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Évora
Veduta di Évora e della sua cattedrale
Stemma e Bandiera
Évora - Stemma
Évora - Stemma
Évora - Bandiera
Évora - Bandiera
Appellativi
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa del Portogallo
Mappa del Portogallo
Évora
Sito istituzionale

Évora è una città dell'Alentejo Centrale.

Da sapere

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Considerata unanimemente il capoluogo dell'Alentejo, Évora si distingue per la ricchezza di monumenti che le hanno valso il soprannome di città-museo e l'inserimento del suo centro storico nella lista UNESCO dei Patrimoni dell'Umanità nel 1986.

Évora è una delle città più visitate del Portogallo, grazie anche alla sua collocazione in prossimità della A6, l'autostrada che collega Madrid a Lisbona. È stata scelta per essere Capitale europea della cultura nel 2027 insieme a Liepaja.

Cenni storici

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La storia di Évora risale a più di cinquemila anni fa, come dimostrato dai monumenti megalitici che popolano la vicina zona di Anta do Zambujeiro. Parecchi insediamenti neolitici sono stati rinvenuti in località Alto de São Bento e altri scavi archeologici hanno dimostrato che il centro Castelo de Giraldo è stato abitato ininterrottamente dal 3° al 1° millennio a.C.

Secondo una leggenda popolare ripresa dallo scrittore umanista André de Resende (1500-1573), Evora sarebbe stata il quartier generale delle truppe del generale Quintus Sertorius, che istigò i Lusitani a ribellarsi al dominio di Roma. Il nome latino ufficiale era "Ebora Liberalitas Julia", in omaggio a Giulio Cesare. Ebora è quasi certamente un nome di origine celtica che significa "albero del tasso" ed appare imparentato con quello di "Eburacum", con il quale si indicava, sempre in epoca romana, l'attuale città di York, nel nord della dell'Inghilterra.

Al tempo di Augusto, la città entrò a far parte della neo costituita provincia di Lusitania, divenendo al contempo oggetto di una intensa rivalutazione urbana come dimostrano le rovine imponenti del tempio, detto di Évora, probabilmente dedicato al culto imperiale, i resti delle terme e quelli di una "villa" molto estesa nell'odierna frazione di Tourega. Già alla fine del III secolo d. C., in concomitanza con l'inizio della decadenza dell'impero, dopo l'epoca felice degli Antonini, furono innalzate mura protettive delle quali rimangono labili tracce. Il dominio visigota corrisponde ad un periodo oscuro della città e solo con la successiva conquista musulmana, la città conobbe un nuovo periodo di splendore economico come dimostra il restauro delle mura e l'elevazione di una moschea (mesquita) nella zona dell'Alcácer, l'antica acropoli romana.

La città fu sottratta ai Mori nel 1165 dal cavaliere Geraldo senza paura e l'anno successivo si stabilì in città l'ordine dei Cavalieri di Calatrava, divenuto in seguito ordine di Avis. La Cattedrale di Évora, uno dei più insigni monumenti medievali del Portogallo fu innalzata tra il XIII e XIV secolo secondo i canoni dello stile gotico allora imperante e arricchita, nel corso dei secoli, da innumerevoli opere d'arte. Al XIII secolo risale anche la costruzione del vecchio palazzo municipale e dei primi palazzi nobiliari nella zona dell'antico foro romano e dell'Alcácer musulmano. Sempre a quel tempo accorsero ad Évora diversi ordini monastici che con la loro opera contribuirono all'espansione economica della città e delle campagne circostanti. Fuori delle mura si costituirono il quartieri giudeo e quello moresco. La crescita della città comportò, durante il regno di re Dinis, la creazione di una cerchia di mura più ampia e la sistemazione di tre piazze: la Praça do Giraldo (originariamente Piazza Grande) dove si svolgevano fiere annuali, il Largo das Portas de Moura e il Rossio.

