Scarica il file GPX di questo articolo

Tematiche turistiche > Destinazioni a tema > Patrimoni mondiali dell'umanità > Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran

Patrimoni mondiali dell'umanità in Iran

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Questa è la lista dei Patrimoni mondiali dell'umanità presenti in Iran al 2017.

Introduzione[modifica]

Logo UNESCO
Bandiera nazionale

L'Iran ha accettato la Convenzione UNESCO per i Beni dell'Umanità il 23 febbraio 1975.

Lista dei patrimoni dell'umanità[modifica]

Sito Anno Tipo Criteri Descrizione Immagine
1 Choqa zanbil 1979 Culturale (iii)(iv) Le rovine della città santa del regno elamita, circondate da tre enormi cicli di mura concentriche sono state rinvenute nel sito archeologico di Choga zanbil. Fondata nel 1250 a.C., la città è rimasta incompleta dopo l'invasione di Ashurbanipal, secondo quanto dimostrano migliaia di mattoni lasciati sul sito. Choghazanbil2.jpg
2 Piazza Naqsh-e jahàn a Esfahan 1979 Culturale (i)(v)(vi) Costruita dallo scià Abbas I il grande all'inizio del XVII secolo e circondata su tutti i lati da edifici monumentali collegati da una serie di arcate a due piani, il sito è noto per la presenza di alcune celebri attrazioni come la moschea reale, la moschea dello sceicco Lotfollah, il portico di Qaysariyyeh e il palazzo timurride del XV secolo. Sono testimonianze d'incredibile valore sul livello culturale e sociale raggiunto dalla Persia in epoca safavide. Esfahan-shah-sq.jpg
3 Persepoli 1979 Culturale (i)(iii)(vi) Fondata da Dario I nel 518 a.C., Persepoli fu la capitale del regno achemenide. La città si basava su una terrazza semi-artificiale di enormi dimensioni su cui il Re dei Re fece costruire un impressionante palazzo ispirato ai modelli della Mesopotamia. L'importanza e stato di conservazione delle rovine rendono Persepoli un sito archeologico unico al mondo. Persepolis recreated.jpg
4 Takht-e Soleyman 2003 Culturale (i)(ii)(iii)(iv)(vi) Il sito archeologico di Takht-e Soleyman nel Nord-Ovest dell'Iran è situato in una valle in una regione vulcanica. Il sito include i principali santuari dello zoroastrismo, in parte ricostruiti nel periodo dell'Ilkhanato, la dominazione mongola del XIII secolo, e un tempio del periodo sasanide (VI-VII secolo) dedicato ad Anahita. Il sito ha un'importanza simbolica enorme. Il design del tempio del fuoco, del palazzo e quello degli altri edifici in generale è il prototipo di molta architettura islamica successiva. Takht-e-soleiman-1.jpg
5 Pasargadae 2004 Culturale (i)(ii)(iii)(iv) Pasargadae è stata la prima capitale della dinastia dell'impero achemenide, fondata da Ciro II il Grande, in Pars, patria dei persiani, nel VI secolo a.C. I suoi palazzi, i giardini e il mausoleo di Ciro sono esempi eccellenti della prima fase dell'arte e dell'architettura achemenide e costituiscono testimonianze eccezionali della civiltà persiana. Vestigia particolarmente degne di nota in questo sito di 160 ettari sono: il Mausoleo di Ciro II; Tall-e Takht, una terrazza fortificata, e un complesso comprendente gli edifici di ingresso ai palazzi reali, una sala delle udienze, il palazzo residenziale del re e alcuni giardini. Pasargadae è stata la capitale del primo grande impero multiculturale in Asia occidentale. Esteso dal Mediterraneo orientale ed Egitto sino al fiume Hindu, è considerato il primo impero che si basò sul rispetto della diversità culturale dei suoi diversi popoli. Ciò si è riflesso in architettura in opere che uniscono e armonizzano diversi stili e caratteristiche. CyrustheGreatTomb 22059.jpg
6 Bam e il suo paesaggio culturale 2004 Culturale (ii)(iii)(iv)(v) Bam si trova in un ambiente desertico sul bordo meridionale dell'altopiano iraniano. Le origini di Bam si possono far risalire al periodo achemenide (VI-IV secolo a.C.). Il suo periodo di massimo splendore fu dal VII al XI secolo, momento in cui la città si trovò al crocevia di importanti vie commerciali e divenne nota per la produzione di capi in seta e cotone. La vita nell'oasi si basava sui canali di irrigazione sotterranei, i qanat, di cui Bam ha conservato alcuni degli esempi più antichi dell'Iran. Arg-e Bam è l'esempio più rappresentativo di una città medievale fortificata costruita con la tecnica locale utilizzando strati di fango sovrapposti (Chineh). BAM IR2726.JPG
