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Montalcino
Panorama di Montalcino
Stemma
Montalcino - Stemma
Montalcino - Stemma
Stato
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Posizione
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Mappa dell'Italia
Montalcino
Sito istituzionale

Montalcino è una città della Toscana.

Da sapere

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È una località nota per la produzione dei vini Brunello di Montalcino e del Rosso di Montalcino. È stata premiata con la bandiera arancione dal Touring Club Italiano.

Cenni geografici

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Si colloca nel territorio a nord-ovest del Monte Amiata, alla fine della Val d'Orcia, sul confine con la provincia di Grosseto. Il suo territorio comunale, insieme a quello di altri quattro comuni senesi (Pienza, San Quirico d'Orcia, Radicofani e Castiglione d'Orcia), costituisce il Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d'Orcia, inserito dal 2004 nell'elenco dei Siti UNESCO dichiarati Patrimonio dell'Umanità.

Cenni storici

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La più grande traccia lasciata dagli etruschi sul territorio montalcinese è il sito della fortezza di Poggio Civitella (VI-II sec. a.C.), ubicata a 2 km fuori dal paese. Dato che la collina di Montalcino, a quei tempi, era già famosa e data la presenza di questa importante fortezza, molto probabilmente la collina era già costellata di più centri abitati.

Durante il periodo romano il centro abitato di Poggio Civitella continuò a vivere e nel luogo dell'attuale Abbazia di Sant'Antimo fu edificata una villa romana. Sulla collina di Montalcino, dove sorgeva la chiesa di Santa Margherita, fu probabilmente edificato un tempio romano.

Per via delle numerose incursioni fatte dai saraceni nella maremma, tra l'830 e l'846, agli abitanti di Roselle furono concessi la protezione e il permesso di costruire di villaggi sulla collina di Montalcino, zona strategica, da parte dell'abate di Sant'Antimo, che deteneva il controllo del territorio. Dunque si andarono a costruire 4 piccoli nuclei: Sant'Angelo in Castelvecchio (zona chiesa di San Francesco), Santa Lucia (zona via Santa Lucia), Santa Margherita (zona via Donnoli) e il Poggio (zona Duomo). I piccoli nuclei, espandendosi sempre di più nel tempo, andarono ad unirsi portando alla creazione del vero primo nucleo di Montalcino.

Nel 1100 Montalcino contava già ben circa 4000 abitanti e intorno a quest'anno fu costruita la prima cinta muraria dotata di 5 porte e 13 torri. In questi anni Montalcino divenne Comune autonomo: nel 1191 era retto dal podestà Enrico da Parlascio e nel 1235 da Jacopo degli Uberti, padre del celebre Farinata.

Nel 1176 Montalcino fu alleato di Siena nella guerra che quest'ultima perse contro Firenze. Nel 1199 Siena pose assedio a Montalcino, che durò ben 16 mesi, terminato con la vittoria senese e la distruzione di buona parte del castello. Comunque da lì a poco Montalcino riottenne la sua indipendenza. Il 29 marzo del 1201 Siena e Firenze siglarono, nella chiesa di S.Miniato a Fonterutoli, un accordo di pace: quest'ultimo stabiliva che Firenze doveva diventare nemico di Montalcino ed in più doveva aiutare Siena, con 100 cavalli e 1000 fanti, nella guerra che quest'ultima avrebbe condotto contro Montalcino. Dunque da li a poco iniziò un altro assedio, che durò fino al 27 settembre 1202, giorno in cui Montalcino cadde e fu distrutto. Nel 1207 Montalcino, supportato da Firenze, si ribellò a Siena che vi ripose assedio e lo riconquistò; ma a causa del riinizio delle ostilità con Firenze, Siena fu costretta a cedere Montalcino nel 1210. L'indipendenza di quest'ultimo, anche qui, durò poco perché il 13 (a Sant'Egidio) ed il 18 (a Sant'Antimo) giugno 1212, fu stabilito un accordo tra l'abate di Sant'Antimo, Montalcino e Siena, con cui quest'ultima, tolto il diritto giurisdizionale all'abate, sottomise 1/4 dei territori montalcinesi. L'accordo prevedeva molte clausole, che i montalcinesi dovettero accettare, come: la partecipazione del popolo ilcinese, a sue spese, alle guerre condotte da Siena; la disponibilità di tutti i cavalli per Siena; l'accettazione del diritto di albergheria per i masnadieri senesi; nessun pedaggio di dazio doveva essere imposto ai senesi.

