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Ponte a Egola

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Ponte a Egola
fiume Egola nei pressi di Ponte a Egola
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Ponte a Egola
Ponte a Egola

Ponte a Egola è una città della Toscana.

Da sapere[modifica]

Ponte a Egola è una frazione del comune italiano di San Miniato, in Provincia di Pisa. Il centro abitato, noto come una delle più importanti località italiane per la produzione del cuoio e la lavorazione della pelle.

Cenni geografici[modifica]

Situato nel Valdarno Inferiore lungo la Strada statale 67 Tosco Romagnola, il paese sorge lungo le rive del torrente Egola, da cui trae il proprio nome, in prossimità della sua confluenza con l'Arno.


Cenni storici[modifica]

Il primo nucleo originario, consistente in poche capanne di contadini, si sviluppò lungo il torrente nel 1700.

Molto importante per lo sviluppo del borgo fu l'azione dei Lorena; l'abolizione dei dazi e la sistemazione della rete viaria consentirono l'incremento della popolazione e l'aumento dei traffici. Alla fine del '700 il borgo poteva contare circa 300 abitanti. Nella seconda metà del XIX secolo, con l'istituzione della parrocchia e la costruzione della Chiesa del Sacro Cuore, Ponte a Egola acquistò una propria autonomia. Il villaggio in questo periodo era formato da due nuclei di case: uno, il Ponte a Evola vero e proprio, intorno al ponte, l'altro a ridosso delle colline di San Romano, chiamato Marianellato.

Risale a metà 1800 la nascita delle prime concerie, dovuta probabilmente all'abbondanza d'acqua di cui dispone il paese. Da allora l'attività conciaria si è sviluppata costantemente, sino a vivere un autentico boom nel corso degli anni anni cinquanta del 1900, che ha fatto di Ponte a Egola e zone limitrofe, in particolare Santa Croce sull'Arno e Fucecchio (il cosiddetto Comprensorio del Cuoio), uno dei principali poli mondiali per la produzione di pellame e cuoio conciato. Benché negli ultimi anni l'importanza delle industrie pontaegolesi si sia ridotta a causa della concorrenza dei paesi in via di sviluppo, con le sue oltre 100 concerie e una miriade di aziende dell'indotto Ponte a Egola continua a rivestire un ruolo trainante dell'economia sanminiatese. Tuttavia, nel corso degli anni novanta le concerie sono state trasferite dal centro cittadino alle nuove zone industriali esterne al paese, con bonifica e riconversione ad uso abitativo delle aree ex industriali.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il paese è ripartito in cinque rioni, ognuno dei quali rappresentato da due colori:

  • Tognarino (bianco-arancio)
  • Giuncheto (bianco-rosso)
  • Il Ponte (bianco-giallo)
  • Le Fornaci (bianco-azzurro)
  • Leporaia (bianco-verde)


Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

  • SGC FI-PI-LI;
  • Strada statale 67 Tosco Romagnola;


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • Chiesa del Sacro Cuore. La chiesa fu costruita nel 1875 per volere del popolo che, fino ad allora, dipendeva da due diverse parrocchie, quelle di Cigoli e di Stibbio. La costruzione del nuovo luogo di culto, oltre a definire l'identità del paese, rappresentò un momento di aggregazione di tutti ceti sociali locali, uniti sul piano ideale e finanziario in un'unica impresa. All'interno sono contenute stature realizzate dallo scultore sanminiatese Antonio Luigi Gajoni all'inizio del 900, le cui opere sono conservate anche a Parigi, nel museo del Petit Palais.
  • Casa del Popolo. Imponente edificio in stile neorazionalista, inaugurato nel 1977.
  • Conceria dell'Orologio. Struttura della fine del XIX secolo oggi adibita a biblioteca comunale.
  • Chiesetta di San Luigi Gonzaga. Fatta costruire, nella prima metà del XIX secolo da Don Luigi Marianelli che dedicò al suo protettore, appunto San Luigi Gonzaga.
  • Monumento al granatiere eroe cittadino Stellato Spalletti. Opera dello scultore Gino Terreni inaugurato nel 1993.


Eventi e feste[modifica]

  • Palio del cuoio. Il Palio del cuoio è la principale manifestazione del paese. Ideato dal parroco Don Gino Frediani, la prima edizione si svolse nel 1988. Il tema centrale su cui ruota la manifestazione è la lavorazione del cuoio e delle pelli, tradizionale attività della zona. La festa ha una durata di nove giorni e si svolge tra l'ultima settimana di giugno e la prima di luglio, cominciando con la sfilata dei rioni, l'ultimo sabato di giugno e finendo con la "corsa dei caratelli" nella prima domenica di luglio. Nei primi anni, durante la settimana del Palio, si svolgeva anche la Fiera per le macchine da conceria, che contribuì alla popolarità del Palio.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Tenersi informati[modifica]

Ha sede nella frazione la redazione toscana dell'importante network radiofonico "Radio Bruno".

Nei dintorni[modifica]


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