7 Il mausoleo di Soltaniyeh 2005 Culturale (ii)(iii)(iv) Il mausoleo di Oljaytu è stato costruito nel 1302-12 nella città di Soltaniyeh, capitale della dinastia ilkhanide, durante la dominazione mongola. Situato nella provincia di Zanjan, Soltaniyeh è uno degli esempi notevoli delle conquiste dell'architettura persiana e un monumento chiave nello sviluppo dell' architettura islamica nel paese. L'edificio ottagonale è sormontata da una cupola di 50 m di altezza rivestito in turchese-azzurro ceramica e circondato da otto minareti di piccolo diametro. È il primo esempio al mondo di cupola a doppio guscio in Iran. La decorazione interna del mausoleo è anch'essa eccezionale e studiosi come A.U. Pope hanno descritto l'edificio come un anticipatore del Taj Mahal. Soltaniyeh exterior.jpg
8 Iscrizioni di Bisotun 2006 Culturale (ii)(iii) Bisotun si trova lungo l'antica rotta commerciale che collegava l'altopiano iranico con la Mesopotamia e presenta tracce che spaziano dalla preistoria all'epoca dei Medi, dalla dinastia achemenide e sassanide fino all'ilkhanato. Il monumento principale di questo sito archeologico è il bassorilievo con le iscrizioni cuneiformi ordinato da Dario I il Grande quando prese possesso dell'impero persiano nel 521 a.C. Il bassorilievo raffigura Dario che tiene un arco, segno di sovranità, e calpesta il petto di un personaggio sdraiato sulla schiena di fronte a lui. Secondo la leggenda, la figura rappresenta Gaumata, il pretendente al trono dei Medi, il cui assassinio ha portato Dario al potere. Sotto e intorno ai bassorilievi ci sono circa 1.200 linee di iscrizioni che raccontano la storia delle battaglie che Dario condusse tra il 521-520 a.C. contro i governatori che assalirono l'impero fondato da Ciro. L'iscrizione è trilingue. La più antica è un testo elamita riportante le leggende che descrivono il re e le ribellioni. Questo testo è seguito da una versione babilonese di legende simili. L'ultima parte dell'iscrizione è particolarmente importante, in quanto è qui che Dario ha introdotto per la prima volta la versione in antico persiano delle sue res gestae (le cose fatte, ovvero le sue opere). Questa è l'unica testimonianza di un testo monumentale achemenide che documenta l'impegno di Dario nel ricostruire e rinforzare l'impero. Il testo in persiano testimonia anche l'interscambio culturale , così importante nello sviluppo dell'arte monumentale e della cultura (soprattutto quella letteraria) in questa regione dell'impero persiano. Ci sono anche reperti del periodo mediano (VIII-VII secolo a.C.), così come altri del periodo achemenide (VI-IV secolo a.C.) e testimonianze post-achemenidi. Darius I the Great's inscription.jpg
9 Insediamenti monastici armeni 2008 Culturale (ii)(iii)(vi) Il complesso dei monasteri armeni dell'Iran, nella parte nord-ovest del paese, si compone di tre monasteri di rito cristiano armeno: San Taddeo e San Stefano e la Cappella di Dzordzor. Questi edifici - il più antico dei quali, San Taddeo, risale al VII secolo - sono esempi dell'eccezionale valore universale delle tradizioni architettoniche e decorative armene. Testimoniano interscambi molto importanti con le altre culture regionali, in particolare tra quelle bizantina, ortodossa e persiana. Situato ai margini sud-est di quello che viene definito "spazio culturale armeno", i monasteri costituivano un importante centro per la diffusione di quella cultura nella regione. Sono gli ultimi resti ben conservati di questa originale cultura nella regione. Inoltre, come luoghi di pellegrinaggio, i complessi monastici sono testimoni viventi delle tradizioni religiose armene attraverso i secoli. Qareh kelissa.jpg
