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Bandar Abbas

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Bandar Abbas
بندر عباس
Bandar Abbas 2.jpg
Appellativi
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Bandar Abbas
Bandar Abbas
Sito istituzionale

Bandar Abbas è una città dell'Iran meridionale, capoluogo amministrativo della provincia di Hormozgan, affacciata sullo stretto di Hormuz.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Bandar Abbas è capoluogo della provincia di Hormozagan e importante porto commerciale/militare, strategicamente situato sullo stretto di Hormuz che chiude il Golfo Persico. Il suo interesse turistico è limitato ma in anni recenti Iraniani abbienti della capitale e di altre città del Nord hanno preso l'abitudine di svernarvi per sfuggire ai rigori invernali dei loro luoghi di residenza abituale. La città conta circa 400,000 abitanti. Molti di loro sono ancora dediti all'agricoltura. Particolarmente redditizio è il mercato delle primizie che trova sbocco nelle città del Nord del paese. La pesca è praticata su scala industriale soprattutto del tonno che viene inscatolato in loco ma se si percorre la strada litoranea è facile trovare pescatori che la praticano ancora con il metodo tradizionale della rete.

Quando andare[modifica]

Visitare Bandar Abbas d'estate è impensabile a causa delle elevatissime temperature e dell'altrettanto elevato tasso di umidità dell'aria che spesso si fanno insopportabili già a maggio. Per contro l'inverno è mite ma il periodo più propizio per una visita va dal Now rouz, (festa che celebra l'inizio dell'anno e coincide con l'equinozio di primavera) fino a inizio maggio, non oltre e non prima.

Cenni storici[modifica]

Nel XVI secolo Portoghesi si impadronirono dell'isola di Hormuz che serviva loro come scalo intermedio sulla rotta per le Indie orientali. Ne furono espulsi nel 1622, sconfitti in battaglia navale dallo scià Abbas il Grande. In ricordo di quella vittoria il nome della città fu mutato in quello attuale (Porto di Abbas). In epoca anteriore il centro era noto come Gambro o Gambrun con riferimento ai piccoli crostacei particolarmente abbondanti nelle sue acque. Secondo altri però il termine sarebbe correlato alla parola gümrük, che significa "commercio". All'epoca di Nadir scià fu costruito il porto di Bushehr, fatto che determinò il declino di Bandar Abbas. Essa si risollevò dal suo stato di abbandono al tempo dell'ultimo scià di Persia, Rezha Pahlavi, grazie al miglioramento del suo porto e all'apertura di una nuova autostrada che la collega ai centri dell'entroterra di Shiraz ( 600 km) e di Kerman (498 km).

Cultura e tradizioni[modifica]

Le donne nella provincia di Hormozgan indossano un tipo di burka che le copre interamente dalla testa ai piedi. Anche gli occhi sono protetti da una specie di maschera in cuoio che non aderisce pienamente al viso per permettere un minimo di respirazione. Minab è il villaggio a 90 km da Bandar Abbas dove vedere i costumi tradizionali indossati dalle donne, di un colore nero che più nero "non si può".

Come orientarsi[modifica]

Rovine del castello portoghese nell'isola di Qeshm
Rovine del castello portoghese nell'isola di Hormuz

Viale Imam Khomeini è la principale arteria di Bandar Abbas. Essa corre in direzione est-ovest parallelamente al porto. Cambia nome dapprima in Shahid Beheshti e quindi in viale Pasdarn. Il porto è situato ad ovest del centro mentre l'aeroporto e il capolinea degli autobus extraurbani sono situati ad est.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Bandar Abbas ha un piccolo aeroporto legato al tragico incidente del 3 luglio 1988, quando un aereo civile della Iran Air fu abbattuto da un missile americano mentre sorvolava in fase di atterraggio lo stretto di Hormuz.

Non esiste un servizio di autobus dall'aeroporto al centro o viceversa ma solo taxi.

Le compagnie aeree che vi operano, con gli scali effettuati, sono riportate di seguito:

In auto[modifica]

Bandar Abbas dista 1501 km to Teheran, 498 km da Kerman, 601 km da Shiraz, 1082 km da Esfahan, 1039 km da Zahedan.

In treno[modifica]

Bandar Abbas dovrebbe essere raggiunta presto da una linea ferroviaria che la collegherà anche ai paesi dell'Asia Centrale (Turkmenistan).

In autobus[modifica]

Il capolinea delle linee extraurbane è ad est del centro sulla strada per l'aeroporto ma molte compagnie hanno le loro biglietterie in vari punti del centro, in genere nei pressi della piazza Velayat.

Come spostarsi[modifica]

In taxi[modifica]

I taxi non sono frequenti a Bandar Abbas e bisogna chiamarli tramite il proprio albergo.


Cosa vedere[modifica]

Scarse le attrazioni della città che conta un museo regionale, una moschea, un tempio indù non più in funzione e una casa privata del periodo safavide detta "Kolah Fargan".

Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

  • Gite in barca. Si possono noleggiare barche per escursioni di un giorno alle vicine isole di Hormuz e Qemsh.


Acquisti[modifica]

  • Ahmadi Shopping Center.
  • Mohammadi Ruhi Shopping Center.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • Sajjad, Viale Imam Khomeini. Il posto adatto dove gustare le pietanze iraniane e locali come il chelo kabab e il chelo meigu (riso con gamberetti).


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Tratto di costa dell'isola di Hormuz
Isola di Qeshm: Formazioni profondamente erose nella "Valle delle Stelle"
  • Hormoz - L'isola conquistata dall'ammiraglio portoghese Alfonso d'Albuquerque nel 1507. Del periodo coloniale rimangono le rovine di un castello in pietra rossastra locale che si staglia alto su un promontorio roccioso. A parte questo non c'è nient'altro da fare nella moderna Hormoz, sebbene costituisca un punto strategico a sorveglianza degli stretti omonimi, come testimonia la presenza di numerosi soldati iraniani per le strade intorno al molo principale.
  • Isola di Qeshm - Ancora più arida di Hormuz, quest'isola dalla forma allungata, separata dalla terraferma da uno stretto e lungo canale di meno di 2 km di larghezza, costituì un altro possedimento portoghese del XVI secolo e, come Hormuz, conserva le rovine di un castello dell'epoca. Il centro e lo scalo principale è sulla costa nord di fronte la terraferma ed è dotato di qualche albergo e qualche pensioncina (mehmansara). Sono stati varati progetti governativi per fare di Qeshm un centro turistico internazionale come già avvenuto per l'isola di Kish. Essa costituisce già una zona franca ma la mancanza di strade ne rende difficile la visita e le escursioni sono più agevoli in barca. Sulla sua costa meridionale allignano boschetti di mangrovie dove in inverno fanno sosta varie specie migratorie di uccelli. Costituiscono un'area protetta nota come "foresta" di Hara. Interessanti le zone dell'interno profondamente erose dai venti che hanno creato strane formazioni dall'aspetto fantasioso.


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