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Ostankinskij

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Ostankinskij
(Mosca)
Particolare del padiglione della cultura nel VDNCh
Localizzazione
Ostankinskij - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Ostankinskij - Stemma
Ostankinskij - Bandiera
Stato
Stato federato

Ostankinskij è un distretto della città di Mosca.

Da sapere[modifica]

Il quartiere Ostankinskij (in russo: Останкинский район) è un quartiere a nord-est della capitale russa. Il distretto è famoso per i suoi molti tributi ai traguardi sovietici nello spazio. Si va da vie intitolate a famosi cosmonauti e ingegneri sovietici fino a musei e parchi tematici. Nel suo territorio si trovano anche, tra le altre cose, la Torre televisiva di Ostankino, il Centro Esposizioni di Tutta la Russia e l'Orto botanico di Mosca, il che rende il quartiere una zona tranquilla - perché fuori dal centro della metropoli - e allo stesso tempo non priva di attrazioni.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

“Esibizione delle Conquiste dell’Economia Popolare”[modifica]

C’è un posto a Mosca che non puo passare inosservato a nessun turista. Questo posto raccoglie tutto ciò che ti aspetti da una città storica, la quale col passare del tempo diventava sempre piu ricca di avvenimenti finche' a metà degli anni cinquanta ha raggiunto l'apice della sua fase più drammatica. Le costruzioni che ci sono rappresentano gli angoli più esotici della Russia ed dei paesi più vicini. Qua ci sono fontane fantastiche il soggetto delle quali è stato suggerito da novelle popolari. D’estate c'e'un bellissimo parco pieno di fiori e di verde con la possibilita' di passeggiare all'ombra dei boschi o per la ricreazione ed il riposo. D’inverno si può pattinare nella pista di pattinaggio, una delle più belle e grandi del mondo. C'è un centro esibitivo e una riserva architettonica. Il nome di questo posto è spesso indicato con l’abbreviazione VDNCh, le quattro iniziali conosciute da ogni cittadino russo ma stranamente poco note al di fuori.

  • 1 Esibizione delle Conquiste dell’Economia Popolare (VDNCh), prospect Mira, 119, Mosca (fermata metropolitana “VDNH”). Simple icon time.svg h24. L'acrononimo in questione sta per Выставка достижений народного хозяйства (Esposizione dei progressi dell'economia del popolo) anche se il centro espositivo è più noto al di fuori dei confini russi con il nome di "Centro espositivo panrusso" o "di tutte le Russie", lì dove le "molte Russie" sono le repubbliche socialiste sovietiche che costituivano l'Unione Sovietica.
L’Operaio e la Contadina del kolchoz in cima all'entrata del VDNCh

Quale immagine grafica simbolizza la fama dell’Unione Sovietica nel passato? Più spesso è la statua di un uomo e una donna che tengono in alto una falce e un martello. La statua chiamata “L’Operaio e la Contadina del kolchoz” esiste veramente. Inizialmente la statua è stata costruita per il padiglione dell’URSS all’Expo 1937 tenutasi a Parigi. Gli organizzatori francesi hanno progettato la fiera così che il padiglione sovietico incoronato con la statua alta 20 metri era posizionato in contrapposizione drammatica con il padiglione di Germania nazista sormontato da una aquila e una svastica.

Il gesto propagandistico monumentale dell’Unione Sovietica ha avuto un successo strepitoso in tutto il mondo. Di conseguenza I capi bolscevici sono stati incoraggiati a ricollocare la statua a Mosca per poi usarla in un altro mega progetto mirato prevalentemente al pubblico interno – la Fiera Agricola dell’Unione Sovietica del 1939. La statua è stata montata di fronte all’ingresso principale del polo fieristico che a quei tempi era visitata da migliaia di delegati che venivano a Mosca da tutta la Russia.

La statua “L’Operaio e la Contadina del kolchoz” si può vedere anche oggi nello stesso posto (dopo il restauro durante l’autunno del 2003 la statua ha il piedistallo più alto dentro il quale c’è un museo e un centro esibitivo).