Ma i montalcinesi, forti dell'appoggio di Firenze e Orvieto (accomunati dal fatto di essere guelfi), iniziarono nuovamente a rivoltarsi a Siena, costringendola a riassediarlo nel 1219, nel 1232 e nel 1252. Nel novembre 1252, i montalcinesi furono soccorsi da Firenze, che mise in rotta i sanesi; a seguito di quest'evento i fiorentini lasciarono le loro milizie in territorio montalcinese, e misero a ferro e fuoco il contado senese, fino a quando i senesi non hanno chiesto la pace nel 1254, pace che fu accettata e Siena fu costretta a lasciare ai fiorentini l'intera tutela del paese e degli abitanti di Montalcino. Il 4 settembre 1260 avvenne la battaglia di Montaperti, in cui i Ghibellini (Siena ed alleati) sbaragliarono i Guelfi (Firenze ed alleati). Un rogito di ser Orlando del fu Ottaviano, scritto a Siena l'8 settembre 1260, dice che, in quel giorno, un certo numero di montalcinesi si presentarono in Piazza del Campo per accettare i patti imposti dai senesi, annullando le convenzioni che avevano giurato ai fiorentini. Dopodiché in senesi distrussero sia la città che le campagne ilcinesi. Con il passare degli anni gli animi si andarono a calmare. Nel 1287 il Consiglio Generale di Siena deliberò la spesa di ben 2000 lire della Repubblica per acquistare proprietà a favore dei fuoriusciti montalcinesi. Un altro segno di riavvicinamento fra i 2 popoli è la misura presa a Siena dal Consiglio Generale della Campana, quando il 28 aprile 1295 fu approvata la relazione dei confini tra Montalcino e Torrenieri (tra cui vi erano stati accesi scontri): confini che sono stati descritti nell'esame dei testimoni fatto dai depurati dei Signori Nove di Siena.

Montalcino però, legato ancora a Firenze, ritornò autonomo nel 1269. Solo a metà del XIV secolo, Montalcino fu inserito ufficialmente nel dominio territoriale di Siena e i montalcinesi ebbero la cittadinanza senese.

Nel 1462 Montalcino, insieme a Pienza, ottenne da Pio II il nome di città, e sempre dallo stesso papa fu fatta diocesi (13 agosto). Nel 1526 resistette alle truppe (composte da 8000 soldati) di Clemente VII, che assediarono la città di Montalcino tra l'11 ed il 13 luglio: a fine scontri si contarono più di cento morti e altrettanti feriti tra gli assalitori; e solo 4 morti e 2 feriti tra i montalcinesi.

Nel 1540, l’Impero Spagnolo pone a Siena una guarnigione di 3000 soldati, con lo scopo di costituirvi una guarnigione. Nel 1548, Carlo V inviò a capo della guarnigione don Diego de Mendoza, per rompere lo spirito di libertà senese che si era manifestato durante numerosi episodi di insubordinazione da parte dei senesi nei confronti degli spagnoli.

Il 26 luglio 1552, Siena e i comuni senesi insorsero contro gli spagnoli, dando inizio alla guerra di Siena.

Il 27 marzo Montalcino, dopo l’assedio di Monticchiello terminato con la conquista di quest’ultimo da parte degli spagnoli, fu messa sotto assedio dalle truppe ispano-fiorentine, uscendone vittorioso il 15 di giugno 1553. Il 21 aprile 1555 Siena fu conquistata dagli ispano-fiorentini, e migliaia di esuli Senesi si stabilirono nel territorio di Montalcino, dove fondarono la Repubblica di Siena riparata in Montalcino, organizzata dal maresciallo Piero Strozzi e dai capi del partito repubblicano nemici del duca Cosimo de' Medici; e simbolo dell'ultimo tentativo di indipendenza senese.

