV secolo segna l'inizio della decadenza del monastero. Nel 1499 Papa Alessandro VI abolisce l'ordine benedettino nell'abbazia e vi introduce l'ordine di Vallombrosa, che rimarrà fino al 1529, quando venne annessa al collegio di San Lorenzo in Firenze.

Col secondo declino dell'abbazia di San Benedetto l'abitato divenne comune indipendente e si avviò un notevole sviluppo artigianale. Dal 1440 la Signoria di Firenze ne acquistò la giurisdizione, prima con i Medici, poi coi Lorena. L'incuria del tempo causano intanto il crollo dell'abside e di parte della cappella sinistra. I lavori di restauro non la ricostruirono secondo le precedenti linee architettoniche ma la spostarono sulla destra, demolendo parte del chiostro.

Nel 1775 il comune di San Benedetto e quello di Portico si unirono per motivi economici ed amministrativi.

Come orientarsi[modifica]

43.9817711.687341 Area di parcheggio in piazza XXV aprile

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • Aeroporto di Forlì (a 48 km circa)
  • Aeroporto di Rimini (a 102 km circa)
  • Aeroporto di Bologna (a 114 km circa)

In auto[modifica]

  • Da nord autostrada Adriatica A14 direzione Ancona, uscire al casello di Forlì, a Forlì prendere la SS 67 in direzione Firenze, percorrerla passando per Castrocaro Terme fino a Portico e a San Benedetto.
  • Da sud autostrada Adriatica A14 direzione Bologna, uscire al casello di Forlì, a Forlì prendere la SS 67 in direzione Firenze, percorrerla passando per Castrocaro Terme fino a Portico e a San Benedetto.
  • Da Forlì prendere la SS 67, attraversare Castrocaro Terme e raggiungere Portico, quindi San Benedetto.
  • Da Ravenna percorrere la SS 67 in direzione di Forlì, attraversare Forlì, proseguire per Castrocaro Terme e raggiungere Portico, poi San Benedetto.
  • Da Rimini prendere la SS 9 Via Emilia in direzione di Cesena, Forlimpopoli, Forlì, proseguire sulla SS 67 per Castrocaro Terme e Portico, poi San Benedetto.

In treno[modifica]

  • Stazione ferroviaria di Forlì (distante 47 km circa): Linea Bologna - Rimini - Ancona - Bari - Lecce. A Forlì, al Punto Bus (che si trova vicino alla stazione ferroviaria) prendere l'autobus Autolinee "ATR" (Linea extraurbana 127 Muraglione - S.Benedetto - Portico - Rocca S.Casciano - Forlì).

In autobus[modifica]

  • Autolinee ATR (Azienda Trasporti Romagnoli)[1]: E' la principale azienda di trasporto pubblico che opera nella Provincia di Forlì-Cesena.
  • Da Roma: Autolinee Sulga[2]. Collegamenti con il capoluogo (Forlì - Piazza della Vittoria), Linea Ravenna - Forlì - Cesena - Perugia - Roma


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • 43.9842711.686761 Abbazia di San Benedetto, Via Poggio. Antichissima chiesa, l'abbazia di San Benedetto sorge in località Il Poggio, a un chilometro sopra San Benedetto, lungo la strada per Marradi. Intorno all'anno mille fu fondata da San Romualdo. Diventò molto potente intorno al XI e XII secolo. Piccola di dimensioni ma di un certo pregio artistico la chiesa di Rinuccioli, sul lato destro dell'Acquacheta. Edificata in pietra, presenta un tetto di legno proprio per le sue origini antichissime. Dopo aver attraversato la porta ci si trova in un piccolo ambiente dove si trova un'acquasantiera imponente di pietra. Da qui si accede alla zona centrale della chiesa, suddivisa in due sezioni da un grande arco, quella delle panche e quella dell'altare, di ugual grandezza. Dietro l'altare si trova l'unica finestra con una colorata vetrata della Madonna con Bambino.
  • 43.9820311.685762 Cascata dell'Acquacheta, Strada Provinciale 55, n. 10. È citata anche da Dante nella Divina Commedia (Inf. XVI, 100-101).
  • Pian dei Romiti. Una prateria lungo cui scorre il torrente Acquacheta dove si trovano i ruderi di un agglomerato di case rurali risalenti al XVII secolo.


Eventi e feste[modifica]

  • San Benedetto all'Osteria. Simple icon time.svg 28 giugno. Sagra


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 43.9831711.688281 Ristorante il Laghetto, Via Molino, 11, +39 0543 965241.
  • 43.9832611.690362 Ristorante e Maneggio Rio Destro, Via Biforco, 7, +39 349 1596520. anche affittacamere


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 43.9837911.686641 Il Vignale ostello ristorante, Viale Acquacheta, 68, +39 347 5999078.

Prezzi medi[modifica]

  • 43.9817511.688082 Acquacheta Valtancoli albergo ristorante, Via Molino, 46, +39 0543 965314. hotel tre stelle
  • 43.9825911.686283 Camping Acquacheta, Viale Acquacheta, 7BIS, +39 345 1859788. anche ristorante e pizzeria


Sicurezza[modifica]

  • 43.9824111.688322 Dispensario farmaceutico, Via Biforco, 1, +39 0543 967249.


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Portico di Romagna — Fa parte dei borghi insigniti della Bandiera arancione. Il suo centro storico è animato da numerose botteghe artigiane.
  • Terra del Sole — Città di fondazione, fu voluta da Cosimo I de' Medici nel Cinquecento per farne la capitale della Romagna toscana e l'avamposto fortificato verso le terre pontificie. Conserva le mura, i bastioni, i castelli, i palazzi del potere granducale fiorentino.
  • Castrocaro Terme — Il suo nome è noto ai più per il suo festival di voci nuove, ma la città è soprattutto una importante stazione termale fra le più frequentate del nord Italia.


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