Scarica il file GPX di questo articolo

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Crotonese
Ex Hotel Bologna et de la Ville, sede della Provincia di Crotone.
Localizzazione
Crotonese - Localizzazione
Stemma
Crotonese - Stemma
Stato
Regione
Capoluogo
Superficie
Abitanti
Sito istituzionale

Crotonese è un territorio della Calabria che coincide con quello della provincia di Crotone.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il territorio si estende fra il Mar Ionio e i monti della Sila. Rinomate località turistiche balneari sono Le Castella (comune di Isola di Capo Rizzuto), dove si trova il famoso castello di Le castella nel bel mezzo del mare, e Punta Alice (comune di Cirò Marina) che riceve puntualmente la Bandiera blu per il mare pulito, inoltre Capo Colonna è una meta culturale consigliata. In montagna è frequentata la località di Trepidò (comune di Cotronei), dove sorge il famoso Villaggio Palumbo e Villaggio Pino Grande frazione di Savelli nella Sila. Nel territorio silano al limite della provincia di Catanzaro comprende le montagne : Monte Giove, Monte Femminamorta e parte del Monte Gariglione molto importanti per la botanica e la biodiversità, ricadono nei comuni di Mesoraca e Petilia Policastro nei pressi delle suddette montagne due villaggi tipicamente montani, Villaggio Fratta e Villaggio Principe.

Cenni storici[modifica]

La proposta di realizzare una nuova provincia, distaccata da quella di Catanzaro, venne avanzata per la prima volta nel 1957, quando un gruppo composto da cinquanta sindaci del crotonese e del rossanese si dichiarò favorevole all'istituzione di un nuovo ente con capoluogo Crotone. La proposta però rimase inascoltata, finché nel 1989 non venne avanzata una nuova richiesta formalizzata da ventisette sindaci. Nel 1992 la richiesta venne definitivamente approvata.

La città di Crotone vanta un'antica tradizione magno-greca. Nella storia recente, a partire dagli anni venti, è stato il primo centro industriale della Calabria, specializzandosi prevalentemente nel campo dell'industria chimica, con gli insediamenti Montedison e Pertusola Sud. La produzione industriale si ridimensionò notevolmente a partire dal 1993, con i cosiddetti "Fuochi dell'Enichem" che portarono alla chiusura e al conseguente smantellamento delle fabbriche per ragioni di forte inquinamento ambientale.

Lingue parlate[modifica]

Le lingue più parlate sono l'italiano ed il dialetto locale della lingua napoletana; a Pallagorio, San Nicola dell'Alto e Carfizzi si parla arbëreshe, un dialetto albanese, per questo l'albanese è ammesso nei relativi uffici pubblici.

Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'unico aeroporto presente nel territorio è quello di Crotone ma è spesso inattivo a causa dell'assenza di voli in alcuni periodi, pertanto è decisamente consigliato rivolgersi a quello di Lamezia Terme se si vuole avere la certezza di un aeroporto operativo tutti i giorni.

In auto[modifica]

Le principali strade sono:

  • Strada statale 106 Jonica
  • Strada statale 107 Silana Crotonese
  • Strada statale 109 della Piccola Sila
  • Strada statale 492 di Savelli

Sono presenti inoltre varie strade provinciali tra cui:

  • Strada provinciale 16
  • Strada provinciale 38
  • Strada provinciale 56
  • Strada provinciale 59

In nave[modifica]

L'unico porto del territorio è il porto di Crotone, che si trova nel capoluogo.

In treno[modifica]

Il territorio è attraversato dalla Ferrovia Jonica, ciò permette il collegamento diretto con Catanzaro, Reggio Calabria, Taranto ed altri centri minori; è da tenere a mente il fatto che la linea non è elettrificata (vi sono dei lavori in corso in tal senso) e che i treni non sono molti e dai tempi di percorrenza lenti.

Come spostarsi[modifica]

In treno[modifica]

È possibile muoversi tra le città collegate dalla Ferrovia Jonica tramite i treni regionali che l'attraversano.

Cosa vedere[modifica]

Per il turismo culturale e religioso, si segnalano il grande castello di Santa Severina, il castello di Carlo V di Crotone, il castello di Caccuri, la statua lignea del crocifisso di Cutro, monumento nazionale, la monumentale chiesa del Ritiro il santuario e la statua dell'Ecce Homo di Mesoraca e il Santuario della Sacra Spina di Petilia Policastro, dove è conservata una spina appartenuta alla corona di Gesù Cristo.

Tra gli edifici culturali più visitati si annoverano:

  • il castello di Santa Severina;
  • il castello di Caccuri;
  • la fortezza di Le Castella;
  • i mercati saraceni a Cirò Marina;
  • il castello di Carlo V e il Tempio di Hera Lacinia a Crotone;
  • il Parco astronomico Lilio a Savelli.


Cosa fare[modifica]


A tavola[modifica]

Come produzioni enogastronimiche si produce il rinomato vino di Cirò D.O.C., che costituisce la fonte primaria dell'economia del cirotano. Ottimo ed esportato anche in molte regioni del nord Italia è il pane di Cutro, prodotto tipicamente dai fornai del luogo con la farina di grano duro. Il territorio della provincia veniva anche detto "il Marchesato" e data la sua vocazione agricola, in particolare la coltivazione del grano, era soprannominato "il granaio della Calabria". Un altro prodotto enogastronomico assai rinomato è il pecorino crotonese, un formaggio tipico ricavato dal latte ovino, di produzione locale nei paesi dell'entroterra silana alcuni formaggi altrettanto buoni sono: la provola, butirro, iuncata. Gli altri prodotti tipici sono: peperoni e patate (pipi e patati), e una vasta tipologia di salumi tra cui la soppressata famose le salse piccanti sardella e 'nduja, dolci: pittanchiuse, tardilli, cuzzupe, crocette di fichi secchi, graffe, liquirizia.

Sicurezza[modifica]


Altri progetti

  • Collabora a Wikipedia Wikipedia contiene una voce riguardante Crotonese
  • Collabora a Commons Commons contiene immagini o altri file su Crotonese
1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard e presenta informazioni utili a un turista. Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.