Nel corso del XVI secolo Évora divenne uno dei più importanti centri culturali e artistici del regno. La città costituì una delle residenze secondarie dei re del Portogallo. Manuel si fece costruire un palazzo in stile misto, mudejar e rinascimentale e il suo esempio fu seguito da parecchie famiglie nobiliari (Vimioso, Codovil, Gama, Cadaval ed altre). Giovanni III ordinò la costruzione di Igreja da Graça, bellissimo tempio rinascimentale dove pensava di essere sepolto, e dell' acquedotto Água de Prata. Numerosi artisti del tempo dimorarono ad Évora al servizio del re e della sua corte. Tra questi il poeta Garcia de Resende, i pittori Frei Carlos, Francisco Henriques e Gregório Lopes, lo scultore Nicolau de Chanterene e filosofi e intellettuali come Francisco de Holanda e André de Resende.

Nel 1540 la diocesi di Évora fu elevata ad Arcidiocesi e il primo arcivescovo della città, cardinale Infante D. Henrique, fondò nel 1550 l' Università di Évora che passò in mano alla compagnia di Gesù. Un duro colpo per Évora fu l'espulsione dei Gesuiti dal paese per ordine del marchese di Pombal che comportò la chiusura d3ella sua prestigiosa università nel 1759. Dovettero passare due secoli prima che l'istituto universitario riaprisse i battenti. Nel XVIII secolo molti antichi edifici furono ristrutturati e altri furono eretti nello stile manierista del tempo.

Le trasformazioni urbane che interessarono la città nei due secoli successivi furono di entità dubbia e alquanto discutibile. Parecchi dei palazzi in stile manuelino che si affacciavano sulla storica Praça do Giraldo furono abbattuti per far posto alla sede della banca del Portogallo. La sede dell'amministrazione locale fu trasferita nel palazzo dei Conti di Sortelha. Anche il convento di San Francesco fu demolito per far posto a un mercato e l'altro di San Domenico subì la stessa sorte per consentire la costruzione del Teatro Garcia. Le mura medievali furono invece risparmiate.

Come orientarsi

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Map
Évora

38.570876-7.9094591 Praça do Giraldo è il luogo ideale da cui iniziare qualsiasi visita alle attrazioni cittadine. Questa elegante piazza è circondata da storici edifici con portici neoclassici che permettono di ripararsi dalla pioggia e dal sole cocente. Sul suo lato nord di trova una celebre fontana barocca con otto beccucci che simboleggiano le otto vie che si diramano dalla piazza stessa.

Rua Cinco de Outubro è una stretta via tutta in salita che inizia da Praça do Giraldo e termina dopo 200 m. nella parte alta di Évora dove sorge la cattedrale (Sé) e, poco oltre, il tempio romano. Rua Cinco de Outubro è interamente fiancheggiata da botteghe di artigiani che si dedicano in particolare alla lavorazione del sughero.

38.570441-7.9053282 Largo da Porta de Moura è un'altra celebre piazza del centro storico, anch'essa ornata da una fontana rinascimentale sormontata da una grande sfera in marmo. La piazza è circondata da palazzi nobiliari, tra cui spicca la Casa Cordovil, un raffinato esempio di architettura in stile moresco-manuelino.

Come arrivare

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In aereo

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Gli aeroporti internazionali più vicini, con voli anche dall'Italia, sono a Lisbona, Faro, Madrid, Siviglia. Una volta atterrati dovrete noleggiare un'auto, prendere un autobus o un treno per raggiungere Évora come specificato nelle sottosezioni seguenti.