Il fatto che comunque stupisce di più è che l’esibizione stessa e' tutt'ora organizzata. Negli ultimi 75 anni ci sono state ricostruzioni e ampliamenti e non e' mai stato abbandonato il progetto. A questo riguardo il destino dell'esibizione è molto diverso rispetto a quei luoghi dove sono state tenute le principali fiere mondiali (Expo). Il territorio di quelle fiere veniva demolito o sostituito da immobili commerciali.

Attualmente l’esibizione si chiama VDNCh e prende la sua origine da una abbreviazione russa del nome "Vistavka Dostizhenij Narodnogo Hozjajstva" (“Esibizione delle Conquiste dell’Economia Popolare”). È stata chiamata così alla fine degli anni 50 quando il leader sovietico, Nikita Krusciov, decise che la tematica originale agricola dell’esibizione non definiva le ambizioni crescenti scientifiche e industriali dell’Unione Sovietica.

Oggi VDNCh è situata a Mosca a cinque fermate del metro a Nord dal Cremlino e rimane il centro indiscutibile di attrazione dei moscoviti e dei turisti ospitando fino a 500 000 visitatori in un weekend. Infatti, VDNCh è un grosso complesso pieno di meravigliosi monumenti architettonici e il parco maggiore di Mosca con le sue fontane, stagni e vegetazione lussureggiante.

Dal nome si presume che l’esposizione è stata progettata per dimostrare le conquiste d’avanguardia dell’economia sovietica. Ma in particolare è diventata la visione materializzata del futuro felice comunista da cui l’Unione Sovietica reale era ancora molto distante. A creare questa utopistica “città dentro citta” sono stati i migliori architetti, pittori e scultori del paese.

Dai primi giorni dopo l’apertura di VDNCh i giornali sovietici la chiamavano “città dei palazzi magici”, “città favolosa dove tra il verde e i fiori sorgono edifici con una architettura straordinaria con decorazioni, guglie, torri, cupole brillanti e statue dorate”. è difficile immaginare che influenza avesse questa magnificenza architettonica sui visitatori dell’esibizione, semplici contadini che hanno vissuto la guerra, la collettivizzazione forzata e la fame di massa.

Il potere sovietico distruggeva le chiese e i vecchi palazzi di latifondisti sfruttatori e creava subito nuovi palazzi sovietici tra i quali soprattutto il complesso del metro di Mosca e VDNCh! Quando dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale VDNCh è stata restaurata, è diventata ancora piu pomposa e grande. Si voleva simbolizzare il trionfo del popolo sovietico vincitore della guerra e la ricostruzione del paese distrutto.

Si dice che il regista italiano Federico Fellini, quando ha visitato VDNCh, l’ha chiamata “un sonno del pasticciere ubriaco”. Da parte del grande artista sicuramente deve essere interpretato come una lode. Vladimir Tolstoj, lo storico dell’arte famoso, ha scritto diversamente: “Un visitatore dell’esibizione che vede per la prima volta i delineamenti bizzarri dei padiglioni, le guglie luccicanti al sole e le cupole di vetro, prova inconsciamente un senso familiare d’infanzia. Sembra che entri in un mondo misterioso e meraviglioso di una favola”.

Dal punto di vista architettonico, VDNCh è costruita soprattutto in stile neoclassico apparso nell’Unione Sovietica dopo la metà degli anni 30 come l’unica corrente ideologica corretta dell’architettura. Non è casuale che proprio nel 1936 nell’URSS è stato pubblicato con gran lusso il trattato classico di Andrea Palladio “Quattro libri di architettura”. Gli appassionati di questo architetto rinascimentale trovano a VDNCh molti riferimenti all’architettura di Venezia e Vicenza.

Un’altra fonte di ispirazione per architetti sovietici era World’s Columbian Exposition tenutasi a Chicago nel 1893. Padiglioni-palazzi candidi con colonnati classici, sculture naturalistiche di animali agricoli, bacini artificiali, teatri aperti, serragli – tutti questi spunti sono stati utili anche a Mosca. Ma la Fiera di Chicago non è durata neanche due anni ed è stata distrutta dopo l’incendio mentre VDNCh continua a svilupparsi.

Oltre alle fantasie palladiane a VDNCh ci sono altri oggetti interessanti di altri stili – art deco, barocco, stilizzazioni orientali, modernismo sovietico. Praticamente VDNCh era un laboratorio dove gli architetti cercavano di conciliare le loro fantasie con principi ideologici del “realismo sovietico” per creare costruzioni espressive e memorabili.