Montalcino resistette per ben 4 anni fino al 2/3 aprile 1559, quando Montalcino rimasto ultimo comune libero d'Italia, dopo il trattato di pace di Cateau-Cambrésis, Montalcino dovette arrendersi, consegnarsi e prestare giuramento al duca di Firenze. Subito dopo Montalcino, Siena dovette cedere gli ultimi comuni: Piancastagnaio, Radicofani, Roccastrada, San Casciano, San Quirico d'Orcia e Pienza (ripresa poco tempo prima dal generale Strozzi).

Grazie alla caduta della Repubblica di Siena e la conquista di quest’ultima da parte del Ducato di Firenze, si andò a formare, il 27 agosto 1569 con bolla emessa da papa Pio V, il Granducato di Toscana e Ducati di Firenze e Siena. Di conseguenza Montalcino entrò a far parte del Granducato di Toscana.

Nel 1860 Montalcino entrò a far parte del Regno d'Italia, dove venne inserito nella provincia di Siena, nel circondario di Siena e nel VII mandamento di quest'ultimo (mandamento di Montalcino).

A seguito dell’entrata nel Regno d’Italia, Montalcino ebbe un grande sviluppo, che non si vedeva oramai da secoli: fu costruita la ferrovia Asciano-Grosseto che passava per le stazioni di Torrenieri, Monte Amiata Scalo, Sant’Angelo Scalo a partire dal 1865, con l’apertura della linea Asciano-Monte Antico; Furono costruite numerose strade e ponti per collegarsi con il Monte Amiata e con la Maremma. Furono realizzate anche grandi opere pubbliche come la costruzione della Casa di Riposo e dell’acquedotto per il trasporto dell’acqua dalle sorgenti del Monte Amiata a Montalcino. Anche dal punto di vista sociale e culturale furono fatti dei grandi progressi con la costituzione delle società operaie di mutuo soccorso, la costruzione di stabilimenti a vapore per il molino e l’arrivo della luce elettrica (1902).

Subito negli anni '60, a Montalcino, l’economia iniziò a risalire, soprattutto nel campo agricolo, grazie all’investimento che hanno fatto la maggior parte dei contadini nel vino: la fortuna di Montalcino è stata quella di trovarsi al centro di una delle più importanti zone di coltivazione di uva. Il territorio, infatti, è celebrato per la presenza di vigneti di Sangiovese dai quali si ottiene il famoso Brunello di Montalcino e che vengono utilizzati, inoltre, per la produzione di due altri vini DOC: il Rosso di Montalcino e il Sant'Antimo. Il primo (Brunello) iniziava ad avere grande commercio in tutta Italia: nel 1960, fu etichettato con il marchio DOC, e nel 1980 con quello DOCG. Da qui iniziò il grande successo economico di Montalcino.

Il 1º gennaio 2017 il comune di Montalcino si è fuso con quello di San Giovanni d'Asso; il nuovo comune ha mantenuto la denominazione di Montalcino. Con questa fusione il nuovo comune è diventato il 36º comune più grande d'Italia per estensione, nonché il 5º della Toscana e il 1º della provincia di Siena.

Come orientarsi

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Map
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Montalcino

La piazza principale di Montalcino è 43.0584611.490011 Piazza del Popolo Piazza del Popolo (Montalcino) su Wikipedia dominata dal Palazzo dei Priori risalente agli inizi del XIV secolo.

Frazioni

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  • 42.98524311.4226691 Argiano Argiano (Montalcino) su Wikipedia
  • 43.0073911.397352 Camigliano Camigliano (Montalcino) su Wikipedia
  • 42.99472211.5169443 Castelnuovo dell'Abate Castelnuovo dell'Abate su Wikipedia
  • 43.12367711.5917124 Lucignano d'Asso Lucignano d'Asso su Wikipedia
  • 43.17014411.6624695 Montelifré Montelifré su Wikipedia
  • 43.15719511.6530296 Montisi Montisi su Wikipedia
  • 43.144811.566857 Monterongriffoli Monterongriffoli su Wikipedia
  • 42.98041911.3988068 Poggio alle Mura Poggio alle Mura su Wikipedia
  • 43.1511.5833339 San Giovanni d'Asso San Giovanni d'Asso su Wikipedia
  • 42.99391311.46028510 Sant'Angelo in Colle Sant'Angelo in Colle su Wikipedia
  • 42.9659111.4254311 Sant'Angelo Scalo
  • 43.087511.54805612 Torrenieri Torrenieri su Wikipedia
  • 43.11907611.55516713 Vergelle Vergelle su Wikipedia


Come arrivare

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In auto

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Chi proviene dall'Italia settentrionale dovrà uscire dalla A1 in corrispondenza dello svincolo Firenze-Certosa per imboccare la superstrada Firenze-Siena e percorrerla fino in fondo ove lo svincolo di Siena sud gli permetterà di imboccare la Cassia passando per Monteroni d'Arbia e Buonconvento. Sei km dopo Buonconvento si distacca il bivio della provinciale 45 che conduce a Montalcino.


