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Monte Vidon Corrado

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Monte Vidon Corrado
Veduta del borgo
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Monte Vidon Corrado
Monte Vidon Corrado
Sito istituzionale

Monte Vidon Corrado è un piccolo paese situato nell'entroterra della provincia di Fermo.

Da sapere[modifica]

Quando andare[modifica]

Si consiglia la visita nel periodo primaverile-estivo in modo tale da poter godere del clima mite e del magnifico paesaggio circostante. Nelle giornate di sole è possibile scorgere il panorama sino ai Monti Sibillini.

Cenni storici[modifica]

Il nome di Monte Vidon Corrado deriva da Corrado, figlio di Fallerone I, signore di Falerone.

Monte Vidon Corrado è sorto in epoca medievale, sull'asse di comunicazione tra la valle del fiume Tenna e del Chienti. Il primo documento in cui ci si riferisce a questo paese col nome di "Monte Vidon Corrado" risale al 1229, quando Fermo cercò di coalizzarsi con i paesi vicini per arginare le volontà di espansione del duca di Spoleto. La matrice medievale è fortemente visibile nella struttura urbana improntata sull'antica pianta del castello feudale le cui mura poligonali, attualmente inglobate in costruzioni più recenti, risalgono al XIV-XV sec.

Nel 1894 il paese ha dato i natali ad Osvaldo Licini artista contemporaneo noto per le sue serie pittoriche dell'Amalassunte.

Il paese insieme a Montappone, Massa Fermana e Falerone costituiscono il "distretto della paglia" di origine settecentesche dedito alla produzione di cappelli in paglia.

Quest'anno il paese è stato protagonista delle giornate di primavera del FAI.

Panorama Paese


Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto più vicino è l'aeroporto delle Marche "Raffaello Sanzio", in seguito si dovrà proseguire tramite treno, bus, o auto.

In auto[modifica]

Sì può raggiungere Monte Vidon Corrado in auto uscendo dal casello autostradale dell'A14 Porto San Giorgio per chi proviene dal versante adriatico e proseguire verso la strada statale 210 Fermana-Faleriense fino a Piane di Falerone dove troverete l'incrocio per Monte Vidon Corrado alla vostra destra. Da lì in 5 minuti avrete raggiunto il paese.

In treno[modifica]

La stazione più vicina è quella di Fermo/P.S.Giorgio dopodiché per raggiungere il paese è necessario proseguire in auto o autobus.

In autobus[modifica]

È possibile raggiungere il paese in autobus mediante la tratta della compagnia di trasporti STEAT.

Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

È consigliabile spostarsi per il paese in macchina o a piedi.

Cosa vedere[modifica]

  • Attrazione principale1 Casa Museo Osvaldo Licini, Piazza O. Licini, 9
    Particolare con tavolozza e colori
    , +39 334 9276790, fax: +39 0734 759350, @ . Simple icon time.svg sabato e domenica ore 17:00 - 19:00, mentre negli altri giorni apertura solo su richiesta per informazioni +39 334.9276790. La casa museo di Osvaldo Licini è stata aperta al pubblico nel 2013 a seguito della ristrutturazione dell'edificio. Qui nacque l'artista e vi rimase fino alla sua morte avvenuta nel 1958. Al suo interno sono ancora presenti gli arredamenti prevalentemente in stile nordico, tre tele autentiche del pittore e due pitture parietali.
La casa è totalmente visitabile e sì struttura su 3 piani (cantina, pian terreno e primo piano). In alcuni periodi dell'anno, nello spazio espositivo della cantina vengono ospitate delle mostre di artisti contemporanei.
Durante la visita sarete accompagnati da una guida la quale vi illustrerà i vari ambienti della casa e del Centro Studi.
Nell'adiacente Centro Studi è possibile invece visionare i disegni autentici di Licini e usufruire del bookshop presente in loco.
Chiesa di San Vito Martire
  • 2 Chiesa di San Vito, Piazza della vittoria, 10. Dell’antica Chiesa di San Vito Martire di Monte Vidon Corrado, risalente ai primi decenni del XVI secolo, oggi rimane la cappella barocca di San Vito Martire, patrono del paese, decorata con stucchi da Bernardino Maccario da Loro Piceno tra il 1642-1644, con dipinti di Lorenzo Foschi, pure della metà del XVII sec. La chiesa è a navata unica presenta tre cappelline per lato. Vi si conservano dipinti di pregio attribuiti ad Alessandro Ricci (1749-1829), il più noto esponente della famiglia di pittori fermani. Il Crocefisso sull’altare maggiore è di scuola bolognese. Fu distrutta nel 1750 e fu ricostruita in stile neoclassico nel 1756. Nel 1886 la facciata fu restaurata, altri interventi conservativi risalgono al secolo scorso, l’ultimo dei quali per i danni causati dal sisma del 1997; dopo il terremoto del 2016 la chiesa è stata messa in sicurezza ma non è stata ancora restaurata e l'accesso è limitato.
  • 3 Teatro Comunale, Via Trento e Trieste. Il piccolo teatro comunale è spesso usato per eventi ludici e culturali durante tutto l'anno.
Per informazioni a riguardo sì invita a controllare la pagina del Comune di Monte Vidon Corrado


