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Antey-Saint-André
Antey-Saint-André - panorama
Stemma
Antey-Saint-André - Stemma
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Antey-Saint-André
Sito istituzionale

Antey-Saint-André è un comune della Valle d'Aosta.

Da sapere[modifica]

La sede municipale del comune è nella frazione di Bourg.

Cenni geografici[modifica]

Comune della bassa Valtournenche, valle laterale della Valle d'Aosta. Si trova a circa 33 km ad est di Aosta.

Località turistica alla base delle montagne che precedono il massiccio del Tantané, è il primo comune della Valtournenche. Il paesaggio è costituito da vasti prati sovrastati da boschi di conifere e aiutati da un clima temperato e dalla felice posizione del territorio al riparo di venti dominanti.

L'ambiente naturale del comune è praticamente intatto se si eccettua l'area occupata dalla centrale elettrica, costruita ed entrata in funzione nel 1926, che sfrutta le acque del Marmore. Interessante è il lago di Lod, situato a 1472 m s.l.m. le cui rive sono occupate dalla tipica canna di palude e da molte altre specie botaniche.

Cenni storici[modifica]

Area di passaggio per le antiche popolazioni fin dalla preistoria, la valle ha dato anche reperti di epoca romana.

Nel Medioevo la protagonista indiscussa della storia locale fu casa Challant, qui rappresentata dal ramo dei signori di Cly, discendenti da Bosone III che nel 1212 appare in un investitura e da Bosone IV considerato il capostipite della famiglia. Ebbe due figli: Bonifacio (Boniface) e Goffredo (Godefroy), che negli anni 1293 e 1304 concessero franchigie ai sudditi di Torgnon e Antey. Sotto il loro dominio vi erano le località di: Antey, Chambave, Diémoz, Verrayes, Saint-Denis, e quasi tutta la valle dell'alto Vallese. A causa di una pessima situazione economica, dovettero tuttavia cedere per un certo periodo i loro territori della Valtournenche e Saint-Marcel. Il territorio passò a Bonifacio II alla morte dei due fratelli, poi a Pietro II e a suo fratello Gotofredo II, che si rivelarono dei signori tirannici e prepotenti.

I Savoia Nel 1331 l'intervento dei Savoia espropriò una prima volta Boniface de Cly. Nel 1351 inoltre il figlio Pierre II si rifiutò di consegnare il castello di Cly per le udienze generali del conte di Savoia, durante le quali, secondo lo storico valdostano Joseph-Gabriel Rivolin, ribadiva la propria sovranità sulla regione, amministrando direttamente la giustizia. A causa dell'atteggiamento vessatorio dei Signori di Cly Amedeo di Savoia[non chiaro] nel 1376 li privò definitivamente del feudo. In questo modo la Signoria di Cly divenne dominio diretto dei Savoia, interessati ovviamente al controllo dell'importante di questa via di comunicazione che grazie al colle del Teodulo portava nel Vallese.

Nel 1550 il territorio fu concesso al generale spagnolo Cristoforo Morales, alleato del duca dei Savoia. Morales venne accusato, nel 1554, di alto tradimento per cui il feudo passò a Jean Fabris di Doues, segretario di Stato e consigliere dei Savoia che nel 1562 ne acquistò i diritti da Emanuele Filiberto duca di Aosta. La baronia di Cly dopo alterne vicende passò alla Casa di Gozani d'Olmo che durò fino al 1843. Dopo la morte dell'ultimo marchese il titolo ripassò alla famiglia du Cly.

Entrato a far parte del Regno d'Italia dal 1939 al 1946 il paese subì l'italianizzazione del nome che fu trasformato in Antei Sant'Andrea. Antey prese parte attiva all'ultima fase della seconda guerra mondiale: nella Valtournenche operò infatti la brigata partigiana "Marmore", comandata da Celestino Perron, noto con il nome di battaglia "Tito". La Valtournenche fu teatro di azioni di guerriglia e sabotaggio organizzati dalla banda (prima autonoma, poi garibaldina), ma anche di pesanti rappresaglie tedesche ai danni sia della popolazione civile che dei combattenti della resistenza. Esempio ne è il feroce rastrellamento dell'ottobre 1944 in cui persero la vita diversi uomini.

