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Sentieri del Parco regionale del Conero
Riviera del Conero
Stato
Regione

I Sentieri del Parco regionale del Conero sono una serie di percorsi escursionistici che si sviluppano attraverso le Marche.

Introduzione[modifica]

Il Monte Conero, unico nel suo genere, regala esperienze magnifiche. Situato nella provincia di Ancona è ricco di flora e fauna autoctona. Offre paesaggi mozzafiato e piccoli percorsi per gli amanti del trekking e non solo. Piccoli sentieri sterrati partono da vari punti della città di Ancona e dai borghi confinanti, scendendo dal monte fino alle magnifiche spiagge. I cammini presentati sono: il Passo del Lupo, la Scalaccia, i sentieri di Mezzavalle e del Trave.

Sentieri[modifica]

Tutti i dettagli relativi ai sentieri qui descritti possono essere trovati in questa pagina del sito del Parco del Conero.


Sentiero Passo del Lupo
302
Lunghezza: (andata) 3.4 km Dislivello totale della tappa: potrebbero esserci dislivelli maggiori o minori in salita e/o discesa 50 m Tempo (andata) 1 h Difficoltà Escursionistico
Vista Riviera adriatica.jpg

Il sentiero 302 inizia dal cimitero di Sirolo, punto di partenza ufficiale, dove è possibile lasciare la propria auto in un ampio parcheggio a pagamento. Da qui si procede a piedi nella strada affiancata al cimitero che raggiunge il passo. In alternativa, si possono seguire da Sirolo le indicazioni per il Monte Conero. Una volta giunti all'inizio di una salita, si trovano sulla destra le indicazioni del Bar Belvedere. Dopo averlo superato, sulla sinistra della strada si trova un piccolo parcheggio limitato per poche vetture. Proseguendo sulla strada principale ci si immette in un incrocio con un cartello stradale che indica l'inizio del percorso. Da qui ci si addentra in un tratto per lo più pianeggiante che offre, anche ai più piccoli, la possibilità di esplorare uno dei sentieri più suggestivi del Monte Conero. Si tratta dell'unica elevazione di rilievo (572 m) presente nella costa adriatica: da Trieste fino al Gargano. Una volta superato il cartello, si seguono le indicazioni per il Belvedere Sud. Arrivati al primo bivio è necessario svoltare a destra; successivamente si prosegue sul sentiero di sinistra. Al termine del percorso, si può ammirare dall'alto un meraviglioso scenario, affacciato direttamente sulla riviera adriatica sud. Inoltre, nei giorni più limpidi è possibile osservare panorami mozzafiato dell’entroterra marchigiano, da cui si intravedono di scorcio i Monti Sibillini con la Maiella e il Gran Sasso. Tuttavia, non possiamo dimenticare di affacciarci sulla Spiaggia delle Due Sorelle, 200 m più in basso, simbolo della riviera adriatica grazie ai due faraglioni calcarei che la fanno da padrone. Da qui il sentiero è interdetto a causa dell’ordinanza comunale di Sirolo, che vieta la prosecuzione verso la spiaggia per motivi di sicurezza, in quanto il passo si fa molto più pericoloso. Ad oggi, l’unico modo per raggiungere le Due Sorelle è via mare.

Originariamente il Passo del Lupo proseguiva oltre i due faraglioni, più precisamente fino alla spiaggia di Cava Davanzali, un tempo nota per l'estrazione della pietra bianca del Conero. Il percorso era utilizzato dai minatori quando il mare era mosso. Ancora oggi sono visibili le rotaie del treno che dalla spiaggia giungevano fino al molo.

Si consiglia di:

  • indossare scarpe da trekking o comunque robuste per il sentiero da percorrere;
  • non dimenticare la macchina fotografica;
  • percorrere il sentiero d'estate, in particolar modo il primo mattino, con temperature più fresche e una luce ideale.


la Scalaccia
313
Lunghezza: (andata) 1.25 km Dislivello totale della tappa: potrebbero esserci dislivelli maggiori o minori in salita e/o discesa 300 m Tempo 40 min Difficoltà Turistico/Escursionistico
La Scalaccia.jpg

Si arriva con l’auto presso l’Osteria del Baffo a Pietralacroce (AN). Il sentiero sterrato ma ben segnalato è prevalentemente pianeggiante nella prima parte. Durante la camminata, è possibile godere della vista grazie ai meravigliosi scorci sul mare, immersi nel bel mezzo della macchia mediterranea variegata e rigogliosa. Giunti all'ultimo tratto del percorso che termina in spiaggia, il sentiero si fa più impegnativo poiché contraddistinto da gradini a picco sul mare. Una volta arrivati ai piedi del monte Conero, è possibile ammirare dalla bianca scogliera le caratteristiche grotte dei pescatori di Ancona.

