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Castelli del deserto
Localizzazione
Castelli del deserto - Localizzazione
Tipo itinerario
Stato
Regione
Inizio
Fine

Castelli del deserto è un itinerario che si sviluppa attraverso la Giordania orientale.

Introduzione[modifica]

I Castelli del Deserto sono una serie di edifici (non tutti sono dei castelli) costruiti dagli Omayyadi nel deserto, precisamente ad est di Amman. Essi forniscono uno sguardo affascinante su come gli Omayyadi vivevano nel deserto e sulle caratteristiche della loro architettura.

Come arrivare[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Come arrivare ad Amman.

Dall'aeroporto di Amman è conveniente noleggiare un'auto.

I principali castelli possono essere visti partendo da 1 Zarqa sulla strada principale ad est di Amman.

Come spostarsi[modifica]

Essendo scarsi i mezzi pubblici, l'unica possibilità di compiere l'itinerario è tramite un'auto oppure con un tour organizzato. Nel caso di itinerario autonomo si consiglia di segnare preventivamente la posizione GPS dei singoli monumenti da visitare e di valutare bene il percorso anche in funzione delle distanze.

Preparativi[modifica]

Prevedete la possibilità di avere scorte di acqua e cibo perché molti castelli si trovano in zone desertiche.

Evitare di percorrere zone fuori dai percorsi battuti salvo non si abbia un fuoristrada.

Tappe[modifica]

Dal primo al quarto castello[modifica]

Qasr Al-Hallabat
  • 1 Qasr Al-Hallabat (il primo castello in senso orario, ad est di Zarqa e appena ad ovest di Hallabat). Un grande castello che ha attraversato più fasi di costruzione, mostrando aggiunte di roccia nera all'opera originale, oltre ad alcuni grandi mosaici. Qasr al-Hallabat (castello) su Wikipedia Qasr al-Hallabat (Q56255271) su Wikidata
Hammam al-Sarah
  • 2 Hammam as-Sarah (Qasr Assekhin, Qasr As-Sarah) (pochi chilometri ad est di Qasr Al-Hallabat, circa 55 km a nordest di Amman). I bagni utilizzati dai sovrani del castello di Hallabat, ora sottoposti a lavori archeologici. Il cancello sarà chiuso ma sbloccato, ciò significa che si potrebbe entrare senza problemi. Hammam al-Sarah su Wikipedia Hammam al-Sarah (Q3774905) su Wikidata
  • 3 Qasr Ussaykhim (dirigetevi ad est da Azraq - ci sarà un bivio segnalato, ma la strada chiusa termina 1 km prima del castello.). Un castello in rovina costruito dalla roccia nera del deserto, alcuni archi che si stagliano contro il cumulo di macerie. Questo è un posto fantastico e tranquillo dove guardare oltre il deserto roccioso.
Qasr al-Azraq
  • attrazione principale 4 Qasr Al-Azraq (Castello di Azraq) (circa 100 km a est di Amman. 5 km a nord dell'incrocio a sud di Azraq, proprio accanto alla strada). Ecb copyright.svg 1 JD. Un grande castello in rovina nella periferia nord di Azraq. Nel vestibolo di ingresso è visibile il graffito di un gioco da tavolo romano. Nella stanza superiore al corpo di guardia dell’ingresso vi era l’ufficio di T. E. Lawrence (Lawrence d’Arabia) da cui organizzava le rivolte arabe della regione.
È un posto ottimo da esplorare per la presenza di molteplici ambienti. Qasr Azraq su Wikipedia Qasr Azraq (Q2121495) su Wikidata

Sosta intermedia[modifica]

Si può eseguire una sosta a 2 Azraq, per poi proseguire agevolmente verso gli altri monumenti.

Dal quinto[modifica]

