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Lugo di Vicenza
Villa Godi Valmarana
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
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Lugo di Vicenza
Sito istituzionale

Lugo di Vicenza è un comune dell'alta provincia di Vicenza nel Veneto. Si trova a 27 km a nord di Vicenza (1h 35' in bicicletta), ai piedi dell'Altopiano dei Sette Comuni. Situato in zona collinare, è noto dal punto di vista turistico per le sue due ville palladiane in località Lonedo, Villa Godi Malinverni e Villa Piovene, incluse nei Patrimoni dell'umanità UNESCO. Il toponimo deriva dal latino LUCUS, ossia bosco.

Da sapere[modifica]

Il piccolo comune, attraversato dal torrente Astico, è caratterizzato da un territorio ricco di rilievi di origine vulcanica (le colline Bregonze) o calcareo-glaciale (nella parte meridionale dell'Altopiano dei Sette Comuni), ma vi sono anche valli, come quelle delle contrade Mare e Mortisa o la sottile striscia di terreno pianeggiante a Est dell'Astico, che ospita l'area residenziale più recente e la zona industriale. Le colline sono ancora oggi, in piccola parte, coltivate, favorite da un clima mite che consentirebbe lo sviluppo della vite e dell'ulivo, dei ciliegi e ancora importanti i boschi di castagno.

I tratti boscosi si fanno via via più estesi con l'altitudine: in basso la roverella, poi salendo il carpino nero, la robinia e il castagno; sulla montagna il faggio e l'abete si alternano ai pascoli. A quota 1060 metri s.l.m. in zona Vanzo località Casare del Broca c'è il più grande e maestoso faggio del Veneto, alto 26 metri e con una circonferenza di metri 5,45. Splendido il colle di Lonedo, conosciuto per le sue ville e parchi, ma anche per i giacimenti di minerali preziosi come rubini e zirconi.

Il paese, pur discretamente lontano dai più grossi centri urbani di Breganze e di Thiene, risulta, comunque, quasi unito al vicino Zugliano. Il centro urbano di Lugo si presenta vivibile e poco densamente popolato soprattutto nella sua area residenziale adiacente alla zona industriale. La parte settentrionale e quella orientale del territorio comunale ospitano la maggior parte delle frazioni e presentano un territorio poco abitato e costituito da campi, prati o aree boschive, ideali per passeggiate poco impegnative o giri in bicicletta.

Cenni geografici[modifica]

Lugo di Vicenza confina ad Ovest con Calvene, Chiuppano e Carré, a Sud con Zugliano, a Nord con Asiago e a Est con Lusiana, Salcedo e Fara Vicentino.

Il territorio è attraversato dal fiume Astico (l'acqua a Lugo è perenne), nella parte inferiore Sud-Ovest, a Ovest nelle colline delle Bregonze condividendo con Chiuppano la cima più elevata 408 s.l.m., la pedemontana con il Monte San Pietro e la parte a Sud dell'Altopiano dei Sette Comuni con Monte Mazze 1407 metri s.l.m., montagna più alta e vasta della zona di Granezza (Bocchetta Mazze Granezza), di Lugo dove convergono strade da Asiago, da Calvene, da monte Mazze, da Lusiana.

Località Granezzetta dista 26 chilometri dal municipio di Lugo. Dalla località Casello del Guardia (1257 metri sul livello del mare) si può godere un panorama straordinario sulla pianura veneta; dista 21 chilometri dal Municipio di Lugo.

Località cima Monte Mazze (1407 metri sul livello del mare) dista 26 chilometri dal municipio di Lugo. Località Malga Mazze Superiori, alle pendici di monte Mazze, dista 24 chilometri dal municipio di Lugo. Malga Mazze Inferiori, alle pendici di monte Mazze, dista 23 chilometri dal municipio.

Il territorio di Lugo varia dai 120 s.l.m. della località laghetto della Campagnola, nella parte più a sud del comune, a località cima monte Mazze, 1407 metri s.l.m.. Il centro storico e il palazzo comunale si trovano a 203 metri s.l.m. Vanno ricordate anche le malghe Useke, Vanzo e Tena.

