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Itinerario delle cascine di Brugherio

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Itinerario delle cascine di Brugherio è un itinerario che si svolge attraverso il comune di Brugherio, nell'hinterland milanese.

Introduzione[modifica]

All'interno del comune Brugherio si trovano diverse cascine: Bindellera, Casecca, Dorderio, Guzzina, Increa, Modesta o Del Bosco, Moia, Occhiate, Pareana, San Cristoforo, Sant'Ambrogio, Torrazza. Questo percorso ci accompagna in un giro alla scoperta di questi luoghi.

Tappe[modifica]

  • 1 Cascina Guzzina
  • 2 Cascina Increa
  • 3 Cascina Sant'Ambrogio
  • 4 Cascina Modesta
  • 5 Cascina Pareana
  • 6 Cascina Bindellera
  • 7 Cascina Casecca
  • 8 Cascina Moia
  • 9 Cascina San Cristoforo
  • 10 Cascina Occhiate

Cascina Guzzina[modifica]

Ingresso occidentale di Cascina Guzzina

Nella zona meridionale di Brugherio, al confine di Cologno Monzese, si trova la Cascina Guzzina (in dialetto Guscina). Il nome deriva dal termine Gussetta. Nel variegato insieme di corti, dove un tempo si svolgevano attività agricole, vi sono ora residenze civili e attività commerciali.

Planimetricamente la cascina è organizzata in quattro corti, con diverse funzioni: la corte grande ed una da essa derivata per i salariati; la corte padronale, per i proprietari; la corte probabilmente riservata alle abitazioni e alle attività artigianali (maniscalco, fabbro etc.) e alle stalle. Il prospetto principale del complesso, rigidamente lineare, si sviluppa lungo la strada sulla quale si aprono i vari accessi. Alla grande corte rustica si accede da una tradizionale apertura arcuata; tre suoi lati sono definiti dalle abitazioni, che hanno un piano terra porticato e un primo piano balconato. Il quarto lato è costituito dal lungo edificio rustico dietro il quale si trovano alcuni servizi comuni (come il forno), e tratti del muro che delimita il complesso.

Cascina Increa[modifica]

Per andare dalla Cascina Guzzina alla Cascina Increa, bisogna uscire da Cascina Guzzina, girare a destra su via Volturno, arrivare fino alla fine della strada e proseguire su via Dorderio, girare a destra in via Increa e proseguire per 110 m.

La cascina risale al XII secolo. Fino al 1866 faceva parte del comune di Cernusco Asinario. Al centro del complesso si distingue la parte nobiliare costituita da villa Tizzoni Ottolini, luogo di villeggiatura di antiche famiglie milanesi e ora sede di attività commerciale e residenze private. Alla sinistra della stessa troviamo il prezioso oratorio, inaugurato nel 1691 e dedicato alla Beata Vergine e a Santa Teresa, che porta il nome di Chiesa di Santa Maria Immacolata. Vicino alla cascina si trova il Parco Increa.

Cascina Sant'Ambrogio[modifica]

Partendo dalla Cascina Increa si continua su via Increa per circa 150 m, poi si gira a destra su via dei Mille e si prosegue per 160 m.

La Cascina Sant'Ambrogio è, se si tiene conto dell'evoluzione che ha subito il sito nel corso dei secoli, la cascina più antica di Brugherio. È annessa alla chiesa omonima, con la quale ha condiviso i vari passaggi di proprietà. L'area su cui sorge l'attuale cascina ha visto, nel corso degli ultimi 1700 anni, svariati utilizzi; l'ultima ristrutturazione è stata effettuata nel 1995 da parte di una società appositamente costituita da quattro imprenditori locali, che ha adibito gli edifici ad appartamenti preservando e recuperando il più possibile gli elementi architettonici originari.

Cascina Modesta[modifica]

Cascina Modesta

Per arrivare alla Cascina Modesta, partendo dalla cascina sant'Ambrogio, seguire la strada in mezzo ai campi che corre davanti alla cascina, girare a destra, e dopo poco imboccare la strada a sinistra, poi proseguire dritto fino alla fine della strada, dunque svoltare a destra in via Modesta. È l'unica cascina brugherese i cui terreni sono ancora coltivabili. Questa cascina è detta anche del bosco, in quanto situata in prossimità dell'unica grande zona boscosa dei Brugherio.

