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Pista ciclopedonale Menaggio-Porlezza

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Pista ciclopedonale Menaggio-Porlezza
Tipo itinerario
Stato
Regione
Territorio
Lunghezza
Dislivello salita
Dislivello discesa

La pista ciclopedonale Menaggio-Porlezza è un itinerario che attraversa i comuni comaschi di Menaggio, Grandola ed Uniti, Bene Lario, Carlazzo e Porlezza. Si svolge in gran parte sul tracciato della ex-ferrovia Menaggio-Porlezza.

Introduzione[modifica]

Questo itinerario percorre la Val Menaggio conducendo dalle sponde del Lago di Como a quelle del Lago di Lugano. Nel suo tracciato principale si articola su una distanza di 13 km che, con le varianti proposte, possono diventare 15.

Partendo da Menaggio nei primi 4 km si affronta un dislivello in salita di circa 200m, nella seconda parte un dislivello in discesa di circa 100m.

Come arrivare[modifica]

Questo percorso è descritto partendo dalle vicinanze dell'attracco dei traghetti a Menaggio, ma può anche essere affrontato in direzione inversa partendo dal centro di Porlezza.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Come arrivare a Menaggio.

Completato il percorso, si può tornare al paese di partenza con le linee C12 (Menaggio - Porlezza - Lugano) e C14 (Menaggio - Porlezza - Cavargna). Orari, frequenza e costi dei biglietti sono disponibili sul sito del gestore ASF Autolinee.

Preparativi[modifica]

Se si decide di seguire l'itinerario a piedi è bene dotarsi di scarpe da trekking. Se si decide di affrontarlo in bici è bene che questa abbia dei rapporti che agevolino nel tratto ascendente. Il percorso attraversa vari centri abitati per cui è consigliabile ma non strettamente necessario portare con sé fin dall'inizio una scorta d'acqua.

Un breve tratto di poco più di 100 metri è in galleria: è opportuno portare con se una torcia per illuminare bene il fondo del percorso.

Il percorso, ricco di tratti in sterrato, non è adatto alle bici da corsa.

Tappe[modifica]

  • 1 Piazza Traghetto a Menaggio - punto di partenza
  • 2 Grandola ed Uniti
  • 3 Lago di Piano
  • 4 Piazza Giovanni Paolo II a Porlezza - punto di arrivo

Partendo da piazza Traghettto a Menaggio ci dirigiamo verso sud sulla litoranea: dopo poche centinaia di metri si nota sulla destra l'inizio della ciclabile (è necessario superare un piccolo gradino) che si stacca dalla strada e percorre la vecchia massicciata della ferrovia. Dopo un primo breve tratto asfaltato in prossimità delle case, il tracciato diventa uno sterrato. Dopo circa 800 metri della partenza il percorso compie un secco tornante: talmente secco che ai tempi della ferrovia, il treno percorrreva in retromarcia il primo tratto dalla stazione fino a qui per poi ripartire a marcia normale per il resto del percorso. Qui bisogna fare attenzione a non proseguire diritti lungo quello che era il tracciato di manovra del treno.

Poco dopo il tornante il tracciato torna ad essere una via asfaltata tra le case (via Fratelli Castelli): la via sbocca su un tornate della Via Regina. Qui si deve, con attenzione, percorrere un breve tratto in salita della strada provinciale fino al successivo tornante da cui si diparte una via minore che imbocchiamo. Dopo poche centinaia di metri si giunge ad una rotatoria dove il percorso diventa strettamente ciclopedonale e dove è disponibile un tabellone informativo sul tracciato.

Poco avanti il percorso attraversa una breve galleria e continua in salita con ampie curve attraverso il bosco. In prossimità di Cardano, la frazione più bassa di Grandola, al termine della salita, il fondo torna asfaltato. Poco dopo, all'incrocio con via Roma, non è più possibile seguire il tracciato della vecchia ferrovia poichè questo è ora diventato parte degli spazi privati di alcune residenze.

In via Roma possiamo girare a sinistra e prendere poco dopo sempre a sinista la via Regina e seguirla per circa 400 m fino a riprendere sulla sinistra il vecchio tracciato della ferrovia che poco più avanti, quando si arriva alla strada provinciale di Bene Lario, sale su una massicciata parallela alla strada.

Da via Roma, se si vuole evitare il traffico della via Regina, è anche possibile girare a destra e seguire la via fino al lavatoio di Cardano dove possiamo imboccare via Gonte che conduce all'ominma frazione. Prima di entrare nel centro storico della frazione, prendiamo a sinistra per via Cascinello Rosso che ci porta all'incrocio con la via Regina: incrocio oltre il quale inizia la provinciale per Bene Lario e ritroviamo poco avanti sulla destra del tracciato stradale la massicciata della ferrovia.

Dopo qualche centinaio di metri la provinciale giunge in prossimità di un capannone industriale che occupa anche il vecchio tracciato della ferrovia, per cui siamo costretti a seguire la provinciale per aggirare la zona industriale, prendendo a destra al primo incrocio seguendo le indicazioni della segnaletica per la pista ciclopedonale. Tornati alle spalle del capannone si segue per via dell'Artigianato e dell'Industria, al termine della quale riprende il percorso ciclopedonale che prosegue nel bosco fino ai sobborghi di Piano di Porlezza: qui la pista si insinua tra i campeggi Ranocchio e Costa Azzurra e si porta sulle sponde del lago di Piano all'interno dell'omonima riserva naturale.

Dopo aver seguito le sponde del lago per qualche centinaio di metri fino ad un'area pic-nic, il percorso piega a destra abbandondando il lago e attraversando un tratto con alcune case. Superate queste, la pista prosegue dritta fino a scavalcare il torrente Cuccio che segna l'ingresso nel comune di Porlezza. Seguiamo il torrente fino all'incrocio con via Cuccio dove sono possibili due percorsi alternativi per raggiungere il centro di Porlezza.

Il percorso più fedele al vecchio tracciato della ferrovia è quello che segue via Cuccio prima e via Prati dopo, fino a giungere in piazza Giovanni Paolo II che segna il punto finale del percorso.

In alternativa possiamo proseguire lungo il torrente Cuccio fino a quando questo non sfocia nel lago di Lugano in prossimità del parco del Lido di Porlezza. Seguendo la ciclabile lungo lago verso nord si giunge a scavalcare il torrente Rezzo: alla fine del ponte pochi gradini in discesa portano al parco del monumento ai caduti da cui riprende la ciclabile litornaea che, superato il porticciolo, ci porta all'incrocio con via Garibaldi. Prendendo per via Garibaldi si entra nella zona pedonale del centro di Porlezza dove, girando a destra in via Prepositurale prima e vicolo Canonica poi, si giunge in Piazza Giovanni Paolo II.

Sicurezza[modifica]

Nei dintorni[modifica]

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