Bucarest

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44°25′00″N 26°06′00″E / 44.43333°N 26.1°E / 44.43333; 26.1
Bucarest
Bucureşti
Bucharest-Calea-Victoriei-Aerial-View.jpg
Stemma e Bandiera
Bucarest - Stemma
Bucarest - Bandiera
Stato: Romania
Altitudine: 60-90 m s.l.m.
Abitanti: 2.600.000 (2009)
Prefisso tel: +40 1
CAP: 0xxxxx
Posizione
Mappa della Romania
Bucarest
Bucarest
Sito istituzionale di Bucarest

Bucarest è la capitale della Romania.

Introduzione[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Bucarest giace nell'angolo sud est della pianura tra i Carpati e il Danubio sulle rive del fiume Dâmboviţa, un affluente del fiume Argeş, a sua volta tributario del Danubio. La sua altitudine varia tra i 55 e i 91,5 m.slm. Occupa una superficie di 226 km² con 1.931.838 abitanti nel 2007.

Quando andare[modifica]

Bucarest ha un clima continentale con inverni relativamente rigidi ed estati calde e asciutte. D'inverno il termometro scende d'abitudine sotto lo zero ma raramente eccede i -10°. Uno dei fattori climatici da prendere in considerazione sono i venti che spesso soffiano violenti e qualche volta in estate assumono la forma di tempeste.

Cenni storici[modifica]

Il nome di Bucarest appare per la prima volta in un editto del 20 settembre 1459 emanato dal principe Vlad III di Valacchia, meglio noto come Vlad Ţepeş (Vlad l'impalatore), le cui atrocità ispirarono allo scrittore irlandese Bram Stoker il romanzo Dracula. La città sorse con funzioni di avamposto e di difesa della città di Targoviste dove allora risiedeva la corte. Il principe Vlad si fece costruire però un palazzo a Bucarest la "Curtea veche" (Palazzo vecchio). Nei secoli successivi la città si ingrandì e nel 1650 contava circa 25,000 abitanti. Il suo aspetto cambiò radicalmente a partire dal 1859 quando i due principati di Valacchia e Moldavia si unirono sotto il governo di un unico principe nella persona di Alessandro Cuza. Due anni più tardi la costituzione sanciva l'unione dei due principati dando vita allo stato di Romania. Sotto il regno di Alessandro Cuza furono elaborati piani urbanistici di grande respiro che, una volta attuati, valsero alla città il titolo di Parigi dell'Est. I lavori continuarono anche dopo l'abdicazione di Cuza (1866), sotto il regno dei suoi successori gli Hohenzollern. Furono costruiti numerosi edifici nello stile eclettico tipico di fine '800. Tra i due conflitti mondiali fu la stile "Cubista" ad imporsi come testimoniano i palazzi di viale Magheru (Bulevardul Gheorghe Magheru). Nel corso della II guerra mondiale Bucarest fu più volte bombardata dagli Alleati. Il 4 marzo 1977 fu colpita da un terremoto di magnitudo 7,2 che causò 1541 vittime e 11,000 feriti. Il sisma fu avvertito anche in Italia. In seguito fu varato un ambizioso programma di ricostruzione. Un quinto del centro cittadino ("Centrul Civic" in romeno) fu abbattuto per far posto a viali molto ampi e a edifici imponenti come il Palazzo del popolo, oggi sede del Parlamento rumeno che da solo testimonia il senso di megalomania che pervadeva il dittatore Nicolae Ceauşescu (1918 – 1989). A quell'epoca risale lo sventramento del centro con l'apertura di una nuova arteria cui venne dato il nome di "Viale della Vittoria Socialista", cambiato, dopo la rivoluzione del 1989, in "Boulevard Unirii" (Viale dell'Unificazione). L'arteria, modellata sull'esempio dei Campi Elisi Champs-Élysées di Parigi, va dal Palazzo del Parlamento alla piazza Alba Iulia. Lungo il suo tracciato si affacciano imponenti edifici in marmo dallo stile severo. Il viale non fu mai completato.