Un’altra particolarità che unisce VDNCh con la metropolitana di Mosca, è l’abbondanza di simboli comunista. Immagini scultoree di stemmi sovietici sorgono su frontoni dei padiglioni di VDNCh. Falci e martelli di ogni genere decorano pitture e bassorilievi dappertutto. Stelle rosse, bandiere, spighe, pignoni: passeggiando a VDNCh si può fare senza fatica l’enciclopedia completa del “grande stile sovietico”. Al contrario dei paesi dell’Europa dell'Est, a VDNCh nessuno intende smontare quei simboli. La loro ideologia ha perso il suo senso da tempo e oggi sono percepiti come una parte di un esposizione da museo.

VDNCh è il paradiso per un fotografo. Sembra che ogni due persone una abbia la macchina fotografica nelle mani. Non c’è un altro posto dove si può trovare decorazioni cosi` bizzarre: il toro di calcestruzzo sul tetto dell’edificio a tre piani, la spiga dorata enorme in mezzo allo stagno, navi spaziali sullo sfondo di colonne romane…

Negli ultimi mesi VDNCh sta cercando la sua nuova cosiddetta predestinazione. Quali conquiste della Russia bisogna dimostrare qui adesso? Come si fà all’epoca di internet e accessibilità totale alle informazioni? Per il momento l’unica strada logica di sviluppo è la creazione del cluster museale. A Mosca c’è la solita mancanza di spazio per musei e a VDNCh non ci sono problemi ne con il territorio ne con i visitatori. Alcuni musei stanno già usando i padiglioni di VDNCh per le loro esposizioni: molti sono già operativi, altri si aprono prossimamente. In autunno 2015 VDNCh diventerà il campo principale del Biennale d’arte moderna di Mosca. Inoltre, è appena finita una grande fiera di streetart. E non ci sono dubbi che sotto le vecchie colonne di VDNCh sta tirando un nuovo vento.

Principali attrazioni del centro[modifica]

  • Padiglione Centrale. Nella costruzione del padiglione centrale di VDNH gli archetti si orientarono per un'architettura più giovane russa: l'Ammiragliato di San Pietroburgo comprendente la guglia dorata, il colonnato e le statue ai lati. Dentro il padiglione c'è un pannello sculturale meraviglioso con una superficie di 90 m². Il pannello occupa tutto il muro e raffigura il corteo solenne della gente sovietica: in totale più di 1500 figure di varie dimensioni.
  • Fontana "Amicizia tra i Popoli". La Fontana "Amicizia tra i Popoli" sarà il simbolo più riconosciuto di VDNH. La composizione allegorica delle 16 figure femminili dorate rappresenta le 16 repubbliche dell'Unione Sovietica. Ogni statua ha l'abbigliamento della propria nazionalità, e tutte insieme fanno il girotondo intorno ad un covone composto dalle colture più diffuse. Il divertimento preferito dai turisti è cercare di indovinare l'origine nazionale di ogni statua.
  • Fontana "Il Fiore di Pietra". La fontana più grande di VDNH rappresenta l'immagine di un grosso fiore composto da innumerevoli pietre preziose. L'idea di creare un fiore di pietra è stata suggerita da una novella popolare delle Montagne degli Urali famose perché ricche di samotsvet (samotsvet vuol dire gemma). Per ottenere l'effetto delle pietre preziose è stata usata la tecnica medievale della mosaica dal vetro colorato. Questo quadro fantastico viene completato da migliaia di spilli d'acqua che di notte sono illuminati da luci colorati.
  • Padiglione "Ucraina". Alla VDNH ogni repubblica dell'Unione Sovietica aveva il suo proprio padiglione. Da questo punto di vista la VDNH era molto simile alle Fiere mondiali – solo che a differenza di altri paesi, a VDNH erano rappresentate le repubbliche di un solo paese l'Unione Sovietica. In realtà URSS era separata dal mondo dalla "cortina di ferro" rappresentando un mondo autonomo e molto esotico, dai deserti sabbiosi del Turkestan ai territori gelidi dell'Artico, dalle regioni subtropicali del Mar Nero alle città europee dei paesi baltici. In termini di dimensioni l'Ucraina era la seconda repubblica sovietica dopo la Russia. Il padiglione ucraino è stato costruito in modo molto eclettico. Le spighe che decorano il padiglione danno un significato all'Ucraina di stato altamente specializzato nel settore agricolo. La guglia dorata e la corona bianca sul tetto si inneggiano a costruzioni pompose dell'India meridionale o Indocina.
  • Missile "Vostok". Dopo la conquista del cosmo, lo spazio è diventato una delle tematiche principali alla VDNH. Le copie dei primi satelliti attiravano molti visitatori e non passavano mai inosservati alle delegazioni internazionali. Le navicelle erano esposte in un padiglione separato. Nel 1967 davanti al padiglione è stata montata una copia del razzo vettore "Vostok" alto 38 metri e prima il 12 aprile 1961 Jurij Gagarin è stato il primo a volare nello spazio all'interno di quella navicella. Inizialmente al posto del razzo c'era la statua di Stalin di altezza uguale al razzo. Verso gli anni 50 la statua è diventata fatiscente ed è stata smontata in circostanze di totale riservatezza.