In treno

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  • 38.560469-7.9071141 Estação Ferroviária de Évora, Largo da Estação. Stazione di Évora su Wikipedia stazione di Évora (Q8845277) su Wikidata

In autobus

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  • 38.5679-7.917912 Terminal Rodoviário, Av. Tulio Espanca, +351 266 738 120. Dista 1 km dal centro ed è servita da diverse linee di autobus urbani.
  • Da Lisbona I bus della Rede Expressos partono solitamente dal grande hub di Sete Rios (collegato alla metropolitana), mentre FlixBus offre corse frequenti sia da Sete Rios che dalla stazione di Oriente.
Le corse sono attive tutto il giorno con frequenze quasi orarie. Il viaggio da Lisbona dura circa 1 ora e 30 minuti.
  • Da Faro Ci sono circa 4-7 corse al giorno. Il numero varia a seconda della stagione turistica (alta, media o bassa). A Faro i pullman partono dal Terminal Rodoviário, situato in Avenida da República (in pieno centro città, a pochissimi metri dalla stazione ferroviaria). Le autolinee che effettuano le corse sono Rede Expressos (e la controllata Mundial Turismo o partner storici come Eva Transportes), FlixBus ed ALSA.
  • Da Madrid Gli autobus delle autolinee FlixBus e BlaBlaCar Bus (oltre a connessioni operate in combinazione con partner locali come Rede Expressos) partono generalmente dalla Estación Sur de Autobuses (Méndez Álvaro), ma alcune linee FlixBus effettuano fermate anche all'Aeroporto di Madrid-Barajas (Terminal 4). Le corse dirette sono un paio al giorno (spesso una diurna e una notturna). Il viaggio dura circa 6 ore / 6 ore e 30 minuti senza fermate intermedie.
  • Da Siviglia È più facile trovare un autobus per Badajoz che una corsa diretta Siviglia-Évora. Le compagnie di riferimento sono ALSA e Flixbus. I pullman partono normalmente dalla stazione di Plaza de Armas. Il viaggio dura mediamente dalle 5 ore e mezza alle 7 ore, a seconda del numero di fermate intermedie e dei tempi di coincidenza all'autostazione di Badajoz.


Come spostarsi

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Con mezzi pubblici

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Per un turista l'utilizzo dei mezzi pubblici si riduce al collegamento tra la stazione ferroviaria o il terminal dei bus interregionali e il centro storico, oppure per raggiungere le aree più periferiche al di fuori delle mura.

L'azienda di trasporto pubblico locale è la TREVO (Transportes Rodoviários Urbanos de Évora), un'azienda privata in concessione, storicamente conosciuta con l'acronimo TUE (Transportes Urbanos de Évora) e gestita dal consorzio TREVO. La rete di autobus è capillare e consiste di linee circolari che lambiscono le mura storiche e di altre che fanno capolinea in periferia, come ad esempio, all'altezza del campus universitario di Mitra o di vari centri commerciali).

Il sistema tariffario non si basa sul chilometraggio (distanza percorsa), ma si suddivide principalmente in biglietti di corsa singola e abbonamenti/pass temporanei.

Il biglietto di corsa singola si acquista direttamente dal conducente al momento della salita ed è valido per un unico viaggio (non è a tempo). Alla data delle ultime informazioni disponibili (2026), il costo di un biglietto singolo acquistato a bordo è di circa 1,50 €.

Pass temporanei / Abbonamenti mensili: Per residenti e pendolari esistono formule mensili integrate (con forti sconti legati ai programmi di mobilità portoghesi come il PART). Per un turista che prevede di usare molto i mezzi nell'arco di pochi giorni, sono talvolta disponibili titoli multi-viaggio o ricaricabili, ma per la maggior parte dei visitatori preferisce pagare il biglietto singolo che costituisce la soluzione più sbrigativa.

Per i turisti le linee urbane della TREVO sono utili se alloggiano fuori dalle mura o se viaggiano con bagagli voluminosi al seguito ma nel centro storico di Évora tutti usano i propri piedi anche se c'è da fare qualche salita.

In taxi

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A Évora sono presenti i classici taxi (con parcheggi fissi a Praça do Giraldo e alla stazione dei treni) e operano regolarmente le piattaforme di ride-sharing come Uber e Bolt. Una corsa urbana interna o limitrofa alle mura si aggira solitamente tra i 5,00 € e i 10,00 €.