Come orientarsi[modifica]

Bucarest: Via dei Selari nel quartiere di Lipscani

Centro — La piazza San Giorgio (Piaţa Sfântul Gheorghe) con l'omonima chiesa è considerata il centro esatto di Bucarest. Qui è situato il km "0", punto ideale da cui si misurano le distanze del paese. La piazza non è distante dall'edificio dell'Università. Strade e quartieri rilevanti del centro di Bucarest sono descritti di seguito:

  • Quartiere di Lipscani — A sud della piazza dell'Università, tra i viali Cialea Victoriei e Brătianu si estende la vecchia Bucarest con le sue strette strade che muovono da Curtea Vece, il palazzo che fu del principe Vlad III. Strada Covaci era sede al tempo della dittatura comunista di un mercato nero ove si trovava di tutto. La strada Zarafi confluisce nella strada Lipscani che da il nome al quartiere. Essa è così chiamata perché un tempo vi si aprivano le botteghe di commercianti tedeschi provenienti per lo più dalla città di Lipsia.
  • Centrul Civic — Il centro cittadino. Sventrato, a partire dal 1978, per far posto al Boulevard Unirii, l'immenso viale pianificato ai tempi di Ceausescu e mai completato e che oggi, soprattutto nella sua parte nord, è un'area un po' fantasma, data l'assenza di centri commerciali.
  • Cialea Victoriei — Senz'altro la più nota arteria di Bucarest. Essa è dedicata alla vittoria riportata sull'esercito turco nel corso della guerra d'Indipendenza (1877-1878). Lungo il suo tracciato si affacciano molte delle principali attrazioni cittadine. Il museo nazionale, ospitato nell'ex palazzo reale, si affaccia su piazza della Rivoluzione, ex piazza del palazzo. Dopo la piazza Vittoria, il viale muta il nome in Şoseaua Kiseleff (Via Kiseleff). A metà percorso si innalza l'Arco di Trionfo, rimodellato su quello di Parigi. Via Kisileff prosegue fino alla "Piaţa Presei Liber" (piazza della Stampa Libera) dove si trova l'omonimo edificio completato nel 1956 secondo lo stile del "Realismo socialista" che caratterizza molte capitali dell'Europa dell'est.
  • Il viale Ion I. C. Brătianu e i suoi prolungamenti Balcescu e Magheru muovono parallelamente alla Cialea Victoriei attraverando la Piaţa Romană per poi confluire anch'essi in piazza Vittoria.

Distretti fuori dal centro[modifica]

Il palazzo della Stampa Libera visto dal parco Herăstrău

Amministrativamente la città è divisa in 6 settori:

  • Settore 1 - Considerata una zona benestante, il settore 1 comprende la parte nord occidentale con i distretti di Dorobanţi, Băneasa, Aviaţiei, Pipera, Aviatorilor, Primăverii, Romană, Victoriei, Herăstrău Park, Bucureştii Noi, Dămăroaia, Strǎuleşti, Griviţa, 1 Mai, Băneasa Forest, Pajura]] e Domenii.
  • Settore 2 — Comprende i distretti di: Pantelimon, Colentina, Iancului, Tei, Floreasca, Moşilor, Obor, Vatra Luminoasă, Fundeni, Plumbuita, Ştefan cel Mare, Baicului. i distretti di Colentina e Obor sono abitati per lo più da Cinesi.
  • Settore 3 — Comprende i distretti di Vitan, Dudeşti, Titan, Centrul Civic, Dristor, Lipscani, Muncii e Unirii.
  • Settore 4 - Include i distretti di Berceni, Olteniţei, Giurgiului, Văcăreşti, Timpuri Noi, Tineretului.
  • Settore 5 — Comprende i distretti di Rahova, Ferentari, Cotroceni, 13 Septembrie, Dealul Spirii.
  • Settore 6 — Comprende i distretti di Giuleşti, Crângaşi, Drumul Taberei, Militari, Grozǎveşti (noto anche come Regie) e Ghencea.


In particolare Băneasa è il distretto dove si trova il più vecchio dei due aeroporti di Bucarest l'Aurel Vlaicu, riservato alle compagnie low cost. Băneasa si estende sul lago omonimo. Le sue case sono sparse nel verde e vanta alcune ville del 1930, molte delle quali sono state restaurate alla fine del XX secolo. Vi si trova anche uno zoo.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto internazionale "Aurel Vlaicu" di Bucarest, riservato ai voli charter e alle compagnie low cost

L'aeroporto internazionale Henri Coandă si trova in località Otopeni, 18 km a nord del centro. Rammodernato e notevolmente ingrandito nel 1990 serve la compagnia di bandiera Tarom e altre aerolinee internazionali di grosso calibro. Bar, ristoranti e negozi al suo interno sono molto cari. Non conviene acquistare valuta locale perché gli uffici cambio applicano un tasso sfavorevole.

L'altro aeroporto Aurel Vlaicu [1] è situato nel distretto di Baneasa, più vicino al centro (5–6 km). Vi fanno scalo compagnie charter e low cost quali BlueAir, WizzAir, Easyjet e Germanwings. Date le sue ridotte dimensioni tende ad essere estremamente affollato in alta stagione. In compenso ci si può connettere gratis alla rete tramite wi-fi.

