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Assoro
Panorama di Assoro
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Assoro
Assoro
Sito istituzionale

Assoro è una città della Sicilia.

Da sapere[modifica]


Come orientarsi[modifica]

Frazione[modifica]

  • 1 San Giorgio


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Castello di Valguarnera
  • 1 Castello di Valguarnera (Sommità del Monte Stella). Simple icon time.svg libera fruizione. La planimetria del castello aveva un andamento poligonale irregolare, modulato secondo le forme delle rocce situate alla sommità della rupe. Le mura terminano presso una torre piena a pianta circolare, munite, sino pochi anni addietro, di beccatelli in pietra, quasi una prova dell'influsso spagnolo della famiglia Valguarnera, che dovette intervenire sul castello con opere di restauro. Una seconda muraglia è munita di finestre che guardano verso valle. Un ambiente sotterraneo di passaggio è munito di scala a chiocciola e altri ambienti, il tutto scavato nella roccia con volta a crociera. Gli altri ambienti sembrano aver avuto la funzione di magazzini, anche a giudicare dalla presenza di canalette di scolo delle acque. Di difficile interpretazione sono lunghe serie di petroglifi lineari, tutti uguali. Il castello doveva svilupparsi, nel suo complesso, oltre l'attuale parco urbano, fino al centro abitato.
Le notizie storiche del castello sono rare, doveva essere una fortificazione bizantina espugnata nel 939 dalla gualdana araba di Chalil. Il castello venne conquistato dai Normanni, e passò, con un atto di vendita firmato da Ruggero II, al vescovo di Catania che ne acquisì il diritto feudale. Pervenne poi a Scaloro I degli Umberti, al quale venne confiscato nel 1340 e affidato al Duca di Randazzo, Giovanni, fedele al partito catalano; nel 1347 l'Umberti venne perdonato e rientrò in possesso del Castrum Asari, dove venne ucciso in una battaglia del 1351. Nel 1364 Federico IV concede il castello e la terra a Matteo d'Aragona, che però muore lo stesso anno senza eredi. Nel 1366 il castello perviene a Antonio Moncada sino al 1397. In Sicilia è sostituito nella signoria di Assoro dai Valguarnera, sino la fine del feudalesimo.
Palazzo dei Principi di Valguarnera
  • 2 Palazzo dei Principi di Valguarnera (Palazzo della Signoria), Piazza Guglielmo Marconi. Edificio del XV secolo. Ha uno stile catalano ed è collegato alla Chiesa Madre di San Leone da un arco a tutto sesto.
  • 3 Chiesa Santa Maria degli Angeli e Convento, Via Angeli, 73. La chiesa, con l'annesso convento, venne eretta nel 1622 dai Padri Riformati. In questa nuova chiesa mariana trionfa anche lo sfarzo barocco e l'esteriorità della Fede. Di grande interesse l'interno, recentemente restaurato, raro esempio di barocco dipinto. La solenne "scalea", adornata di eleganti colonnine con balconate lapidee, inizia con una massiccia croce (due monoliti incrociati ad incastro, ricavati direttamente dallo scavo della cisterna del chiostro).
Basilica San Leone
  • 4 Basilica di San Leone (Chiesa madre), Via Crisa, 294. La basilica è la chiesa madre di Assoro. Venne eretta nel 1186, monumento nazionale dal 1933. Il sisma dell'11 gennaio 1693, non causò vittime, ma ingenti danni al pronao e alla guglia campanaria, poi sostituita da una specola con orologio fino al 1973. È composta da cinque navate e tre absidi, un tetto in legno dipinto con capriate. Al suo interno vi sono pregevoli opere in marmo ed un grande crocifisso ligneo di Antonello Gagini, i sepolcri marmorei di Ponzio, Vitale e Giacomo Valguarnera, alcune tele del XIV e XV secolo, una croce processionale in argento e smalti di Vincenzo Archifel. Basilica di San Leone su Wikipedia basilica di San Leone (Q41333628) su Wikidata
  • Chiesa di Santa Maria Del Carmine. All'inizio dedicata a Santa Petronilla e risalente al XIV secolo. È sede della tomba marmorea di Francesco Valguarnera detta del paladino, della scuola del Gagini. Ha un prospetto romanico e una torre campanaria con bifore.
  • 5 Campanile e prospetto di San Biagio, via San Biagio. Resti di una chiesa del 1603
Badia di S. Chiara
  • 6 Badia di Santa Chiara (Municipio). Risalente al XV secolo, venne fondato da Virginia Valguarnera. Oggi è sede municipale, con l'archivio storico, la biblioteca comunale e la pinacoteca, situata nella sala consiliare, con quadri di Elio Romano, pittore locale, oltre ad una cinquantina di quadri di pittori contemporanei di diverse scuole siciliane.
  • 7 Chiesa dello Spirito Santo, Via Spirito Santo, 71. Chiesa del XIII secolo a tre navate. Ha un portale gotico e un portico esterno.
  • Chiesa della Misericordia, Via Misericordia.
  • Chiesa di San Giuseppe.


Eventi e feste[modifica]

  • L'Addolorata degli Angioletti. Simple icon time.svg mercoledì Santo. Una processione di oltre cinquanta bambini portano i simboli della Passione: la croce, i chiodi, la lancia e la corona di spine dalla chiesa dello Spirito Santo fino alla chiesa Madre.
  • Venerdì Santo. Simple icon time.svg Venerdì Santo. Processione del Cristo portato a spalla dalla congregazione dei "Nudi" a piedi scalzi con al seguito la congregazione di "Maria Santissima Addolorata". I Nudi sono 64. Il fercolo ha il nome di u Munti. La cerimonia dura dalle 21 alle 4 del mattino. Prima della processione viene celebrata all'interno della chiesa madre, una cerimonia della congregazione "del Crocefisso".
  • Fuga in Egitto. Simple icon time.svg 19 marzo. È una sacra rappresentazione avente cadenza settennale. La prossima rappresentazione avrà luogo nel 2021.
  • Festa di Santa Petronilla vergine e martire. Simple icon time.svg 29, 30 e 31 maggio. Festa patronale
  • Festa Maria Santissima degli Angeli. Simple icon time.svg terza domenica di agosto. Viene celebrata con una suggestiva processione. Il fercolo viene portato a spalla dai congreganti a piedi nudi, vestiti di un saio bianco.
  • Festeggiamenti di San Nicolò da Tolentino. Simple icon time.svg 10 settembre.


Cosa fare[modifica]

  • 1 Pista ciclabile ex ferrovia Assoro-Leonforte.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Ex Miniere[modifica]

  • 2 Miniera di Bambinello.
  • 3 Solfara Zimbalio e Giangagliano. Solfara Zimbalio e Giangagliano su Wikipedia Solfara Zimbalio e Giangagliano (Q16607477) su Wikidata
  • Solfara Vodi. Solfara Vodi su Wikipedia solfara Vodi (Q16607474) su Wikidata


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