Cosa vedere

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Attrazioni principali

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Tempio romano
  • 38.57306-7.907781 Templo romano de Évora, Largo do Conde de Vila Flor. Il tempio romano di Évora, erroneamente conosciuto come Tempio di Diana, è stato classificato come patrimonio mondiale dall'UNESCO. È uno dei monumenti più famosi della città e uno dei simboli più significativi della presenza romana nel territorio portoghese.
    il tempio fu probabilmente innalzato nel I secolo d.C. in onore dell'imperatore Augusto e modificato nel II e III secolo d.C. Si ergeva al centro del foro di Évora, allora chiamata Liberalitas Julia. Le sue rovine sono le uniche vestigia del foro romano della città.
    Nel medioevo il tempio fu incorporato in una torre del castello di Évora che funse da mattatoio (Açougue) dal 14° secolo fino al 1836. Finalmente, dopo il 1871, le aggiunte medievali furono rimosse, e i lavori di restauro furono coordinati dall'architetto italiano Giuseppe Cinatti.
    Il tempio originale era probabilmente simile alla Maison Carrée di Nîmes. Conserva ancora la sua base (il podio), fatta di blocchi di granito di forma regolare e non. La base è rettangolare e misura 15 mx 25 mx 3,5 m di altezza. Il lato sud presentava una scalinata di accesso, ora in rovina.
    Il portico del tempio era originariamente un hexastilo. Un totale di quattordici colonne di granito sono ancora in piedi. Molte delle colonne conservano ancora i loro capitelli in stile corinzio che sostengono l'architrave. I capitelli e le basi delle colonne sono in marmo bianco di Estremoz, mentre le colonne e l'architrave sono in granito. Recenti scavi indicano che il tempio era circondato da uno specchio d'acqua.
    Tempio romano di Évora su Wikipedia Tempio romano di Évora (Q737441) su Wikidata
Cattedrale di Évora
  • 38.571667-7.9066672 Sé Catedral de Évora, Largo do Marquês de Marialva, +351 266 759 330. E la cattedrale più grande del Portogallo, costruita tra il 1186 e il 1250 in uno stile di transizione dal romanico al gotico. Nelle epoche successive il tempio subi vari interventi di abbellimento e restauro: ai secoli XV e XVI risalgono il coro, il pulpito, il battistero e l'arco della cappella della Madonna della Misericordia, del periodo barocco sono varie pale d'altare in legno rivestito i lamine d'oro. Del XVIII secolo è anche la realizzazione di una nuova cappella, voluta dal re D. João V, e decorata con marmi pregiati che contrastano con l'austero interno di impronta romanico-gotica.
    Nel 1930, papa Pio XI concesse al tempio il titolo di basilica minore. Successivamente furano avviati lavori di rimozione di ornamenti barocchi che hanno restituito alla facciata e al chiostro il loro aspetto originario.
    Il fronte della cattedrale è stretto tra due massicce torri squadrate. Il portale d'ingresso è ornato con bassorilievi dei 12 apostoli, pregevole opera del XIV secolo attribuita al Maestro Pero. Oltre al portico principale vi sono altri due ingressi meritevoli di essere visti: la Porta do Sol, sulla fiancata meridionale è del periodo gotico mentre la Porta Norte risale al periodo barocco.
    L'interno della cattedrale è a tre navate, lunghe circa 80 metri. Nella navata centrale (la più alta) si trova l'altare barocco in marmi policromi della Madonna dell'Angelo (chiamato anche Senhora do Ó), con immagini gotiche della Vergine e dell'arcangelo Gabriele. Ancora nella navata centrale si può ammirare il pulpito in marmo e il magnifico organo a canne, entrambi del periodo rinascimentale.
    Nel transetto si aprono le antiche cappelle di San Lorenzo e Santo Cristo (collegata con la Casa do Cabido) e le cappelle delle reliquie e il Santissimo Sacramento, sontuosamente decorate. Nella navata sinistra, accanto all'ingresso, si apre il battistero, racchiuso da una elaborata cancellata in ferro del periodo rinascimentale. Nella parte settentrionale del transetto sta il bellissimo portale rinascimentale, attribuito a Nicolau Chanteréne della Cappella della famiglia Morgados do Esporão i cui membri sono qui sepolti).
    La cappella maggiore (capela-mor) interamente rivestita in marmo, è opera dell'architetto J.F. Ludwig, noto in Portogallo come Ludovice, lo stesso che realizzò il palazzo convento di Mafra. L'opera comportò la distruzione dell'originaria cappella gotica la cui pala d'altare può essere ammirata nel Museo Regionale di Évora. Nella cappella maggiore è esposta una tela di Nostra Signora dell'Assunzione, patrona del duomo, eseguita a Roma da Agostino Masucci, oltre a statue allegoriche, sculture di San Pietro e San Paolo e ad un organo a canne del maestro italiano Pascoal Caetano Oldovini.
    Il coro è il frutto delle opere eseguite nel periodo manuelino. Ha una preziosa sedia in legno di quercia, dove sono scolpite scene mitologiche, naturalistiche e rurali, risalenti al 1562.
    Cattedrale di Évora su Wikipedia cattedrale di Évora (Q650037) su Wikidata
Igreja de São Francisco
  • 38.568965-7.9086223 Igreja de São Francisco, Praça 1º de Maio, +351 266 704 521. Chiesa di stile gotico-manuelino eretta tra il 1480 e il 1510 dai mastri intagliatori Martim Lourenço e Pero de Trilho e decorata dai pittori di corte Francisco Henriques, Jorge Afonso e Garcia Fernandes. Secondo la tradizione, Gil Vicente fu sepolto in questa chiesa nel 1536. Igreja de São Francisco (Q1085296) su Wikidata
  • 38.568889-7.9083334 Capela dos Ossos. Capela dos Ossos su Wikipedia Capela dos Ossos (Q2561983) su Wikidata