In treno[modifica]

Bucarest ha sei stazioni ferroviarie.

  • Gara de Nord — È la stazione principale di Bucarest e quella più vicina al centro. Vi fanno capolinea anche i treni internazionali provenienti da Ungheria e Bulgaria.
  • Gara de Est — Vi arrivano i treni da Constanţa e dalle località balneari sul Mar Nero
  • Basarab — Vicino la "Gara de Nord".
  • Obor
  • Baneasa
  • Progresu

In autobus[modifica]

A Bucarest esiste più di una stazione di autolinee extraurbane. La maggior parte è vicino le stazioni ferroviarie:

  • Baneasa - Bdul Ion Ionescu de la Brad 5-7, tel. 679.56.45
  • Filaret — Pta Garii Filaret 1, tel. 336.06.92
  • Grivita - Sos. Chitilei 221-223, tel. 667.59.70
  • Militari — Bdul Iuliu Maniu 141, tel. 220.84.40
  • Obor — Bdul Garii Obor 7-9, tel. 635.15.48
  • Rahova — Sos. Alexandriei 164, tel.420.47.95 - A sud ovest del centro


Come spostarsi[modifica]

Cartina della metro di Bucarest


Cosa vedere[modifica]

Nel quartiere di Lipscani[modifica]

Bucarest: Curtea Veche con il busto di Vlad Ţepeş in primo piano
La chiesa di Curtea veche
  • Curtea Veche. Costruita nel 15° secolo come residenza di Vlad III, al tempo in cui Bucarest era un semplice avamposto militare a difesa di Tirgoviste che allora ricopriva il rango di capitale. Nel corso dei secoli subì notevoli alterazioni. Oggi il complesso è adibito a museo.
  • Chiesa di Curtea veche. Fu costruita nel XVI secolo e originariamente era inglobata nella cinta di mura che circondava Curtea Veche. La chiesa, infatti fungeva da cappella della reggia. Il portale scolpito è di epoca posteriore e risale al 1715.


Hanul lui Manuc, il più antico albergo di Bucarest
  • Hanul lui Manuc. Il più antico albergo di Bucarest è uno dei simboli della città. Fu fatto costruire nel 1808 da un commerciante di origini armene, il cui nome era, per l'appunto, Manuc Bey Mirzayan. L'albergo era molto reputato all'estero e accoglieva soprattutto mercanti provenienti dall'Oriente. Un grosso restauro mirante a restituire all'edificio la sua facciata originaria fu eseguito al tempo del regime comunista. Per raggiungere il loro scopo gli architetti si avvalsero di stampe ottocentesche. L'albergo di Manuc si trova sul lato nord di Curtea Veche.


Chiesa della Stavropoleos
  • Chiesa di Stavropoleos (Biserica Stavropoleos). Chiesa ortodossa costruita nel 1724. Il monastero che le era annesso fu demolito verso la fine del 1800. Successivamente un terremoto ne fece crollare la cupola che fu ricostruita agli inizi del XX secolo. Nell'edificio a fianco della chiesa si trova la biblioteca e un piccolo museo ecclesiastico con icone del XVIII secolo e frammenti di dipinti murali provenienti da altri edifici religiosi che furono abbattuti ai tempi dello sventramento del centro cittadino dal 1980 in poi.


Lungo la Calea Victoriei e Şoseaua Kiseleff[modifica]

Museo Nazionale di Storia Romena


Museo Nazionale d'Arte
  • Museo Nazionale d'Arte (Muzeul Naţional de Artă al României), Piazza della Rivoluzione (Sulla Calea Vicoriei). Il museo è ospitato nell'ex reggia di Bucarest che fu la residenza di Alessandro Cuza, primo principe a regnare sulla Romania indipendente. Il palazzo conservò il suo ruolo anche dopo l'abdicazione di questi e fino alla II guerra mondiale vi risiedettero i rappresentanti della dinastia degli Hohenzollern. Distrutto da un incendio nel 1926, fu ricostruito tra il 1930 e il 1937 in forme neoclassiche. Notevoli danni doveva subire nel corso degli eventi che accompagnarono la rivoluzione del dicembre 1989 che condussero alla fine della dittatura comunista. In seguito fu restaurato e riaprì al pubblico nell'anno 2000. Le collezioni del museo comprendono opere di Constantino Brâncuşi e di altri pittori moderni romeni. Nella sezione antica spiccano opere di Domenico Veneziano, El Greco, Tintoretto, Jan van Eyck, Jan Brueghel the Elder, Peter Paul Rubens e Rembrandt.


