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Isola Bouvet
Veduta aerea dell'isola
Localizzazione
Isola Bouvet - Localizzazione
Stato
Superficie
Abitanti
Sito istituzionale

L'Isola Bouvet (in norvegese Bouvetøya) è un'isola disabitata alle dipendenze della Norvegia e situata nell'oceano antartico, ed è considerata una delle isole più remote del pianeta.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Ghiacciaio sulla costa occidentale dell'isola. Nell'immagine sono visibili le rocce annerite dall'attività vulcanica

L'isola Bouvet è un'isola vulcanica sub-antartica, a sud-sudovest del capo di Buona Speranza (Sudafrica) ed è quasi interamente coperta da ghiacciai. I ghiacciai formano uno spesso strato di ghiaccio che si getta con alte pareti nel mare o sulle spiagge nere di sabbia vulcanica. Inoltre, i 29,6 km di costa sono spesso circondati da spesse patine di ghiaccio. Il punto più alto dell'isola è chiamato Olavtoppen e si trova a 780 metri sul livello del mare.

La località abitata più vicina è Cape Agulhas in Sudafrica, situata a circa 2.200 km a nordest dall'isola.

Cenni storici[modifica]

L'isola venne scoperta dagli esploratori francesi nel 1739, ma è una dipendenza territoriale norvegese dal 27 febbraio 1930.

Lingue parlate[modifica]

Dato l'assenza di abitanti, si può affermare che sull'isola non sia parlata alcuna lingua.

Cultura e tradizioni[modifica]

L'isola rappresenta una riserva naturale di grande importanza biologica. Nel suo ecosistema si possono ritrovare circa sei specie endemiche di ascomiceti, una grandissima comunità di pinguini, e altri uccelli di svariate specie, e altri mammiferi marini come le orche, balene, leoni marini e foche. Inoltre, per la sua grande biodiversità di volatili, l'isola è stata classificata come Important Bird and Biodiversity Area.

Territori e mete turistiche[modifica]


Come arrivare[modifica]

Dal momento che l'intera isola è una riserva naturale, è probabile che venga negato il permesso di ingresso nel caso in cui lo scopo della visita sia solo turistico, anche se di solito è molto difficile trovare qualcuno all'ufficio immigrazione norvegese sull'isola pronto a rifiutare l'entrata nel territorio dell'isola. Se però si vuole in ogni modo raggiungere questo luogo remoto, la soluzione migliore è informarsi sulle spedizioni di ricerca programmate a Bouvet, e richiedere di poter farne parte. Se si sarà in possesso di qualità utili, come capacità di pilotaggio di elicotteri o di primo soccorso, o delle conoscenze pertinenti di biologia o geologia, sarà sicuramente più facile essere accettati nelle spedizioni.

In aereo[modifica]

Nonostante la difficoltà, è possibile raggiungere l'isola per mezzo di elicotteri ed è consigliabile che questi decollino da piattaforme navali a causa delle forti correnti marine.

In nave[modifica]

Sull'isola non ci sono porti né approdi. L'unica soluzione sono gli ancoraggi al largo, ma in ogni caso, l'isola è difficile da raggiungere. Recarsi sul luogo con imbarcazioni leggere potrebbe rivelarsi molto pericoloso a causa delle correnti marine.

Come spostarsi[modifica]

L'area interna dell'isola è quasi del tutto inaccessibile.

In nave[modifica]

È possibile spostarsi lungo la costa con la propria imbarcazione

Cosa vedere[modifica]

Foto storica degli esploratori norvegesi a Capo della Circoncisione in una baracca segnata con la bandiera nazionale della Norvegia
  • 1 Capo della Circoncisione. Penisola che servì come base di ricerca per le spedizioni norvegesi dal 1928 al 1929.
Foto storica he mostra una veduta aerea del promontorio Valdivia
  • 2 Capo Valdivia.
  • 3 Stazione meteorologica.


Cosa fare[modifica]

  • Costeggiare la costa dalla stazione meteorologica a Capo della Circoncisione. La distanza è di circa 1,57 km in linea d'aria, ma le coste scoscese e rocciose dell'isola potrebbero rendere l'esperienza difficoltosa e rischiosa.
  • Osservare a debita distanza la fauna del luogo. L'isola presenta infatti un microclima molto particolare, ricco di organismi viventi tipici dell'area antartica, più alcune specie endemiche.


A tavola[modifica]

Non sono presenti attività commerciali di nessun tipo sull'isola, è quindi necessario che ogni visitatore sia autosufficiente, dotato quindi di risorse alimentari e acqua a sufficienza per affrontare il viaggio.

Sicurezza[modifica]

Sull'isola non esistono sistemi di primo soccorso o assistenza sanitaria, è necessario che i visitatori siano quindi autosufficienti. Gli ospedali più vicini sono di fatto quelli nella zona meridionale del Sudafrica o, se si è fortunati, nelle basi scientifiche antartiche.

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