Quando andare[modifica]

Il periodo migliore per visitare Lugo di Vicenza è sicuramente luglio, mese caratterizzato da bel tempo e da temperature elevate ma mai eccessive. Nella stagione invernale il clima è discretamente rigido, ma non troppo piovoso. Le precipitazioni sono più frequenti in primavera e in autunno, stagioni suggestive per visitare le bellezze naturali dei dintorni. A partire da febbraio e fino all'estate, inoltre, il paese è interessato da numerose feste e manifestazioni (comprese passeggiate e corse campestri) organizzate dalla locale pro loco.

Cenni storici[modifica]

Le prime tracce dei primi insediamenti umani risalgono all'epoca preistorica, come documentano i reperti, databili intorno al V millennio a.C., rinvenuti in località Lonedo all'interno di alcune grotte naturali, i “covoli”.

Si ritiene che in epoca romana vi sia stato un insediamento stabile, come testimoniano sia le numerose monete dell'epoca repubblicana ed imperiale ritrovate lungo l'Astico e sul colle di San Pietro, sia il toponimo di Lugo, che si ritiene derivato da lucus, ossia bosco sacro. Fino a qualche secolo fa il territorio di Lugo era coperto da boschi, da qui il nome di alcune vie e contrade della zona collinare, come Boschetti, Roveri.

Intorno al X secolo, l'abitato di Lugo era dotato di un “castello”, posizionato sull'altura dove oggi sorge la chiesa di San Pietro, luogo ideale per il controllo della valle sottostante. Del castello non è nota l'origine, ma considerata l'esistenza della chiesetta si può pensare al tipico incastellamento di una chiesa contro le incursioni degli Ungari. È probabile che ai primi del Duecento il castello avesse da tempo cessato di esistere. Nel 1034 le benedettine del monastero padovano dei santi Pietro e Stefano avevano in paese un monastero intitolato a San Lorenzo.

La contrada di Lonedo fino al 1260 costituiva Comune a parte. Nel 1390 Lugo, separatosi da Calvene con cui era unito fino a quel momento, divenne Comune autonomo; ad esso nel Cinquecento vennero ceduti da Calvene anche Serra e Volpente.

Durante il Basso Medioevo Lugo e Lonedo subirono - come tutto il territorio vicentino - i domini di Ezzelino III da Romano, che qui aveva molte proprietà, poi dei vicentini, dei padovani, degli Scaligeri e dei Visconti, fino alla dedizione alla Repubblica di Venezia. A partire da quest'epoca, a Lugo ebbero le proprietà vari monasteri e le famiglie vicentine: Leuco, Pigafetta, Godi, Piovene-Porto. I lunghi secoli di pace garantiti dalla Serenissima furono comunque caratterizzati dalla povertà della popolazione e funestati da drammatiche pestilenze; quella del 1629-30, in cui morirono oltre 100 persone, ha lasciato il ricordo nel toponimo “Lazzaretto”, località situata a sud ovest del centro storico. Questo periodo fu caratterizzato da frequenti dissidi con i Comuni contermini, come Calvene e Lusiana, per il possesso di territori limitrofi.

Al momento della caduta della Serenissima, le truppe napoleoniche passando per Lugo per portarsi sull'Altopiano arrecarono ripetutamente danni alla popolazione. Nel Seicento e nell'Ottocento il paese fu colpito ancora gravi epidemie, come il colera e il vaiolo.

La cartiera di Lugo, sulla sponda sinistra del fiume Astico, trae le sue origini nel 1500. Nel 1800 venne acquisita da Bernardino Nodari che la dotò della prima macchina continua installata in Italia; dopo la prima guerra mondiale passò al Gruppo Cartiere Burgo.

La denominazione del Comune fino al 1868 era Lugo; in quell'anno, per evitare confusione con altri toponimi simili presenti sul territorio italiano, fu chiamato Lugo di Vicenza.

