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Mauthausen

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Mauthausen
Campo di concentramento di Mauthausen-Gusen
Stemma
Mauthausen - Stemma
Stato
Stato federato
Altitudine
Superficie
Abitanti
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Austria
Mauthausen
Mauthausen
Sito istituzionale

Mauthausen è una città dell'Alta Austria.

Da sapere[modifica]

Nell'Austria settentrionale, Mauthausen è un paese tristemente noto poiché, durante la Seconda guerra mondiale, nelle vicinanze della cittadina venne costruito il campo di concentramento di Mauthausen-Gusen dove trovarono la morte circa 122.000 persone.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Il luogo più importante della città è probabilmente il 1 Campo di concentramento di Mauthausen-Gusen. situato a pochi chilometri di distanza dalla città, l'età minima per l'ingresso è di 14 anni.

Campo di concentramento di Mauthausen-Gusen[modifica]

« Quando siamo arrivati al campo e siamo entrati, pareva un po' come entrare nella porta dell'inferno. »
(Aldo Carpi)
Internati costretti a percorrere la scala della morte con pesanti massi sulle spalle
Scala della morte oggi

Considerato impropriamente come semplice campo di lavoro, fu di fatto, fra tutti i campi nazisti, «il solo campo di concentramento classificato di "classe 3" (come campo di punizione e di annientamento attraverso il lavoro)». Vi si attuò lo sterminio soprattutto attraverso il lavoro forzato nella vicina cava di granito, accessibili solo attraverso i 186 gradini della scala della morte, e la consunzione per denutrizione e stenti, pur essendo presenti anche alcune piccole camere a gas.

Il campo di internamento venne inizialmente aperto dall'Impero Austro-Ungarico per sfruttare la cava di Wiener-Graben, un granito che deve il suo nome al fatto che venne usato per pavimentare le strade viennesi. In esso, russi, serbi, italiani raggiunsero la cifra di 40.000 internati, e circa 9.000 di loro vi persero la vita.

Il lager nazista di Mauthausen fu aperto l'8 agosto 1938. I primi ad arrivare furono 300 prigionieri da Auschiwitz-Dachau, che iniziarono a costruire il campo e in seguito lo abitarono. All'apertura, ospitava 1.000 detenuti; in quasi sette anni di vita, furono rinchiusi oltre 200.000 prigionieri.

Due dei tre forni crematori

Mauthausen, costruito con il granito della sottostante cava, era una estesa fortezza di pietra in uno stile vagamente orientale, tanto che l'ingresso principale al lager era chiamato dai prigionieri "La Porta mongola". La fortezza, di pianta rettangolare, era chiusa su tre lati da mura di pietra spesse due metri e alte fino a otto. Il lato del lager che non si riuscì a finire fu chiuso da un reticolato di filo spinato percorso da corrente elettrica ad alta tensione, luogo di numerosi suicidi.

Gli internati erano per lo più costretti a lavorare nella vicina cava di granito per produrre manufatti di pietra da impiegare per la costruzione del campo stesso e per la realizzazione dei vari progetti architettonici voluti da Hitler.

Il 5 maggio 1940 divenne operativo il primo dei tre forni crematori installati nel campo e Mauthausen cominciò a funzionare come "fabbrica della morte", con una cifra accertata di circa 128.000 vittime.

Durante gli ultimi mesi della seconda guerra mondiale più di 20.000 prigionieri provenienti dagli altri campi di concentramento evacuati vennero trasferiti nel complesso di Mauthausen. Nel mese di aprile del 1945 le SS iniziano la distruzione dei documenti e lo sterminio totale dei prigionieri.

Ingresso dell'esercito Statunitense
Portone d'ingresso al campo oggi

Il 1º maggio la radio diffonde la notizia ufficiale della morte di Hitler, ma le SS continuano con le esecuzioni. Il lager di Mauthausen venne raggiunto dall'esercito statunitense solo sabato 5 maggio 1945, ultimo tra i principali campi nazisti.

Oggi rimangono quasi tutte le strutture del campo di sterminio. Fuori dalle mura sono presenti gli appartamenti delle SS e un memoriale con monumenti installati da molti stati europei. Dentro le mura la stanza delle docce che accoglieva tutti i nuovi arrivati, le baracche dove erano ammassati gli internati, il forno crematorio e la camera a gas, in cui oggi, per rispetto delle vittime, non è più permesso entrare.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


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