Come spostarsi

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Cosa vedere

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Montalcino

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Concattedrale del Santissimo Salvatore
Chiesa di Sant'Egidio
  • 43.060611.48711 Concattedrale del Santissimo Salvatore (Duomo di Montalcino), Via Spagni. Principale edificio religioso del comune, è concattedrale dell'arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino. Dedicato al Santissimo Salvatore, è stato originariamente costruito nel XIV secolo, ma si presenta in stile neoclassico a causa dei lavori di ristrutturazione che ha subito nei primi anni del XIX secolo sotto la direzione dell'architetto senese Agostino Fantastici. Duomo di Montalcino su Wikipedia Duomo di Montalcino (Q2942724) su Wikidata
  • 43.056811.49052 Chiesa di Sant'Egidio (Sul retro del Palazzo dei Priori). Del 1325. Chiesa di Sant'Egidio (Montalcino) su Wikipedia chiesa di Sant'Egidio (Q3672756) su Wikidata
  • 43.06070911.4867583 Chiesa della Madonna del Soccorso, Porta al Corniolo. Del 1330. Chiesa della Madonna del Soccorso (Montalcino) su Wikipedia chiesa della Madonna del Soccorso (Q3668966) su Wikidata
Musei riuniti
  • 43.057711.48934 Musei riuniti (Museo Civico e Diocesano d'Arte Sacra), Via Ricasoli, 31, +39 0577 846014. Mar-Dom d'inverno 10:00-13:00 e 14:00-17:40; d'estate 10:00-13:00 e 14:00-17:50. Chiuso Lun, 25 Dicembre, 1 Gennaio. Il museo ospita varie opere, tra cui un crocifisso ligneo di ignoto artista di scuola senese, due bellissime sculture lignee XV secolo e alcune altre sculture in terracotta che sembrano essere della scuola dei Della Robbia. La collezione comprende anche un San Pietro e San Paolo di Ambrogio Lorenzetti e una Madonna col Bambino di Simone Martini. Musei riuniti su Wikipedia Musei riuniti (Q16336161) su Wikidata
Fortezza di Montalcino
  • 43.05614711.4905965 Fortezza di Montalcino, Via Ricasoli 54, . Costruita nel punto più alto della città nel 1361, ha struttura pentagonale ed è stata progettata dagli architetti senesi, Mino Foresi e Domenico di Feo. La fortezza incorpora alcune delle preesistenti strutture tra cui il bastione di San Martino, la torre di San Giovanni e un'antica basilica, che ora serve come cappella del castello. Fortezza di Montalcino su Wikipedia fortezza di Montalcino (Q55169192) su Wikidata
  • 43.05834711.4886396 Palazzo Vescovile, Via Spagni 4. Palazzo Vescovile (Montalcino) su Wikipedia palazzo Vescovile (Q122102168) su Wikidata
  • 43.06008511.4923527 Chiesa dei Bianchi. Chiesa dei Bianchi su Wikipedia chiesa dei Bianchi (Q3668037) su Wikidata
  • 43.0581511.489158 Chiesa del Corpus Domini. Chiesa del Corpus Domini (Montalcino) su Wikipedia chiesa del Corpus Domini (Q3668533) su Wikidata
  • 43.05974811.4924069 Chiesa di San Francesco. Chiesa di San Francesco (Montalcino) su Wikipedia chiesa di San Francesco (Q3670065) su Wikidata
  • 43.05968411.49054710 Chiesa di San Lorenzo in San Pietro. Chiesa di San Lorenzo in San Pietro su Wikipedia chiesa di San Lorenzo in San Pietro (Q3670950) su Wikidata
  • 43.05785911.48928311 Chiesa di Sant'Agostino. Chiesa di Sant'Agostino (Montalcino) su Wikipedia chiesa di Sant'Agostino (Q3672304) su Wikidata
  • 43.0578211.4877712 Chiesa di Sant'Antonio Abate. Chiesa di Sant'Antonio Abate (Montalcino) su Wikipedia chiesa di Sant'Antonio abate (Q3672674) su Wikidata
  • 43.0569811.490713 Chiesa di Santa Croce. Chiesa di Santa Croce (Montalcino) su Wikipedia chiesa di Santa Croce (Q3673010) su Wikidata
  • 43.0624311.4879914 Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Montalcino) su Wikipedia chiesa di Santa Maria delle Grazie (Q3673970) su Wikidata
  • 43.04781411.48715 Chiesa della Madonna del Latte. Chiesa della Madonna del Latte (Montalcino) su Wikipedia chiesa della Madonna del Latte (Q122102151) su Wikidata
  • Cappella di San Bartolomeo (cappella della Croce, o semplicemente la Croce) (all'incrocio tra la strada provinciale 14 Traversa dei Monti e la strada provinciale 38 di Trequanda). Cappella di San Bartolomeo (Montalcino) su Wikipedia oratorio di San Bartolomeo (Q3884617) su Wikidata
Palazzo dei Priori
  • 43.05822711.48998516 Palazzo dei Priori (palazzo comunale), Costa del Municipio, 1. Il palazzo (fine XIII secolo inizi del XIV) è adornato con gli stemmi araldici dei numerosi podestà che hanno governato la città nel corso dei secoli. Un'altissima torre medievale è incorporata nel palazzo. Palazzo dei Priori (Montalcino) su Wikipedia Palazzo dei Priori (Q124029014) su Wikidata
  • La Loggia (Vicino al palazzo comunale). Una struttura rinascimentale con sei archi a tutto sesto è stata iniziata alla fine del XIV secolo, e finita nei primi anni del XV, ma che ha subito numerosi lavori di restauro nel corso dei secoli successivi.
  • 43.06112411.48992717 Spedale di Santa Maria della Croce. Spedale di Santa Maria della Croce su Wikipedia Spedale di Santa Maria della Croce (Q3966433) su Wikidata
  • Palazzo Pieri Nerli, via Ricasoli. Palazzo Pieri Nerli su Wikipedia Palazzo Pieri Nerli (Q138634384) su Wikidata
  • 43.0584711.4921618 Fonti Castellane. Fonti Castellane su Wikipedia Fonti Castellane (Q127642208) su Wikidata
  • Fonte degli Appicciati. Fonte degli Appicciati su Wikipedia Fonte degli Appicciati (Q130210973) su Wikidata