Durante la Prima guerra mondiale Lugo, con la sua posizione vicina al fronte, ospitò diversi reparti dell'esercito e Lord Cavan, capo dello stato maggiore britannico, stabilì il suo comando in Villa Godi, dove contemporaneamente soggiornò il Principe di Galles Edoardo VIII. Il fronte per l'esercito britannico era a Bocchetta Granezza, alle pendici di monte Mazze. Lugo ospitò un ospedale della croce rossa, in via San Giorgio e altri quattro ospedaletti da campo; in uno di questi fu convalescente Carlo Emilio Gadda. Il paese venne più volte evacuato, ma non subì particolari danni.

Nel corso della seconda guerra mondiale avvennero alcuni tragici episodi, come quello di Mortisa, di Lore, di Marola e delle Mazze dove vennero barbaramente trucidati numerosi partigiani.

Lo sviluppo economico avvenuto a partire dal secondo dopoguerra ha visto il definitivo affermarsi dell'artigianato e dell'industria ed il progressivo decadere dell'agricoltura.

Come orientarsi[modifica]

Mappa a tutto schermo Lugo di Vicenza

Il paese è collegato al resto della provincia principalmente dalla strada provinciale 68, che ne costituisce anche la principale arteria viaria. Da essa si dipartono le altre strade che salgono e scendono lungo le colline. Provenendo da Asiago è possibile raggiungere Lugo di Vicenza percorrendo la vecchia e stretta strada militare, tuttavia per lunghi tratti essa è priva di segnaletica. Si consiglia, in tal caso, l'utilizzo di gomme da neve durante l'inverno.

Frazioni[modifica]

Il comune risulta distribuito in un territorio di quasi 15 kmq e, oltre al centro principale, ospita numerose frazioni.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto di Verona Villafranca è l'aerostazione di riferimento. In alternativa si può atterrare anche al Marco Polo di Venezia.

In auto[modifica]

Dall'Autostrada A4 Venezia – Milano si svolta nell'A31 Valdastico verso nord, uscendo a Thiene Schio oppure a Piovene Rocchette. Partendo da Thiene l'itinerario più veloce è la strada provinciale 67 che si collega direttamente alla 68, che passa per Lugo.

In treno[modifica]

Lugo di Vicenza non è collegato alla linea Vicenza-Schio, ad ogni modo la fermata più vicina è quella di Thiene.

In autobus[modifica]

Dalla stazione ferroviaria di Vicenza prendere il bus 17 che arriva al paese.

In bicicletta[modifica]

Il paese dista 1h 35' in bicicletta da Vicenza (27 km).

Come spostarsi[modifica]

Il modo più rapido per spostarsi all'interno del centro urbano di Lugo è la bicicletta, anche perché nel piccolo centro non è agevole parcheggiare.

In auto[modifica]

Per spostarsi fra le diverse frazioni si consiglia, invece, l'automobile.

Cosa vedere[modifica]

Ville[modifica]