Come orientarsi[modifica]

Il suo territorio comunale comprende le frazioni di Antey-Saint-André, Avout, Bourg (sede comunale), Buisson, Cérian, Challien, Chessin, Covalou, Épaillon, Fiernaz, Filey, Grand-Moulin, Hérin, Liex, Lillaz, Lod, Moulin, Navillod, Noussan, Nuarsaz, Petit-Antey, Ruvère, Villetta e le località di Champagne, Chesod, Lilla e Sounère.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • Areoporto Corrado Gex di Aosta
  • Aereoporto Torino Caselle

In auto[modifica]

  • Da Torino autostrada A5 per la Valle d'Aosta con uscita al casello di Châtillon - Saint-Vincent.
  • Da Milano autostrada A4 direzione Torino ; imboccare il raccordo a Santhià direzione Aosta con uscita al casello di Châtillon - Saint-Vincent, poi si prosegue sulla Strada Regionale 46 sino a raggiungere la destinazione.

In treno[modifica]

  • Stazione ferroviaria di Châtillon
Da Torino: linea Torino - Chivasso - Aosta
Da Milano: linea Milano - Torino scendere a Chivasso e poi linea Chivasso - Aosta

In autobus[modifica]

  • Autolinee Savda[1]: collegamenti con Milano e Torino


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea. Pare essere stata costruita presso i resti di una casaforte medioevale del 1364. Della costruzione preesistente sarebbe rimasta solo una torre, successivamente incorporata nel 1555 nell'attuale struttura del campanile, la cui cella, traforata con bifore con archi a sesto acuto, è attualmente sovrastata da una cuspide ottagonale. L'interno è a pianta rettangolare a tre navate, rivela evidenti tracce di successive stratificazioni con una linea architettonica non omogenea. La trave dell'arco centrale è dipinta con cornici in legno dorato con ghirlande di fiori e frutti, mentre la tribuna ottocentesca dell'organo è realizzata con pannelli in noce, intagliati con motivi a rami fogliati e strumenti musicali. Pregevole il portale tardo gotico in pietra lavorata.
  • Cappella di Santa Barbara (in località Hérin). costruita nel 1722.
  • Chiesa di Fiernaz (in località Hérin). Piccola chiesa dalla tipica facciata dipinta
  • Rascards. Tra gli edifici di un certo rilievo va segnalata la presenza di alcuni Rascards, delle caratteristiche case di montagna costruite in legno e rialzate dal suolo, tipiche della civiltà walser. Se ne possono ammirare alcune a Avout e a Hérin.
  • Museo etnografico. Nella vecchia sede della magistratura, detta Casa Engaz o Maison Engaz, oggi ha sede la biblioteca e vi è stato anche allestito un piccolo museo etnografico, con una sala per la "Un tempo la veillà nella stalla", dedicata alla ricostruzione della vita famigliare durante la veillà.


Eventi e feste[modifica]

  • Fiera dell'artigianato (Foire de l'artisanat). Simple icon time.svg in agosto. per allievi scultori e intagliatori
  • Sagra delle mele (Fête des pommes). Simple icon time.svg seconda domenica di ottobre.
  • Rappresentazioni storiche. Simple icon time.svg metà di Luglio.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

  • 45.806667.589461 Corpo Forestale Valle d'Aosta Comando Stazione, Località Champagne, +39 0166 548235.
  • 45.807687.586842 Farmacia Eredi Marchesini, Località Filey, 44, +39 0166 548339.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Informazioni utili[modifica]

  • 45.805447.58814 Office du tourisme (Ufficio turistico), Piazza A. Rolando, +39 0166 548266.


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