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Percorso delle chiese di Brugherio

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Il percorso delle chiese di Brugherio è un itinerario creato per visitare le chiese più importanti del Comune di Brugherio, nel milanese.

Introduzione[modifica]

All'interno della città di Brugherio possiamo trovare numerose chiese e cappelle, di diverse epoche storiche.

Questo percorso ci illustra i principali luoghi di culto di questa cittadina.

Tappe[modifica]

  • 1 Chiesa di San Bartolomeo - punto di partenza
  • 2 Chiesa di San Lucio
  • 3 Chiesa di San Carlo
  • 4 Chiesa di Santa Margherita
  • 5 Chiesa di Sant'Anna


Chiesa di San Bartolomeo[modifica]

La chiesa di San Bartolomeo è situata al centro della città di Brugherio, in piazza Roma.

Questa è una delle chiese più importanti e antiche della città di Brugherio, custodisce le reliquie dei Re Magi. San Carlo Borromeo decise di fondare la chiesa di San Bartolomeo perché a Brugherio era rimasta solo una vecchia chiesetta diroccata.

Chiesa di San Lucio[modifica]

Da piazza Roma proseguiamo lungo il parco Villa Fiorita. Una volta giunti in via Alcide De Gasperi, giriamo a sinistra fino ad arrivare al secondo semaforo, all'incrocio con viale Lombardia; imboccato l'incrocio giriamo a sinistra e proseguiamo per 500 m finché non troviamo la chiesa di San Lucio sulla destra, in prossimità del semaforo.

La chiesa di San Lucio è costruita in onore di Papa Lucio I. All'epoca faceva parte del convento dei Francescani di Lugano. Fu spostata a Brugherio tra il 1816 e il 1832, dall'architetto Giocondo Albertolli, per ordine delle famiglie Andreani e Sormani.

Chiesa di San Carlo[modifica]

Partendo dalla chiesa di San Lucio, imbocchiamo la via San Maurizio al Lambro e la percorriamo per 400 m; arrivati al semaforo giriamo a destra su via Torazza e la percorriamo per 360 m tenendo la sinistra, dove è situata la Chiesa di San Carlo.

La chiesa di San Carlo è stata consacrata da Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano. Si trova nella parte occidentale della città di Brugherio.

Chiesa di Santa Margherita[modifica]

La chiesa di Santa Margherita

Partendo dalla chiesa di San Carlo, imbocchiamo a sinistra la via Torrazza, fino ad arrivare all'incrocio con via Nazario Sauro, una volta lì giriamo a destra e percorriamo tutta la via per 900 m, fino all'incrocio con viale Lombardia. In prossimità della rotonda lungo via Nazario Sauro si trova il monumento "caduti della peste". Il cimitero fu costruito a Brugherio nel 1787 e, come prescriveva la legge, era posto fuori dall'abitato. Sorgeva su un terreno di Gaspare Ghirlanda. L'area destinata alle inumazioni, con recinzione in mattoni e ferro finemente lavorato, è stata funzionante fino alla fine degli anni sessanta. Una volta arrivati su viale Lombardia giriamo a sinistra e la percorriamo per 1.8 km. Alla rotonda prendiamo la prima uscita a destra, imboccando viale Europa. Una volta arrivati alla prima rotonda, svoltiamo a sinistra su piazza Santa Caterina da Siena e la percorriamo per 150 m. Procediamo per 80 m su via Santa Margherita, fino ad arrivare alla chiesa di Santa Margherita.

La prima testimonianza della sua esistenza risale al 1578, quando Carlo Borromeo si recò in visita pastorale a Brugherio, dopo aver visitato Monza, per fondare la parrocchia di San Bartolomeo. A quell'epoca la cappella era già in cattive condizioni, tanto che nel 1594 non si celebrava più la messa. Il figlio di Giovan Battista Bernareggi si impegnò allora "propris sumptibus" a restaurarla e fornirla delle suppellettili necessarie, in quanto la chiesetta era importante per i bisogni spirituali degli abitanti di Baraggia.

Chiesa di Sant'Anna[modifica]

Partendo dalla chiesa di Santa Margherita percorriamo la via Santa Margherita e, superata la rotonda, giriamo alla prima a sinistra (via Belvedere). Procediamo quindi fino alla rotonda e imbocchiamo la prima a destra: viale Lombardia. Arrivati alla prima rotonda giriamo su via Comolli e svoltiamo alla prima a destra. Una volta arrivati su viale della Vittoria proseguiamo per 340 m, giriamo su via Monte Grappa, dove è situata la chiesa di Sant'Anna.

L'attuale chiesa, popolarmente conosciuta come "geseta de Sant'Anna" sorge nel luogo in cui, nel IX secolo, si trovava una chiesetta dedicata ai santi Cosma e Damiano. In occasione della visita pastorale di san Carlo Borromeo del 1578, l'arcivescovo decise di demolire l'intera costruzione che era annessa ad un antico monastero.

Dal IX secolo qui esisteva un'altra chiesetta dedicata ai santi Cosma e Damiano. La vecchia chiesa fu sostituita con una nuova nel Settecento. La troviamo menzionata per la prima volta dal canonico Antonio Francesco Frisi: si trattava di una cappella privata adiacente alla ormai demolita Villa Viganoni-Benaglia.