Villa Godi
  • unesco 45.74614111.5344391 Villa Godi (Villa Godi Malinverni), Via Palladio 44, località Lonedo, +39 0445 860561. Aprile-settembre: Mar 15:00-19:00, Sab 9:00-14:00, Dom e festivi 10:00-19:00. Marzo, ottobre e novembre: Mar, Sab, Dom e festivi 14:00-18:00. È una delle prime opere di Andrea Palladio, la prima documentata con sicurezza. La progettazione dell'edificio, commissionato dai fratelli Gerolamo, Pietro e Marcantonio Godi, iniziò nel 1537 per concludersi nel 1542, con modifiche successive sull'ingresso e sui giardini sul retro. La dimora storica. ancora abitata, è visitabile. Sono visitabili nove saloni affrescati: dalla sala dell'Olimpo al Salone centrale, alto 9 metri. Sul soffitto si possono ancora osservare le decorazioni a cassettoni. Qui convivono, in armonia, due distinte scuole pittoriche, nettamente diverse tra loro e fortemente riconoscibili nonostante la loro contemporaneità: le differenze tra le due correnti sono perlopiù inerenti ai temi trattati dai dipinti e ai colori utilizzati. Nelle antiche barchesse è stato ricavato un ristorante con cucina tipica tradizionale veneta. La villa ha grandi giardini aperti al pubblico ogni pomeriggio. Il complesso ospita anche il museo paleontologico. Villa Godi su Wikipedia Villa Godi (Q2084394) su Wikidata
Villa Piovene
  • unesco 45.74775111.5332162 Villa Piovene (Porto Godi), Via Palladio, 51, località Lonedo (a 200 metri da Villa Godi), +39 0445 860613. Lun-Dom 14:30-19:30; visite fuori orario su prenotazione. Consentita visita a esterni della villa, parco e cappella. Molto vicina villa Godi Malinverni, è un progetto concorrente di quest'ultimo. Un certo antagonismo e la concorrenza tra le due famiglie Piovene e Godi infatti stimolò l'ambizione di Battista Piovene in tal senso, anche se il committente fu probabilmente suo figlio Tommaso. L'effettivo coinvolgimento di Palladio nella realizzazione di quest'opera rimane assai dubbio. Sicuramente la villa è frutto di almeno tre campagne di lavori: una prima casa dominicale, più piccola dell'attuale, certamente realizzata entro il 1541, venne poi ingrandita con l'inserimento del pronao, del 1587. Infine, nella prima metà del Settecento, l'architetto Francesco Muttoni costruì le attuali barchesse laterali, sistemò il giardino e probabilmente realizzò la scala a doppia rampa che conduce alla loggia. La scenografica scalinata che dà accesso alla villa fu invece realizzata alcuni anni prima, con il bel cancello del 1703 e le sue pregevoli statue e ferri battuti. La villa, affacciata a sud, è a pianta rettangolare ed il tetto è a padiglione; ha un sottotetto e due piani vivibili. Nel fronte principale il pronao ionico a sei colonne, molto grande, è concluso dal timpano con lo stemma nobiliare coronato da statue. La villa dispone di un ampio giardino all'italiana e di un parco all'inglese con maestosi viali, grotte e i cedri del Libano secolari. Il parco di gusto romantico è stato disegnato a inizio dell'Ottocento da Antonio Piovene. Fuori dal recinto della villa si trova anche l'oratorio privato di San Girolamo, del 1496, che si sviluppa in un'unica navata e presenta le capriate del soffitto decorate con motivi floreali. Nel parco si trova un mestoso viale di tigli, anfratti carsici, viottoli che si perdono nel verde e diversi alberi secolari. Villa Piovene su Wikipedia Villa Piovene (Q2506967) su Wikidata

Musei[modifica]

  • Museo dei Fossili "Pierluigi Malinverni" (Museo Preistorico dei Fossili) (in località Lonedo, in un padiglione del parco di villa Godi). Questo museo paleontologico ospita centinaia di fossili di piante e animali della zona. Fondato dal conte Andrea Piovene nel 1852, è ricco di reperti ritrovati lungo il torrente Chiavone (che scorre presso Breganze). E' ospitato dal 1972 nel complesso di Villa Godi.

Architetture religiose[modifica]

  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (in cima al colle di San Pietro, nei pressi di contrada Mare, facilmente raggiungibile anche a piedi). Le prime notizie dell'edificio risalgono agli inizi del Quattrocento; anche se più volte modificata, essa mantiene le linee semplici e sobrie, caratteristiche di quel tempo.
La chiesa di San Giovanni Battista
  • Chiesa di San Giovanni Battista (nel capoluogo). Costruita tra il 1900 e il 1926 sulle fondamenta di una chiesa preesistente, è l'attuale chiesa arcipretale di Lugo. All'interno sono conservate alcune tele dei Carpioni e "La decollazione di San Giovanni Battista" del pittore Francesco Balante di Thiene (1663-1629).
  • Chiesa di San Girolamo (in contrada Lonedo). Chiesa del 1496.
  • Chiesa di Santa Maria del Caravaggio (in contrada Sanguanin). Costruita nel 1894.
  • Chiesa della Madonna di Lourdes. Costruita nel 1910.
  • Il Calvario (in contrada Creari). Costruito sul modello del Santo Sepolcro nel 1926.
  • Oratorio del Santo Rosario (al Gallaro). Costruito nel 1945.
  • Chiesa della Madonna Pellegrina (a Volpente). Costruita nel 1956.
  • Chiesa della Maternità della B.V. Maria (a Mortisa). Costruita in stile romanico a una sola navata nel 1925, sul luogo dove sorgeva un oratorio ottocentesco demolito nel 1916 per esigenze militari.