10 Storico sistema idraulico di Shushtar 2009 Culturale (i)(ii)(v) Shushtar, storico sistema idraulico, iscritto nelle liste UNESCO come un capolavoro del genio creativo umano, può essere fatto risalire a Dario il Grande, V secolo a.C. Il sistema prevedeva la realizzazione di due canali principali di diversione sul fiume Karun, uno dei quali, il Gargar, è ancora in uso e fornisce acqua alla città di Shushtar tramite una serie di gallerie da cui prendono acqua anche i mulini circostanti. Il Gargar forma una splendida scogliera da cui l'acqua si riversa attraverso spettacolari cascate in bacino sottostante. Si giunge poi nella pianura a sud della città, dove grazie all'acqua dei canali è stata possibile la messa a dimora di frutteti e aziende agricole biologiche su una superficie di 40.000 ettari nota come Mianâb (Paradiso). Qui si incontrano luoghi notevoli compreso il castello Salâsel, il centro di funzionamento dell'intero sistema idraulico, la torre in cui si monitora il livello dell'acqua, dighe, ponti, bacini e mulini. L'intero complesso idraulico testimonia il know-how degli elamiti e dei popoli mesopotamici, nonché le influenze e commistioni di culture esterne come i nabatei e i romani. Sushtar Bridge.jpg
11 Santuario e tomba dello sceicco Safī al-Dīn 2010 Culturale (i)(ii)(iv) Costruito tra l'inizio del XVI secolo e la fine del XVIII secolo, questo luogo di ritiro spirituale nella tradizione Sufi utilizza forme architettoniche tradizionali iraniane atte a massimizzare lo spazio disponibile per ospitare una varietà di edifici (tra cui una biblioteca, una moschea, una scuola, mausolei, una cisterna, un ospedale, cucine, una panetteria, e alcuni uffici). Incorpora un percorso diviso in sette segmenti che culmina nel santuario dello sceicco. Il numero dei segmenti è intenzionale e rispecchia i sette stadi del misticismo Sufi, separati da otto porte, che rappresentano gli otto atteggiamenti del Sufismo. Il complesso comprende facciate e interni riccamente decorati e ben conservati e una notevole collezione di manufatti antichi. Il sito costituisce un raro insieme di elementi dell'architettura islamica medievale. The mausoleums of Sheikh Safi.jpg
12 Bazar storici di Tabriz 2010 Culturale (ii)(iii)(iv) Tabriz è stato un luogo di scambio culturale fin dall'antichità e il complesso del suo storico bazar è uno dei più importanti centri commerciali sulla Via della Seta. Il bazaar storico è costituito da una serie di edifici in mattoni, interconnessi tra colo, e spazi chiusi utilizzati per diverse funzioni. La città e il suo mercato prosperavano ed erano famosi già nel XIII secolo, quando la città, nella provincia dell'Azerbaijan orientale, divenne la capitale del regno safavide. Tabriz ha perso il suo status di capitale del XVI secolo, ma è rimasta importante come un centro commerciale fino alla fine del XVIII secolo, quando iniziò l'espansione del potere ottomano nella regione. Si tratta di uno degli esempi più completi del sistema tradizionale commerciale e culturale dell'Iran. Carpet Bazaar of Tabriz.JPG
13 Giardino persiano 2011 Culturale (i)(ii)(iii)(iv)(vi) Il sito UNESCO comprende nove giardini in altrettante province. Essi esemplificano la diversità degli stiili tipici del giardino persiano che si sono evoluti e adattati alle diverse condizioni climatiche, pur mantenendo i principi che hanno le loro radici nei tempi di Ciro il Grande, nel VI secolo a.C. Sempre divisi in quattro settori, con l'acqua come elemento che gioca un ruolo importante sia per l'irrigazione che a livello estetico, il giardino persiano è stato concepito per simboleggiare l'Eden e i quattro elementi zoroastriani di cielo, terra, acqua e piante. Questi giardini, risalenti a periodi diversi dal VI secolo a.C., dispongono anche di edifici, padiglioni e mura, oltre a sofisticati sistemi di irrigazione. Essi hanno influenzato l'arte della costruzione dei giardini non solo in Medio Oriente ma anche in India e Spagna. 40sotoon.jpg