Affreschi
Qasr Amra
Affreschi della volta
Affreschi
Affreschi
Affreschi nell'hammam
L'hammam
Cupola con mappa celeste - Hammam
  • unesco attrazione principale 5 Qusayr Amra (a destra dell'autostrada 40, circa 85 km a est di Amman e a 15 chilometri da Qasr al-Kharana, sempre sulla medesima strada che conduce ad Amman). Ecb copyright.svg 1 JD valido per Qusayr Amra e Qasr al-Kharana. Simple icon time.svg Maggio-settembre 08:00-18:00, da ottobre a aprile 08:00-16:00. È un sito riconosciuto dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. Questo riconoscimento deriva dal fatto che si tratta di un "unicum" nel mondo islamico, poiché il suo interno è completamente affrescato seppure l'Islam non ammette raffigurazioni di persone. La superficie totale degli affreschi è di ben 350 metri quadrati, e sono state contate oltre 250 figure umane e animali.
All'epoca della sua edificazione che si fa risalire a Walid I (705 - 715), che lo avrebbe concepito come luogo di svaghi e delizie per i Califfi omayyadi, contava vari edifici ed era circondato da giardini rigogliosi, grazie all'abbondanza di acqua che la zona forniva. Alcuni archeologi gli attribuiscono anche un ruolo di protezione della pista carovaniera di Azraq, Kharanah e Qasr at-Tubah, e considerano questa costruzione come il luogo in cui i califfi potevano trascorrere periodi di svago e contemporaneamente svolgere le loro mansioni politiche. I preziosi affreschi mostrano un'inusuale rappresentazione di persone e ambienti tra cui una serie di re considerati infedeli e persino una donna nuda che fa il bagno. Tale rappresentazione è inusuale nel mondo islamico e anche ciò costituisce la particolarità e l'interesse del sito. Qusayr Amra è fra i monumenti omayyadi fra i meglio conservati.
Semplice ed elegante nelle linee architettoniche, l'edificio si compone di tre archi a sesto che definiscono tre navate; quella centrale termina con un ambiente che molto probabilmente fungeva da sala del trono; le due navate laterali finiscono con una piccola abside ciascuna, sporgente all'esterno rispetto alla navata centrale che termina in maniera lineare, che doveva essere una piccola alcova.
Tutta la superficie parietale interna è coperta di affreschi di eccezionale valore storico ed artistico, che sono stati in gran parte restaurati negli anni settanta del Novecento. I lavori di salvaguardia degli affreschi continuano tuttora ad opera di spedizioni scientifiche francesi e italiane. Le pitture furono molto danneggiate dopo l'abbandono della struttura, poiché si tentò di distruggerle raschiando le pareti fino ad altezza d'uomo, e tramite colpi di sassi nelle zone parietali troppo alte per essere raggiunte a braccio; lo scopo era di eliminare le raffigurazioni. Gli esperti affermano che questi dipinti sono da attribuire ad artisti arabi o siriani, nei quali si esprime la fortissima influenza dell'arte bizantina.
Sul cielo della navata centrale sono affreschi raffiguranti scene campestri; sulla parete ovest si trova il dipinto dei Sei Sovrani, alcuni dei quali sarebbero stati individuati come l'Imperatore di Bisanzio; il re Visigoto Rodrigo; l'ultimo sovrano sassanide Cosroe e il Negus abissino, tutti personaggi nemici dell'Islam, che vengono volutamente rappresentati in atteggiamento di ossequio verso il Califfo. Di fianco, una figura femminile adagiata su un divano e attorniata da vari personaggi; poi una donna nuda che esce da una vasca dell'hammam. Numerose anche le scene di caccia.
Gli affreschi della volta, che sono ritenuti i più interessanti in quanto testimonianze della vita del tempo, raffigurano vari mestieri: cavapietre, scalpellino, muratore, falegname, fabbro, insomma tutti i lavori che sono serviti per la costruzione di questo straordinario edificio nel deserto. Affiancate alle finestre sono affrescate le allegorie della Vittoria, della Filosofia e della Poesia, indicate con i loro nomi greci.
Nell'Hammam, che si allunga su metà lato sinistro della costruzione, si distinguono tre ambienti: il tepidarium, con volta a botte a tutto sesto; un secondo ambiente che fungeva sia da tepidarium che da calidarium ed è sormontato da una volta a crociera; infine il calidarium. Dal secondo ambiente una serie di tubature raggiungeva tutta la costruzione dell'hammam a distribuire l'acqua calda; vi si trova una grande vasca che poggia su un pavimento doppio, dotato di una intercapedine che consente la circolazione dell'aria calda. Anche nelle sale dell'hammam fanno bella mostra di sé cicli pittorici di affreschi (una donna nuda; tre donne al bagno sono le opere di maggior spicco). La cupola della terza stanza è di grande interesse per il suo affresco che rappresenta una mappa celeste dell'emisfero nord; vi compaiono le costellazioni dello Zodiaco e personaggi della Mitologia greco romana.