Architetture civili

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Casa Cordovil
Università (Colégio do Espírito Santo)
Aqueduto da Água de Prata
  • 38.57294-7.909195 Arco romano de Dona Isabel, R. de Dona Isabel 20. Porta romana (Arco de D. Isabel) (Q9627851) su Wikidata
  • 38.5733-7.907336 Palacio das Cinco Quinas (Paço dos Duques de Cadaval), Rua Augusto Filipe Simões, +351 967 979 763. Palace of the Dukes of Cadaval (Q7126267) su Wikidata
  • 38.572416-7.9150987 Cerca medieval de Évora, Largo das Alterações de Évora 4. Mura di cinta di Évora Mure medievali di Évora (Q10333274) su Wikidata
  • 38.573-7.904278 Universidade de Évora (Colégio do Espírito Santo), R. do Cardeal Rei 6. Università di Évora su Wikipedia Università di Évora (Q1557861) su Wikidata
  • 38.5702-7.905079 Casa Cordovil, Rua Dom Augusto Eduardo Nunes 2.
  • 38.567778-7.90944410 Palácio de Dom Manuel (Paço Real de S. Francisco). Galeria das Damas Paços de Évora (restos) (Q2882332) su Wikidata
  • 38.579146-7.91936811 Aqueduto da Água de Prata, Rua do Muro. (Q8187810) su Wikidata