Alcuni accorgimenti utili:

  • è consigliato utilizzare abbigliamento e scarpe comode, meglio se da trekking e munirsi di scarpette per fare il bagno, in quanto in alcuni punti è possibile imbattersi in qualche riccio;
  • il cappello è indispensabile, poiché non è possibile piantare gli ombrelloni, per via della conformazione rocciosa completamente levigata, adatta per prendere il sole e per gli amanti delle immersioni;
  • non ci sono bar e servizi igienici;
  • è consigliato fare il bagno solo se l'acqua è calma, facendo attenzione alle onde che si formano al passaggio delle imbarcazioni;
  • è preferibile andare durante la mattinata, in quanto il sole cala già nelle prime ore del pomeriggio.


Sentiero di Mezzavalle
S.N.
Lunghezza: (andata)600 km Dislivello totale della tappa: potrebbero esserci dislivelli maggiori o minori in salita e/o discesa 142 m Tempo 15 min Difficoltà Escursionistico
Sentiero Mezzavalle.jpg

La spiaggia di Mezzavalle è immersa nella natura del Parco del Conero. Caratterizzata dall’arenile sabbioso con ghiaia fine e fondali pendenti dall’acqua cristallina, è stata inserita nel 2014 da Legambiente tra le prime posizioni di «La più bella sei tu», il contest che nomina la spiaggia più bella dell’estate. Nel 2015 anche Skyscanner ha inserito Mezzavalle tra le dieci spiagge più belle d’Italia. L’aspetto incontaminato della spiaggia è favorito dal fatto che non vi sono stabilimenti balneari, per cui il vacanziere si sente molto più libero e a contatto con la natura. Difatti, viene scelta principalmente da chi preferisce uno spazio isolato, rispetto alla Baia di Portonovo che si presenta più affollata. Per raggiungere la spiaggia si hanno diverse possibilità: a piedi o via mare. Il sentiero principale si trova sulla strada provinciale del Conero poco prima della rotatoria di Portonovo, venendo da Ancona. Vi è sulla sinistra una piccola piazzola dove si può parcheggiare l’auto gratuitamente e iniziare il percorso a piedi per arrivare alla spiaggia. Il sentiero si presenta ripido e sterrato per cui la discesa risulta impegnativa, specialmente se non si hanno delle calzature adeguate. Tuttavia, per i più timorosi vi è un corrimano di legno che sicuramente facilita la discesa. La risalita potrebbe risultare più faticosa, soprattutto se effettuata nelle prime ore del pomeriggio, considerando che la spiaggia è esposta a pieno sole fin quasi al tramonto. Si consiglia, quindi, di rimanere una giornata intera. Vi sono altri due modi per raggiungere Mezzavalle: passando attraverso gli scogli (se il mare lo permette) o affittando la canoa alla Baia di Portonovo. Venendo dal mare, si può ammirare il contrasto che si crea tra la spiaggia bianca, il verde selvaggio del Monte Conero e l’azzurro cristallino del mare di fronte ai vostri occhi. I sentieri sono adatti anche ai più piccoli, che vedranno questa discesa come un qualcosa di avventuroso, e alle persone che non soffrono di disturbi particolari come vertigini, o problemi respiratori. Questa spiaggia per tutte le caratteristiche che racchiude, è sicuramente un bene paesaggistico da tutelare e salvaguardare, quindi spetta ai frequentatori mantenerla intatta e conservarla nella sua bellezza selvaggia.

Una curiosità: arrivati in spiaggia, se osservate la parete rocciosa, troverete una cava di argilla, la cui polvere rappresenta un ottimo alleato per rendere la pelle più liscia e luminosa. Una volta seccata, ci si potrà tuffare in acqua per sciacquarsi.


Sentiero del Trave
S.N.
Lunghezza: (andata) 1.5 km Dislivello totale della tappa: potrebbero esserci dislivelli maggiori o minori in salita e/o discesa 135 m Tempo 20-25 min Difficoltà Escursionistico per esperti
Veduta Trave.jpg

Il sentiero del Trave parte dalla Trattoria Sardella, noto ristorante anconetano. Il percorso, situato tra Portonovo e Ancona, essendo prevalentemente ripido e tortuoso non è sempre consigliato a causa del rischio frane. Alla fine del percorso, si arriva alla spiaggia che prende il nome dallo scoglio simbolo della città, il Trave, un molo naturale che affiora dall'acqua e si estende per diverse centinaia di metri. La spiaggia, rinomata per i ciottoli lattescenti del Monte Conero, si mostra in tutta la sua purezza, priva dell'intervento umano. Difatti, non disponendo di stabilimenti balneari, l'unico punto di ritrovo è rappresentato dal piccolo ristorante all'inizio del sentiero. Fino a pochi anni fa, sorgeva sullo scoglio del Trave una palafitta in cemento armato, costruita nei primi anni Cinquanta da Raffaele Fattorini come postazione di pesca e allevamento di moscioli. Nel 2019 fu demolita per problematiche ambientali.