Mura di Montalcino

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  • Mura di Montalcino. Mura di Montalcino su Wikipedia Mura di Montalcino (Q127228700) su Wikidata
  • 43.06175411.49042919 Porta Burelli (Porta Murelli). Porta Burelli su Wikipedia Porta Burelli (Q127513631) su Wikidata
  • 43.05887611.49274720 Porta Castellana (Porta Fontebuia). Porta Castellana su Wikipedia Porta Castellana (Q128407051) su Wikidata
  • 43.05550411.49207621 Porta Cerbaia (Porta Cervara). Porta Cerbaia su Wikipedia Porta Cerbaia (Q127513632) su Wikidata
  • 43.0560911.48932322 Porta al Cassero (Porta dell’Orsina o Porta Renai). Porta al Cassero su Wikipedia Porta al Cassero (Q127513634) su Wikidata
  • 43.05654611.49433223 Porta Gattoli (Porta Collegattoli). Porta Gattoli su Wikipedia Porta Gattoli (Q130359730) su Wikidata
  • 43.06084611.48668224 Porta al Cornio (Porta al Corgniolo). Porta al Cornio su Wikipedia Porta al Cornio (Q128407049) su Wikidata
  • 43.0580211.490225 Palazzo Comunale vecchio. palazzo comunale in piazza Garibaldi (Q55169278) su Wikidata