Eventi e feste[modifica]

  • Carnevale. Con la sfilata dei carri e i fuochi artificiali.
  • Ottava di Pasqua (All'interno del parco della Villa Malinverni). Manifestazione caratterizzata da spettacoli (in particolare vi è tutti gli anni quello della Banda Galliano), ma anche dalla vendita di oggetti artigianali.
  • Festa di San Giovanni Battista. Durante la festa del patrono, nel mese di giugno, si svolge anche sagra dei bucatini alla lughese.
  • Caminada Lugo Orizzonti. Passeggiate primaverile.
  • Corsa del Partigiano. Gara primaverile.
  • Lugo Run. Gara primaverile.


Cosa fare[modifica]

Il paese non regala al turista solamente suggestive passeggiate o gite in bicicletta, ma offre la possibilità di conoscere la storia del territorio attraverso la visita di Villa Piovene e Villa Godi, oppure del Museo dei Fossili "Pierluigi Malinverni". Nel capoluogo vi è la Biblioteca civica, che fa parte della rete di biblioteche vicentine.

Acquisti[modifica]

Lugo è servito da una farmacia, la Farmacia Dottor Boschetti, in via S. Giorgio 23, e da un solo supermercato, in via Divisione Julia 2. L'ufficio postale è in Piazza XXV Aprile n°29, accanto al comune. Si possono, comunque, trovare molti negozi e centri commerciali nella vicina Thiene, a meno di dieci chilometri di distanza.

Come divertirsi[modifica]

Il paese è privo di cinema (i più vicini sono a Thiene e a Breganze), tuttavia la ProLugo, la locale pro loco, organizza in primavera numerose manifestazioni e feste pensate non solo per gli amanti dello sport e delle attività all'aria aperta, ma anche per le famiglie con bambini.

Dove mangiare[modifica]

A Lugo è possibile gustare i deliziosi piatti della tradizione vicentina in alcuni ristoranti e trattorie, ma più numerosi sono bar e pizzerie. La maggior parte dei locali è concentrata nei pressi del piccolo centro urbano.

Prezzi modici[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Nel territorio comunale mancano ostelli e campeggi, ma è presente l'ottimo agriturismo La Giassara (via Valdellette n°84) che offre ospitalità e prodotti locali a prezzi onesti.

Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

A Lugo vi è un solo ufficio postale e si trova in Piazza XXV Aprile n°29, accanto al comune.

Internet[modifica]

Nelle aree urbane del territorio comunale non è possibile accedere gratuitamente alla rete internet attraverso il wifi pubblico ed è necessario utilizzare a pagamento i servizi di un operatore privato. In base ai dati (cfr. nperf.com), la velocità della rete mobile varia a seconda del tipo di operatore ed è buona con Wind-Tre, ma scarsa con Vodafone.

Nei dintorni[modifica]

Oltre a visitare i centri urbani più grandi della provincia di Vicenza, non può mancare una visita all'incantevole scenario pedemontano e all'Altopiano dei Sette Comuni.

Itinerari[modifica]

Oltre agli itinerari proposti dalla pro loco nelle manifestazioni primaverili, si consigliano passeggiate lungo i rilievi e le valli della parte orientale del comune, in particolare a partire dall'oasi-parco di Selgea (al confine con il comune di Fara Vicentino) verso le ville Godi-Malinverni e Piovene-Porto Godi e poi in direzione della frazione di Valdellette.

Informazioni utili[modifica]

Gli uffici comunali, presso Piazza XXV Aprile, sono orientati a rispondere più alle esigenze dei cittadini che a quelle dei turisti, pertanto, per ottenere informazioni più precise, è utile contattare i referenti dell'associazione ProLugo attraverso il sito ufficiale o la pagina Facebook ProLugo.

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