Cascina Pareana[modifica]

Da via Modesta girare a destra, poi a sinistra su Via San Francesco d'Assisi e infine nuovamente a destra.

La Cascina Pareana si trova al confine con Carugate. Appartiene ai marchesi Brivio e il nome deriva da quello di un uccello che si cacciava nella zona. È stata costruita nel 1730 e, nonostante la multiproprietà dell'immobile, la struttura architettonica originale è rimasta ben preservata.

Cascina Bindellera[modifica]

Per arrivare alla Cascina Bindellera, portarsi su via Pareana, girare a destra su via San Francesco d'Assisi, poi a sinistra su piazza Santa Caterina da Siena; qui girare a destra, poi a sinistra su via Giacomo Bassi, svoltare a destra su viale Europa, quindi a sinistra; girare poi a destra su viale Lombardia e alla rotatoria prendere la terza uscita. L'edificio ospita tuttora attività agricole, ma è in cattivo stato di conservazione.

Cascina Casecca[modifica]

Cascina Casecca

Dalla cascina Bindellera proseguire verso il viale Lombardia. Alla prima rotonda, girare a destra e continuare dritto fino alla prossima. Girare quindi a destra in via Maria Cajani: la strada curva verso destra, proseguire invece dritto prendendo il percorso pedonale. Superato il percorso girare a destra, alla rotonda girare a sinistra in via Bruno Buozzi. Alla fine della strada girare a destra, alla rotonda continuare diritto in via Casecca. Sulla destra si trova la Cascina Casecca

Era conosciuta per la fabbricazione degli zoccoli, che venivano venduti a Monza, comune di cui ha fatto parte fino al 1866, quando è stata annessa a Brugherio. Della struttura architettonica originaria resta solo l'ala del portico affacciato su via Casecca, che, nonostante le diverse ristrutturazioni, conserva gli elementi caratteristici delle cascine lombarde.

Cascina Moia[modifica]

Dalla via Casecca, alla rotonda girare in via Pier Francesco Moia. Proseguire per 300 m trovandosi così la cascina sulla sinistra.

Le cronache storiche dei primi anni del Novecento documentano a Cascina Moia la presenza di una fornace che rendeva i terreni particolarmente argillosi. Benché in cattive condizioni, conserva la classica fisionomia della cascina lombarda, con il pozzo al centro della corte delimitata da rustici e fienili. Fa parte del comune di Brugherio dal 1866.

Cascina San Cristoforo[modifica]

Cascina San Cristoforo

Da via Pier Francesco Moia proseguire dritto fino ad arrivare all'incrocio con via Occhiate. Al primo semaforo andare diritto, al secondo girare a destra. La Cascina San Cristoforo si trova sulla destra dopo 60 m.

Prende il nome da una chiesetta dedicata a San Cristoforo che sorgeva lì accanto nel IX secolo, quando il territorio faceva parte della località chiamata Ottavo, perché si trovava all'ottavo miglio della strada che da Milano conduceva a Monza. La chiesa era elencata tra i beni di proprietà del Duomo di Monza ed era stata edificata "per ricordare i viandanti di allora e di oggi". Fu demolita nel dicembre del 1995. La cascina, che è situata nella zona a nord-ovest di Brugherio, risale almeno al XVI secolo e nel 1751 fu censita dal Catasto Teresiano come "una casa da massaro detta San Cristoforo", che era stata di proprietà prima dei conti Serbelloni, poi dei conti Alari di Milano.

Cascina Occhiate[modifica]

Il mulino di Occhiate

Una volta usciti dalla Cascina San Cristoforo, girare a sinistra. Al semaforo svoltare a sinistra e proseguire dritto fino alla rotonda. Alla rotonda girare a sinistra e proseguire in via Occhiate. Arrivati alla strada sterrata continuare dritto per 130 m. La Cascina Occhiate si trova in fondo alla strada sterrata.

La struttura originaria era formata da pilastri, muratura in mattoni pieni e travi di legno. Negli anni l'edificio è stato ampliato fino a raggiungere la conformazione attuale. Il mulino, ancora in buono stato e funzionante, viene utilizzato esclusivamente per illustrane l'attività a scopo didattico.

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