Ateneo romeno
  • Ateneo romeno (Ateneul Român), Benjamin Franklin n° 1-3. L'Ateneo Romeno è un altro dei monumenti salienti della città. Si tratta di un edificio in stile neoclassico del 1888 e adibito a sala dei concerti. Ogni anno vi si tiene il festival di musica internazionale con concerti dell'Orchestra filarmonica "George Enescu" che ha sede nell'edificio.


Palazzo di piazza della Vittoria
  • Palazzo di piazza della VittoriaB-dul Ilie Pintilie n° 1.. Oggi sede del governo romeno.


Bucarest: Arco di Trionfo
  • Arco di Trionfo (Arcul de Triumf), Via Kiseleff (Nella parte nord del centro). L'arco trionfale costituisce uno dei simboli cittadini. Fu eretto nel 1936 su progetto dell'architetto Petre Antonescu. Raggiunge i 27 m. di altezza e misura 25 x 11.50. È decorato con statue eseguite dagli scultori Ion Jalea e Dimitrie Paciurea.


Museo del Villaggio
  • Museo del Villaggio (Muzeul Național al Satului „Dimitrie Gusti), Sos. Kiseleff nr. 28-30 (All'interno del parco Herăstrău), +40213179103, @ . Muzeul Satului è un museo di arte popolare allestito all'aperto e che si propone di mostrare lo svolgimento della vita quotidiana nei villaggi romeni. Vi sono state riprodotte a centinaia case, chiese, mulini tipici delle varie regioni del paese, da Maramureş all'Oltenia, dal Banat alla Bucovina del Sud.


Viale Regina Elisabetta e zona ovest del centro[modifica]

Giardini Cişmigiu
  • Giardini Cişmigiu (Grădina Cişmigiu), Ingresso principale dal viale Elisabeta, di fronte il palazzo del municipio. Il più bel parco del centro di Bucarest e anche il più vasto. Il nome gli deriva dalla parola turca "ceşme" che significa fontana. Fu sistemato nel 1847, quando Bucarest non era ancora capitale della Romania, bensì della Valacchia. Gli ornamenti floreali furono progettati dal botanico Wilhelm Friedrich Carl Meyer, fatto venire apposta dalla Germania. All'interno del parco si trova il monumento agli Eroi francesi, in marmo di Carrara e dedicato ai soldati di quella nazione che persero la vita combattendo al fianco dei Romeni durante la I guerra mondiale. Sul "Rondul Român", il viale che forma un percorso circolare all'interno del parco sono allineati i busti di celebri scrittori romeni.


Ingresso al Palazzo di Cotroceni
  • Palazzo di Cotroceni (Palatul Cotroceni), Bulevardul Geniului, n° 1. Il palazzo di Cotroceni è la residenza del presidente della repubblica romena dal 1991. Il palazzo è aperto al pubblico. Occupa il sito di un monastero fatto costruire nel 1679 da Şerban Cantacuzino, un greco fanariota di nobili origini, incaricato dal sultano di amministrare il paese e soprattutto di riscuotere le tasse. Nel 1893 vi fu costruito un palazzo su progetto dell'architetto francese Paul Gottereau e su commissione del re Carlo I di Romania. Successivamente l'architetto Grigore Cerkez provvedeva ad aggiungervi ornamenti nello stile tradizionale romeno. Ceausescu lo adibì a residenza degli ospiti in visita ufficiale. Otto anni più tardi la chiesa del XVII secolo fu demolita. Il primo presidente ad installarsi nel palazzo fu Ion Iliescu..


Piazza Unirii e la zona a sud del centro[modifica]

La cattedrale e il palazzo patriarcale (ex sede del parlamento romeno)
  • Monastero di Antim (Manastirea Antim), Antim n° 29. Fu costruito tra il 1713 e il 1715 da Antim Ivireanu, all'epoca vescovo di Bucarest. Il peristilio si regge su colonne dai basamenti riccamente scolpiti. Sembra che sia stato lo stesso vescovo ad eseguire i rilievi.


  • Cattedrale Patriarcale (Catedrala Patriarhală din Bucureşti). Fu costruita nella seconda metà del XVII secolo su commissione di Constantin Şerban, al tempo principe (voivoda) di Valacchia.