14 Moschea del Venerdì (Masjed-e Jāmé) di Esfahan 2012 Culturale (ii) Situato nel centro storico di Esfahan, la Masjed-e Jame ('Moschea del Venerdì') può essere vista come una illustrazione mozzafiato dell'evoluzione dell'architettura delle moschee in oltre dodici secoli, a partire dall'841. È il più antico edificio preservato del suo tipo in Iran e un prototipo per i progetti delle moschee successive in tutta l'Asia centrale. Il complesso, che copre più di 20 ettari, è anche il primo edificio islamico che ha adattato caratteristiche proprie dei palazzi sassanidi, incorporandole in un'opera religiosa islamica. Le sue cupole a scaglie con doppio guscio rappresentano un'innovazione architettonica che ha ispirato i costruttori in tutta la regione. Il sito è arricchito anche da notevoli elementi decorativi rappresentanti degli sviluppi stilistici in più di mille anni di arte islamica. Jamé Mosque Esfahan courtyard.jpg
15 Gonbad-e Qābus 2012 Culturale (i)(ii)(iii)(iv) Questa tomba alta 53 metri fu costruita nel 1006 per il colto Qabus Ibn Voshmgir, legislatore di Ziyarid, vicino alle rovine dell'antica città di Jorjan nel nord-est dell'Iran. Il monumento testimonia lo scambio culturale tra i nomadi dell'Asia centrale e l'antica civiltà dell'Iran. La torre è l'unica testimonianza rimasta di Jorjan, un ex centro delle arti e della scienza, distrutto durante l'invasione dei mongoli nei secoli XIV e XV. Si tratta di un esempio eccezionale e tecnologicamente di architettura islamica che ha influenzato l'edilizia religiosa in Iran, Anatolia e in gran parte dell'Asia centrale. Costruita in mattoni cotti smaltati con intricate forme geometriche, il monumento si erge a forma di cilindro affusolato con un diametro di 17-15,5 m, sormontato da un tetto di mattoni a forma conica. La torre illustra lo sviluppo della matematica e della scienza nel mondo musulmano a cavallo del primo millennio d.C. Gonbad-e Qabus.JPG
16 Palazzo del Golestan 2013 Culturale (i)(ii)(iii)(iv) Il sontuoso palazzo del Golestan è un capolavoro della dinastia Qajar. Particolarmente interessante in questo edificio è il tentativo molto ben riuscito di integrazione delle tecniche tradizionali persiane con le influenze provenienti da occidente. Il palazzo fortificato, uno dei più antichi edifici di Teheran diventò sede della famiglia regnante Qajar che salì al trono nel 1779 e fece di Teheran la capitale della nazione. Circondato da giardini e piscine, il palazzo presenta elementi riconducibili all'architettura del XIX secolo. Assunto a modello per l'architettura iraniana dei secoli successivi, il palazzo del Golestan è un esempio straordinario di centro artistico e culturale di quel periodo. Khalvat-e-Karim Khani.jpg
17 Shahr-i Sokhta 2014 Culturale (ii)(iv) Shahr-i Sokhta, il cui nome tradotto significa "Città bruciata", è situata in un punto in cui le antiche strade dell'età del Bronzo si incontravano nella pianura iraniana. I resti degli edifici in argilla testimoniano l'emergere di una delle prime complesse ed organizzate civiltà dell'Iran occidentale. Fondata nel 3200 a.C. la città fu popolata per almeno quattro dinastie fino al 1800 a.C. Di quest'ultimo periodo rimane traccia nella divisione di Shahr-e Sokhta in settori, quasi a voler essere dei quartieri, ciascuno ospitante alcuni edifici, case, luoghi di sepoltura e ricchi ognuno di reperti archeologici. Nella prima parte del secondo millennio a.C. la deviazione del corso dei fiumi e i cambiamenti climatici portarono all'abbandono della città. Le strutture, i luoghi di sepoltura e un gran numero di manufatti rimasero sepolti per moltissimo tempo, preservati dall'aridità del clima desertico, il che rende il sito per gli archeologi moderni un'incredibile fonte di informazioni riguardo queste antiche e primitive società oltre a fornire prove di grande importanza sugli scambi e i contatti tra i diversi popoli della regione durante il terzo e secondo millennio a.C. محوطه شهر سوخته.JPG
18 Paesaggio culturale di Maymand 2015 Culturale (v) Maymand è una zona semi-arida autosufficiente alla fine di una valle all'estremità meridionale delle montagne centrali iraniane. Gli abitanti del villaggio sono agro-pastori semi-nomadi. Crescono i loro animali sui pascoli di montagna, vivendo in insediamenti temporanei in primavera e in autunno. Durante i mesi invernali vivono più a valle in case-grotte scavate nella roccia tenera (kamar), una forma insolita di abitazioni in un ambiente secco del deserto. Queste colture sono un esempio di un sistema che sembra essere stato più diffuso in passato e ha coinvolto il movimento di persone piuttosto che di animali. Maymand village.jpg