All'esterno dell'edificio sono visibili i resti del sistema idraulico: una ruota di legno azionata da un cammello attingeva da un pozzo l'acqua che veniva convogliata in un serbatoio collegato all'hammam o a un bacino di scorta. Qusayr Amra su Wikipedia Qusayr Amra (Q499517) su Wikidata
Mshatta
  • unesco 6 Qasr Al-Mshatta (circa 35 km a sudest di Amman). Ecb copyright.svg gratis. Dei castelli del deserto è quello più vicino ad Amman, trovandosi sul fianco dell'aeroporto internazionale. Questo palazzo risale al 744 e fu eretto dal califfo al-Walīd II. I suoi resti furono rinvenuti nel 1840 e la facciata donata dal sultano ottomano al kaiser tedesco Guglielmo II. Per questa ragione sul posto restano solo rovine mentre fa bella posta presso il Pergamonmuseum di Berlino dove è possibile visitarlo. È un sito Unesco. Mshatta su Wikipedia Mshatta (Q1636168) su Wikidata
  • Qasr Al-Muwaqqar (Si trova nell'omonima città su cui passa l'autostrada 40, circa 30 km a sud di Amman).
  • 7 Al Qastal (Si trova nell'omonima città a circa 25 km a sud di Amman). Al Qastal (Q3774912) su Wikidata
  • Qasr el Feifeh.
  • Umm al-Walid.
  • Qasr el `Uweinid. Poco più che un rudere nel mezzo del deserto.
La corte interna
Qasr Kharana
Portale
Interno, elementi architettonici
Lato esterno
Interno
  • 8 Qasr al-Kharana (Qasr Kharana) (a destra dell'autostrada 40, Si trova a poca distanza (15 km) da Qusayr Amra, sempre sulla medesima strada che conduce ad Amman). Ecb copyright.svg 1 JD valido per Qusayr Amra e Qasr al-Kharana. Simple icon time.svg Maggio-settembre 08:00-18:00, da ottobre a aprile 08:00-16:00. Un grande edificio rettangolare del VII secolo che probabilmente era un punto d'incontro. Perfettamente conservato, costruito in pietra rosa, questa magnifica ed imponente costruzione quadrilatera mostra quattro torri rotonde in ciascun angolo, una torre semicircolare a metà dei lati, e due torri che circondano l'ingresso monumentale. La costruzione di questo castello viene fissata da alcuni studiosi nel 711, in base ad una iscrizione. Tuttavia altre scritte in lingua latina e in lingua greca aprono anche la possibilità che sia stato costruito su preesistenti strutture romane o bizantine, che potevano essere state concepite come punto di controllo di questo importante crocevia di strade carovaniere e piste del deserto. Benché la costruzione richiami i caratteri del fortilizio, gli archeologi propendono per escludere una sua funzione militare. Lo confermerebbe la struttura delle feritorie, troppo strette per essere usate da arcieri, e troppo alte, per cui si ritiene fossero sfiatatoi o sistemi di condizionamento; e infatti da queste feritoie entra perennemente una buona ventilazione, che consente di mantenere i locali relativamente freschi.
Una volta entrati dal maestoso portale, nel cortile interno si trovano le stalle per gli animali delle carovane che percorrevano queste piste che collegavano la Siria all'Arabia, oltre ai magazzini per le merci. Una scala di fianco all'ingresso conduce alle oltre sessanta camere abbellite da volte a botte, arcate, medaglioni, sculture, cornici, affreschi. Salendo ancora si raggiunge la sommità del castello, da cui si gode una bella vista del deserto circostante.
Accantonata la teoria dell'uso militare, gode maggior credito l'ipotesi di un utilizzo per riunioni politiche da parte dei vari capi tribù e degli Omayyadi, la prima dinastia di califfi dell'Islam (660-750); la sua posizione all'incrocio di importanti vie carovaniere del mondo antico ne suggerisce anche l'utilizzo come caravanserraglio per carovane e mercanti... Nei paraggi con una breve deviazione, si può raggiungere Qasr at-Tubah, un antico caravanserraglio con coperture a volta e spesse mura. In origine la struttura doveva essere doppia, con un corridoio di raccordo; ne venne però costruita solo una. La costruzione spicca dal deserto ma, sfortunatamente, in prossimità ha anche l'autostrada e le linee elettriche. Qasr al-Kharana su Wikipedia Qasr al-Kharana (Q537641) su Wikidata

Altri castelli lontani dall'itinerario[modifica]

  • 9 Qasr Burqu'. Qasr Burqu' (Q28800262) su Wikidata
  • 10 Qasr Tuba (circa 95 km a sudest di Amman). Qasr Tuba (Q3774735) su Wikidata

Sicurezza[modifica]

Nei dintorni[modifica]

Altri progetti

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