Architetture religiose

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  • 38.571129-7.91248912 Convento de Santa Clara, Rua de Serpa Pinto 70. Convento de Santa Clara de Évora (Q17117697) su Wikidata
  • 38.5751-7.9140913 Convento do Monte Calvário, Rua Cândido dos Reis. Convento do Monte Calvário (Q17117535) su Wikidata
  • 38.569994-7.90564314 Convento do Carmo, Largo das Portas de Moura e Rua D. Augusto Eduardo Nunes. Igreja e Convento do Carmo de Évora (Q17117438) su Wikidata
  • 38.572912-7.90691415 Convento dos Lóios (Convento de São João Evangelista), +351 967 979 763. Church of the Lóios (Q5994348) su Wikidata
  • 38.56956-7.9072216 Igreja da Graça. Church of Nossa Senhora da Graça (Q2595833) su Wikidata
  • Igreja das Mercês.
  • 38.571311-7.91000117 Igreja de Santo Antão, Praça de Giraldo. Chiesa di Sant'Antonio Abate (Evora) su Wikipedia chiesa di Sant'Antonio Abate (Q10300690) su Wikidata

Musei

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Parchi e giardini

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Eventi e feste

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  • Festa di San Biagio (Festa de São Brás). Febbraio. Ricorre annualmente a data fissa intorno al 3 febbraio. È una tradizionale celebrazione religiosa e popolare che si svolge presso il Rossio de São Brás. Dura solitamente un fine settimana ed è accompagnata da funzioni liturgiche, bancarelle di gastronomia tipica alentejana, dolci tradizionali e piccoli mercati artigianali.
  • Évora Wine (ÉvoraWine). Maggio. Ricorre annualmente a data variabile nel mese di maggio. È il più importante festival vinicolo della regione dell'Alentejo, volto a promuovere la cultura enologica locale. Dura circa due o tre giorni e prevede degustazioni guidate, presentazioni di produttori, eventi gastronomici e spettacoli musicali dal vivo.
  • Fiera di San Giovanni (Feira de São João). Fine giugno - inizi luglio. Ricorre annualmente a data variabile, iniziando intorno al 23-24 giugno. Con oltre 500 anni di storia, è la festa popolare più grande e importante della città. Si tiene al Rossio de São Brás, dura circa 10-13 giorni ed è ricca di grandi concerti musicali, esibizioni di Cante Alentejano, mercati di artigianato, stand gastronomici, giostre e attrazioni folcloristiche.
  • Festival Arti in Strada (Artes à Rua). Settembre. Ricorre annualmente a data variabile nel mese di settembre. È un festival culturale internazionale incentrato sulle arti performative nello spazio pubblico. Dura circa una settimana e trasforma le piazze e le vie del centro storico in palcoscenici all'aperto con concerti di world music, spettacoli teatrali, esibizioni di danza, nuovo circo e arti visive.


Cosa fare

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  • Ciclovia n° 380. Pista ciclabile che segue il tracciato della ferrovia ora dismessa di Ramal de Mora lunga circa 60 km.


Acquisti

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Centri commerciali

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Come divertirsi

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Locali notturni

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  • 38.5706-7.908341 Discoteca Praxis Club, Rua de Valdevinos 21A, +351 266 708 177.
  • 38.57336-7.912192 Culpa Tua, Praça Joaquim António de Aguiar 6, +351 969 533 692.
  • 38.5706-7.909513 Capítulo 8, R. do Raimundo 10.
  • 38.57072-7.912734 Horas Incertas, Rua de Serpa Pinto 141, +351 916 199 111 (cell.). Mer-Dom 19:00–02:00.
  • 38.570721-7.910235 Bar Oficina, Rua da Moeda 27.
  • 38.5701-7.904296 Club 66, Rua Dr. Joaquim Henrique da Fonseca 12, +351 967 748 152 (cell.).
  • 38.56914-7.911637 Porque Não? (Why Not?), R. do Raimundo 93. Ristorante/bar con sottofondo musicale aperto fino a tardi.