  • Palazzo patriarcale (Palatul Patriarhiei), Aleea Dealul Mitropoliei. Fu costruito nel 1907. La facciata è lunga 80 m. ed è ornata da un peristilio con 6 colonne ioniche. Fino al 1997 ospitò la camera dei deputati, dopo di che divenne sede del patriarcato romeno


Mausoleo nel parco Carol
  • Parco pubblico Carol (Parcul Carol). Un parco sistemato agli inizi del XIX secolo dall'architetto francese Édouard Redont, sulla collina Filarete. Nel 1963 fu eretto in cima alla collina un mausoleo che poi accolse le salme di Gheorghiu-Dej, predecessore di Ceausescu e di altri esponenti del regime comunista. Dopo la rivoluzione del dicembre 1989, le loro salme furono riesumate e tumulate di nuovo in cimiteri comuni. Nel 1991 fu deciso di dedicare il mausoleo al milite ignoto e nelle tombe vuote furono trasferiti i resti dei soldati romeni morti nel corso della I guerra mondiale che si trovavano nel mausoleo di Mărăşeşti, un piccolo centro della Moldavia che fu teatro nel 1917 di una cruenta battaglia tra esercito romeno e forze austro-ungariche. Le cripte non sono comunque visitabili e guardie al loro ingresso sono incaricate di tener lontano gli eventuali curiosi


Eventi e feste[modifica]

Aprile

Maggio

Cosa fare[modifica]

Acquisti[modifica]

Come divertirsi[modifica]

  • Club A,Str. Blanari nr.14 (Nel quartier di Lipscani, su una traversa del viale Brătianu), +4021 3135592. Il club di più antica data a Bucarest. È frequentato da studenti fin dai suoi lontani esordi, ragion per cui il suo carattere rimane informale ma con una buona musica e piccoli prezzi
  • Fire ClubGabroveni 12 (Nel quartiere di Lipscani), +4021 3127019. Il miglior locale di Bucarest per ascoltare musica Rock. Di giorno funziona come un pub-bar con tavolini all'aperto
  • Queen'sStr. Mihai Bravu 32 (Nel quartiere di Lipscani, agli inizi del viale Brătianu), +40 722754293 (Bogdan). Queen's è stato il primo locale gay ad aprire a Bucarest, un posto dove lesbiche, bisex e trans si sentono a loro agio incuranti degli sguardi e dei commenti di altri avventori. Già, perché il Queen's è diventato molto popolare tra i "non gay", come spesso succede in altri parti del mondo.
  • TwiceSfanta Vineri 4 (Tra il viale Uniri e il boulevard Corneliu Coposu), +40213135592, +40213135593. Locale molto ampio su due livelli
  • BAMBOORamuri Tei 39 (Nel quartiere di Billa, a Nord-est del centro, su una traversa del viale Barbu Vacarescu), @ . Il più "high" dei night club di Bucarest con una rigida selezione all'ingresso. Piscina e ristorante italiano

Dove mangiare[modifica]

Dove alloggiare[modifica]

Sicurezza[modifica]

Come restare in contatto[modifica]

Nei dintorni[modifica]

Escursioni[modifica]

Monastero di Snagov

Snagov — La più interessante delle escursioni che si possa compiere da Bucarest è a questo centro turistico e al suo lago tra le fitte foreste che ricoprono le prime propaggini dei Monti Carpazi. La località è attrezzata con alberghi e campeggi ed offre anche possibilità di canottaggio. Snagov deve la sua fama al monastero omonimo, su un'isoletta al largo della costa nord del lago. La leggenda vuole che all'interno della cripta della chiesa dell'Assunzione sia custodito il corpo di Vlad Ţepeş, il voivoda dalle cui gesta crudeli trasse spunto il romanziere Bram Stoker per la creazione del personaggio di Dracula. A Snagov è situato anche il lussuoso palazzo ove la coppia Elena & Nicolai Ceausecu era solita trascorrere il periodo estivo insieme al suo "entourage".

Mogoşoaia — 14 km a nord-ovest di Bucarest si trova questo piccolo centro con l'omonimo castello fatto costruire agli inizi del XVIII secolo da Constantin Brâncoveanu (1654-1714), principe di Valacchia dal 1689 fino alla sua morte. Brâncoveanu fu giustiziato insieme alla sua famiglia con l'accusa di tradimento nei confronti del sultano. Dopo la sua decapitazione, il palazzo di Mogoşoaia fu devastato dalle soldataglie turche a caccia di favolosi tesori che si credeva vi fossero nascosti.

Foresta di Cernica — A 20 km dal centro. Sulle sponde del lago omonimo tra fitti querceti e boschi di tiglio si trova la chiesa dedicata a San Giorgio.

Itinerari[modifica]

  • Braşov - Braşov merita una tappa non fosse altro che per i suoi splendidi dintorni, fatti apposta per chi ama le escursioni in montagna. Si raggiunge facilmente da Bucarest in treno o in autobus.


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