Scarica il file GPX di questo articolo

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Assemini
La chiesa di San Pietro
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Reddot.svg
Assemini
Sito istituzionale

Assemini è una città della Sardegna meridionale.

Da sapere[modifica]

Origini del nome[modifica]

L'origine del nome del comune è tuttora dubbia ed estremamente controversa. Benché siano state avanzate varie ipotesi, prevale oggi la tesi che si rifà alla Carta della Sardegna, realizzata nel 1589 dal geografo e cartografo fiammingo Mercatore: in essa è individuata una "Arx Muni", cioè "villaggio fortificato"; l'indicazione si sarebbe via via corrotta in "Arse Muni" e successivamente in "Arsemini".

Tradizioni[modifica]

Ceramica[modifica]

Assemini è considerato "paese di antica tradizione della ceramica". I primi reperti, venuti alla luce nella zona di Sant'Andrea, i cui reperti di maggiore importanza e in numero più consistente possono essere datati tra la fine del III millennio a.C. cultura di Ozieri e la fine del V secolo a.C. È molto probabile che la cospicua produzione di ceramiche (prevalentemente casseruole, scodelle, tegami e brocche nonché manufatti ornamentali) avvenisse in particolari cortili detti (in sardo) "strexiaius" (strexiu è un pluralia tantum che significa appunto stoviglie) in cui si trovavano pozzi per l'estrazione dell'argilla alcalina di cui il territorio è particolarmente ricco, vasche per la decantazione e la levigazione, il tornio, tettoie per essiccare i manufatti e forni a legna in mattoni crudi di forma cilindrica (probabilmente di derivazione orientale). Durante il Medioevo corporazioni apposite, dette Gremi, disciplinarono le attività creativa e commerciale degli strexiaius con statuti e regolamenti, onde imporre l'obbligo di non variare le forme e di non modificare i canoni fissati. Con l'avvento della dominazione spagnola che durò sino al XVIII secolo, gli strexiaius furono compresi negli ampi cortili delle case campidanesi di cui ancora oggi rimangono ben conservate numerose testimonianze.

La tradizione della ceramica, così profondamente radicata nel territorio e negli asseminesi, trova la sua espressione anche nello stemma comunale che rappresenta, tra l'altro, un'antica anfora.

In epoca moderna ad Assemini si producono stoviglie ornamentali, arricchite di motivi naturalistici (spesso ispirati a modelli molto antichi) o geometrici, in rilievo o a graffito. La destinazione d'uso di questi prodotti artistici è diversificata in quanto una parte di questi, per quanto raffinati, è destinata all'uso quotidiano (soprattutto stoviglie). Sebbene la foggia delle opere sia estremamente varia a seconda degli artisti, è possibile riscontrare nell'intera produzione numerosi elementi in comune che coinvolgono tanto i motivi decorativi quanto le tecniche di realizzazione: ciò conferisce alla produzione di ceramiche artistiche asseminesi uniformità e originalità in rapporto ad altre tradizioni. Nel 1995 l'amministrazione comunale ha dato vita alla Mostra-mercato permanente della Ceramica Asseminese presso il "Centro Pilota per la Ceramica", uno spazio espositivo di circa 500 metri quadrati, nel quale possono essere ammirate molte opere dei più importanti ceramisti asseminesi.

Nell'estate 2007 l'amministrazione comunale, tramite il lavoro dell'Assessorato alle Attività Produttive, ha inaugurato la “Mostra permanente della ceramica d'arte” negli stabili attigui al sopra citato Centro Pilota. La mostra racchiude oltre 250 pezzi unici di valore inestimabile che, nel corso di oltre 30 anni, il comune di Assemini ha acquistato al termine delle varie edizioni del Concorso Nazionale della Ceramica tenutesi nella cittadina. Iniziative di pari livello sono riscontrabili, in ambito nazionale, in realtà come Faenza e Senigallia.

Cucina[modifica]

Sa panada[modifica]

Nella lunga e varia tradizione culinaria sarda Assemini si distingue per l'unicità e l'originalità di alcuni piatti, primo tra tutti la panada apprezzata e consumata, in alcune varianti, in tutta la Sardegna. Nella maggior parte dei casi la produzione e il consumo avvengono tuttora in ambito familiare e privato e le tecniche di preparazione tradizionali, custodite dalla memoria popolare, sono rimaste quasi invariate per secoli.

La panada, chiamata in sardo sa panada (plurale panadas), è un piatto unico costituito da un contenitore di forma circolare di pasta non lievitata ripieno chiuso da ricami a treccia (tradizionalmente realizzati senza l'ausilio di utensili) e successivamente cotto al forno. La tradizione vuole che il ripieno sia di carne (d'agnello o capra) e patate o piselli, condite da zafferano, pepe, sale, olio d'oliva o strutto e pomodori secchi. La seconda e importante variante prevede il ripieno d'anguilla e patate a testimonianza dell'antica e intensa attività di pesca del comune ormai quasi scomparsa; in tempi più recenti vengono preparate panadas anche con piselli, melanzane o altre verdure e carni, ma tutte le varianti sono opzioni personali e al di fuori della tradizione popolare.

Il pane[modifica]

A differenza di quanto avviene nelle zone settentrionali dell'isola in cui il pane carasau è il tipo di pane più consumato in assoluto, ad Assemini, come nella gran parte della Sardegna meridionale si producono maggiormente altre varietà fra cui su maritzosu e su civraxiu. Nel paese un ruolo di spicco è ricoperto da su coccoi, una varietà di pane a pasta dura che viene preparato per il consumo giornaliero o per particolari occasioni e festività religiose in funzione di pani votivi.

Cenni geografici[modifica]

Assemini sorge nella pianura del rio Cixerri, del Flumini Mannu e del rio Sa Nuxedda appena a nord dello stagno di Santa Gilla.