San Giovanni d'Asso

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Montisi

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  • 43.15666111.65167529 Pieve della Santissima Annunziata (pieve dell'Assunta). Pieve della Santissima Annunziata (Montisi) su Wikipedia pieve della Santissima Annunziata (Q3904466) su Wikidata
  • 43.1560811.6509630 Chiesa delle Sante Flora e Lucilla (Cura). Chiesa delle Sante Flora e Lucilla (Montisi) su Wikipedia chiesa delle Sante Flora e Lucilla (Q3669270) su Wikidata
  • 43.1528911.6506431 Chiesa di Santa Lucia. Chiesa di Santa Lucia (Montisi) su Wikipedia chiesa di Santa Lucia (Q3673107) su Wikidata
  • 43.1529311.6446532 Santuario della Madonna delle Nevi (chiesa della Torricella). Santuario della Madonna delle Nevi su Wikipedia santuario della Madonna delle Nevi (Q3949815) su Wikidata
  • Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Santa Caterina delle Ruote). Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Montisi) su Wikipedia chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Q3672928) su Wikidata
  • Oratorio di Sant'Antonio abate della compagnia del Santissimo Sacramento (Montisi).

Fuori dal centro abitato

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Abbazia di Sant'Antimo
  • 42.99963911.51563933 Abbazia di Sant'Antimo (Nella frazione Castelnuovo dell'Abate a circa 10 km dal centro). Costruita fra l'VIII e il XII secolo. Abbazia di Sant'Antimo su Wikipedia abbazia di Sant'Antimo (Q334276) su Wikidata
  • 43.14488311.56727834 Chiesa di San Lorenzo (Monterongriffoli). Chiesa di San Lorenzo (Monterongriffoli) su Wikipedia chiesa di San Lorenzo (Q3670868) su Wikidata
  • 43.08611.54966735 Chiesa di Santa Maria Maddalena (Torrenieri). Chiesa di Santa Maria Maddalena (Torrenieri) su Wikipedia chiesa di Santa Maria Maddalena (Q3673453) su Wikidata
  • 42.993911.4603736 Pieve di San Michele Arcangelo (Sant'Angelo in Colle). Pieve di San Michele Arcangelo (Sant'Angelo in Colle) su Wikipedia pieve di San Michele Arcangelo (Q3904671) su Wikidata
  • 42.9954611.5157837 Pieve dei Santi Filippo e Giacomo (Castelnuovo dell'Abate). Pieve dei Santi Filippo e Giacomo su Wikipedia pieve dei Santi Filippo e Giacomo (Q3904432) su Wikidata
  • 43.0075211.3973838 Pieve dei Santi Biagio e Donato (Camigliano). Pieve dei Santi Biagio e Donato su Wikipedia pieve dei Santi Biagio e Donato (Q3904429) su Wikidata
  • Chiesa di San Michele (Castiglione del Bosco). Chiesa di San Michele (Montalcino) su Wikipedia chiesa di San Michele (Q3671228) su Wikidata
  • 42.99658411.41197639 Pieve di San Sigismondo (Poggio alle Mura). Pieve di San Sigismondo (Poggio alle Mura) su Wikipedia pieve di San Sigismondo (Q3904715) su Wikidata
  • 42.9945211.4605340 Chiesa della Madonna della Misericordia (Sant'Angelo in Colle). Chiesa della Madonna della Misericordia (Sant'Angelo in Colle) su Wikipedia chiesa della Madonna della Misericordia (Q3668995) su Wikidata
  • Chiesa di San Giuseppe lavoratore (Sant'Angelo Scalo).
  • Pieve di Santa Restituta (Santa Restituta).
  • Chiesa di San Pancrazio (Argiano).
  • Chiesa di San Biagio (Montelifré).
  • 43.13411.5731941 Ex pieve di Santa Maria a Pava (Santa Maria a Pava o pieve di Pava) (Pieve a Pava). Ex pieve di Santa Maria a Pava su Wikipedia ex pieve di Santa Maria a Pava (Q27948858) su Wikidata
Pieve di San Pietro a Pava
  • 43.133311.575442 Pieve di San Pietro a Pava (Pieve a Pava). La pieve di San Pietro a Pava era un edificio religioso. Sorse nei secoli IV-V presso il vicus romano di Pava, e apparteneva alla diocesi di Arezzo. Lo studio e la conservazione di questa zona sono gestiti dalla Fondazione Paesaggi Archeologici della Val d'Asso Onlus, che ha sede nel paese. Pieve di San Pietro a Pava su Wikipedia pieve di San Pietro a Pava (Q3904772) su Wikidata
  • Pieve della Natività di Maria (Pieve a Salti).
