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Ajuda, Alcantara e Belém

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Ajuda, Alcantara e Belém
(Lisbona)
Monastero dei Geronimiti e piazza dell'Impero
Stato
Regione

Ajuda, Alcantara e Belém sono tre quartieri di Lisbona nella zona occidentale della città.

Da sapere[modifica]


Come orientarsi[modifica]

Ajuda, Alcantara e Belém


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Belém[modifica]

La Torre di Belem, uno dei simboli di Lisbona
  • 1 Torre de Belém, Av. Brasília (Tram 15. Autobus 727, 28, 729, 714 e 751), +351 213 620 034. Simple icon time.svg Ott-Apr Mar-Dom 10:00-17:30, Mag-Set Mar-Dom 10:00-18:30. La Torre de Belém è il massimo esempio di arte manuelina e simbolo della città. La Torre de Belém doveva fungere da torre di difesa dalle incursioni dei corsari, ma il progetto non fu mai portato a termine. Per salire fino alla cima della torre, c’è una stretta scala a chiocciola di pietra che regolamentata da semafori temporizzati per consentire la salita e la discesa alternata ai numerosi turisti che visitano il simbolo della città di Lisbona. Una piccola curiosità: nel basamento potete vedere la figura di un rinoceronte, inserita per ricordare il dono di questo animale da parte del re di Cambogia ad Alfonso de Albuquerque nel 1514. Fa parte delle Sette meraviglie del Portogallo. Torre di Belém su Wikipedia Torre di Belém (Q215003) su Wikidata
Monastero dei Gerolamiti
  • 2 Mosteiro dos Jerónimos (Monastero dei Gerolamiti). Il Mosteiro dos Jeronimos fu fondato nel cinquecento ed è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1983. L’aspetto che più caratterizza il Mosteiro dos Jeronimos è il portale della chiesa di Santa Maria, essendo riccamente decorato e inquadrato da pinnacoli e statue. All’interno della chiesa possiamo trovare le tombe di diversi regnanti portoghesi ed anche del famoso marchese di Camoes e dell’esploratore Vasco da Gama. Monastero dos Jerónimos su Wikipedia Monastero dos Jerónimos (Q272781) su Wikidata
  • 3 Museo nazionale di archeologia (Museu Nacional de Arqueologia), Praça do Império, +351 21 362 0000. Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-18:00. National Archaeology Museum (Q1954384) su Wikidata
  • 4 Museo nautico (Museu de marinha), Praça do Império, +351 21 097 7390. Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-17:00. Navy Museum (Q1540177) su Wikidata
Monumento alle Scoperte
La Rosa dei venti
  • 5 Monumento alle Scoperte (Monumento aos Descobrimentos), Av. Brasília, +351 21 303 1950. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-19:00. Il monumento originale fu eretto in materiali deperibili nel 1940, in occasione dell'esposizione mondiale di Lisbona per commemorare i navigatori portoghesi artefici delle scoperte di nuove terre e rotte di navigazione fra il XV ed il XVI secolo. La replica attuale, in cemento e pietra, fu inaugurata nel 1960. Fu ideato da Telmo Cottinelli, architetto e cineasta del regime Estado Novo di Salazar. L'esecutore della statuaria fu l'artista Leopoldo de Almeida.
Il monumento ha la forma di una caravella stilizzata, con tre grandi vele che si estendono in un blocco centrale, decorato su entrambi i lati con bassorilievi che rappresentano i personaggi dell'era delle scoperte. La prima figura sulla prua è quella di Enrico il navigatore che regge una caravella sulla mano destra e una mappa su quella sinistra.
All'interno del monumento, che ora ospita il Centro Culturale delle Scoperte, stanno al piano inferiore un auditorium con 101 posti e due sale espositive mentre dal piano superiore, raggiungibile in ascensore, è stato ricavato un belvedere da cui si può ammirare una veduta d'insieme del quartiere di Belém e del fiume Tago.
Sul selciato a nord del monumento è stato riprodotto un mosaico di una rosa dei venti di 50 metri di diametro, disegnata dall'architetto Luis Cristino da Silva e donata dal Sudafrica al Portogallo nel 1960. Al centro c'è la raffigurazione di un planisfero di 14 m, decorato con elementi vegetali, giullari, sirene, pesci fantastici e la figura del dio Nettuno. Il planisfero reca l'indicazione degli approdi raggiunti dai navigatori portoghesi e delle relative date. Monumento alle Scoperte su Wikipedia Monumento alle Scoperte (Q1133712) su Wikidata