19 Il qanat persiano 2016 Culturale (iii)(iv) In tutte le regioni aride dell'Iran, gli insediamenti agricoli e permanenti sono supportati dall'antico sistema qanat che consiste nell'intercettare le falde acquifere alluvionali ai capi delle valli e condurre l'acqua lungo i tunnel sotterranei per gravità, spesso su molti chilometri. Gli undici qanat che rappresentano questo sistema comprendono aree di sosta per lavoratori, serbatoi d'acqua e mulini ad acqua. Il tradizionale sistema di gestione comunale ancora in vigore consente una condivisione e una distribuzione dell'acqua equa e sostenibile. I qanat forniscono testimonianze eccezionali di tradizioni culturali e civiltà nelle aree desertiche con un clima arido. Insideqanat.JPG
20 Deserto di Lut 2016 Naturale (vii)(viii) Il Deserto di Lut, o Dasht-e-Lut, si trova nel sud-est del Paese. Tra giugno e ottobre, quest'arida area subtropicale è spazzata da forti venti, che trasportano i sedimenti e causano erosione eolica su scala colossale. Di conseguenza, il sito presenta alcuni degli esempi più spettacolari di yardang (massicci crinali ondulati) creati dal vento. Contiene anche ampi deserti pietrosi e campi di dune. La proprietà rappresenta un eccezionale esempio di processi geologici in corso. Sand castles - Dasht-e Lut desert - Kerman.JPG
Città storica di 21 Yazd 2017 Culturale (iii)(v) La città di Yazd si trova nel mezzo dell'altopiano iranico, 270 km a sud est di Esfahan, vicino alle strade delle spezie e della seta. Porta testimonianze viventi all'uso di risorse limitate per la sopravvivenza nel deserto. L'acqua viene fornita alla città attraverso un sistema qanat sviluppato per attingere l'acqua sotterranea. L'architettura terrestre di Yazd è sfuggita alla modernizzazione che ha distrutto molte città tradizionali, conservando i suoi quartieri tradizionali, il sistema qanat, case tradizionali, bazar, hammam, moschee, sinagoghe, templi zoroastriani e lo storico giardino di Dolat-abad. Yazd Unesco.jpg
Legenda Unesco
(i) Rappresentare un capolavoro del genio creativo dell'uomo.
(ii) Mostrare un importante interscambio di valori umani in un lungo arco temporale o all’interno di un'area culturale del mondo, sugli sviluppi dell'architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio.
(iii) Essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa.
(iv) Costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico o di un paesaggio che illustri uno o più importanti fasi nella storia umana.
(v) Essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’utilizzo di risorse territoriali o marine, rappresentativo di una cultura (o più culture) o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente, soprattutto quando lo stesso è divenuto per effetto delle trasformazioni irreversibili.
(vi) Essere direttamente o materialmente associati con avvenimenti o tradizioni viventi, idee o credenze, opere artistiche o letterarie dotate di un significato universale eccezionale.
(vii) Presentare fenomeni naturali eccezionali o aree di eccezionale bellezza naturale o importanza estetica.
(viii) Costituire una testimonianza straordinaria dei principali periodi dell’evoluzione della terra, comprese testimonianze di vita, di processi geologici in atto nello sviluppo delle caratteristiche fisiche della superficie terrestre o di caratteristiche geomorfiche o fisiografiche significative.
(ix) Costituire esempi significativi di importanti processi ecologici e biologici in atto nell’evoluzione e nello sviluppo di ecosistemi e di ambienti vegetali e animali terrestri, di acqua dolce, costieri e marini.
(x) Presentare gli habitat naturali più importanti e significativi, adatti per la conservazione in situ della diversità biologica, compresi quelli in cui sopravvivono specie minacciate di eccezionale valore universale dal punto di vista della scienza o della conservazione.

Altri progetti