  • 43.1182911.5555743 Chiesa di San Lorenzo (Vergelle). Chiesa di San Lorenzo (Vergelle) su Wikipedia chiesa di San Lorenzo (Q3670897) su Wikidata
  • 43.1239611.5913144 Chiesa di San Biagio (Lucignano d'Asso). Chiesa di San Biagio (Lucignano d'Asso) su Wikipedia chiesa di San Biagio (Q3669680) su Wikidata
  • 43.100811.450345 Badia Ardenga (chiesa di Sant'Andrea Apostolo). Badia Ardenga su Wikipedia badia Ardenga (Q3632774) su Wikidata
  • 43.05286511.50199546 Convento dell'Osservanza. Convento dell'Osservanza (Montalcino) su Wikipedia convento dell'Osservanza (Q3689483) su Wikidata
  • Cappella di San Rocco (lungo la strada provinciale 14 Traversa dei Monti). Cappella di San Rocco (Montisi) su Wikipedia cappella di San Rocco (Q3657622) su Wikidata
  • 43.1237411.5911947 Chiesa della Compagnia del Santissimo Rosario (Lucignano d'Asso). Chiesa della Compagnia del Santissimo Rosario su Wikipedia chiesa della Compagnia del Santissimo Rosario (Q3668872) su Wikidata
  • 43.0858411.5498348 Oratorio della Compagnia di San Rocco (Torrenieri). Oratorio della Compagnia di San Rocco su Wikipedia oratorio della Compagnia di San Rocco (Q3884505) su Wikidata
  • Castello Romitorio. Già esistente in epoca romana, la attuale fortezza è stata edificata nei primi del 1500 da Giuliano da Sangallo.
  • Castello di Argiano. Il primo nucleo del castello viene citato in un documento di Ludovico il Pio nell'VIII secolo. La costruzione del castello nelle forme attuali risale al XII secolo.
  • 42.98030111.39849849 Castello Banfi. Castello Banfi su Wikipedia Castello Banfi (Q102762257) su Wikidata
  • Castello di Velona. Castello di Velona su Wikipedia Castello di Velona (Q117193000) su Wikidata
  • Castello Tricerchi.
  • 43.03541311.48263450 Poggio Civitella (a circa 2 km da Montalcino). Sito etrusco datato al VI fino al III secolo a.C. Poggio Civitella su Wikipedia Poggio Civitella (Q3393187) su Wikidata
  • 42.97957611.39771551 Museo del Vetro (Poggio alle Mura), . Museo storico del vetro e della bottiglia "J. F. Mariani" (Q55375082) su Wikidata
  • 43.15273311.58977452 Castello di San Giovanni d'Asso. Castello di San Giovanni d'Asso (Q113550411) su Wikidata


Eventi e feste

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Cosa fare

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Acquisti

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Qui si produce il Brunello di Montalcino, uno dei vini italiani più famosi nel mondo. Montalcino fa parte dell'Associazione nazionale Città del vino.

Nel suo territorio si produce anche un ottimo olio di oliva; Montalcino fa parte dell'Associazione nazionale Città dell'olio.

Come divertirsi

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Spettacoli

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  • 43.0579811.489991 Teatro degli Astrusi, Via Bandi n. 1. Teatro degli Astrusi su Wikipedia teatro degli Astrusi (Q3982250) su Wikidata


Dove mangiare

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I rustici di Montalcino sono un prodotto dolciario tipico delle provincia di Siena, in particolare del comune di Montalcino. Si tratta di biscotti secchi dalla consistenza particolarmente friabile, con un particolare sapore di mandorla e scorza di limone, che vengono solitamente gustati con l'accompagnamento di vini dolci tipicamente toscani, quali Vin Santo o Moscadello di Montalcino.

Dove alloggiare

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Una lista degli agriturismo in zona è presente sul sito della Proloco di Montalcino

Prezzi modici

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Prezzi medi

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Prezzi elevati

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Sicurezza

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