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Exomvourga

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Exomvourga
Εξώμβουργο
Monastero Kekrovounio
Stato
Regione
Superficie
Abitanti
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa della Grecia
Exomvourga
Exomvourga
Sito istituzionale

Exomvourga (Exombourgo) è il nome di un paese dell'isola greca di Tino.

Da sapere[modifica]

Exomvourga è la zona turisticamente meno sviluppata di Tino. Eppure è un'area di un certo interesse non fosse altro per i suoi villaggi, molti dei quali immersi in una quiete fuori del tempo. Il paesaggio è dominato da colombaie, candide cappelle votive e mulini. Il turismo ecologico ha possibilità di sviluppo come l'agriturismo e il trekking ma al momento mancano le infrastrutture così la zona costituisce una classica meta fuori dal sentiero battuto alle porte del capoluogo di Tino. Il monte Exomvourga con la sua particolare cima rocciosa di 640 m., caratterizza il paesaggio dell'isola. Sulla vetta è stata collocata, accanto a antenne radio, una grossa croce in marmo che di notte viene illuminata.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Monte di Exomburgo
  • Chiesa arcivescovile cattolica - Dedicata alla Madonna del Rosario, si trova in località Xynara. Fu costruita tra il 1860 e il 1870 sul sito di una chiesa bizantina dell'VIII secolo dedicata a San Teodoro e andata distrutta nel 1715 quando gli Ottomani occuparono l'isola ponendo termine al lungo dominio veneziano.
  • Monastero di Kechrovounio (Μονή Κεχροβουνίου) - Noto anche come monastero di Santa Pelagia e di "Nostra Signora degli Angeli" è cinto di mura e la prima costruzione risale probabilmente al XIII secolo d.C. La chiesa del convento è dedicata alla Dormizione della Vergine (Kimisi tis Theotokou) ed è della seconda metà del XVIII secolo. All'interno si ammira l'iconostasi lignea gli affreschi murali e una collezione di icone del periodo post-bizantino. Il campanile risale invece al 1955. Ai visitatori viene mostrata la cella dove visse la monaca Pelagia alla quale apparve in sogno la Madonna indicandole il luogo dove si trovava l'icona oggi custodita nel santuario di Chora Tinos.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Karyà - Villaggio con case sparse e in posizione panoramica sul mare Egeo. Possiede un minuscolo museo popolare.
  • Muntados - Un paesino a 4 km dal capoluogo. Conserva vecchie case che si affacciano su strade in pietra.
  • Triandaros & Mperdiemiaros - Due villaggi a breve distanza l'uno dall'altro i cui abitanti erano un tempo abili tagliatori di pietra. Molto graziosi, attraggono un sempre maggior numero di turisti anche stranieri a caccia di quiete.
  • Dio Chorià (7 km) - Sulle verdi falde di un monte ricco di sorgenti e torrenti, a un'altitudine di 450 m. Caratteristiche case cicladiche su stretti vicoli. La piazza principale con l'immancabile platano e i fiori di buganville, è un balcone sull'Egeo e le isole circostanti. Είναι κτισμένο σε υψόμετρο 450 μ.
  • Arnàdos - Sulle falde del monte Kechrovouni vicino il monastero di Santa Pelasgia (Αγία Πελαγία) - Sulla piazza centrale si affaccia una chiesetta del XVII secolo dedicata all'assunzione di Cristo.
  • Tripotamos (Τριπόταμος) - Situato sulle falde del monte Exombougo ed è uno dei paesi più antichi della zona. È fatto a scale con vicoli stretti e spesso coperti. In alto rispetto al paese sono state messe in luce le fondamenta del tempio di Demetra. Durante gli scavi furono trovate parecchie amfore oggi esposte al museo archeologico di Tinos. Il nome lo deve al fatto che è attraversato da tre torrenti. Sperados è un altro villaggio quasi attaccato a Tripotamos. Qui si trovano le uniche fabbriche di tutta Tino e precisamente un caseificio e un centro di produzione di ceramiche, soprattutto vasi. [1]
  • Koumàros - Sul versante nord occidentale del monte Exomvourga. Da qui si diparte un sentiero che permette di raggiungere agevolmente la cima. È attraversato da un ruscello che favorisce una rigogliosa vegetazione.
  • Volakas - Situato su un altopiano dal paesaggio lunare con bianche case le più antiche delle quali risalgono al XVIII secolo.
  • Xynara (Ξυνάρα) - Uno dei più antichi borghi della regione, oggi sede degli uffici del municipio di Exomvourga. È abitata in prevalenza da cattolici come dimostrano le sue molte chiese tra le quali spiccano quella della Madonna del Rosario e quella di San Pietro e Paolo del 1836. La prima è sede vescovile ed è dotata di un museo ecclesiastico, di una biblioteca e di un archivio.
  • Loutrà - Villaggio in un verde paesaggio tra frutteti alimentati da una vicina sorgente. Nel 1661 si installarono i Padri Gesuiti che vi fondarono un monastero. A questo si aggiunse nel 1862 il monastero delle Orsoline. Ciascuno dei due conventi possiede un piccolo museo popolare. Da notare anche la chiesa di Sant'Ignazio da Loyola, fondatore dell'ordine dei Gesuiti.
  • Stenì - Sulle propaggini occidentali del Monte Tsiknià, è un grosso villaggio dell'entroterra la cui strada principale è stata costruita sul letto di un torrente. Vi si trovano due chiese: quella cattolica dedicata a San Nicola e quella ortodossa dedicata a Sant'Antonio. Quest'ultima risale al 1846 e al suo interno ha una ricca iconostasi in legno scolpito. Vi funziona una scuola laboratorio di tessitura di tappeti e una distilleria di "raki", liquore aromatizzato con anice.
  • Kolimbithra (Κολυμπήθρα) - Spiaggia sull'omonima baia è ritenuta una delle più belle di Tino. La strada che vi conduce inizia dal villaggio di Komi e attraversa la piccola ma verde pianura di Livadi, intensamente coltivata. Vi si trovano semplici stanze in affitto.


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