Eventi e feste[modifica]

  • Festa del Patrono. La festa del patrono cade ogni 15 Giugno
  • Castagnata. La castagnata avviene generalmente in Ottobre. E' possibile degustare castagne e prodotti tipici a base di castagne.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

  • 1 Supermercato SuperCoal, Via Dei Fiori Fantastici n°44, +39 0734 759711. Simple icon time.svg Lun-Ven 8:00-13:00 e 16:30-20:00.


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Terrazza Panoramica con visuale sui Monti Sibillini
  • Terrazza Panoramica. Durante il periodo estivo, presso la vasta terrazza panoramica è possibile assistere a degli incontri incentrati sull'arte con la presenza anche di studiosi ed esperti.
L'accesso alla terrazza panoramica è sempre libero e praticabile in ogni momento della giornata. Sì consiglia la visuale nei giorni di bel tempo in modo tale da poter ammirare con chiarezza la catena montuosa dei Sibillini.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Bar Zega di Simone Tosi, Corso Garibaldi, 1, +39 0734 710601. Simple icon time.svg 07:00-02:00.
  • 2 Pizzeria Angeli Ribelli, Borgo Guglielmo Oberdan, 22, +39 0734 759773. Simple icon time.svg 19:30-00:00 Chiuso il Lunedì.
  • 3 Ristorante Pizzeria Capriccio, Via Della Costituzione, 2, +39 0734 760483.
  • 4 Panificio & Pasticceria Ferretti, Via della Pace, 9, +39 0734 759095.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

È possibile anche alloggiare con i vostri amici a quattro zampe


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia

  • 1 Farmacia Vitali S.A.S. Di Vitangeli Maurizio, Via Fiori Fantastici, 25, +39 0734 759327.


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Teatro Romano di Falerio Picenus
Polittico di Massa Fermana
Particolare del Museo del Cappello

Nelle vicinanze di Monte Vidon Corrado è possibile visitare altri paesi limitrofi e degni di nota come Falerone, Montappone, Massa Fermana e Servigliano.

  • Falerone — È possibile visitare il Parco archeologico Falerio Picenus e il vicino Museo Archeologico nel centro del paese. Nella seconda settimana di agosto sì può partecipare alla festa tradizionale della la "Nzegna". Altre feste sono la Pasquetta, la festa di San Giovanni Battista a giugno e le feste di San Paolino e "Magia della notte", festa organizzata da un gruppo teatrale dialettale di Falerone.
  • Montappone — Di notevole interesse è la chiesa di Santa Maria in Castello situata nella parte più alta del borgo, il Museo del Cappello e l’oratorio del Sacramento, con portale trecentesco, conserva affreschi di Vincenzo Pagani. Montappone è famosa per la produzione del cappello. Il cappello di paglia classico e artigianale prodotto in questa zona è quello realizzato con il tipico grano "jervicella". Sì producono anche borsette in truciolo, di giunco e altri materiali, oltreché per l'arte della ceramica.
  • Massa Fermana — I luoghi di maggior interesse turistico sono: il castello medievale, il Museo degli Antichi Mestieri, la Pinacoteca con opere di arte sacra, la porta di Sant’Antonio risalente al XIV secolo e le chiese di San Lorenzo e San Silvestro con il polittico di Massa Fermana di Carlo Crivelli del 1468.
  • Servigliano — È possibile visitare il Parco della Pace di rilevante importanza storica in quanto usato come campo di prigionia durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel secondo dopoguerra fu trasformato in un campo per l'accoglienza dei profughi, fino al 1955. Venne completamente smantellato nel 1970.


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