Centro Cultural de Belém
  • 6 Centro Cultural de Belém (CCB). Il Centro Cultural de Belém è un edificio situato nella freguesia di Belém, a Lisbona. Il Centro venne costruito per essere la sede della presidenza portoghese della Comunità Economica Europea (ora Unione Europea), finché nel 1993 venne utilizzato come centro culturale e di conferenze. La struttura è stata progettata dall'architetto italiano Vittorio Gregotti insieme all'architetto portoghese Manuel Salgado, tra il 1988 e il 1993. Il CCB è dotato di un grande centro espositivo e di un museo del design che contiene pezzi fin dal 1937. Ha inoltre un caffè ed un ristorante che si affacciano sui giardini di ulivi che attenuano la rumorosità del traffico e da dove si vedono le banchine sul fiume.
Durante il fine settimana il centro si riempe di artisti di strada e pattinatori. Centro Cultural de Belém su Wikipedia Centro Cultural de Belém (Q1054277) su Wikidata
MAAT
  • 8 Museu de Arte, Arquitetura e Tecnologia (MAAT) (ex Museu da Electricidade), Av. Brasília (Tram: 15. Bus: 728, 714, 727, 729, 751), +351 21 002 8130. Simple icon time.svg Lun 11:00-19:00, Mer-Dom 11:00-19:00. Le collezioni sono allestite all'interno del Tejo Central un'ex centrale termoelettrica che forniva elettricità a Lisbona e alla sua regione. Un nuovo edificio progettato dall'architetto britannico Amanda Levete è stato inaugurato provvisoriamente il 4 ottobre 2016.
Si visitano tra l'altro la sala delle caldaie (Sala de Caldeiras) con quattro grandi caldaie alte circa 30 metri e la sala delle posaceneri (Sala dos Cinzeiros) ove venivano raccolti i residui del carbone bruciato. Museu de Arte, Arquitetura e Tecnologia (Q27522479) su Wikidata
Palácio Nacional de Belém
  • 9 Palazzo di Belém (Palácio Nacional de Belém), +351 213 614 980. Simple icon time.svg Visite guidate Sab 10:30-16:30. Sede ufficiale del presidente della Repubblica del Portogallo, il palazzo fu eretto nel XV secolo dal re Manuel I su una collina di fronte al Tago e vicino al Monastero dos Jerónimos, che era stato appena completato. Nel XVII secolo il palazzo passò ai conti di Aveiras finché, all'inizio del XVIII secolo venne riacquistato da re Giovanni V che lo ingrandì e ne fece ridipingere gli interni. Durante il terremoto di Lisbona del 1755 il palazzo ebbe un ruolo decisivo nelle sorti della famiglia reale, in quanto era proprio nell'edificio che si trovavano Giuseppe I e la famiglia, salvandosi così dalla devastazione che colpì la capitale lusitana. Nel 1912, dopo che venne instaurata la Repubblica portoghese, il palazzo divenne residenza presidenziale ufficiale. La piazza di fronte al palazzo, la Praça Afonso de Albuquerque, prende il nome da Alfonso de Albuquerque ed offre una stupenda vista del palazzo di Belém. Sono aperti al pubblico i giardini, le sale del protocollo (sala das Bicas, sala de Jantar, sala Dourada, sala Império, sala dos Embaixadores), la cappella del palazzo e l'ufficio del presidente da Repubblica. Palácio Nacional de Belém su Wikipedia Palácio Nacional de Belém (Q1144592) su Wikidata
Galleria del museo delle carrozze
Jardim Botânico Tropical
  • 10 Museo delle Carrozze (Museu Nacional dos Coches), Av. da Índia 136 (Tram 15. Autobus 28, 714, 727, 729, 75), +351 21 073 2319. Simple icon time.svg Mar-Dom 10:00-18:00. Collezioni di carrozze reali dei secoli XVI-XVIII. Tra i pezzi più ammirati sono la carrozza del 1715 donata da papa Clemente XI al re Giovanni V di Portogallo e altre tre dello stesso periodo e fabbricate a Roma a disposizione dell'ambasciatore della Santa Sede a Lisbona. Museo delle carrozze (Lisbona) su Wikipedia Museo delle carrozze (Q1659559) su Wikidata
  • 11 Jardim do Ultramar (Jardim Botânico Tropical), Largo dos Jerónimos, +351 21 360 9660. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-18:00. Jardim Botânico Tropical (Q2249320) su Wikidata
  • 12 Capela de São Jerónimo, Praça de Itália. Restelo Hermitage (Q9695886) su Wikidata


Planetário Calouste Gulbenkian


Ajuda[modifica]

Palácio Nacional da Ajuda
Giardino Botanico di Ajuda. Sullo sfondo il ponte "25 de Abril"


Igreja da Memória
  • 16 Igreja da Memória, Calçada da Memória 18. Igreja da Memória (Q10300252) su Wikidata


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


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