Dove mangiare

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Prezzi modici

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Snack bar Obélix

Prezzi medi

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Dove alloggiare

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Pousada Convento Évora

Prezzi modici

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Prezzi medi

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Prezzi elevati

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  • 38.57271-7.906766 Pousada Convento Évora (Pousada dos Loios), Largo do Conde de Vila Flor, +351 266 730 070. Albergo a 5 stelle.
  • 38.57536-7.913577 M'ar de Ar Aqueduto, Rua Cândido dos Reis 72, +351 266 740 700.
  • 38.57472-7.913938 Hotel Albergaria do Calvário, Travessa dos Lagares 3, +351 266 745 930. Rinomato boutique hotel a conduzione familiare classificato come un 4 stelle. è stato allestito in un antico frantoio e dispone di 22 stanze ognuna con un arredamento diverso.


Sicurezza

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Come restare in contatto

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Nei dintorni

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Arraiolos
Castello di Évora Monte visto dall'autostrada A6
Nord
  • 38.7227-7.98531 Arraiolos (22 km/25 min.) — Villaggio dominato da una fortezza circolare degli inizi del XIII secolo.
Est
  • 38.7718-7.71592 Castello di Évora Monte(30 km/25 min.) — Castello del XV secolo sulla cima più elevata della serra de Ossa, in posizione panoramica sull'omonimo villaggio e le campagne circostanti.
Sud
  • 38.256-7.99213 Alvito (46 km/40 min.) — Villaggio di 1.500 abitanti famoso per un castello degli inizi del XVsecolo in stile manuelino con influenze Mudéjar e per i resti di una villa romana di età imperiale (Ruinas de Sâo Cucufate) sulla quale monaci benedettini del IV secolo d.C stabilirono un loro convento.
  • 38.3082-7.70554 Portel (48km/39 min) — Cittadina con un castello del XIII secolo. Da qui si può proseguire fino a 38.1416-7.44995 Moura, la romana Civitas Aruccitana che i Mori ribattezzarono Al-Manijah. La strada da Portel a Moura (36km) lambisce la albufeira di Alqueva, un vasto invaso artificiale formatosi nel 2004 con il completamento della diga sul fiume Guadiana.
Ovest
Cromeleque dos Almendres
Anta Grande do Zambujeiro
Ingresso alla grotta di Escoural
  • 38.55747-8.0611820 Cromeleque dos Almendres (Recinto Megalítico dos Almendres) (17km/25 min.). Uno dei più vasti complessi megalitici d'Europa. Cromlech di Almendres su Wikipedia Almendres Cromlech (Q1969432) su Wikidata
  • 38.53926-8.014421 Anta Grande do Zambujeiro (13 km/19 min. tramite la statale N380). Monumento megalitico di tipo dolmen, tra i più grandi della penisola iberica.
    Fu realizzato tra il 4.000 e il 3.500 aC. Consiste in una camera singola, utilizzata durante il periodo Neolitico come luogo di sepoltura e possibili culti religiosi. La camera a forma poligonale è composta da sette enormi pietre alte 8 metri. Originariamente erano coperti da una pietra larga 7 metri. Un corridoio lungo 12 metri, largo 1,5 metri e alto 2 metri conduce alla camera. L'entrata era contrassegnata da un enorme menhir decorato, attualmente nascosto.
    Un gran numero di reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi si possono trovare nel Museo di Évora. Questo monumento illustra la capacità tecnica e la complessità dell'organizzazione sociale delle popolazioni neolitiche che l'hanno costruita.
  • 38.54343-8.1377422 Gruta do Escoural (26 km/24 min tramite la A6). Grotta nota per l'arte rupestre del Paleolitico. La caverna fu occupata nel Paleolitico medio dagli ultimi esponenti dell'Uomo di Neanderthal. Il gruppo era dedito alla raccolta di frutti e alla caccia di cervi e cavalli come provato da esami scientifici. Nel successivo periodo del Paleolitico superiore (35000-8000 a. C.), la caverna fu occupata da gruppi anatomicamente moderni appartenenti alla specie dell'homo sapiens.


Altri progetti

CittàUsabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).