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Centro storico di Varsavia
(Varsavia)
La città vecchia vista dal ponte Dabrowski sulla Vistola
Stato
Regione

Centro storico di Varsavia è la parte più antica della capitale polacca.

Da sapere[modifica]

Il centro storico è una delle zone più belle e interessanti di Varsavia. Si compone di due parti distinte:

  • Città vecchia Stare Miasto — Nonostante il nome non si tratta della parte più vecchia della città. Nel 1944 i tedeschi dopo aver soffocato la "rivolta di Varsavia" distrussero il 90% degli edifici. Nel dopoguerra la Città Vecchia fu accuratamente ricostruita tra il 1949 e il 1963. A guardarla oggi nessuno direbbe che i monumenti storici che si vedono non sono originali. Il lavoro di recupero e ricostruzione fu così ben eseguito da ottenere lo status di sito patrimonio dell'umanità del UNESCO.
  • Città nuova (Nowe Miasto) — La Città Nuova è la nuova Varsavia del passato. Si tratta di un ampliamento della città oltre le mura della Città Vecchia realizzato sul finire del XIV secolo. Nel 1408 aveva già un governo autonomo, la propria piazza del mercato con il municipio e numerosi santuari. Fu una città indipendente fino al XVIII secolo quando venne incorporata con Varsavia.


Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Città Vecchia (Stare Miasto)[modifica]

Varsavia: La Piazza del Castello nella città vecchia


  • 1 Colonna di Sigismondo, Plac Zamkowy. La colonna fu eretta nel 1644 in onore del re che trasferì la capitale da Cracovia a Varsavia. L'altezza della colonna, incluso il piedistallo, è di 22 metri. Durante la rivolta di Varsavia, nel 1944, la colonna fu demolita dai tedeschi e poi ricostruita nel 1948-1949. La scultura del re, che era stata salvata, fu posta alla sommità di una nuova colonna in granito. Colonna di Sigismondo su Wikipedia Colonna di Sigismondo (Q958585) su Wikidata


Varsavia: Castello Reale (Zamek Królewski)
  • 2 Castello Reale (Zamek Królewski), Plac Zamkowy (All'ingresso della città vecchia). Un primo castello in legno detto Curia Minor, fu eretto nel XIII secolo al tempo di Corrado II, duca di Mazovia. Sotto il regno di Casimiro I fu sostituito con uno in mattoni che fu poi ampliato al tempo di Janusz I (1407 - 1410) e divenne noto come Curia Maior. Nel 1548 divenne la residenza della regina Bona Sforza, moglie di Sigismondo I il vecchio. Sotto il regno del suo successore Sigismondo II fu realizzato un nuovo palazzo in stile rinascimentale su disegno di Giovanni Battista di Quadro. Tra il 1598 e il 1619 fu di nuovo risistemato ed ampliato per volontà del sovrano Sigismondo III. Vi fu aggiunta un'alta torre che poi prese il nome del sovrano. Seguirono tempi duri e il castello fu occupato dalle truppe svedesi al tempo della Grande Guerra del Nord. Fu poi la volta di Pietro il Grande che saccheggiò il palazzo di molti dei suoi capolavori destinati per la sua nuova capitale, San Pietroburgo Il palazzo fu restaurato tra il 1741 e il 1747 sotto la direzione di Antonio Solari, un architetto italiano naturalizzato polacco. Fu aggiunta una nuova ala che guardava sulla Vistola su precedente progetto di Gaetano Chiaveri. Il palazzo si abbellì di molto sotto il regno dell'ultimo re polacco Stanislao Poniatowski che chiamò a corte i migliori architetti dell'epoca tra cui Domenico Merlini e Victor Louis. Anche questo monumento è stato ricostruito. I lavori iniziarono nel 1971 e proseguirono fino al 1984. La struttura in mattoni è una copia che però include molti elementi architettonici originali. Castello Reale di Varsavia su Wikipedia Castello Reale di Varsavia (Q756098) su Wikidata


Varsavia: Cattedrale di San Giovanni
  • 3 Cattedrale di San Giovanni Battista (Katedra św. Jana), ul. Świętojańska 8. Costruita in stile gotico prima del 1339, distrutta nel 1944 e ricostruita è il luogo di culto più antico di Varsavia. Inizialmente chiesa parrocchiale nel 1797 diviene cattedrale e poi Basilica nel 1960.
La cripta custodisce le tombe dei duchi di Masovia, degli arcivescovi di Varsavia e di altri personaggi famosi: H. Sienkiewicz nobel per la letteratura e autore di Quo Vadis, I. Paderewski grande compositore, Cardinale S. Wyszyński e l'ultimo re polacco Stanislao Augusto Poniatowski. Cattedrale di Varsavia su Wikipedia basilica Arcicattedrale di San Giovanni Battista (Q648754) su Wikidata


