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Siria nordoccidentale

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Avviso di viaggio! ATTENZIONE: Viste le precarie condizioni generali di sicurezza, prima di intraprendere il viaggio, è consigliabile consultare la sezione "sicurezza" del sito Viaggiare sicuri - Ministero degli Affari Esteri (che sconsiglia vivamente viaggi non necessari in Siria nordoccidentale) e contattare l' Unità di Crisi della Farnesina-Ministero degli Esteri (tel. +39 06 36225).
Siria nordoccidentale
Aleppo.jpg
Stato

Siria nordoccidentale è una regione della Siria comprendente la città di Aleppo, Idlib e i loro dintorni.

Da sapere[modifica]

Quando andare[modifica]

La primavera costituisce il periodo più idoneo per una visita ad Aleppo e alla regione circostante. Le brevi piogge rendono più vividi i colori del cielo e i campi si coprono di fiori selvatici.


Territori e mete turistiche[modifica]

Siria Nord ovest

Centri urbani[modifica]

  • Aleppo — Detta anche "la grigia" o La capitale del Nord, è una delle più antiche città del mondo abitata ininterrottamente dall'antichità.
  • Idlib — A 57 km da Aleppo, Idlib è un centro di 56.000 abitanti con un interessante museo ove sono esposti reperti provenienti dagli scavi della vicina Ebla.
  • Ma'arrat al-Numan — Villaggio sull'autostrada Hama-Aleppo a sud di Aleppo, nei cui paraggi stanno le città morte di Bara e Serjilla. Il borgo ospita un un interessante museo dei mosaici.

Altre destinazioni[modifica]

  • Bara (o Al-Bara) — Lungo la strada da Apamea, Bara fu fiorente in epoca bizantina. Le sue rovine si estendono per un lungo raggio in un paesaggio dominato da alberi di olivo. Oggi è una delle città morte del deserto.
  • Cirro (Cyrrhus) — Città ellenistica che fiorì anche in epoca bizantina e islamica. Si raggiunge in taxi da Aleppo o in minibus dal villaggio di Azaz il più vicino alle rovine (28 km circa in direzione nordovest). Oggi sito archeologico.
  • Ebla (Tell Mardīkh) — Il sito archeologico dell'antica Ebla, città fiorente tra il 2400 a.C. e il 1650 a.C. distrutta dal sovrano ittita Hattušili I. Gli scavi iniziati nel 1964 e condotti da una missione italiana hanno portato alla luce le tavole di Ebla che ci illuminano sulle leggi del tempo. Nonostante l'importanza del sito, Ebla ha poco da offrire ai visitatori a meno che non si nutra un interesse specialistico o non si abbia una vivida immaginazione. Molti dei reperti sono stati portati ai musei di Damasco e Aleppo.
  • Le città morte del deserto — Le cosiddette "Città morte del deserto" comprendono una serie di rovine sparse nella regione intorno Aleppo e appartenute per lo più a centri fiorenti in epoca bizantina. La zona si spopolò già in epoca pre-islamica in conseguenza delle lotte fra Bizantini e Sassanidi.
  • Qalb Lozeh — 65 km ad ovest di Aleppo, il minuscolo villaggio di Qalb Lozeh è una delle città morte del deserto che accoglie i ruderi di una basilica a tre navate risalente al V secolo d.C. oggi protetti dall'UNESCO.


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • Complesso di San Simeone (Qal'at Sim'an) — La Rocca di San Simeone è facilmente accessibile da Aleppo da cui dista circa 60 km in direzione nordovest. Sorta nel V secolo d.C., era dedicata al Santo eremita Simeone Stilita dalla cui vicenda il regista Luis Buñuel trasse spunto per un celebre film dal titolo "Simon del deserto". È un bene protetto dall'UNESCO.
  • Tempio di Ain Dara — Tempio di epoca ittita risalente a un periodo compreso tra il X e l'VIII secolo a. C. situato a nordovest di Aleppo, Ain Dara presenta somiglianze con il tempio di Salomone come si evince dalla descrizione che ci è pervenuta. Del tempio di Ain Dara rimangono spettacolari sculture raffiguranti leoni e sfingi. Con tutta probabilità era dedicato alla dea sumerica di Ištar.
  • Qal'at Najm — A 120 km ad est di Aleppo, vicino l'odierno villaggio di Manbij si erge questo castello solitario che dall'alto di una collina domina il corso dell'Eufrate. Fu eretto nel 900 d.C. e restaurato e ampliato da Nur El Din e ancora da Malik El Zaher Ghazi, il figlio del Saladino per essere distrutto qualche tempo dopo dalle orde dei Mongoli. Il castello sorge sul sito di un avamposto militare romano noto all'epoca come Ceciliana.


Cosa fare[modifica]


A tavola[modifica]


Sicurezza[modifica]

Prima di intraprendere il viaggio consultare:


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