Il territorio comunale è abbastanza vasto in confronto alla dimensione del centro abitato in quanto comprende un'isola amministrativa distaccata. L'isola è principalmente costituita da boschi incontaminati immersi nella suggestiva vallata di Gutturu Mannu (termine sardo per "grande gola") a sua volta facente parte del Parco del Sulcis: la zona è oggetto di interesse naturalistico in quanto habitat naturale di specie quali il cervo sardo e l'aquila reale, oltre che archeologico per il ritrovamento di numerosi reperti di epoca romana che fanno supporre l'esistenza di un oppidum. In seguito all'individuazione di una strada che costeggia il Flumini Mannu tuttora visibile, si ipotizza inoltre che l'antico centro abbia intrattenuto rapporti con il porto punico di Nora.

Assemini si trova nella regione storica del Campidano di Cagliari e confina con Cagliari, Capoterra, Decimomannu, Elmas, Nuxis (SU), San Sperate (SU), Santadi (SU), Sarroch, Sestu, Siliqua (SU), Uta e Villa San Pietro.


Cenni storici[modifica]

I numerosi ritrovamenti di epoca prenuragica e nuragica testimoniano che il territorio era già abitato dall'uomo in periodo preistorico. Fu un villaggio esistente probabilmente già in epoca cartaginese e sicuramente romana.

Nel medioevo appartenne al Giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria del Campidano di Cagliari, detta anche di Civita. Passò poi sotto il controllo della Repubblica di Pisa. Quando gli aragonesi nel 1355 convocarono il primo parlamento a Cagliari, Assemini ebbe i suoi rappresentanti e alcuni privilegi. Successivamente passò alla Contea di Quirra, feudo della famiglia dei Carroz, trasformata in marchesato nel 1606 sotto i Centelles, facendo parte della Baronia di San Michele. Fu riscattato nel 1839 agli Osorio, che erano succeduti ai Centelles.

Come orientarsi[modifica]

Frazioni[modifica]

  • Macchiareddu, condivisa con i comuni di Capoterra e Uta
  • Sa Traia
  • San Leone
  • Sant'Andrea
  • Su Carroppu
  • Su Spinecu
  • Terrasili
  • Truncu Is Follas


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

In auto[modifica]

La stazione di Assemini Carmine

Percorrere la SS 131 Carlo Felice, poi, arrivati alle porte di Cagliari, prendere l'uscita per Assemini per poter arrivare a destinazione.

In nave[modifica]

Dal porto di Cagliari.

In treno[modifica]

Il binario 1 dello scalo ferroviario principale
Il binario 1 della stazione di Assemini Santa Lucia

Sono tre le stazioni ferroviarie che servono Assemini:

  • 39.28788.9977811 Stazione di Assemini - Scalo principale. Stazione di Assemini su Wikipedia stazione di Assemini (Q3968918) su Wikidata
  • 39.2918.9893812 Stazione di Assemini Santa Lucia. Stazione di Assemini Santa Lucia su Wikipedia stazione di Assemini Santa Lucia (Q3968922) su Wikidata
  • 39.28189.013953 Stazione di Assemini Carmine. Stazione di Assemini Carmine su Wikipedia stazione di Assemini Carmine (Q3968921) su Wikidata

Le tre stazioni sono poste lungo la linea Cagliari-Golfo Aranci.


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Con gli autobus dell'ARST e del CTM è possibile spostarsi da e per Assemini da Cagliari e comuni limitrofi.


Cosa vedere[modifica]

La chiesa di San Giovanni Battista

Architetture religiose[modifica]

  • 39.2891678.9977781 Chiesa di San Pietro.
  • 39.2896729.0048422 Chiesa di San Giovanni Battista. Chiesa di San Giovanni Battista (Assemini) su Wikipedia chiesa di San Giovanni Battista (Q92394486) su Wikidata
  • 39.2905569.0147223 Chiesa di Sant'Andrea.
  • 39.2944448.9897224 Chiesa di Santa Lucia.
  • 39.2872228.9997225 Chiesa di San Cristoforo.
  • 39.2828069.0129446 Chiesa del Carmine.

Musei[modifica]


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 39.2894179.0068331 Anfiteatro comunale, Corso Europa 50.
  • 39.2946398.9907222 Mini anfiteatro (Situato presso il parco di Santa Lucia).


Dove mangiare[modifica]

Numerosi sono i ristoranti, le pizzerie, le bisteccherie e i fast food presenti ad Assemini.

Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Numeri utili[modifica]

Farmacie[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • Poste Italiane (2 sedi).
    • 39.2938.99336115 Assemini 1, Via Cagliari 394, +39 070 940153, fax: +39 070 2548107. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:20-13:45; Sab 8:20-12:45.
    • 39.2890289.00619416 Ufficio postale, Via Giovanni Pascoli 43, +39 070 9486431, fax: +39 070 947438. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:20-19:05; 8:20-12:35.



Nei dintorni[modifica]

Daini a Monte Arcosu
  • 39.1747228.88611117 Riserva di monte Arcosu – Area naturale protetta, condivisa con i comuni di Uta e Siliqua.
  • 39.215979.1150818 Cagliari
  • 38.9859579.01571619 Nora, prendere la SS195 direzione Pula e seguire le indicazioni per Pula/Nora. – Scavi archeologici della città fenicio-punica.
  • 39.35859.004920 San Sperate, prendere la SS 131 e uscire a Monastir (direzione Sassari). – Paese-museo a 20 km da Cagliari famoso per i suoi murales.
  • 39.18.71666721 Sulcis


Altri progetti

CittàBozza: l'articolo rispetta il modello standard e ha almeno una sezione con informazioni utili (anche se di poche righe). Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.