Chiesa Gesuita
  • 4 Santuario di Nostra Signora della Grazia (chiesa Gesuita) (Kościół Jezuitów), ul. Świętojańska 10. Fondata dal re Sigismondo III e costruita in stile tardo rinascimentale tra il 1609 e il 1629, dopo la devastazione della guerra fu ricostruita nel 1956. Nell'altare si trova un dipinto che rappresenta Nostra Signora della Grazia patrona della città. La cripta contiene la tomba di Fratello M. K. Sarbiewski poeta e cappellano del re Władysław IV. Jesuit Church (Q1798918) su Wikidata


Piazza del Mercato della Città Vecchia
  • 5 Piazza del Mercato della Città Vecchia (Rynek Starego Miasta). Realizzata tra il XIII e XIV secolo era formalmente il luogo dei festeggiamenti, delle fiere e delle esecuzioni. Al centro si trovava il palazzo del municipio, demolito nel 1817. Le case che si affacciano sulla piazza furono distrutte da nazisti e ricostruite al termine della guerra nel loro stile originale. Oggi è uno dei luoghi più pittoreschi della città. Rynek Starego Miasta di Varsavia su Wikipedia Rynek Starego Miasta di Varsavia (Q2712497) su Wikidata


Varsavia: Statua della Sirena
  • Statua della Sirena, Rynek Starego Miasta. Collocata al centro della piazza del mercato, la statua della Sirena è il simbolo di Varsavia. La leggenda racconta che si tratta della sorella della sirenetta di Copenhagen.


Museo storico di Varsavia


Barbacane
  • 7 Barbacane (tra la Città Vecchia e la Città Nuova). Progettato dall'architetto veneziano Giovanni Battista il Veneziano fu costruito nel 1548. Nel 1936-1938 le fondamenta e parti dei bastioni con la torretta "Prochowa" furono disotterrati e restaurati. La ricostruzione del Barbacane e dei bastioni è stata completata nel 1953-1954. Questa fortificazione è parte del poco che rimane delle mura che circondavano la Città Vecchia. Barbacane di Varsavia su Wikipedia Barbacane di Varsavia (Q1108269) su Wikidata


Città Nuova (Nowe Miasto)[modifica]

  • Piazza del Mercato della Città Nuova (Rynek Nowego Miasta).
Chiesa di S. Casimiro
  • 8 Chiesa di S. Casimiro (kościół Św. Kazimierza), Rynek Nowego Miasta 2. In stile barocco, fondata dalla regina Maria Kazimiera Sobieska in ringraziamento alla vittoria nella battaglia di Vienna del 1683. Ricostruita tra il 1947-1952 St. Kazimierz Church (Q7589429) su Wikidata


  • 9 Chiesa della Natività della Vergine Maria (Kościół Nawiedzenia Najświętszej Maryi Panny), ul. Przyrynek 2. Una delle chiese più antiche di Varsavia. Distrutta nel 1944 e ricostruita nel 1950. Il campanile del XVI secolo è originale. Church of the Visitation of the Blessed Virgin Mary (Q1801296) su Wikidata


Museo Maria Skłodowska Curie
  • 10 Museo Maria Skłodowska Curie, ul. Freta 16. Il museo ospita, nella storica casa in cui Maria Curie nacque, una collezione permanente dedicata alla vita e alle scoperte della celebre scienziata. Maria Skłodowska-Curie Museum (Q3559646) su Wikidata


Muzeum Pawilon-X
  • 11 Cittadella (Cytadela Warszawska). Non fa esattamente parte della Città Nuova ma si trova a poca distanza verso nord. Si tratta di una fortezza prigione fatta costruire su ordine dello zar Nicola I dopo l'insurrezione del 1830 per rinforzare il controllo della città e spaventare la popolazione. All'interno si trova il "Muzeum Pawilon-X" dedicato alla storia della cittadella e ai prigionieri del X padiglione che si batterono per la libertà del paese durante le spartizioni. Warsaw Citadel (Q206212) su Wikidata


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


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