È consigliato:

  • utilizzare scarpe da trekking e un abbigliamento comodo, soprattutto pantaloni lunghi, per via delle molteplici piante che si trovano lungo il percorso;
  • parcheggiare solo dove consentito oppure è possibile usufruire del trasporto pubblico.

Cosa vedere[modifica]

Grotte - Scalaccia
Spiaggia Due Sorelle
  • Due Sorelle (Raggiungibili solamente dal mare, attraverso traghetti che partono direttamente dal porto di Numana e da diversi punti della spiaggia di Numana Bassa. Per raggiungere questa perla dell'Adriatico, si possono affittare anche canoe e barche che partono rispettivamente dalle spiagge e porti vicini.). Nel 2019 è diventata capolista di una delle 10 spiagge più belle d'Italia, grazie alla sua ghiaia biancastra che affiancata a due faraglioni, circondati da acque cristalline facilmente confondibili col cielo, e al verde del Monte Conero, conferisce a questo luogo la designazione di angolo paradisiaco. Diverse leggende narrano l'origine mitologica delle Due Sorelle. La più conosciuta è quella di una sirena, che ammaliava i marinai con la sua bellezza accompagnata dal canto, per poi trascinarli nella Grotta degli Schiavi, torturati da un demone marino. Un giorno, lo spirito malefico venne punito per la sua malvagità e trasformato in due pietre identiche, assomiglianti a due sorelle in preghiera. Tale evento portò la sirena a trasferirsi verso altri lidi.
  • Grotte di Ancona (grotte ai piedi del Monte Conero, raggiungibili da vari punti della città, tra cui: il Passetto, la Scalaccia e la Grotta Azzurra). Le Grotte di Ancona, chiamate comunemente "grottini" sono piccole cavità scavate nella roccia ai piedi della città. Furono costruite dai pescatori nei primi anni del Novecento per ricoverare imbarcazioni e attrezzature da pesca. Sono utilizzate principalmente in estate come vere e propri luoghi di villeggiatura. Da anni, i "grottaroli" tramandano di generazione in generazione, le rispettive grotte, rendendole sempre più vivibili.


Dove mangiare[modifica]

  • Bar Belvedere, via Monte Conero 20, 60020 Sirolo (AN) (Da Sirolo si raggiunge una salita sulla destra poco dopo il Teatro Alle Cave.), +39 331 2833124. Ecb copyright.svg 10/15. Simple icon time.svg 12:00-22:00. offre una magnifica vista sulla Riviera del Conero. Si possono gustare sfiziosi panini assortiti senza rinunciare a primi e secondi. Famosi per i loro dessert.
  • Osteria del baffo, via Monte S. Venanzio 2, 60129 Ancona (a pochi passi dal centro di Pietralacroce, si trova sulla destra venendo da Portonovo), +39 071 34943, @ . Ecb copyright.svg 25/30. Simple icon time.svg 12:00-14:30/20:00-22:00. L'Osteria vanta una splendida location, grazie alla struttura esterna a picco sul mare. I piatti offerti accontentano i palati degli amanti di pesce e carne.
  • Ristorante Mezzavalle, località Mezzavalle, 60129 Ancona (raggiungibile dal sentiero o via mare), +39 071 2139031. Ecb copyright.svg 15/20. Simple icon time.svg 9:00-22:00. Unico bar presente nella spiaggia di Mezzavalle che vanta della prestigiosa posizione e offre ai suoi avventori una grande varietà di pietanze, da prodotti più semplici come piadine e panini fino a primi di pesce più elaborati.
  • Trattoria Sardella, via Trave 105, 60129 Ancona (venendo da Ancona, il ristorante si trova a sinistra della strada principale che conduce a Portonovo), +39 071 898218, @ . Ecb copyright.svg 25/30. Simple icon time.svg 12:00-14:00/20:00-22:00. Trattoria immersa nel Parco regionale del Conero; offre piatti della tradizione marchigiana, dai più semplici ai più elaborati accompagnati da una varietà di vini unicamente offerti dal ristorante. Nata nel 1919, è ancora oggi una delle trattorie più conosciute del Conero.

Dove dormire[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Note[modifica]

  • Dislivello voy.png: Per dislivello si intende il dislivello totale della tappa, potrebbero esserci dislivelli più alti sia in discesa che in salita all'interno della tappa.
  • Crystal clock.svg: I tempi di percorrenza sono indicativi e si riferiscono a un escursionista medio.
  • Backpacker.png: La classificazione adottata è la seguente: Turistico per i sentieri più semplici, Escursionistico per quelli di media difficoltà, Escursionistico per esperti per quelli più difficili.


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