Oggi a destra del razzo c'è un'altra navicella "Buran", l'equivalente sovietico di Space Shuttle. Buran ha compiuto un solo volo orbitale.

  • Cupola del padiglione "Cosmo". Il padiglione più grande della VDNH, conosciuto dai moscoviti come "Cosmo", inizialmente era dedicato alla meccanizzazione dell'agricoltura, in seguito divenuta esposizione spaziale e' rimasta nel padiglione dalla metà degli anni 60 fino al collasso dell'URSS. La parte più interessante del padiglione è la cupola enorme di vetro con diametro interno di 40 metri, quasi pari al diametro della cupola della basilica di San Pietro a Roma. L'altezza della cupola è 60 metri (senza considerare le spighe in alto). A Mosca unica nel suo genere.
  • Circorama. Il Circorama, costruito nel 1959, è un cinema storico con 11 schermi e un angolo di visione a 360 gradi. Nell'estate di quel anno in un altro parco di Mosca chiamato Sokolniki, era in previsione la prima Fiera nazionale d'America. Gli americani hanno portato a Mosca il loro sistema di Circorama sviluppato da Walt Disney Company.

Si dice che è stato Nikita Krusciov a ordinare di dare una risposta sovietica al sistema americano. Il Circorama è stato costruito in soli tre mesi e ancora oggi funziona anche se l'ultimo film schermografico è stato realizzato più di 20 anni fa.

  • RDS-1. A sinistra del razzo c'è un padiglione dentro il quale si trova il Museo Politecnico (per il momento l'edificio principale in piazza Lubjanka è chiuso per restauro). Uno degli oggetti più importanti esposti al Museo è la prima bomba atomica costruita dall'Unione Sovietica ufficialmente chiamata RDS-1 ("Reaktivnij Dvigatel Spezialnij" – "Motore a reazione speciale). C'era anche un'altra decifrazione più creativa di quel nome – "Rossija Delajet Sama" ("Russia Fa da Sola"). Adesso la bomba nel museo e' fonte di attrazione per i visitatori con suoi effetti sonori e luminosi.
  • Padiglione Glavtabak. Anche se il padiglione si trova in fondo alla VDNH, vale la pena lo stesso andare a visitarlo. Il piccolo edificio rotondo è realizzato in stile "turquerie", unico nell'URSS. Lo stile rappresentava la fantasia libera della popolazione turca molto inerente alla cultura europea del XVIII-XIX secolo soprattutto durante il commercio di tabacco. Il padiglione era usato per la vendita di sigari e sigarette prodotti in URSS.
  • Zona verde. A nord-ovest della VDNH non esistono confini e i visitatori si possono liberamente inoltrare nel bosco e raggiungere senza accorgersene l'Orto Botanico di Mosca. Fondato nel 1945, l'Orto è famoso per la sua centrale riserva con una area di 5 km². La foresta protetta dentro il perimetro della città multimilionaria è un fenomeno unico che si diversifica dalla prassi mondiale per costruzione di parchi. L'area totale del Orto Botanico misura più di 36 km².


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


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